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Neulasta: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Neulasta è un medicinale a base di pegfilgrastim, indicato negli adulti per ridurre la durata della neutropenia e l’incidenza della neutropenia febbrile nei pazienti trattati con chemioterapia citotossica per tumori. In questo articolo viene riportata una rielaborazione fedele del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 26/08/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Neulasta e a cosa serve

Neulasta contiene il principio attivo pegfilgrastim, una proteina prodotta con tecnica biotecnologica in cellule batteriche di Escherichia coli. Appartiene al gruppo di proteine chiamate citochine ed è molto simile a una proteina naturale dell’organismo, il fattore stimolante le colonie granulocitarie (G-CSF).

Neulasta viene utilizzato per ridurre la durata della neutropenia (basso numero di globuli bianchi) e l’incidenza della neutropenia febbrile (basso numero di globuli bianchi con febbre) che possono essere causate dalla chemioterapia citotossica, cioè quei medicinali che distruggono le cellule in rapida crescita.

I globuli bianchi sono fondamentali perché aiutano l’organismo a combattere le infezioni. Queste cellule risultano però molto sensibili agli effetti della chemioterapia, che può ridurne drasticamente il numero. Quando il livello dei globuli bianchi scende troppo, l’organismo può trovarsi con difese immunitarie basse, aumentando il rischio di contrarre infezioni batteriche.

Il medico prescrive Neulasta per stimolare il midollo osseo, la parte dell’osso che produce le cellule del sangue, a generare più globuli bianchi in grado di contrastare le infezioni.

Formulazione disponibile di Neulasta

Neulasta è commercializzato in Italia in un’unica formulazione:

  • Neulasta 6 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita da 0,6 mL, per uso sottocutaneo, con protezione automatica dell’ago.

Ogni siringa preriempita contiene 6 mg di pegfilgrastim in 0,6 mL di soluzione limpida e incolore. La confezione è composta da 1 siringa preriempita in vetro con ago in acciaio inossidabile e cappuccio dell’ago. Il medicinale è classificato in fascia A ed è vendibile esclusivamente su prescrizione di centri ospedalieri o specialisti (RRL).

Quando non usare Neulasta: controindicazioni

Non usi Neulasta:

  • se è allergico a pegfilgrastim, a filgrastim o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati nella sezione sulla composizione).

Avvertenze e precauzioni d’uso di Neulasta

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Neulasta se si trova in una delle seguenti condizioni.

Reazioni allergiche e allergia al lattice

Informi il medico se ha avuto una reazione allergica che può manifestarsi con debolezza, calo della pressione sanguigna, difficoltà respiratorie, gonfiore del viso (anafilassi), arrossamento, rash cutaneo e aree della pelle con prurito. Il cappuccio dell’ago della siringa preriempita contiene un derivato del lattice che può causare reazioni allergiche gravi in soggetti predisposti: segnali dunque al medico un’eventuale allergia al lattice.

Sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS)

Contatti immediatamente il medico se presenta tosse persistente, febbre e difficoltà nel respirare: questi possono essere segni della Sindrome da Distress Respiratorio Acuto (ARDS).

Sindrome da perdita capillare

Informi il medico se nota gonfiore o rigonfiamento accompagnati da minor passaggio di liquidi, difficoltà nel respirare, gonfiore addominale, sensazione di pienezza e sensazione generale di stanchezza fisica. Questi potrebbero essere sintomi della Sindrome da Perdita Capillare, una condizione che provoca la fuoriuscita di sangue dai piccoli vasi sanguigni e richiede cure mediche urgenti.

Problemi alla milza e condizioni polmonari

Segnali al medico un eventuale dolore nella parte superiore sinistra dell’addome o all’estremità della spalla: potrebbero essere segni di un problema alla milza (splenomegalia). Allo stesso modo, informi il medico se ha avuto recentemente un’infezione polmonare grave (polmonite), fluidi nei polmoni (edema polmonare), infiammazione dei polmoni (malattia interstiziale polmonare) o un’anomalia riscontrata ai raggi X (infiltrazione polmonare).

