Pantopan è un farmaco a base di pantoprazolo, un inibitore selettivo della pompa protonica (IPP) utilizzato per ridurre la produzione di acido gastrico. Prodotto da Takeda Italia S.p.A., è impiegato nel trattamento delle patologie acido-correlate dello stomaco e dell’intestino, tra cui il reflusso gastroesofageo, l’esofagite, l’ulcera peptica e l’eradicazione dell’Helicobacter pylori. In questa guida troverai tutte le informazioni su indicazioni, posologia, controindicazioni ed effetti collaterali di Pantopan, tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 05/10/2023, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Pantopan: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Pantopan e a cosa serve
- ▸ Formulazioni di Pantopan disponibili in Italia
- ▸ Quando non prendere Pantopan: controindicazioni
- ▸ Avvertenze e precauzioni prima di prendere Pantopan
- ▸ Interazioni di Pantopan con altri medicinali
- ▸ Pantopan in gravidanza, allattamento e fertilità
- ▸ Pantopan e guida di veicoli
- ▸ Come prendere Pantopan: posologia e modo di somministrazione
- ▸ Sovradosaggio e dimenticanza di una dose di Pantopan
- ▸ Possibili effetti indesiderati di Pantopan
- ▸ Come conservare Pantopan
- ▸ Contenuto della confezione e altre informazioni su Pantopan
- ▸ FAQ su Pantopan
Che cos’è Pantopan e a cosa serve
Pantopan contiene il principio attivo pantoprazolo, un inibitore selettivo della pompa protonica che agisce riducendo la quantità di acido prodotta nello stomaco. Questo meccanismo d’azione permette di proteggere la mucosa gastrica e favorire la guarigione delle lesioni causate dall’eccesso di acidità.
Pantopan è utilizzato negli adulti e negli adolescenti di 12 anni ed oltre per il trattamento di:
- sintomi come bruciore di stomaco, rigurgito acido e dolore nella deglutizione associati alla malattia da reflusso gastroesofageo;
- trattamento a lungo termine dell’esofagite da reflusso e prevenzione delle recidive.
Negli adulti, Pantopan viene inoltre impiegato per:
- prevenzione delle ulcere duodenali e gastriche causate da farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS, per esempio ibuprofene) in pazienti a rischio che necessitano di un trattamento continuativo;
- eradicazione dell’Helicobacter pylori in combinazione con due antibiotici appropriati, in pazienti con ulcera duodenale e gastrica;
- trattamento delle ulcere dello stomaco e del duodeno;
- trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison e di altre condizioni in cui viene prodotto troppo acido nello stomaco.
Formulazioni di Pantopan disponibili in Italia
Pantopan è disponibile in Italia in 2 formulazioni, entrambe per somministrazione orale. Ecco tutte le forme farmaceutiche autorizzate da AIFA:
Pantopan 20 mg compresse gastroresistenti
Le compresse da 20 mg rappresentano il dosaggio più basso di Pantopan, indicato principalmente per il trattamento dei sintomi del reflusso gastroesofageo e per la prevenzione delle ulcere in pazienti che assumono FANS. La compressa si presenta gialla, ovale, biconvessa, marcata “P20” su un lato.
Principio attivo: ogni compressa gastroresistente contiene 20 mg di pantoprazolo (come sodio sesquidrato).
Eccipienti: sodio carbonato (anidro), mannitolo, crospovidone, povidone K90, calcio stearato (nucleo); ipromellosa, povidone K25, titanio biossido (E171), ossido di ferro giallo (E172), glicole propilenico, acido metacrilico-etilacrilato copolimero (1:1), polisorbato 80, sodio laurilsolfato, trietilcitrato (rivestimento); gommalacca, ossido di ferro rosso, nero e giallo (E172), ammoniaca (inchiostro di stampa).
Contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.
Pantopan 40 mg compresse gastroresistenti
Le compresse da 40 mg rappresentano il dosaggio più alto di Pantopan, indicato per il trattamento dell’esofagite da reflusso, delle ulcere gastriche e duodenali, dell’eradicazione dell’Helicobacter pylori e della sindrome di Zollinger-Ellison. La compressa si presenta gialla, ovale, biconvessa, marcata “P40” su un lato.
