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Quentiax: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Quentiax è un medicinale a base di quetiapina, un antipsicotico atipico di seconda generazione appartenente al gruppo delle diazepine, ossazepine, tiazepine e oxepine. È prodotto da KRKA Farmaceutici Milano S.r.l. e commercializzato in Italia come medicinale equivalente. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, reso disponibile il 31/12/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

 

Che cos’è Quentiax e a cosa serve

Quentiax contiene il principio attivo quetiapina, che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati antipsicotici. È indicato per il trattamento di diverse patologie psichiatriche gravi, tra cui:

  • Schizofrenia: quando il paziente può sentire o percepire cose inesistenti, credere a cose non reali o sentirsi insolitamente sospettoso, ansioso, confuso, teso o depresso.
  • Disturbo bipolare: per il trattamento degli episodi maniacali da moderati a gravi, degli episodi di depressione bipolare e per la prevenzione delle recidive in pazienti che hanno già risposto al trattamento con quetiapina.
  • Disturbo depressivo maggiore (DDM): la formulazione a rilascio prolungato è indicata come terapia aggiuntiva (in associazione ad antidepressivi) nei pazienti con risposta subottimale alla monoterapia antidepressiva.

Il disturbo bipolare è una condizione caratterizzata dall’alternanza di episodi maniacali — in cui il paziente può sentirsi molto eccitato, euforico, agitato, iperattivo o avere scarsa capacità di giudizio — ed episodi depressivi, in cui prevalgono tristezza, senso di colpa, mancanza di energia e difficoltà nel sonno. Il medico può decidere di continuare la terapia con Quentiax anche quando il paziente si sente meglio.

Formulazioni di Quentiax disponibili in Italia

Quentiax è disponibile in due tipologie di compresse con dosaggi diversi, per adattarsi alle diverse esigenze terapeutiche.

Compresse rivestite con film (rilascio immediato)

La formulazione a rilascio immediato comprende le seguenti concentrazioni:

  • Quentiax 25 mg compresse rivestite con film — compresse rotonde di colore rosso pallido.
  • Quentiax 100 mg compresse rivestite con film — compresse rotonde di colore marrone/giallo.
  • Quentiax 150 mg compresse rivestite con film — compresse rotonde di colore bianco.
  • Quentiax 200 mg compresse rivestite con film — compresse rotonde di colore bianco.
  • Quentiax 300 mg compresse rivestite con film — compresse oblunghe di colore bianco.

Le compresse a rilascio immediato possono essere assunte indipendentemente dai pasti, in genere una o due volte al giorno secondo le indicazioni del medico.

Compresse a rilascio prolungato

La formulazione a rilascio prolungato (RP) è disponibile nei seguenti dosaggi:

  • Quentiax 50 mg compresse a rilascio prolungato — di colore da bianco a quasi bianco, a forma di capsula, con inciso “50” su un lato.
  • Quentiax 150 mg compresse a rilascio prolungato — di colore rosa-arancio, rotonde.
  • Quentiax 200 mg compresse a rilascio prolungato — di colore giallo-marrone, ovali.
  • Quentiax 300 mg compresse a rilascio prolungato — di colore giallo-marrone chiaro, a forma di capsula.
  • Quentiax 400 mg compresse a rilascio prolungato — di colore da bianco a quasi bianco, a forma di capsula, con inciso “400” su un lato.

Le compresse a rilascio prolungato devono essere assunte una sola volta al giorno, lontano dai pasti (almeno un’ora prima di mangiare o al momento di coricarsi), e devono essere inghiottite intere senza dividerle, masticarle o frantumarle.

Controindicazioni di Quentiax

Quentiax non deve essere assunto nei seguenti casi:

  • in caso di allergia alla quetiapina o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
  • durante l’assunzione di alcuni medicinali per l’HIV (inibitori delle proteasi);
  • durante l’assunzione di medicinali azolici per le infezioni fungine (come ketoconazolo, itraconazolo, fluconazolo);
  • durante l’assunzione di eritromicina o claritromicina (antibiotici macrolidi);
  • durante l’assunzione di nefazodone (antidepressivo).

In caso di dubbi su eventuali altri farmaci assunti in concomitanza, è indispensabile consultare il medico o il farmacista prima di iniziare il trattamento con Quentiax.

Avvertenze e precauzioni per Quentiax

Prima di iniziare la terapia con Quentiax, è necessario informare il medico o il farmacista se si è in presenza di alcune condizioni particolari.

