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Nolvadex: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Nolvadex è un medicinale antiestrogenico a base di tamoxifene citrato, prodotto da AstraZeneca e indicato principalmente nel trattamento del carcinoma mammario e nella gestione della ginecomastia e della mastalgia nell’uomo. Disponibile nelle formulazioni da 10 mg e 20 mg in compresse rivestite con film, Nolvadex è un farmaco di classe A soggetto a prescrizione medica (ricetta RR). In questa guida completa esamineremo indicazioni, dosaggio, controindicazioni, avvertenze ed effetti indesiderati, sulla base del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 19/08/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Nolvadex e a cosa serve

Nolvadex contiene tamoxifene citrato, un principio attivo appartenente alla classe di medicinali chiamati antiestrogeni. Gli estrogeni sono ormoni sessuali naturalmente presenti nel corpo umano: Nolvadex agisce bloccando gli effetti che questi ormoni esercitano sui tessuti bersaglio, in particolare a livello mammario.

Nolvadex è indicato per:

  • il trattamento del tumore al seno (carcinoma mammario);
  • la prevenzione e il trattamento, negli uomini, dell’aumento di volume delle mammelle (ginecomastia) e del dolore mammario (mastalgia) causati dai medicinali antiandrogeni utilizzati nella terapia del carcinoma prostatico.

Se durante il trattamento con Nolvadex non si notano miglioramenti o la sintomatologia peggiora, è fondamentale rivolgersi al medico curante per una rivalutazione clinica.

Formulazioni disponibili di Nolvadex

Nolvadex è commercializzato in Italia da AstraZeneca S.p.A. nelle seguenti due formulazioni, entrambe in compresse rivestite con film di colore bianco:

  • Nolvadex 10 mg compresse rivestite con film, in blister da 30 compresse;
  • Nolvadex 20 mg compresse rivestite con film, in blister da 20 compresse.

Entrambe le formulazioni appartengono alla Classe A del Sistema Sanitario Nazionale e sono dispensabili solo dietro presentazione di ricetta ripetibile (RR).

Controindicazioni di Nolvadex

Non assumere Nolvadex nelle seguenti condizioni:

  • ipersensibilità nota al tamoxifene o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
  • gravidanza in corso (vedere sezione dedicata);
  • pazienti che assumono Nolvadex come terapia preventiva perché ad alto rischio di sviluppare un tumore al seno;
  • pazienti con carcinoma duttale in situ che necessitano di una concomitante terapia anticoagulante, oppure che abbiano avuto in passato un coagulo di sangue in un vaso sanguigno (trombosi venosa profonda o embolia polmonare).

Avvertenze e precauzioni nell’uso di Nolvadex

Prima di iniziare il trattamento con Nolvadex informare il medico in caso di:

  • bassi livelli di globuli bianchi (leucopenia) o piastrine (trombocitopenia), condizioni che richiederanno periodici esami del sangue;
  • sanguinamenti vaginali insoliti, sia durante la terapia sia dopo la sua interruzione. Il medico prescriverà controlli periodici dell’apparato genitale perché possono verificarsi alterazioni dell’endometrio, alcune delle quali potenzialmente gravi, incluso il rischio di tumore uterino;
  • storia pregressa di ictus, eventi simili all’ictus, malattie tromboemboliche o tumore dell’utero, poiché queste condizioni potrebbero ripresentarsi durante la terapia con Nolvadex;
  • carcinoma duttale in situ: la decisione di iniziare il trattamento deve essere discussa con il medico valutando rischi e benefici;
  • storia di angioedema ereditario: Nolvadex può causare o peggiorare i sintomi. In caso di gonfiore di viso, labbra, lingua o gola con difficoltà a deglutire o respirare, contattare immediatamente il medico;
  • problemi cardiaci, incluse aritmie cardiache e sindrome del QT lungo, perché il rischio di alterazioni del ritmo cardiaco può aumentare durante la terapia.

In caso di ricovero ospedaliero è importante comunicare al personale sanitario di essere in trattamento con Nolvadex. Inoltre, in caso di intervento di ricostruzione del seno (settimane o anni dopo la mastectomia), Nolvadex può aumentare il rischio di formazione di coaguli nei piccoli vasi del lembo di tessuto, con potenziali complicanze.

Particolare attenzione è richiesta per le reazioni cutanee gravi: in associazione al trattamento sono state riportate sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. In presenza di uno dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee, interrompere immediatamente il trattamento e consultare il medico.

Nolvadex, doping e attività sportiva

L’utilizzo di Nolvadex al di fuori di una necessità terapeutica costituisce doping e può determinare positività ai test antidoping.