Principio attivo: ogni compressa gastroresistente contiene 40 mg di pantoprazolo (come sodio sesquidrato).
Eccipienti: identici alla formulazione da 20 mg. Contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.
Quando non prendere Pantopan: controindicazioni
Pantopan non deve essere assunto nei seguenti casi:
- in caso di allergia (ipersensibilità) al pantoprazolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
- in caso di allergia ad altri medicinali appartenenti alla classe degli inibitori della pompa protonica.
Avvertenze e precauzioni prima di prendere Pantopan
Prima di iniziare il trattamento con Pantopan, è fondamentale informare il medico, il farmacista o l’infermiere nelle seguenti situazioni:
- Gravi problemi al fegato: è necessario informare il medico di eventuali patologie epatiche pregresse. Il medico disporrà controlli più frequenti degli enzimi epatici, specialmente in caso di terapia a lungo termine. In caso di aumento degli enzimi epatici, il trattamento deve essere sospeso.
- Trattamento continuativo con FANS: in presenza di un aumentato rischio di complicanze gastriche ed intestinali (età superiore a 65 anni, storia di ulcere gastriche o duodenali, sanguinamento gastrico o intestinale), il medico valuterà ogni rischio aggiuntivo.
- Ridotte riserve di vitamina B12: in caso di terapia a lungo termine, il pantoprazolo può ridurre l’assorbimento della vitamina B12, come tutti gli agenti che riducono l’acidità.
- Assunzione di inibitori della proteasi dell’HIV come atazanavir: è necessario un consiglio medico specifico.
- Rischio di fratture: l’uso di inibitori di pompa protonica come pantoprazolo, soprattutto per periodi superiori ad un anno, può aumentare leggermente il rischio di fratture dell’anca, del polso o della colonna vertebrale. Informare il medico in caso di osteoporosi o fattori di rischio.
- Riduzione dei livelli di magnesio: dopo 3 mesi di trattamento, i livelli di magnesio nel sangue possono diminuire, provocando fatica, contrazioni muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, vertigini e tachicardia. Bassi livelli di magnesio possono anche causare una riduzione dei livelli di potassio o calcio nel sangue.
- Reazioni cutanee pregresse dopo il trattamento con medicinali simili che riducono l’acidità gastrica.
- Comparsa di eritema cutaneo soprattutto nelle zone esposte al sole: consultare il medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la terapia.
- Esame della Cromogranina A: informare il medico se deve sottoporsi a questo specifico test del sangue.
È necessario informare immediatamente il medico se compaiono sintomi che possono essere segno di una malattia più grave: perdita di peso non intenzionale, vomito ripetuto, presenza di sangue nel vomito o nelle feci, difficoltà a deglutire, pallore e debolezza (anemia), dolore al petto, dolore allo stomaco, diarrea grave e persistente. Il medico potrebbe prescrivere test per escludere una malattia maligna, poiché pantoprazolo allevia anche i sintomi dei tumori e potrebbe causare un ritardo nella diagnosi.
Pantopan nei bambini e adolescenti
L’uso di Pantopan non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni di età, dato che non ne è stata dimostrata l’efficacia in questa fascia d’età.
Interazioni di Pantopan con altri medicinali
Pantopan può influenzare l’efficacia di numerosi altri medicinali. È fondamentale informare il medico o il farmacista in caso di assunzione, anche recente, dei seguenti farmaci:
- Antifungini come ketoconazolo, itraconazolo e posaconazolo, oppure erlotinib (utilizzato per alcuni tipi di cancro): Pantopan può impedire a questi medicinali di agire correttamente.
- Warfarin e fenprocumone, che influenzano la coagulazione del sangue: potrebbero essere necessari ulteriori controlli.
- Medicinali per l’HIV come atazanavir.
- Metotressato (usato per artrite reumatoide, psoriasi e cancro): il medico può temporaneamente sospendere il trattamento con Pantopan perché il pantoprazolo può aumentare i livelli di metotressato nel sangue.
