Pentacol è un medicinale antinfiammatorio intestinale a base di mesalazina (acido 5-aminosalicilico), appartenente alla classe dei salicilati, indicato per il trattamento della colite ulcerosa, del morbo di Crohn e delle malattie infiammatorie croniche intestinali. Le informazioni qui riportate sono tratte dai dati del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 27/02/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Pentacol: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Pentacol e a cosa serve
- ▸ Formulazioni e dosaggi disponibili di Pentacol
- ▸ Controindicazioni e precauzioni d’uso di Pentacol
- ▸ Interazioni di Pentacol con altri medicinali
- ▸ Pentacol in gravidanza e allattamento
- ▸ Come si assume Pentacol: posologia e modo d’uso
- ▸ Effetti indesiderati di Pentacol
- ▸ Come conservare Pentacol
- ▸ FAQ su Pentacol
Che cos’è Pentacol e a cosa serve
Pentacol contiene il principio attivo mesalazina (acido 5-aminosalicilico) e appartiene alla classe dei medicinali chiamati “antiflogistici intestinali”. La mesalazina è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) della classe dei salicilati che svolge un’azione antinfiammatoria a livello gastrointestinale, agendo localmente sulla mucosa intestinale.
Pentacol è impiegato per il trattamento delle seguenti malattie infiammatorie dell’intestino:
- Colite ulcerosa: malattia infiammatoria cronica dell’intestino, anche nella forma localizzata al retto (proctite ulcerosa).
- Morbo di Crohn: malattia infiammatoria cronica dell’intestino.
- Malattia infiammatoria cronica intestinale non classificabile (IBDU): infiammazioni intestinali, acute e croniche, la cui causa non è nota.
Pentacol è indicato sia nella fase attiva della malattia, sia per prevenire la ricomparsa dei sintomi (recidive). Nelle forme severe, il medico potrebbe prescrivere Pentacol in associazione con corticosteroidi.
Formulazioni e dosaggi disponibili di Pentacol
Pentacol è disponibile in 9 formulazioni diverse, ciascuna pensata per raggiungere in modo mirato il tratto intestinale interessato dall’infiammazione. La scelta della formulazione dipende dalla localizzazione della malattia (colon, sigma, retto o area perianale) e viene definita dal medico.
Formulazioni orali di Pentacol
- Pentacol 400 mg compresse gastroresistenti a rilascio modificato — confezione da 60 compresse rosso mattone, biconvesse e rotonde.
- Pentacol 800 mg compresse gastroresistenti a rilascio modificato — confezioni da 30, 60 e 90 compresse rosso mattone, biconvesse e rotonde.
- Pentacol 1200 mg compresse gastroresistenti a rilascio modificato — confezioni da 60 e 120 compresse oblunghe rosso mattone (solo per colite ulcerosa, non indicato sotto i 18 anni per dimensioni elevate della compressa).
Formulazioni rettali di Pentacol
- Pentacol 500 mg gel rettale — confezioni da 10 e 20 tubetti monodose da 5 g, ideale per area perianale, sfinteri e canale anale.
- Pentacol 1500 mg granulato per sospensione rettale — confezione da 20 bustine + flacone graduato + 20 cannule rettali, per clisteri.
- Pentacol 2 g schiuma rettale — 1 contenitore sotto pressione da 14 g + 7 cannule (eroga 14 semidosi da 1 g).
- Pentacol 4 g schiuma rettale — 1 contenitore sotto pressione da 28 g + 7 cannule (eroga 14 semidosi da 2 g).
- Pentacol 4 g/100 ml sospensione rettale — confezione da 7 contenitori monodose con cannula rettale.
- Pentacol 500 mg supposte — confezione da 20 supposte a forma di torpedine, indicate per infiammazione localizzata al retto.
Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Alfasigma S.p.A. (Bologna). Il principio attivo è la mesalazina (acido 5-aminosalicilico).
Controindicazioni e precauzioni d’uso di Pentacol
Pentacol non deve essere assunto nei seguenti casi:
- ipersensibilità (allergia) alla mesalazina, ai salicilati o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
- grave riduzione della funzionalità renale;
- grave riduzione della funzionalità epatica;
- ulcera peptica in fase attiva;
- malattie renali (nefropatie) gravi;
- rischio di sanguinamento;
- ultime settimane di gravidanza o allattamento.