Nolvadex in bambini e adolescenti

L’uso di Nolvadex nei bambini non è raccomandato, poiché la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite in questa fascia di età.

Interazioni di Nolvadex con altri medicinali

Informare sempre il medico se si stanno assumendo, si sono recentemente assunti o si potrebbero assumere altri medicinali. In particolare, segnalare l’uso di:

  • paroxetina e fluoxetina (antidepressivi della classe SSRI);
  • bupropione (antidepressivo e farmaco di supporto per smettere di fumare);
  • chinidina (utilizzata nel trattamento delle aritmie cardiache);
  • cinacalcet (per la disfunzione della ghiandola paratiroide);
  • farmaci citotossici (utilizzati nella cura dei tumori), che possono aumentare la formazione di coaguli di sangue;
  • medicinali che possono influenzare il ritmo cardiaco;
  • anticoagulanti di tipo dicumarolico (come warfarin): il tamoxifene può aumentarne significativamente l’attività, rendendo necessari frequenti esami del sangue per il monitoraggio della coagulazione.

L’associazione del tamoxifene con un inibitore dell’aromatasi come terapia adiuvante non ha mostrato una migliore efficacia rispetto al tamoxifene in monoterapia. Alcuni studi hanno inoltre riportato una ridotta efficacia del tamoxifene quando somministrato in concomitanza con alcuni antidepressivi SSRI, in particolare la paroxetina.

Nolvadex in gravidanza e allattamento

Nolvadex e gravidanza

Nolvadex è controindicato in gravidanza per i potenziali rischi sul feto. Le donne in età fertile che assumono Nolvadex devono evitare la gravidanza e, se sessualmente attive, utilizzare contraccettivi di barriera (preservativo o diaframma) oppure altri metodi contraccettivi non ormonali durante l’intero trattamento e nei nove mesi successivi all’interruzione della terapia.

Nelle pazienti in premenopausa, prima dell’inizio della terapia, il medico effettuerà controlli accurati per escludere la possibilità di una gravidanza in corso.

Nolvadex e allattamento

L’uso di Nolvadex durante l’allattamento non è raccomandato: dati limitati suggeriscono infatti che il tamoxifene e i suoi metaboliti attivi siano escreti nel latte materno e possano accumularsi nel tempo. Sarà il medico a valutare se interrompere l’allattamento o la terapia con Nolvadex.

Effetti di Nolvadex sulla guida e sull’uso di macchinari

Nolvadex può causare stanchezza. Si consiglia di non guidare veicoli e di non utilizzare macchinari se si avverte una compromissione delle proprie capacità di attenzione e reattività.

Come prendere Nolvadex

Assumere Nolvadex seguendo sempre le istruzioni del medico o del farmacista. La dose varia in funzione dell’indicazione terapeutica:

  • Trattamento del tumore al seno: dose raccomandata da 20 a 40 mg al giorno, in una o due somministrazioni giornaliere;
  • Prevenzione e trattamento di ginecomastia e mastalgia causate da antiandrogeni utilizzati nella terapia del tumore prostatico: 20 mg una volta al giorno.

Le compresse di Nolvadex devono essere deglutite intere con un po’ d’acqua, preferibilmente sempre alla stessa ora del giorno per mantenere costante la concentrazione plasmatica del principio attivo.

Sovradosaggio e dose dimenticata di Nolvadex

Se prende più Nolvadex di quanto deve

In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di Nolvadex, avvisare immediatamente il medico o rivolgersi al pronto soccorso più vicino.

Se dimentica di prendere Nolvadex

Se si dimentica di assumere una dose, è opportuno prenderla appena possibile. Non assumere una dose doppia per compensare la dose dimenticata.

Se interrompe il trattamento con Nolvadex

La terapia con Nolvadex non deve essere interrotta autonomamente, neanche in caso di miglioramento dello stato di salute, se non su specifica indicazione del medico curante.

Effetti indesiderati di Nolvadex

Come tutti i medicinali, Nolvadex può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Il profilo di sicurezza è stato ampiamente studiato nella donna, mentre nell’uomo l’esperienza clinica è più limitata ma il profilo globale degli effetti indesiderati risulta simile, con l’eccezione degli eventi limitati al sesso femminile.

Quando interrompere Nolvadex e consultare subito il medico

Interrompere il trattamento e consultare immediatamente il medico in caso di:

  • difficoltà a respirare;
  • gonfiore di viso, labbra, lingua o gola con difficoltà a deglutire o respirare (angioedema);
  • gonfiore di mani, piedi o caviglie;
  • orticaria;
  • macchie rossastre sul tronco a forma di bersaglio o circolari, spesso con vesciche centrali, desquamazione della pelle, ulcere di bocca, gola, naso, genitali e occhi, talvolta precedute da febbre e sintomi simil-influenzali (sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi epidermica tossica). Si tratta di effetti rari ma gravi.

