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Orudis (Ketoprofene): Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Orudis è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) a base di ketoprofene, utilizzato per il trattamento del dolore e dell’infiammazione in numerose condizioni muscolo-scheletriche e reumatiche. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale dell’AIFA, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Orudis e come agisce il ketoprofene

Orudis è un medicinale a base di ketoprofene, un principio attivo appartenente alla classe degli antinfiammatori non steroidei (FANS), derivato dell’acido propionico. È commercializzato in Italia da Sanofi S.r.l. (per le forme orali e il gel) e da Phoenix Labs (per le fiale e le supposte), ed è soggetto a prescrizione medica (ricetta ripetibile) in tutte le sue formulazioni.

Il ketoprofene esercita la propria azione attraverso quattro meccanismi d’azione ben documentati: stabilizzazione della membrana lisosomiale, inibizione della sintesi delle prostaglandine, attività antibradichininica e attività antiaggregante piastrinica. Grazie a questi meccanismi, il farmaco produce effetti antinfiammatori, analgesici e antipiretici, risultando particolarmente efficace nelle malattie dell’apparato muscolo-scheletrico come l’artrite reumatoide e le forme artrosiche.

Studi farmacologici hanno evidenziato che il ketoprofene possiede anche un’attività analgesica di tipo centrale, mediata da recettori glutammato NMDA, che spiegherebbe la rapidità dell’effetto antalgico osservato in clinica, non completamente giustificabile con il solo meccanismo periferico. Il codice ATC del ketoprofene è M01AE03.

Formulazioni disponibili di Orudis

Orudis è disponibile in Italia in cinque formulazioni, che permettono di adattare la terapia alla condizione clinica del paziente e alla via di somministrazione più appropriata:

  • ORUDIS 50 mg capsule rigide — confezione da 30 capsule (Sanofi S.r.l.); indicato per uso orale cronico e subacuto;
  • ORUDIS 200 mg capsule rigide a rilascio prolungato — confezione da 30 capsule (Sanofi S.r.l.); consente una monosomministrazione giornaliera grazie al rilascio controllato del principio attivo;
  • ORUDIS 100 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare — confezione da 6 fiale (Phoenix Labs); indicato per il trattamento a breve termine degli episodi dolorosi acuti;
  • ORUDIS 100 mg supposte — confezione da 10 supposte (Phoenix Labs); alternativa per pazienti che non possono assumere il farmaco per via orale;
  • ORUDIS 5% gel — tubo da 30 g e da 50 g (Sanofi S.r.l.); per uso topico locale nei traumi muscolo-tendinei e nelle affezioni reumatiche.

Dal punto di vista della rimborsabilità SSN, le capsule e le fiale sono in classe A (rimborsabili), mentre il gel è in classe C (a carico del paziente). Tutte le formulazioni richiedono ricetta medica ripetibile.

Indicazioni terapeutiche di Orudis

Le indicazioni variano in base alla formulazione. Di seguito il dettaglio per ciascuna forma farmaceutica.

Orudis 50 mg capsule rigide e 100 mg supposte

Queste formulazioni sono indicate nel trattamento di:

  • Malattie reumatiche infiammatorie: artrite reumatoide, spondilite anchilosante, gotta acuta;
  • Patologie degenerative: osteoartrosi a varia localizzazione;
  • Affezioni muscolo-scheletriche: sciatalgie, radicoliti, mialgie, borsiti, tendinite, tenosinoviti, sinoviti, capsuliti;
  • Traumi: contusioni, distorsioni, lussazioni, strappi muscolari;
  • Affezioni vascolari periferiche: flebiti, tromboflebiti superficiali, linfangiti;
  • Affezioni flogistiche dolorose in ambito odontoiatrico, otorinolaringoiatrico, urologico e pneumologico.

Orudis 200 mg capsule rigide a rilascio prolungato

La formulazione a rilascio prolungato è indicata specificamente nel trattamento di:

  • artrite reumatoide, osteoartrite, spondilite anchilosante;
  • manifestazioni acute articolari e periarticolari: borsite, capsulite, sinovite, tendinite;
  • spondilite cervicale, dolore in sede lombare (strappi, lombaggine, sciatica, fibrosite);
  • sindromi dolorose muscolo-scheletriche e dismenorrea.

Orudis 100 mg/2 ml soluzione iniettabile i.m.

Le fiale sono indicate nel trattamento sintomatico degli episodi dolorosi acuti in corso di affezioni infiammatorie dell’apparato muscolo-scheletrico. La forma iniettabile non può essere considerata un semplice antidolorifico e deve essere impiegata sotto stretto controllo medico; superato l’episodio acuto, è indicato il passaggio a preparazioni per uso non parenterale. L’uso prolungato per via i.m. è consigliato solo in ambito ospedaliero.