Alterazioni del sangue e anemia falciforme

Comunichi al medico se ha valori anormali della conta delle cellule del sangue, come aumento dei globuli bianchi o anemia, oppure una diminuzione dei livelli delle piastrine (trombocitopenia), che riduce la capacità dell’organismo di coagulare. Il medico potrebbe volerla tenere sotto stretto controllo. Lo stesso vale se è affetto da anemia falciforme.

Rischio di sindrome mielodisplastica e leucemia mieloide acuta

Se ha un tumore al seno o un cancro del polmone, Neulasta in combinazione con la chemioterapia e/o la radioterapia può aumentare il rischio di una condizione precancerosa del sangue chiamata sindrome mielodisplastica (SMD) o di un tumore del sangue chiamato leucemia mieloide acuta (LMA). I sintomi possono includere stanchezza, febbre e facilità alla formazione di lividi o al sanguinamento.

Reazioni allergiche improvvise e infiammazione dell’aorta

Contatti immediatamente il medico se compaiono improvvisamente segni di allergia come rash cutaneo, orticaria, prurito sulla pelle, gonfiore a viso, labbra, lingua o altre parti del corpo, respiro corto, respiro sibilante o difficoltoso: potrebbero indicare una grave reazione allergica.

Raramente, sono stati riportati sintomi di infiammazione dell’aorta (il grande vaso sanguigno che trasporta il sangue dal cuore al resto dell’organismo) sia in pazienti oncologici sia in persone sane. I sintomi possono includere febbre, dolore addominale, malessere, dolore alla schiena e aumento dei marcatori dell’infiammazione. Informi il medico se si presentano tali sintomi.

Controlli ematici e reazioni cutanee gravi

Il medico controllerà regolarmente sangue e urine, poiché Neulasta può danneggiare i minuscoli filtri all’interno dei reni (glomerulonefrite). Con l’uso di Neulasta sono state inoltre osservate gravi reazioni cutanee, come la sindrome di Stevens-Johnson. Se nota uno dei sintomi descritti nella sezione sugli effetti indesiderati, interrompa l’uso di Neulasta e richieda immediatamente assistenza medica.

Infine, parli con il medico dei rischi di sviluppare un cancro del sangue. Se ha o potrebbe avere un cancro del sangue, non deve usare Neulasta a meno che non riceva indicazioni specifiche dal medico.

Perdita di risposta a pegfilgrastim

Se nota una diminuzione della risposta o un mancato mantenimento della risposta al trattamento con pegfilgrastim, il medico indagherà le possibili cause, inclusa l’eventualità che l’organismo abbia sviluppato anticorpi in grado di neutralizzare l’attività del farmaco.

Neulasta contiene sorbitolo e sodio

Questo medicinale contiene 30 mg di sorbitolo (E420) per siringa preriempita, equivalenti a 50 mg/mL. Contiene inoltre meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 6 mg di dose, ed è quindi considerato essenzialmente “senza sodio”.

Interazioni di Neulasta con altri medicinali

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli ottenuti senza prescrizione medica. Questo permette al professionista sanitario di valutare possibili interazioni o effetti combinati tra Neulasta e altre terapie in corso.

Gravidanza, allattamento e fertilità con Neulasta

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di utilizzare Neulasta. Il medicinale non è stato sperimentato su donne in stato di gravidanza, pertanto è importante informare sempre il medico della propria condizione.

A meno che il medico non le dica diversamente, deve interrompere l’allattamento se utilizza Neulasta.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Neulasta non altera, o altera in modo trascurabile, la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

Come usare Neulasta: posologia e somministrazione

Neulasta è indicato negli adulti con età di 18 anni o superiore. Prenda Neulasta seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. In caso di dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose abituale è di una iniezione sottocutanea (iniezione sotto la pelle) di 6 mg, da somministrare almeno 24 ore dopo l’ultima dose di chemioterapia, al termine di ciascun ciclo di chemioterapia.