Sintomi da segnalare immediatamente al medico

Informare subito il medico in presenza di:

  • intorpidimento del volto o debolezza di braccia o gambe, alterazioni della parola o della visione (possibili segni di ictus);
  • dolore al petto o mancanza di fiato (possibile embolia polmonare);
  • dolore addominale o sanguinamento vaginale anomalo (possibile tumore dell’utero);
  • tosse e mancanza di fiato (possibile polmonite interstiziale, con febbre, aumento dei globuli bianchi e neutrofilia).

Effetti indesiderati molto comuni (più di 1 paziente su 10)

  • nausea;
  • ritenzione di liquidi con gonfiore;
  • perdite di sangue vaginali;
  • secrezione vaginale;
  • eruzione cutanea;
  • vampate di calore;
  • affaticamento;
  • depressione.

Effetti indesiderati comuni (fino a 1 paziente su 10)

  • diminuzione del numero di globuli rossi (anemia);
  • opacizzazione del cristallino (cataratta);
  • malattia della retina (retinopatia);
  • reazioni allergiche;
  • elevati livelli di trigliceridi nel sangue;
  • crampi alle gambe;
  • dolore muscolare (mialgia);
  • fibromi uterini;
  • improvvisa debolezza, paralisi di braccia o gambe, difficoltà a parlare o camminare dovute a ridotto afflusso di sangue al cervello (ictus);
  • mal di testa;
  • capogiri;
  • disturbi sensoriali (incluso intorpidimento e alterazione del gusto);
  • prurito dei genitali esterni;
  • alterazioni dell’endometrio (inclusi iperplasia e polipi);
  • perdita di capelli e peli (alopecia);
  • vomito;
  • diarrea;
  • stitichezza;
  • variazioni dei livelli degli enzimi epatici;
  • fegato con accumuli di grasso (steatosico);
  • formazione e distacco di coaguli di sangue, inclusa trombosi venosa profonda, trombosi microvascolare ed embolia polmonare.

Effetti indesiderati non comuni (fino a 1 paziente su 100)

  • diminuzione delle piastrine (trombocitopenia);
  • diminuzione dei globuli bianchi (leucopenia);
  • disturbi visivi;
  • infiammazione del pancreas (pancreatite);
  • aumento del calcio nel sangue (ipercalcemia) in pazienti con tumori disseminati alle ossa;
  • tumore dell’endometrio (cancro endometriale);
  • infiammazione dei polmoni (polmonite interstiziale) con febbre, tosse, mancanza di fiato e aumento dei globuli bianchi;
  • grave malattia del fegato (cirrosi).

Effetti indesiderati rari (fino a 1 paziente su 1.000)

  • diminuzione di un tipo di globuli bianchi (neutropenia);
  • grave diminuzione dei globuli bianchi (agranulocitosi);
  • alterazioni della cornea;
  • malattia del nervo ottico (neuropatia ottica);
  • tumore dell’utero;
  • polipi vaginali;
  • aggravamento di un tumore (recrudescenza tumorale);
  • endometriosi;
  • gonfiamento delle cisti ovariche;
  • grave infiammazione del nervo ottico (neurite ottica);
  • infiammazione del fegato (epatite);
  • ristagno della bile (colestasi);
  • anomalie del fegato;
  • danno epatocellulare;
  • morte delle cellule del fegato (necrosi epatica);
  • reazione allergica con gonfiore di volto, labbra e gola (angioedema);
  • infiammazione dei vasi sanguigni con rigonfiamenti e macchie cutanee (vasculiti cutanee);
  • pemfigoide bolloso (malattia autoimmune con rigonfiamenti sotto la pelle);
  • eritema multiforme.

Effetti indesiderati molto rari (fino a 1 paziente su 10.000)

  • lupus eritematoso cutaneo (malattia autoimmune con eritemi, lesioni e perdita di capelli);
  • porfiria cutanea tarda (accumulo di porfirine con bolle, lesioni e cisti);
  • reazione da rievocazione di irradiazione (rossore, gonfiore e vesciche dopo radioterapia).