Orudis 5% gel

Il gel è indicato per il trattamento del dolore locale di natura reumatica e traumatica a livello di muscoli, articolazioni, tendini e legamenti, inclusi i traumi da sport. Si tratta di una formulazione ad uso esclusivamente topico che riduce l’esposizione sistemica al principio attivo rispetto alle forme orali.

Dosaggio e modalità di somministrazione di Orudis

Il trattamento con Orudis è riservato ai soli pazienti adulti. La dose efficace più bassa deve essere utilizzata per il periodo di tempo più breve necessario al controllo dei sintomi. La dose massima giornaliera per tutte le forme sistemiche è di 200 mg.

Posologia per le capsule rigide (50 mg e 200 mg RP)

  • Orudis 50 mg capsule rigide: 150-200 mg al giorno (pari a 3-4 capsule), ripartite ai pasti. Non superare la dose di 200 mg/die.
  • Orudis 200 mg capsule rigide a rilascio prolungato: 200 mg una volta al giorno, dopo un pasto. Le capsule non devono essere aperte o masticate.

In caso di sovradosaggio accidentale con la formulazione a rilascio prolungato, il ketoprofene continua ad essere assorbito per circa 16 ore dall’ingestione, il che rende necessaria una sorveglianza più attenta.

Posologia per le fiale iniettabili

La dose raccomandata è di 50-100 mg per iniezione intramuscolare, 1-2 volte al giorno, per un massimo di 200 mg nelle 24 ore. La soluzione è per esclusivo uso intramuscolare: non deve essere iniettata per via endovenosa. L’iniezione deve essere eseguita con rigorose norme di sterilizzazione, asepsi e antisepsi. Le fiale devono essere aperte secondo la linea di prerottura.

Posologia per le supposte

La dose giornaliera totale non deve superare i 200 mg. Le supposte possono essere utilizzate anche in associazione con le capsule, purché non si superi la dose massima giornaliera complessiva.

Posologia per il gel

Il gel deve essere applicato sulla parte dolente o infiammata 2-3 volte al giorno, massaggiando delicatamente fino ad assorbimento. La durata del trattamento non deve superare 1 settimana. Dopo l’applicazione è importante lavarsi accuratamente le mani.

Pazienti anziani e con insufficienza renale o epatica

Negli anziani e nei pazienti con insufficienza renale o epatica lieve-moderata si consiglia di ridurre la dose iniziale e di adottare una terapia di mantenimento con la dose minima efficace. I pazienti con insufficienza epatica grave non devono assumere Orudis. Per i pazienti in terapia diuretica o con funzionalità renale ridotta è necessario monitorare la funzionalità renale all’inizio del trattamento.

Controindicazioni di Orudis

Orudis è controindicato in tutti i pazienti che presentino una o più delle seguenti condizioni:

  • Ipersensibilità al ketoprofene, all’acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri FANS (il farmaco può scatenare broncospasmo, attacchi di asma, riniti, orticaria o reazioni anafilattiche, anche gravi).
  • Ipersensibilità a uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Terapia diuretica intensiva in atto.
  • Insufficienza renale grave.
  • Forme gravi di insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi).
  • Leucopenia e piastrinopenia.
  • Emorragie in atto, diatesi emorragica o disordini emostatici.
  • Insufficienza cardiaca grave.
  • Ulcera peptica attiva o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione.
  • Emorragie cerebrovascolari o altri sanguinamenti in corso.
  • Terzo trimestre di gravidanza.
  • Età pediatrica (la sicurezza e l’efficacia di Orudis non sono state studiate nei bambini).

Controindicazioni aggiuntive specifiche per formulazione:

  • Fiale i.m.: pazienti in trattamento con anticoagulanti (l’associazione è controindicata perché il ketoprofene ne sinergizza l’azione).
  • Supposte: proctite, proctorragia; non devono essere somministrate a pazienti con emorroidi o altre lesioni locali in atto o presenti nell’anamnesi recente.
  • Gel: pregresse reazioni di fotosensibilizzazione; allergia cutanea al ketoprofene, all’acido tiaprofenico, al fenofibrato, ai filtri solari UV o ai profumi; esposizione alla luce solare (inclusa la luce UV del solarium) durante il trattamento e nelle due settimane successive alla sua interruzione; applicazione su cute con eczema, acne, infezioni cutanee o ferite aperte.

Effetti indesiderati di Orudis

Come tutti i medicinali, Orudis può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti avversi possono essere minimizzati utilizzando la dose efficace più bassa per il periodo più breve possibile. Di seguito la classificazione per frequenza e apparato.

