Nevanac è un medicinale a base di nepafenac, un antinfiammatorio non steroideo (FANS) in collirio utilizzato negli adulti per prevenire e alleviare il dolore e l’infiammazione dell’occhio dopo l’intervento chirurgico di cataratta e per ridurre il rischio di edema maculare nei pazienti diabetici sottoposti allo stesso intervento. In questa guida completa trovi tutte le informazioni essenziali su indicazioni, dosaggio, modalità d’uso, avvertenze, interazioni, controindicazioni ed effetti indesiderati di Nevanac, tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato all’11/12/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Nevanac: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Nevanac e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Nevanac
- ▸ Come usare Nevanac: dosaggio e modalità
- ▸ Avvertenze e controindicazioni di Nevanac
- ▸ Interazioni di Nevanac con altri medicinali
- ▸ Uso di Nevanac in gravidanza e allattamento
- ▸ Effetti indesiderati di Nevanac
- ▸ Come conservare Nevanac
- ▸ FAQ su Nevanac
Che cos’è Nevanac e a cosa serve
Nevanac contiene il principio attivo nepafenac e appartiene al gruppo dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per uso oftalmico. Si presenta come un collirio in sospensione, da giallo chiaro ad arancione, contenuto in un flacone in plastica con tappo a vite.
Nevanac è indicato esclusivamente negli adulti per:
- prevenire e alleviare il dolore e l’infiammazione dell’occhio in seguito ad intervento chirurgico di cataratta;
- ridurre il rischio di edema maculare (gonfiore nella parte posteriore dell’occhio) in seguito ad intervento chirurgico di cataratta nei pazienti diabetici.
Il nepafenac è un pro-farmaco: una volta applicato sull’occhio, penetra nella cornea e viene trasformato dai tessuti oculari in amfenac, la molecola che inibisce la ciclo-ossigenasi e riduce la sintesi delle prostaglandine responsabili dell’infiammazione post-operatoria.
Nevanac è un medicinale di classe C, soggetto a prescrizione medica (RR), commercializzato in Italia da Novartis Farma S.p.A. per conto del titolare AIC Novartis Europharm Limited (Irlanda). Non deve essere somministrato a bambini e adolescenti sotto i 18 anni, poiché sicurezza ed efficacia in questa fascia d’età non sono state stabilite.
Formulazioni disponibili di Nevanac
In Italia Nevanac è disponibile in due dosaggi, con differenze sia nella concentrazione di principio attivo sia nello schema posologico.
Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione
Contiene 1 mg di nepafenac per ogni ml di sospensione ed è confezionato in un flacone in plastica LDPE da 5 ml con tappo a vite. Si somministra 3 volte al giorno (mattina, mezzogiorno e sera).
Oltre al principio attivo contiene i seguenti eccipienti: benzalconio cloruro, carbomer, sodio edetato, mannitolo, acqua depurata, sodio cloruro e tiloxapolo. Piccole quantità di sodio idrossido e/o acido cloridrico sono aggiunte per mantenere il pH fisiologico.
Nevanac 3 mg/ml collirio, sospensione
Contiene 3 mg di nepafenac per ogni ml di sospensione ed è confezionato in un flacone ovale in plastica da 3 ml. Si somministra una sola volta al giorno, e ogni flacone potrebbe trovarsi all’interno di un involucro protettivo.
La formulazione 3 mg/ml contiene: acido borico, glicole propilenico, carbomer, sodio cloruro, guar, sodio caramellosa, sodio edetato, benzalconio cloruro e acqua depurata. La singola somministrazione giornaliera di Nevanac 3 mg/ml fornisce la stessa quantità totale di nepafenac della formulazione 1 mg/ml somministrata 3 volte al giorno.
Come usare Nevanac: dosaggio e modalità
Nevanac deve essere usato esclusivamente per via oftalmica: non deve essere ingerito né iniettato. Seguire sempre le istruzioni del medico o del farmacista. In caso di dubbi, consultare lo specialista.
Dose raccomandata di Nevanac
Lo schema posologico dipende dalla formulazione prescritta:
- Nevanac 1 mg/ml: una goccia nell’occhio (o negli occhi) interessato(i) 3 volte al giorno — mattina, mezzogiorno e sera — all’incirca allo stesso orario;
- Nevanac 3 mg/ml: una goccia nell’occhio (o negli occhi) interessato(i) 1 volta al giorno, sempre allo stesso orario.