- Fluvoxamina (usata per la depressione e altre malattie psichiatriche): il medico potrebbe ridurne la dose.
- Rifampicina, utilizzata per trattare le infezioni.
- Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), usata per trattare la depressione lieve.
Pantopan in gravidanza, allattamento e fertilità
Non sono disponibili dati adeguati riguardanti l’uso del pantoprazolo in donne in gravidanza. È stata riportata escrezione del principio attivo nel latte materno umano.
In caso di gravidanza in corso, sospetta o pianificata, o durante l’allattamento al seno, è necessario chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere Pantopan. Il medicinale deve essere utilizzato solo se il medico considera il beneficio per la madre maggiore del rischio potenziale per il feto o il bambino.
Pantopan e guida di veicoli
Pantopan non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Tuttavia, in caso di effetti indesiderati come capogiro o disturbi della vista, si raccomanda di non guidare e di non utilizzare macchinari fino alla scomparsa dei sintomi.
Come prendere Pantopan: posologia e modo di somministrazione
Pantopan deve essere assunto seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Le compresse vanno assunte 1 ora prima dei pasti, senza masticarle o frantumarle, e deglutite intere con un po’ d’acqua.
Dosaggio di Pantopan 20 mg negli adulti e adolescenti dai 12 anni
Trattamento dei sintomi da reflusso gastroesofageo (bruciore, rigurgito acido, dolore nella deglutizione): la dose abituale è una compressa al giorno. Questa dose normalmente porta sollievo in 2-4 settimane, al massimo dopo altre 4 settimane. Dopo questo periodo, ogni ricomparsa dei sintomi può essere controllata assumendo una compressa al giorno, al bisogno.
Trattamento a lungo termine e prevenzione delle recidive dell’esofagite da reflusso: la dose abituale è una compressa al giorno. Se la malattia si ripresenta, il medico può raddoppiare la dose utilizzando Pantopan 40 mg, una compressa al giorno. Dopo la guarigione, si può ridurre la dose tornando ad una compressa da 20 mg al giorno.
Prevenzione delle ulcere duodenali e gastriche negli adulti in trattamento continuativo con FANS: la dose abituale è una compressa al giorno.
Dosaggio di Pantopan 40 mg negli adulti e adolescenti dai 12 anni
Trattamento dell’esofagite da reflusso: la dose abituale è una compressa al giorno. Il medico potrebbe indicare di aumentare la dose a 2 compresse al giorno. Il periodo di trattamento è solitamente compreso tra 4 e 8 settimane.
Eradicazione dell’Helicobacter pylori (solo negli adulti): una compressa due volte al giorno, in associazione a due antibiotici tra amoxicillina, claritromicina e metronidazolo (o tinidazolo), ciascuno assunto due volte al giorno con la compressa di pantoprazolo. La prima compressa va presa 1 ora prima della colazione e la seconda 1 ora prima del pasto serale. La durata usuale del trattamento è di una o due settimane.
Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali (solo negli adulti): la dose abituale è una compressa al giorno, raddoppiabile dopo consulto medico. Il periodo di trattamento è generalmente tra 4 e 8 settimane per le ulcere gastriche e tra 2 e 4 settimane per quelle duodenali.
Sindrome di Zollinger-Ellison e altre condizioni di ipersecrezione acida (solo negli adulti): la dose iniziale raccomandata è solitamente di due compresse al giorno, da assumere 1 ora prima di un pasto. Il medico può successivamente aggiustare il dosaggio in base alla produzione di acido gastrico.
Pantopan in pazienti con problemi epatici e renali
Problemi al fegato: in caso di gravi problemi epatici, non assumere più di una compressa da 20 mg di pantoprazolo al giorno. In caso di problemi epatici gravi o moderati, non assumere Pantopan per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori.
Problemi renali: in caso di problemi renali, non assumere Pantopan per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori.