Disturbi gastrointestinali

Sono gli effetti indesiderati più comunemente osservati:

Disturbi del sistema nervoso e psichiatrici

  • Non comuni: mal di testa, vertigini, capogiri, sonnolenza.
  • Rari: parestesie.
  • Non noti: meningite asettica, convulsioni, alterazione del gusto, depressione, allucinazioni, confusione, alterazioni dell’umore.

Disturbi cutanei

  • Non comuni: rash, prurito.
  • Non noti: orticaria, angioedema, eritema, fotosensibilizzazione, alopecia, reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (TEN), pustolosi esantematica acuta generalizzata ed eruzione fissa da farmaco (FDE). Quest’ultima è una reazione specifica al ketoprofene: in caso di anamnesi di FDE correlata al ketoprofene, il farmaco non deve essere reintrodotto.

Disturbi cardiovascolari, epatici, renali e del sangue

Studi clinici ed epidemiologici indicano che l’uso di FANS, specialmente ad alte dosi e per lunghi periodi, può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi, come infarto del miocardio o ictus. Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per il ketoprofene.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Interazioni di Orudis con altri medicinali

Prima di iniziare la terapia con Orudis è fondamentale informare il medico di tutti i medicinali assunti, compresi quelli senza prescrizione. Le principali interazioni sono le seguenti.

Associazioni sconsigliate

  • Altri FANS e salicilati ad alte dosi: aumentato rischio di ulcere e sanguinamenti gastrointestinali. Da evitare la co-somministrazione.
  • Anticoagulanti (warfarin, eparina, dabigatran, apixaban, rivaroxaban, clopidogrel, ticlopidina): aumentato rischio emorragico. Se l’associazione è inevitabile, il paziente deve essere seguito attentamente.
  • Litio: il ketoprofene può aumentare i livelli plasmatici del litio fino a valori tossici, per riduzione dell’escrezione renale. Monitorare i livelli plasmatici del litio.
  • Metotrexate a dosi superiori a 15 mg/settimana: aumentato rischio di tossicità ematologica. Interrompere il ketoprofene almeno 12 ore prima della somministrazione di metotrexate.

Associazioni che richiedono cautela

  • Diuretici: rischio di insufficienza renale per riduzione del flusso sanguigno renale. Idratare adeguatamente il paziente e monitorare la funzionalità renale.
  • ACE-inibitori e antagonisti dell’angiotensina II (sartani): possibile deterioramento della funzione renale, specie in pazienti anziani o disidratati.
  • Corticosteroidi: aumentato rischio di ulcerazione gastrointestinale e sanguinamento.
  • SSRI (inibitori selettivi del reuptake della serotonina): aumentato rischio di emorragia gastrointestinale.
  • Metotrexate a dosi inferiori a 15 mg/settimana: monitoraggio emocromocitometrico settimanale nelle prime settimane di terapia combinata.
  • Nicorandil: aumentato rischio di ulcera, perforazione ed emorragia gastrointestinale gravi.
  • Tenofovir: possibile aumento del rischio di insufficienza renale.
  • Pentossifillina: aumentato rischio emorragico.
  • Farmaci che promuovono l’iperpotassiemia (sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, ciclosporina, tacrolimus): il rischio di iperpotassiemia è aumentato nei pazienti con diabete o insufficienza renale.
  • Chinoloni: possibile aumento del rischio di convulsioni (confermato su modelli animali).
  • Gel + cumarinici: monitorare il paziente, sebbene le interazioni sistemiche con il gel siano improbabili per le basse concentrazioni sieriche.

Orudis in gravidanza, allattamento e fertilità

Gravidanza

L’uso di ketoprofene in gravidanza è fortemente sconsigliato e in certi casi controindicato:

  • Primo e secondo trimestre: il farmaco deve essere evitato. Se assolutamente necessario, deve essere utilizzata la dose più bassa possibile per il tempo più breve possibile. Dalla 20ª settimana di gestazione, anche un’esposizione breve può causare oligoidramnios (riduzione del liquido amniotico) e restrizione del dotto arterioso fetale.
  • Terzo trimestre: CONTROINDICATO. Tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine, incluso il ketoprofene, possono causare tossicità cardiopolmonare fetale (chiusura prematura del dotto arterioso, ipertensione polmonare), disfunzione renale fetale, prolungamento del tempo di sanguinamento e ritardo del travaglio.

Studi epidemiologici hanno evidenziato un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazioni cardiache fetali dopo l’uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.

Allattamento e fertilità

Non vi sono dati sull’escrezione di ketoprofene nel latte materno; per questo motivo Orudis non è raccomandato durante l’allattamento.

I FANS possono compromettere la fertilità femminile interferendo con l’ovulazione. Orudis non è raccomandato nelle donne che intendano avviare una gravidanza; nelle donne con problemi di fertilità o sottoposte a indagini sulla fertilità, deve essere presa in considerazione la sospensione del trattamento.