Quando iniziare e per quanto tempo usare Nevanac
Il trattamento deve iniziare il giorno prima dell’intervento chirurgico di cataratta e proseguire anche il giorno dell’intervento stesso. Dopodiché, la durata dipende dall’indicazione:
- fino a 3 settimane per prevenire e alleviare il dolore e l’infiammazione oculare post-operatori;
- fino a 60 giorni per prevenire lo sviluppo di edema maculare nei pazienti diabetici.
La durata effettiva del trattamento sarà indicata dal medico in base al singolo caso clinico.
Come instillare Nevanac correttamente
Per un uso corretto del collirio, seguire questa procedura:
- lavare accuratamente le mani prima di iniziare;
- agitare bene il flacone prima dell’uso (per la formulazione 3 mg/ml, capovolgere il flacone chiuso e agitarlo una volta verso il basso);
- svitare il tappo e, se l’anello di sicurezza si è allentato, rimuoverlo;
- piegare la testa all’indietro e abbassare la palpebra inferiore con un dito pulito per formare una “tasca”;
- avvicinare la punta del flacone all’occhio senza toccare palpebra, ciglia o altre superfici, per evitare la contaminazione;
- esercitare una leggera pressione sul fondo (1 mg/ml) o sui lati (3 mg/ml) del flacone per far cadere una singola goccia;
- ripetere la procedura per l’altro occhio se necessario e richiudere subito il flacone.
Se si usa contemporaneamente un altro collirio, ad esempio per il glaucoma, bisogna attendere almeno 5 minuti tra una somministrazione e l’altra. Eventuali unguenti oftalmici vanno sempre applicati per ultimi.
Cosa fare se si dimentica una dose o si usa troppo Nevanac
In caso di dose dimenticata, applicare una dose singola non appena ci si accorge dell’omissione. Se manca poco all’ora prevista per la dose successiva, saltare la dose dimenticata e riprendere la somministrazione abituale. Non usare mai una dose doppia per compensare quella dimenticata.
Se si usa più Nevanac del dovuto, contattare il medico per istruzioni. Non interrompere il trattamento senza aver prima consultato lo specialista, a meno che gli effetti indesiderati non siano gravi.
Avvertenze e controindicazioni di Nevanac
Nevanac non deve essere usato nei seguenti casi:
- ipersensibilità al nepafenac o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
- ipersensibilità ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);
- pregressa reazione con asma, allergia cutanea o rinite allergica acuta dopo l’uso di altri FANS come acido acetilsalicilico, ibuprofene, ketoprofene, piroxicam o diclofenac.
Precauzioni prima di usare Nevanac
Rivolgersi al medico, al farmacista o all’infermiere prima di iniziare il trattamento se:
- ci si procura facilmente lividi o si soffre (o si è sofferto) di problemi di sanguinamento;
- si hanno altri disturbi oculari (come infezioni o blefarite) o si stanno usando altri medicinali oftalmici, in particolare steroidi topici;
- si soffre di diabete;
- si soffre di artrite reumatoide;
- si sono subiti ripetuti interventi chirurgici agli occhi in un breve periodo di tempo.
È consigliabile evitare l’esposizione alla luce solare durante il trattamento con Nevanac. L’uso di lenti a contatto non è raccomandato dopo l’intervento di cataratta: il medico indicherà quando sarà possibile riprendere a usarle.
L’uso di FANS topici può dare luogo a cheratite. In alcuni pazienti predisposti, l’uso protratto può causare rottura dell’epitelio corneale, assottigliamento, erosione, ulcerazione o perforazione della cornea. In caso di evidenze di rottura dell’epitelio corneale, il trattamento va interrotto immediatamente.
Nevanac contiene benzalconio cloruro
Entrambe le formulazioni di Nevanac contengono 0,05 mg/ml di benzalconio cloruro come conservante. Questo componente:
- può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide alterandone il colore, per cui occorre toglierle prima dell’applicazione e attendere almeno 15 minuti prima di riapplicarle;
- può causare irritazione oculare, soprattutto in presenza di occhio secco o disturbi della cornea;
- può causare cheratite puntata e/o cheratopatia ulcerativa tossica con uso frequente o prolungato.
In caso di sensazione anomala, bruciore o dolore all’occhio dopo l’applicazione, è necessario informare il medico.