Le formulazioni in compresse da 400 mg e 800 mg non vanno somministrate a bambini sotto i 6 anni; le compresse da 1200 mg sono controindicate sotto i 18 anni; le formulazioni rettali (gel, granulato, schiuma, sospensione, supposte) non vanno usate sotto i 2 anni.
Precauzioni d’uso di Pentacol
Prima di iniziare il trattamento con Pentacol, informare il medico se:
- si presenta un danno ai reni o al fegato;
- si soffre di insufficienza renale;
- si ha una digestione gastrica eccezionalmente lenta o stenosi pilorica (per le compresse, perché la mesalazina potrebbe liberarsi nello stomaco causando irritazione e perdita di efficacia);
- si è mai sviluppata un’eruzione cutanea grave, esfoliazione della cute, vescicole o ulcere in bocca dopo aver usato mesalazina;
- si soffre di asma o malattie polmonari (rischio di sensibilizzazione, soprattutto con uso prolungato);
- si sono avute precedenti reazioni avverse con sulfasalazina.
Reazioni cutanee gravi: con la mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee gravi come la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN). In presenza di sintomi cutanei sospetti, sospendere il trattamento e contattare immediatamente il medico.
Calcoli renali: l’uso di mesalazina può causare la formazione di calcoli renali, con possibile dolore ai lati dell’addome e sangue nelle urine. Si raccomanda di bere molta acqua durante il trattamento.
Monitoraggio: il medico potrebbe prescrivere esami del sangue per controllare la funzionalità renale ed epatica, soprattutto nei primi mesi di terapia. È importante interrompere immediatamente Pentacol in caso di emorragie, ematomi, porpora, anemia, febbre o laringite.
Colorazione delle urine: la mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine al contatto con l’ipoclorito di sodio della candeggina presente nell’acqua del wc. Si tratta di una reazione chimica innocua.
Cefalea, disturbi della vista o ronzii alle orecchie: contattare immediatamente il medico, perché potrebbero essere sintomi di ipertensione intracranica idiopatica.
Interazioni di Pentacol con altri medicinali
Informare il medico o il farmacista se si sta assumendo, si è recentemente assunto o si potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare, prestare attenzione alle interazioni di Pentacol con:
- Sulfoniluree (ipoglicemizzanti orali per il diabete): possibile aumento dell’effetto ipoglicemizzante.
- Diuretici (spironolattone, furosemide): possibili interazioni nell’eliminazione delle urine.
- Anticoagulanti orali cumarinici: possibile interferenza con l’effetto anticoagulante.
- Corticosteroidi e FANS: medicinali che modulano le reazioni antinfiammatorie.
- Metotrexato: utilizzato per il cancro e come immunosoppressore.
- Probenecid e sulfinpirazone: usati per abbassare l’acido urico nel sangue.
- Rifampicina: antibiotico contro le infezioni batteriche.
- Azatioprina e 6-mercaptopurina: la mesalazina può inibire debolmente l’enzima TPMT che metabolizza queste sostanze, aumentandone l’effetto. L’associazione può aumentare il rischio di discrasie ematiche.
Compresse Pentacol e lattulosio: non assumere Pentacol compresse insieme a lattulosio o altri medicinali che abbassano il pH del colon, perché ostacolano il rilascio della mesalazina.
Pentacol con cibi, bevande o alcol: assumere Pentacol compresse lontano dai pasti.
Pentacol in gravidanza e allattamento
Se si è in gravidanza, si sospetta o si pianifica una gravidanza, oppure se si sta allattando, è necessario consultare il medico o il farmacista prima di iniziare il trattamento con Pentacol.
In caso di gravidanza accertata o presunta, Pentacol deve essere impiegato solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico, poiché è noto che la mesalazina attraversa la barriera placentare. L’uso di Pentacol va evitato nelle ultime settimane di gravidanza.
In caso di allattamento al seno, Pentacol può essere usato solo sotto la supervisione del medico, che valuterà la necessità di impiego: la mesalazina è infatti escreta nel latte materno.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari: Pentacol non influenza la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.
Come si assume Pentacol: posologia e modo d’uso
Pentacol va sempre assunto seguendo esattamente le indicazioni del medico. La durata del trattamento nella fase attiva della malattia è generalmente di 4-6 settimane; per la prevenzione delle recidive il medico stabilirà la dose giornaliera in base alle condizioni del paziente.
Posologia di Pentacol compresse gastroresistenti
Le compresse di Pentacol vanno ingerite intere (non divise né masticate), con un sorso d’acqua, lontano dai pasti.