Conservazione di Orudis

Le condizioni di conservazione variano in base alla formulazione:

  • Orudis 50 mg capsule rigide: conservare a temperatura inferiore a 30°C, nella confezione originale al riparo dalla luce. Validità: 2 anni.
  • Orudis 200 mg capsule rigide a rilascio prolungato: conservare nella confezione originale al riparo dalla luce. Validità: 2 anni.
  • Orudis 100 mg/2 ml fiale: conservare a temperatura inferiore a 25°C, nella confezione originale al riparo dalla luce. Validità: 3 anni.
  • Orudis 5% gel: non richiede condizioni particolari di conservazione. Validità: 36 mesi.

Come per tutti i medicinali, verificare sempre la data di scadenza riportata sulla confezione prima dell’uso. I medicinali scaduti non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici; smaltire attraverso l’apposito sistema di raccolta dei farmaci.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Orudis

A cosa serve Orudis?

Orudis è un antinfiammatorio non steroideo (FANS) a base di ketoprofene, utilizzato per trattare il dolore e l’infiammazione in numerose condizioni: artrite reumatoide, osteoartrosi, spondilite anchilosante, gotta acuta, tendiniti, borsiti, strappi muscolari, contusioni, distorsioni e dismenorrea. Le fiale sono indicate per gli episodi dolorosi acuti, il gel per il dolore locale di origine reumatica o traumatica.

Come si prendono le capsule di Orudis?

Le capsule da 50 mg si assumono per via orale con acqua, ai pasti, alla dose di 3-4 capsule al giorno (150-200 mg totali), suddivise durante i pasti. Le capsule a rilascio prolungato da 200 mg si assumono invece una sola volta al giorno dopo un pasto e non devono essere aperte o masticate. In entrambi i casi la dose giornaliera massima è di 200 mg.

Orudis capsule e Orudis gel sono la stessa cosa?

No. Orudis capsule e Orudis gel contengono entrambi ketoprofene ma hanno indicazioni, vie di somministrazione e profili di sicurezza diversi. Il gel agisce localmente con minima assorbimento sistemico ed è indicato per dolori muscolari e articolari localizzati, traumi da sport, con durata massima di trattamento di 1 settimana. Le capsule hanno un’azione sistemica e coprono un range terapeutico molto più ampio. Il gel ha anche controindicazioni specifiche legate alla fotosensibilizzazione, assenti nelle forme orali.

Orudis può essere preso in gravidanza?

No, non in modo sicuro. Nel primo e nel secondo trimestre l’uso deve essere evitato; se strettamente necessario, va utilizzata la dose minima per il tempo più breve possibile, con monitoraggio fetale dalla 20ª settimana. Nel terzo trimestre Orudis è assolutamente controindicato per i gravi rischi cardiopolmonari e renali per il feto. Consultare sempre il medico prima di assumere qualsiasi FANS in gravidanza.

Orudis può essere acquistato senza ricetta?

No. Tutte le formulazioni di Orudis sono soggette a ricetta medica ripetibile (RR). Non è possibile acquistare Orudis online né senza prescrizione medica in Italia. Il ketoprofene senza ricetta è disponibile soltanto in alcune formulazioni di altri brand (es. gel al 2,5%), ma Orudis in tutte le sue forme richiede sempre la prescrizione del medico.

Qual è la differenza tra Orudis 50 mg e Orudis 200 mg a rilascio prolungato?

Orudis 50 mg richiede 3-4 somministrazioni al giorno distribuite ai pasti e copre un più ampio range di indicazioni, incluse affezioni acute come la gotta. Orudis 200 mg a rilascio prolungato consente invece una sola somministrazione giornaliera grazie al rilascio graduale del principio attivo, ed è indicato prevalentemente per le forme croniche (artrite reumatoide, osteoartrite, lombalgia cronica, dismenorrea). La scelta tra le due dipende dalla patologia e dalla valutazione del medico.

Cosa fare in caso di dimenticanza di una dose di Orudis?

Se ci si dimentica di assumere una dose, prenderla appena ci si ricorda, a meno che non sia quasi l’ora della dose successiva. In quel caso saltare la dose dimenticata e proseguire con la schedula normale. Non assumere mai una dose doppia per compensare la dose dimenticata: questo aumenta il rischio di effetti indesiderati, in particolare gastrointestinali.

Orudis gel può essere usato in caso di eritema solare o scottature?

No. Orudis gel non deve essere applicato su cute alterata da eritemi, eczema, acne o ferite aperte. Inoltre, il gel è controindicato in presenza di esposizione solare durante il trattamento e nelle due settimane successive alla sua interruzione, in quanto il ketoprofene topico può causare reazioni di fotosensibilizzazione anche gravi. Per l’eritema solare è necessario rivolgersi al farmacista o al medico per trattamenti specifici.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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