Sovradosaggio e dimenticanza di una dose di Pantopan
Sovradosaggio: non sono noti sintomi da sovradosaggio di Pantopan. In caso di assunzione di una dose superiore a quella prescritta, consultare il medico o il farmacista.
Dose dimenticata: non assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza. Prendere la normale dose successiva al momento previsto.
Interruzione del trattamento: non interrompere il trattamento con Pantopan senza prima aver consultato il medico o il farmacista.
Possibili effetti indesiderati di Pantopan
Come tutti i medicinali, Pantopan può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. In alcuni casi è necessario interrompere immediatamente il trattamento e contattare il medico o il pronto soccorso.
Effetti indesiderati gravi che richiedono attenzione immediata
- Reazioni allergiche gravi (frequenza rara, fino a 1 persona su 1000): gonfiore della lingua e/o della gola, difficoltà nella deglutizione, orticaria, difficoltà nella respirazione, gonfiore allergico al volto (edema di Quincke/angioedema), grave capogiro con battito cardiaco molto veloce e forte sudorazione.
- Patologie gravi della cute (frequenza non nota): comparsa di vesciche cutanee, erosione di occhi, naso, bocca o genitali, eruzione della pelle in particolare nelle aree esposte al sole. Possono associarsi dolori articolari, sintomi simil-influenzali, febbre, ghiandole gonfie (sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell, Eritema multiforme, lupus eritematoso cutaneo subacuto, reazione farmacologica con eosinofilia e sintomi sistemici DRESS, fotosensibilità).
- Altre patologie gravi (frequenza non nota): ingiallimento della pelle o della parte bianca degli occhi (ittero, grave danno epatico), febbre con eruzione cutanea, ingrossamento dei reni talvolta con dolore ad urinare e dolore alla parte bassa della schiena (grave infiammazione dei reni), che può portare a insufficienza renale.
Effetti indesiderati di Pantopan per frequenza
Comune (fino a 1 persona su 10):
- polipi benigni nello stomaco.
Non comune (fino a 1 persona su 100):
- mal di testa, capogiro;
- diarrea, nausea, vomito, gonfiore e flatulenza, stipsi, bocca secca, dolore addominale;
- eruzione cutanea, esantema, prurito;
- debolezza, stanchezza o malessere generale, disturbi del sonno;
- fratture dell’anca, del polso o della colonna vertebrale;
- aumento degli enzimi epatici.
Raro (fino a 1 persona su 1.000):
- alterazione o completa mancanza del senso del gusto;
- disturbi della vista come visione offuscata;
- orticaria, dolore alle articolazioni, dolori muscolari;
- variazioni di peso, aumento della temperatura corporea, febbre alta;
- gonfiore delle estremità (edema periferico), reazioni allergiche, depressione;
- aumento del volume della mammella negli uomini;
- aumento della bilirubina, aumento dei grassi nel sangue, drastica diminuzione dei granulociti circolanti associata a febbre alta.
Molto raro (fino a 1 persona su 10.000):
- disorientamento;
- riduzione delle piastrine (sanguinamento o ecchimosi più del normale), riduzione dei globuli bianchi (infezioni più frequenti), riduzione anomala coesistente di globuli rossi, bianchi e piastrine.
Non nota:
- allucinazioni, confusione (specialmente nei pazienti con una storia di questi sintomi);
- sensazione di formicolio, punture e spilli, bruciore o intorpidimento, eritema, possibili dolori articolari;
- infiammazione dell’intestino crasso, che causa diarrea acquosa persistente;
- diminuzione del livello di sodio, magnesio, calcio o potassio nel sangue.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Pantopan
Pantopan deve essere tenuto fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Il medicinale non deve essere usato dopo la data di scadenza riportata sulla scatola e sul contenitore (la data si riferisce all’ultimo giorno di quel mese).
Per i flaconi: non utilizzare le compresse da 20 mg passati 120 giorni dalla prima apertura del flacone, né le compresse da 40 mg passati 100 giorni dalla prima apertura.
Pantopan non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati, per proteggere l’ambiente.