Trattamento della colite ulcerosa:
- Mantenimento della remissione: dose media giornaliera per adulti di 2,4 g di mesalazina (6 cpr da 400 mg, oppure 3 cpr da 800 mg, oppure 2 cpr da 1200 mg), in 2-3 somministrazioni al giorno.
- Induzione della remissione (forme acute lievi): dose iniziale di 2,4 g/die.
- Forme acute moderate: il medico può aumentare la dose fino a 4,8 g di mesalazina al giorno.
Trattamento della malattia di Crohn e IBDU: dose media giornaliera per adulti di 2 cpr da 400 mg oppure 1 cpr da 800 mg, tre volte al giorno. Nelle fasi acute, il medico può aumentare fino a 10 cpr da 400 mg o 5 cpr da 800 mg al giorno.
Bambini sopra i 6 anni: fasi acute 30-50 mg/kg/die (massimo 75 mg/kg/die, comunque non superare 4,8 g/die); mantenimento 15-30 mg/kg/die (massimo 2 g/die).
Posologia di Pentacol gel rettale
Negli adulti, nella fase attiva, la dose media è di 1,5 g di mesalazina al giorno (3 tubetti monodose da 500 mg), in tre somministrazioni a intervalli regolari. Durata del trattamento: 4-6 settimane. Il gel è particolarmente utile quando l’infiammazione coinvolge canale anale, sfinteri e area perianale.
Posologia di Pentacol granulato per sospensione rettale
Negli adulti, nella fase attiva, si usa un clistere da 1500 mg di mesalazina due volte al giorno (mattina e sera), oppure un clistere da 3 g (2 bustine) la sera prima di coricarsi. I clisteri vanno preparati sciogliendo 1 o 2 bustine in 50 o 100 ml di acqua nel flacone graduato fornito.
Posologia di Pentacol schiuma rettale
La dose media giornaliera negli adulti è di 2 g di mesalazina, una o due volte al giorno, oppure 4 g la sera prima di coricarsi. La schiuma è indicata quando l’infiammazione interessa retto, sigma, colon sinistro e parte distale del trasverso.
Posologia di Pentacol sospensione rettale
Adulti: un clisma da 4 g di mesalazina una volta al giorno, preferibilmente la sera prima di coricarsi. La sospensione va usata con il retto libero da feci, sdraiati sul fianco sinistro con gamba destra ripiegata. Trattenere il farmaco per circa 30 minuti, idealmente per tutta la notte per un migliore effetto terapeutico.
Posologia di Pentacol supposte
Adulti: nella fase attiva, 3 supposte al giorno in 2-3 somministrazioni; per la prevenzione delle recidive, 1-2 supposte al giorno. Trattenere la supposta per almeno 30 minuti, idealmente per tutta la notte.
Sovradosaggio e dose dimenticata di Pentacol
In caso di assunzione di una dose eccessiva di Pentacol, contattare immediatamente il medico o recarsi al più vicino ospedale. Le procedure di intervento includono decontaminazione del tratto gastrointestinale o infusione di soluzioni di elettroliti.
In caso di dimenticanza, non assumere una dose doppia per compensare la dose dimenticata. Proseguire con la posologia normale alla dose successiva.
Effetti indesiderati di Pentacol
Come tutti i medicinali, Pentacol può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Sospendere il trattamento e contattare immediatamente il medico in caso di chiazze rossastre sul tronco a forma di bersaglio, esfoliazione cutanea, ulcere in bocca, gola, naso, genitali e occhi, eruzione cutanea estesa con febbre e linfonodi ingrossati. Anche cefalea forte, disturbi della vista, ronzii o fischi nelle orecchie richiedono valutazione medica immediata.
Effetti indesiderati comuni di Pentacol
Possono interessare fino a 1 paziente su 10:
- Mal di testa.
- Aumento della pressione del sangue (ipertensione).
- Eruzioni cutanee.
- Nausea.
- Diarrea.
- Febbre.
- Gonfiore dell’addome.
- Stato generale di debolezza (astenia).
Effetti indesiderati non comuni di Pentacol
Possono interessare fino a 1 paziente su 100:
- Prurito.
- Sonnolenza.
- Tremore.
- Dolore nella parte superiore dell’addome.
- Aumento del battito cardiaco (tachicardia).
- Riduzione della pressione del sangue (ipotensione).
- Affaticamento.
- Gonfiore del viso.
Effetti indesiderati rari e molto rari di Pentacol
Effetti rari (fino a 1 paziente su 1.000): sensibilità aumentata della pelle a luce solare e ultravioletta (fotosensibilità), capogiro, flatulenza, vomito.