Condizioni cardiovascolari e neurologiche

Informare il medico se si soffre di problemi cardiaci (come aritmie cardiache, indebolimento del muscolo cardiaco o infiammazione del cuore), di pressione del sangue bassa, o se si è avuto un ictus in passato. Segnalare immediatamente al medico la comparsa di battito cardiaco accelerato e irregolare anche a riposo, palpitazioni, problemi respiratori, dolore al petto o stanchezza inspiegabile: il medico dovrà valutare la funzionalità cardiaca.

Informare il medico anche in caso di storia di convulsioni o epilessia, poiché questo tipo di medicinali può abbassare la soglia convulsiva.

Diabete, metabolismo e peso corporeo

Quentiax può aumentare i livelli di zucchero nel sangue. Il medico può controllare regolarmente la glicemia durante il trattamento in caso di diabete o predisposizione al diabete. Nei pazienti trattati con Quentiax è stato inoltre osservato un aumento del peso corporeo; è pertanto consigliato il monitoraggio regolare del peso da parte del medico. Sono state segnalate anche variazioni del colesterolo alto e dei trigliceridi nel sangue.

Pazienti anziani con demenza

Quentiax non deve essere somministrato a pazienti anziani affetti da demenza: questa classe di medicinali può aumentare il rischio di ictus e, in alcuni casi, di morte nelle persone anziane con demenza. Analogamente, occorre prestare particolare attenzione nei pazienti anziani con malattia di Parkinson o parkinsonismo.

Pensieri suicidari e peggioramento della depressione

In pazienti depressi, specialmente all’inizio del trattamento, possono intensificarsi i pensieri autolesivi o suicidari, poiché il medicinale necessita di alcune settimane per esplicare la propria azione. Questo rischio è più elevato nei giovani adulti sotto i 25 anni. In caso di comparsa di tali pensieri, contattare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso. Il paziente o un familiare possono anche segnalare eventuali cambiamenti comportamentali al medico curante.

Gravi reazioni cutanee (SCAR)

Con Quentiax sono state segnalate molto raramente gravi reazioni avverse cutanee (SCAR), potenzialmente pericolose per la vita, tra cui:

  • Sindrome di Stevens-Johnson (SJS): sindrome di Stevens-Johnson, eruzione cutanea diffusa con vesciche e desquamazione della pelle, soprattutto intorno alla bocca, al naso, agli occhi e ai genitali.
  • Necrolisi Epidermica Tossica (TEN): forma più grave con estesa desquamazione cutanea.
  • DRESS: eruzione cutanea con sintomi simil-influenzali, febbre, ghiandole gonfie e alterazioni degli esami del sangue.
  • AGEP: rapida comparsa di piccole pustole su pelle arrossata.
  • Eritema Multiforme (EM): eruzione cutanea con macchie rosse irregolari e pruriginose.

In caso di comparsa di questi sintomi, interrompere immediatamente il trattamento e contattare il medico o ricorrere a cure d’emergenza.

Interazioni con altri medicinali

Informare il medico se si stanno assumendo medicinali per l’epilessia (come fenitoina o carbamazepina), per la pressione alta, barbiturici, tioridazina o litio, diuretici o antibiotici che possono causare squilibri degli elettroliti (bassi livelli di potassio o magnesio), farmaci anticolinergici, antidepressivi o medicinali che possono causare stitichezza. L’uso combinato di antidepressivi con Quentiax può portare alla sindrome da serotonina (sintomi: contrazioni muscolari, agitazione, allucinazioni, sudorazione eccessiva, tremore, temperatura corporea superiore a 38°C).

Cibo, bevande, gravidanza e allattamento

Non bere succo di pompelmo durante il trattamento con Quentiax, poiché può influenzarne l’azione. Limitare il consumo di alcol, che può potenziare l’effetto sedativo del medicinale. In caso di gravidanza in corso, sospetta o pianificata, o di allattamento al seno, consultare il medico prima di assumere Quentiax. Nei neonati le cui madri hanno assunto Quentiax nell’ultimo trimestre di gravidanza, possono comparire sintomi da astinenza quali tremore, rigidità muscolare, sonnolenza, agitazione e difficoltà nell’alimentazione.

Le compresse di Quentiax possono causare sonnolenza: non guidare né utilizzare macchinari finché non si conosce l’effetto del farmaco sul proprio organismo. Il medicinale contiene lattosio: chi soffre di intolleranza agli zuccheri deve informare il medico prima dell’assunzione.