Interazioni di Nevanac con altri medicinali
È importante informare il medico o il farmacista se si stanno usando, si sono usati di recente o si potrebbero usare qualsiasi altro medicinale. Nevanac può influenzare o essere influenzato da:
- altri colliri, inclusi quelli per il trattamento del glaucoma;
- anticoagulanti come il warfarin, che possono aumentare il rischio di sanguinamento;
- altri FANS, per i quali vale lo stesso rischio emorragico.
Il nepafenac può presentare un potenziale di sensibilità crociata con acido acetilsalicilico, derivati dell’acido fenilacetico e altri FANS. In caso di uso simultaneo di più colliri, lasciare almeno 5 minuti di intervallo tra un’applicazione e l’altra.
Guida di veicoli e uso di macchinari
È possibile che la vista si offuschi momentaneamente subito dopo l’applicazione di Nevanac. In questi casi è sconsigliato guidare o utilizzare macchinari finché la visione non torna chiara.
Uso di Nevanac in gravidanza e allattamento
L’uso di Nevanac non è raccomandato durante la gravidanza. Le donne in età fertile devono adottare misure contraccettive efficaci durante il trattamento. Nevanac non deve essere utilizzato da donne in età fertile che non usino misure contraccettive, salvo diversa indicazione del medico.
Durante l’allattamento al seno Nevanac può essere utilizzato: il farmaco potrebbe passare nel latte materno, ma non si prevedono effetti sui neonati allattati, poiché l’esposizione sistemica al nepafenac nella madre è trascurabile.
In caso di gravidanza in corso, sospetta o pianificata, o di allattamento al seno, chiedere sempre consiglio al medico o al farmacista prima di iniziare il trattamento con Nevanac.
Effetti indesiderati di Nevanac
Come tutti i medicinali, anche Nevanac può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Il rischio di reazioni corneali avverse è più elevato in caso di:
- interventi chirurgici oculari complicati;
- ripetuti interventi agli occhi in un breve lasso di tempo;
- disturbi della superficie oculare come infiammazione o occhio secco;
- malattie generali come diabete o artrite reumatoide.
Contattare immediatamente il medico se gli occhi si arrossano o si avverte dolore durante l’uso del collirio: potrebbe trattarsi di un’infiammazione della superficie oculare o di irite (infiammazione dell’iride), effetti che possono interessare fino a 1 persona su 100.
Effetti indesiderati non comuni di Nevanac
Possono interessare fino a 1 persona su 100:
- infiammazione della superficie dell’occhio, con o senza danno cellulare;
- sensazione di corpo estraneo negli occhi;
- formazione di croste;
- abbassamento palpebrale.
Effetti indesiderati rari di Nevanac
Possono interessare fino a 1 persona su 1.000:
- effetti sull’occhio: infiammazione dell’iride, dolore oculare, fastidio oculare, occhio secco, gonfiore della palpebra, irritazione oculare, prurito oculare, secrezione oculare, congiuntivite allergica, aumento della produzione di lacrime, depositi sulla superficie oculare, fluido o gonfiore nel retro dell’occhio, arrossamento dell’occhio;
- effetti generali: capogiro (o vertigini), cefalea, sintomi allergici (gonfiore della palpebra causato da allergia), nausea, infiammazione, arrossamento e prurito della cute.
Effetti indesiderati non noti di Nevanac
La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili:
- effetti sull’occhio: danno alla superficie dell’occhio come assottigliamento o perforazione, alterazione della guarigione oculare, cicatrici sulla superficie, annebbiamento, riduzione della vista, gonfiore oculare, visione offuscata;
- effetti generali: vomito e aumento della pressione sanguigna (ipertensione arteriosa).
Come per tutti i FANS, anche se in misura molto rara, non si può escludere il rischio di gravi reazioni cutanee come la sindrome di Stevens-Johnson: in caso di eruzioni cutanee estese accompagnate da febbre o vesciche, interrompere il trattamento e rivolgersi subito al medico.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Nevanac
Conservare Nevanac fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzarlo dopo la data di scadenza (SCAD) riportata sul flacone e sulla scatola: la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Le modalità di conservazione variano in base alla formulazione:
- Nevanac 1 mg/ml: non conservare a temperatura superiore a 30°C;
- Nevanac 3 mg/ml: non conservare a temperatura superiore a 25°C; tenere il flacone nell’imballaggio esterno per proteggerlo dalla luce.