Come farsi da soli l’iniezione di Neulasta

Il medico potrebbe ritenere opportuno che lei esegua da solo/a l’iniezione di Neulasta. In questo caso, il medico o l’infermiere le mostreranno la procedura corretta. Non tenti mai di farsi l’iniezione senza aver ricevuto adeguate istruzioni. Non agiti vigorosamente Neulasta, poiché l’agitazione eccessiva può comprometterne l’attività.

Le sedi di iniezione indicate sono:

  • la parte alta delle cosce;
  • l’addome, tranne l’area di circa 5 centimetri attorno all’ombelico;
  • la parte esterna superiore del braccio, solo se l’iniezione viene praticata da un’altra persona.

Per un’iniezione più confortevole, lasci la siringa preriempita fuori dal frigorifero per circa mezz’ora prima dell’uso, in modo che raggiunga la temperatura ambiente. Non riscaldi mai Neulasta in altri modi (ad esempio con forno a microonde o acqua calda). Si lavi accuratamente le mani, pulisca il sito di iniezione con un batuffolo imbevuto di alcool, sollevi delicatamente la pelle tra pollice e indice e inserisca l’ago perpendicolarmente. Spinga lo stantuffo con pressione lenta e costante fino a sentire lo scatto di fine corsa.

Se usa più Neulasta di quanto deve

Se utilizza una quantità di Neulasta superiore a quella prescritta, contatti tempestivamente il medico, il farmacista o l’infermiere per ricevere indicazioni.

Se dimentica l’iniezione di Neulasta

Se effettua l’autoiniezione e dimentica una dose di Neulasta, contatti il medico per stabilire quando effettuare l’iniezione successiva. Non raddoppi la dose per compensare quella dimenticata.

Per qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati di Neulasta

Come tutti i medicinali, Neulasta può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Informi immediatamente il medico se manifesta uno o più dei seguenti effetti, che si sviluppano solitamente in modo rapido: tumefazione o gonfiore con minore emissione di urine, difficoltà respiratorie, gonfiore addominale, sensazione di pienezza e stanchezza generale. Potrebbero essere sintomi della “Sindrome da Perdita Capillare” (non comune, fino a 1 persona su 100), che richiede cure mediche urgenti.

Effetti indesiderati molto comuni (più di 1 soggetto su 10)

  • dolore osseo, per il quale il medico potrà indicare i trattamenti adeguati;
  • nausea e mal di testa.

Effetti indesiderati comuni (fino a 1 soggetto su 10)

  • dolore nel sito di iniezione;
  • dolore generale e dolori alle articolazioni e ai muscoli;
  • alcune alterazioni ematiche, rilevabili durante gli esami del sangue di routine: i livelli di globuli bianchi potrebbero alzarsi per un breve periodo e i livelli delle piastrine potrebbero abbassarsi causando ematomi.

Effetti indesiderati non comuni (fino a 1 soggetto su 100)

  • reazioni di tipo allergico, inclusi arrossamento e vampate di calore, rash cutaneo (arrossamenti della pelle) e rigonfiamenti della pelle con prurito;
  • reazioni allergiche gravi, inclusa l’anafilassi (debolezza, caduta della pressione sanguigna, difficoltà a respirare, gonfiore del viso);
  • aumento del volume della milza;
  • rottura della milza, in alcuni casi fatale (contattare immediatamente il medico in caso di dolore nella parte superiore sinistra dell’addome o alla spalla sinistra);
  • problemi respiratori con tosse, febbre e difficoltà a respirare;
  • casi di sindrome di Sweet (lesioni di colore violaceo, rilevate e dolorose sugli arti e talvolta sul viso e sul collo, associate a febbre);
  • vasculite cutanea (infiammazione dei vasi sanguigni cutanei);
  • danni ai minuscoli filtri all’interno dei reni (glomerulonefrite);
  • rossore nel sito di iniezione;
  • tosse con sangue (emottisi);
  • malattie del sangue: sindrome mielodisplastica (SMD) o leucemia mieloide acuta (LMA).