Effetti molto rari (fino a 1 paziente su 10.000):
- Pericardite e miocardite (infiammazioni del cuore e della membrana che lo riveste).
- Diminuzione di globuli bianchi (leucopenia, neutropenia, agranulocitosi), piastrine (trombocitopenia), anemia aplastica, pancitopenia.
- Reazioni allergiche con vesciche diffuse, sindrome simil-lupoide, pancolite (infiammazione estesa del colon).
- Neuropatia periferica (debolezza, intorpidimento, formicolio, disturbi dell’equilibrio).
- Epatite, epatite colestatica, pancreatite, calcoli biliari (colelitiasi), aumento delle transaminasi.
- Alopecia (perdita di capelli).
- Nefrite interstiziale e insufficienza renale.
- Mialgia, artralgia (dolore muscolare e articolare).
- Polmonite eosinofila, alveolite, polmonite interstiziale, tosse, difficoltà a respirare.
- Riduzione transitoria del numero di spermatozoi (oligospermia).
Frequenza non nota: angioedema (gonfiore della cute), calcoli renali con dolore renale, diarrea con sangue, crampi.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Pentacol
Conservare Pentacol fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato).
Modalità di conservazione per formulazione:
- Pentacol compresse e supposte: conservare a temperatura inferiore a 30 °C.
- Pentacol gel rettale: conservare a temperatura inferiore a 25 °C.
- Pentacol granulato, schiuma e sospensione rettale: nessuna condizione particolare richiesta.
- Tutte le formulazioni: evitare la diretta esposizione alla luce solare e a fonti di calore.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati per proteggere l’ambiente.
FAQ su Pentacol
A cosa serve Pentacol?
Pentacol è un medicinale antinfiammatorio intestinale a base di mesalazina, indicato per il trattamento della colite ulcerosa, del morbo di Crohn e delle malattie infiammatorie croniche intestinali non classificabili (IBDU). Agisce localmente sulla mucosa intestinale, sia nelle fasi attive sia per prevenire le recidive.
Pentacol contiene cortisone?
No, Pentacol non contiene cortisone. Il principio attivo è la mesalazina, un antinfiammatorio non steroideo (FANS) della classe dei salicilati. In presenza di forme severe di malattia, però, il medico può prescrivere Pentacol in associazione a corticosteroidi.
Quanto tempo ci vuole prima che Pentacol faccia effetto?
La durata standard del trattamento nella fase attiva della malattia è di 4-6 settimane. Il miglioramento dei sintomi può iniziare nelle prime settimane, ma per ottenere una remissione completa serve l’intero ciclo terapeutico, sempre da definire con il medico curante.
Pentacol può causare colorazione delle urine?
Sì, la mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine al contatto con l’ipoclorito di sodio della candeggina presente nell’acqua del wc. Si tratta di una reazione chimica innocua tra la mesalazina e la candeggina, che non rappresenta un sintomo di patologia.
Pentacol si può assumere in gravidanza?
In gravidanza Pentacol va impiegato solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico, perché la mesalazina attraversa la barriera placentare. L’uso va comunque evitato nelle ultime settimane di gravidanza. Anche durante l’allattamento è richiesta la supervisione medica, dato che la mesalazina passa nel latte materno.
Qual è la differenza tra Pentacol compresse e Pentacol rettale?
Pentacol compresse gastroresistenti agisce prevalentemente sull’ileo distale e sul colon, ed è indicato quando l’infiammazione interessa l’ultimo tratto dell’intestino tenue e l’intestino crasso. Le formulazioni rettali (gel, granulato, schiuma, sospensione, supposte) sono invece indicate quando l’infiammazione è localizzata al retto, all’ano, al sigma o all’area perianale, perché portano la mesalazina direttamente a contatto con la mucosa interessata.
Pentacol è mutuabile dal SSN?
Sì, Pentacol è classificato in fascia A, quindi è rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale (gratuito o con ticket secondo le normative regionali). Si tratta di un medicinale etico, dispensabile solo dietro presentazione di ricetta ripetibile (RR).
Pentacol provoca calcoli renali?
L’uso di mesalazina può causare la formazione di calcoli renali. I sintomi possono comprendere dolore ai lati dell’addome e sangue nelle urine. Per prevenire questo rischio, è importante bere una quantità sufficiente di liquidi durante tutto il trattamento con Pentacol.