Contenuto della confezione e altre informazioni su Pantopan
Pantopan è disponibile in blister in ALU/ALU (con o senza rinforzo in cartone) e in flaconi (contenitore in polietilene ad alta densità con tappo a vite in polietilene a bassa densità).
Confezioni comuni di Pantopan 20 mg (blister o flaconi): 7, 10, 14, 15, 24, 28, 30, 48, 49, 56, 60, 84, 90, 98, 100, 112 compresse gastroresistenti. Sono inoltre disponibili confezioni ospedaliere di varie dimensioni.
Confezioni comuni di Pantopan 40 mg (blister o flaconi): 7, 10, 14, 15, 24, 28, 30, 48, 49, 56, 60, 84, 90, 98, 100, 112, 168 compresse gastroresistenti. Sono inoltre disponibili confezioni ospedaliere di varie dimensioni.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Takeda Italia S.p.A., Via Elio Vittorini 129, 00144 Roma.
Produttore: Takeda GmbH, Officina di Oranienburg, Lehnitzstraße 70-98, D-16515 Oranienburg, Germania.
FAQ su Pantopan
A cosa serve Pantopan?
Pantopan è un inibitore della pompa protonica a base di pantoprazolo, utilizzato per ridurre la produzione di acido gastrico. È indicato per il trattamento del reflusso gastroesofageo, dell’esofagite da reflusso, delle ulcere gastriche e duodenali, dell’eradicazione dell’Helicobacter pylori (in combinazione con antibiotici) e della sindrome di Zollinger-Ellison.
Come si assume Pantopan?
Pantopan si assume 1 ora prima dei pasti, deglutendo la compressa intera con un po’ d’acqua, senza masticarla o frantumarla. Per la terapia di eradicazione dell’Helicobacter pylori, la prima compressa va presa 1 ora prima della colazione e la seconda 1 ora prima del pasto serale.
Pantopan si può prendere tutti i giorni?
Sì, Pantopan può essere assunto quotidianamente secondo prescrizione medica. In caso di trattamento a lungo termine superiore a un anno, il medico terrà il paziente sotto regolare controllo, con particolare attenzione ai livelli di magnesio, vitamina B12 e al rischio di fratture ossee.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Pantopan?
Gli effetti collaterali comuni di Pantopan includono polipi benigni nello stomaco, mal di testa, capogiro, diarrea, nausea, vomito, gonfiore addominale, stipsi, bocca secca, eruzione cutanea, prurito e stanchezza generale. Gli effetti gravi sono rari ma includono reazioni allergiche, patologie cutanee serie e danni epatici.
Pantopan si può assumere in gravidanza?
Non sono disponibili dati adeguati sull’uso di Pantopan in gravidanza ed è stata riportata escrezione del principio attivo nel latte materno. In caso di gravidanza, sospetta o pianificata, o durante l’allattamento, è necessario consultare il medico prima dell’assunzione. Pantopan deve essere usato solo se il beneficio per la madre supera il rischio potenziale per il feto o il bambino.
Qual è la differenza tra Pantopan 20 mg e Pantopan 40 mg?
Pantopan 20 mg è utilizzato principalmente per il reflusso gastroesofageo sintomatico, il trattamento a lungo termine dell’esofagite da reflusso e la prevenzione delle ulcere da FANS. Pantopan 40 mg è invece indicato per il trattamento attivo dell’esofagite da reflusso, l’eradicazione dell’Helicobacter pylori, le ulcere gastriche e duodenali e la sindrome di Zollinger-Ellison.
Pantopan può essere assunto dai bambini?
No, Pantopan non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni di età, poiché non ne è stata dimostrata l’efficacia in questa fascia d’età. Negli adolescenti dai 12 anni in su, Pantopan può essere assunto per il trattamento dei sintomi da reflusso gastroesofageo e dell’esofagite da reflusso.
Pantopan richiede la prescrizione medica?
Sì, Pantopan è un medicinale soggetto a prescrizione medica. Il pantoprazolo è inoltre soggetto alla Nota 48 AIFA, che regolamenta la rimborsabilità da parte del Sistema Sanitario Nazionale per specifiche indicazioni cliniche.