Effetti indesiderati rari (fino a 1 soggetto su 1.000)

  • infiammazione dell’aorta (aortite);
  • sanguinamento dai polmoni (emorragia polmonare);
  • sindrome di Stevens-Johnson, che può manifestarsi con chiazze rossastre o macchie rotonde, spesso con vescicole centrali, localizzate sul tronco, esfoliazione della pelle, ulcere in bocca, gola, naso, genitali e occhi, preceduta talvolta da febbre e sintomi simil-influenzali. In presenza di questi sintomi, interrompere l’uso di Neulasta e richiedere assistenza medica immediata.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Neulasta

Conservare il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usare Neulasta dopo la data di scadenza riportata sulla scatola e sull’etichetta della siringa dopo la dicitura “EXP”: la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.

Conservare in frigorifero, a una temperatura compresa tra 2°C e 8°C. È possibile togliere Neulasta dal frigorifero e tenerlo a temperatura ambiente (non oltre 30°C) per non più di 3 giorni: una volta che la siringa è stata portata a temperatura ambiente, deve essere utilizzata entro 3 giorni oppure eliminata.

Non congelare. Neulasta può essere ancora usato se è stato accidentalmente congelato una sola volta per meno di 24 ore. Tenere la siringa preriempita nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Non usare Neulasta se la soluzione appare torbida o se si vedono delle particelle.

Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico né nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più: questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Neulasta

Neulasta è un chemioterapico?

No, Neulasta non è un chemioterapico. È un fattore di crescita granulocitario (G-CSF peghilato) che stimola il midollo osseo a produrre globuli bianchi dopo la chemioterapia, riducendo così il rischio di infezioni legato alla neutropenia. Viene utilizzato in associazione alla chemioterapia, non al suo posto.

Quando si fa l’iniezione di Neulasta dopo la chemioterapia?

L’iniezione di Neulasta da 6 mg deve essere eseguita almeno 24 ore dopo l’ultima dose di chemioterapia citotossica, alla fine di ciascun ciclo di chemioterapia. L’intervallo minimo di 24 ore è fondamentale per non interferire con l’azione dei chemioterapici sulle cellule in rapida divisione.

Posso farmi da solo l’iniezione di Neulasta?

Sì, se il medico lo ritiene opportuno e dopo aver ricevuto adeguate istruzioni dal medico o dall’infermiere. L’iniezione è sottocutanea e può essere effettuata nella parte alta della coscia o nell’addome (evitando l’area attorno all’ombelico). Non bisogna mai tentare l’autoiniezione senza una formazione specifica.

Neulasta può causare dolore alle ossa?

Sì, il dolore osseo è un effetto indesiderato molto comune di Neulasta e può colpire più di 1 soggetto su 10. È legato all’attivazione del midollo osseo stimolato a produrre nuovi globuli bianchi. Il medico potrà indicare il trattamento più adeguato per alleviare il disturbo.

Neulasta è pericoloso per chi ha allergia al lattice?

Il cappuccio dell’ago della siringa preriempita di Neulasta contiene un derivato del lattice, che può causare reazioni allergiche gravi nei soggetti sensibilizzati. Chi ha una diagnosi nota di allergia al lattice deve informare il medico prima di iniziare il trattamento.

Quanto dura il trattamento con Neulasta?

La durata del trattamento con Neulasta dipende dal numero di cicli di chemioterapia prescritti dall’oncologo: si somministra un’iniezione da 6 mg alla fine di ciascun ciclo. La durata complessiva è stabilita dal medico in base al protocollo chemioterapico e alla risposta clinica.

Neulasta si può usare in gravidanza?

Neulasta non è stato sperimentato su donne in stato di gravidanza. In caso di gravidanza in corso, sospetta o pianificata, è indispensabile informare il medico, che valuterà caso per caso il rapporto rischio-beneficio. Durante il trattamento con Neulasta, salvo diversa indicazione medica, è inoltre necessario interrompere l’allattamento.

Come si conserva Neulasta fuori dal frigorifero?

Neulasta può restare fuori dal frigorifero, a temperatura ambiente non superiore a 30°C, per un massimo di 3 giorni. Superato questo periodo, la siringa preriempita deve essere eliminata. Non va mai congelato e deve essere conservato nell’imballaggio esterno per protezione dalla luce.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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