Altri effetti indesiderati riportati in letteratura includono vertigini, confusione e stanchezza. In un ampio studio della durata di 5 anni su circa 13.000 donne ad alto rischio di cancro al seno, è stata osservata una maggiore incidenza di cancro dell’utero, embolia polmonare, trombosi venosa profonda, ictus e cataratta nelle donne trattate con tamoxifene rispetto a quelle non trattate. Alcuni casi di tumori uterini maligni, ictus cerebrale ed embolia polmonare hanno avuto esito fatale.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Nolvadex

Per conservare correttamente Nolvadex, seguire queste indicazioni:

  • non conservare a temperatura superiore ai 30°C;
  • tenere nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce;
  • conservare fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
  • non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato);
  • non smaltire il farmaco nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare i medicinali inutilizzati per contribuire alla tutela ambientale.

Composizione e confezionamento di Nolvadex

Cosa contiene Nolvadex 10 mg

Il principio attivo è il tamoxifene citrato, pari a 10 mg di tamoxifene per compressa. Gli eccipienti sono: lattosio monoidrato, amido di mais, gelatina, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, ipromellosa, macrogol 300, titanio diossido.

Cosa contiene Nolvadex 20 mg

Il principio attivo è il tamoxifene citrato, pari a 20 mg di tamoxifene per compressa. Gli eccipienti sono identici alla formulazione da 10 mg: lattosio monoidrato, amido di mais, gelatina, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, ipromellosa, macrogol 300, titanio diossido.

Nolvadex contiene lattosio: i pazienti con diagnosi di intolleranza a certi zuccheri devono consultare il medico prima di assumere il medicinale. Contiene inoltre meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, risultando quindi essenzialmente privo di sodio.

Descrizione dell’aspetto e contenuto della confezione

Nolvadex si presenta come compresse rivestite con film di colore bianco. Le confezioni disponibili in commercio sono:

  • Nolvadex 10 mg: blister da 30 compresse;
  • Nolvadex 20 mg: blister da 20 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Il titolare dell’AIC è AstraZeneca S.p.A., con sede in Viale Decumano 39, 20157 Milano. Il produttore è AstraZeneca AB, Gärtunavägen, Södertälje 152 57, Svezia.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Nolvadex

A cosa serve Nolvadex?

Nolvadex, a base di tamoxifene citrato, è indicato nel trattamento del carcinoma mammario (tumore al seno) e, negli uomini, nella prevenzione e nel trattamento della ginecomastia e della mastalgia causate dai medicinali antiandrogeni utilizzati nella terapia del tumore alla prostata.

Qual è la dose raccomandata di Nolvadex?

Nel trattamento del tumore al seno la dose va da 20 a 40 mg al giorno, in una o due somministrazioni. Nella gestione di ginecomastia e mastalgia maschile la dose raccomandata è di 20 mg una volta al giorno. La posologia esatta deve sempre essere stabilita dal medico.

Nolvadex si può prendere in gravidanza?

No, Nolvadex è controindicato in gravidanza per i potenziali rischi sul feto. Le donne in età fertile devono utilizzare contraccettivi non ormonali (preservativo o diaframma) durante il trattamento e nei nove mesi successivi alla sua interruzione. L’uso durante l’allattamento non è raccomandato.

Quali sono gli effetti indesiderati più comuni di Nolvadex?

Gli effetti indesiderati molto comuni di Nolvadex includono nausea, ritenzione di liquidi, vampate di calore, perdite e secrezioni vaginali, eruzione cutanea, affaticamento e depressione. Possono verificarsi anche alterazioni epatiche, crampi alle gambe, mal di testa e perdita dei capelli.

Nolvadex è un farmaco con ricetta?

Sì, Nolvadex è un medicinale di Classe A del Sistema Sanitario Nazionale, soggetto a prescrizione medica con ricetta ripetibile (RR). Non può quindi essere acquistato senza ricetta né online.

Per quanto tempo si deve assumere Nolvadex?

La durata della terapia con Nolvadex è decisa dal medico in base alla patologia e alla risposta clinica. Nel trattamento adiuvante del tumore al seno, la terapia può proseguire anche per diversi anni. Il trattamento non deve mai essere interrotto autonomamente, anche in caso di miglioramento dello stato di salute.

Nolvadex può interagire con altri farmaci?

Sì, Nolvadex può interagire con anticoagulanti dicumarolici (come il warfarin), antidepressivi SSRI (paroxetina, fluoxetina), bupropione, chinidina, cinacalcet, farmaci citotossici e medicinali che prolungano l’intervallo QT. È fondamentale informare il medico di tutti i farmaci assunti.

Come si deve conservare Nolvadex?

Nolvadex deve essere conservato a temperatura non superiore a 30°C, nella confezione originale per proteggerlo dalla luce, e fuori dalla portata dei bambini. Non utilizzare dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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