In entrambi i casi, gettare il flacone 4 settimane dopo la prima apertura per prevenire il rischio di infezioni. È utile scrivere la data di apertura sull’etichetta del flacone o della scatola nell’apposito spazio.
Non smaltire il medicinale attraverso l’acqua di scarico o i rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare i farmaci inutilizzati, contribuendo così a proteggere l’ambiente.
FAQ su Nevanac
A cosa serve Nevanac?
Nevanac è un collirio antinfiammatorio a base di nepafenac, utilizzato negli adulti per prevenire e alleviare il dolore e l’infiammazione dell’occhio dopo l’intervento chirurgico di cataratta e per ridurre il rischio di edema maculare (gonfiore nella parte posteriore dell’occhio) nei pazienti diabetici sottoposti allo stesso intervento.
Qual è la differenza tra Nevanac 1 mg/ml e Nevanac 3 mg/ml?
Le due formulazioni differiscono per concentrazione, confezione e posologia. Nevanac 1 mg/ml è disponibile in flacone da 5 ml e si applica 3 volte al giorno, mentre Nevanac 3 mg/ml è in flacone ovale da 3 ml e si applica 1 sola volta al giorno. La singola somministrazione di Nevanac 3 mg/ml fornisce la stessa quantità totale giornaliera di nepafenac delle 3 applicazioni di Nevanac 1 mg/ml.
Quando si inizia il trattamento con Nevanac?
Il trattamento con Nevanac va iniziato il giorno prima dell’intervento di cataratta e proseguito anche il giorno dell’intervento. Dopo l’operazione, la durata varia da un massimo di 3 settimane (per il controllo di dolore e infiammazione) fino a 60 giorni (per la prevenzione dell’edema maculare nei pazienti diabetici), secondo le indicazioni del medico.
Posso usare le lenti a contatto con Nevanac?
L’uso di lenti a contatto non è raccomandato dopo un intervento di cataratta. Se comunque si utilizzano lenti morbide durante il trattamento, occorre rimuoverle prima di instillare Nevanac e attendere almeno 15 minuti prima di riapplicarle, poiché il benzalconio cloruro contenuto come conservante può essere assorbito dalle lenti e alterarne il colore.
Nevanac può essere usato in gravidanza?
Nevanac non è raccomandato durante la gravidanza. Le donne in età fertile devono utilizzare misure contraccettive efficaci durante il trattamento. In caso di gravidanza in corso, sospetta o pianificata, è indispensabile consultare il medico o il farmacista prima di iniziare l’uso di Nevanac. Durante l’allattamento al seno, invece, Nevanac può essere utilizzato.
Posso usare Nevanac insieme ad altri colliri?
Sì, ma bisogna distanziare le somministrazioni di almeno 5 minuti tra un collirio e l’altro. Eventuali unguenti oftalmici vanno sempre applicati per ultimi. È importante informare il medico se si stanno usando altri colliri, in particolare quelli per il glaucoma o gli steroidi topici, perché possono interagire con il nepafenac.
Cosa favorisce il recupero della vista dopo l’intervento di cataratta?
Oltre alla terapia con Nevanac prescritta dal medico, un’alimentazione ricca di nutrienti utili alla salute oculare può supportare la funzione visiva nel post-operatorio. In particolare, sono preziosi la vitamina A e i carotenoidi, presenti ad esempio in carote, spinaci e verdure a foglia verde. Questi consigli nutrizionali non sostituiscono in alcun modo le prescrizioni del medico, ma possono integrarle in un percorso di recupero complessivo.
Nevanac è mutuabile?
No, Nevanac è classificato in classe C, il che significa che il costo è interamente a carico del paziente. È un medicinale soggetto a prescrizione medica (ricetta RR), quindi per acquistarlo è necessaria la ricetta del medico.
Cosa fare se Nevanac causa bruciore o dolore all’occhio?
Se dopo l’applicazione di Nevanac si avvertono bruciore, dolore o una sensazione anomala all’occhio, o se gli occhi si arrossano, è necessario contattare immediatamente il medico. Potrebbe trattarsi di un’infiammazione della superficie oculare o di un’irite (infiammazione dell’iride), che richiedono valutazione specialistica tempestiva.