Come si prende Quentiax: posologia e somministrazione

Assumere sempre Quentiax seguendo esattamente le indicazioni del medico o del farmacista. La dose di mantenimento giornaliera dipende dal tipo di malattia e dalle esigenze individuali, ma si colloca generalmente tra 150 mg e 800 mg al giorno. Il medico stabilirà la dose iniziale e gli eventuali aggiustamenti nel tempo.

Quentiax compresse rivestite (rilascio immediato)

  • Assumere le compresse una o due volte al giorno, secondo le indicazioni del medico.
  • Ingerire le compresse intere con un bicchiere d’acqua.
  • Possono essere assunte indipendentemente dai pasti.
  • Non sospendere il trattamento autonomamente, anche se ci si sente meglio.

Quentiax compresse a rilascio prolungato

  • Assumere le compresse una sola volta al giorno, lontano dai pasti (almeno un’ora prima) o al momento di coricarsi.
  • Non dividere, masticare o frantumare le compresse: inghiottirle intere con un sorso d’acqua.
  • Non bere succo di pompelmo durante il trattamento.
  • Non sospendere il trattamento senza aver prima consultato il medico.

Avvertenze su dose, dimenticanza e interruzione

In caso di sovradosaggio (assunzione di una dose superiore al prescritto) possono comparire sonnolenza, battito cardiaco anomalo e vertigini: contattare immediatamente il medico o il pronto soccorso portando con sé la confezione del medicinale. In caso di dose dimenticata, assumerla non appena ci si ricorda, a meno che non si sia quasi all’orario della dose successiva: in tal caso saltarla e riprendere normalmente. Non raddoppiare mai la dose. Se si interrompe bruscamente il trattamento con Quentiax possono comparire sintomi da astinenza quali insonnia, nausea, mal di testa, diarrea, vomito, capogiri e irritabilità: si consiglia una sospensione graduale nell’arco di almeno 1-2 settimane, seguendo le indicazioni del medico.

In pazienti con problemi epatici o negli anziani, il medico potrà modificare la posologia, in quanto la clearance plasmatica della quetiapina risulta ridotta del 30-50% negli anziani rispetto ai pazienti più giovani. Quentiax non deve essere usato in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni.

Effetti indesiderati di Quentiax

Come tutti i medicinali, Quentiax può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Molto comuni (più di 1 persona su 10)

  • Capogiri (che possono portare a cadute), cefalea, bocca secca.
  • Sonnolenza (generalmente si riduce con il proseguire della terapia), che può anch’essa portare a cadute.
  • Sintomi da sospensione: insonnia, nausea, cefalea, diarrea, vomito, capogiri e irritabilità.
  • Aumento di peso.
  • Movimenti muscolari anomali, tra cui difficoltà ad iniziare i movimenti (acinesia), tremori, sensazione di irrequietezza o rigidità muscolare senza dolore.
  • Variazioni della quantità di trigliceridi e colesterolo totale nel sangue.

Comuni (fino a 1 persona su 10)

  • Tachicardia, palpitazioni.
  • Stitichezza, disturbi di stomaco (indigestione).
  • Sensazione di debolezza, stanchezza fisica.
  • Gonfiore delle braccia o delle gambe.
  • Ipotensione ortostatica (bassa pressione stando in piedi), che può provocare capogiri o svenimento.
  • Aumento dei livelli di zucchero nel sangue.
  • Visione offuscata, sogni anomali e incubi.
  • Sensazione aumentata di fame, irritabilità, disturbi del linguaggio.
  • Pensieri suicidari e peggioramento della depressione.
  • Fiato corto, febbre.
  • Cambiamenti nei livelli degli ormoni tiroidei nel sangue.
  • Diminuzione di alcuni tipi di cellule del sangue; aumento degli enzimi epatici.
  • Incrementi dell’ormone prolattina nel sangue, che possono in rari casi portare a gonfiore del seno e inaspettata produzione di latte materno (galattorrea) in uomini e donne, o a irregolarità del ciclo mestruale nelle donne.

Non comuni (fino a 1 persona su 100)

  • Convulsioni o attacchi epilettici.
  • Reazioni allergiche (ponfi, gonfiore della pelle e intorno alla bocca).
  • Sindrome delle gambe senza riposo, difficoltà a deglutire, movimenti incontrollabili del viso o della lingua.
  • Disfunzione sessuale.
  • Diabete o peggioramento del diabete preesistente.
  • Alterazioni dell’attività elettrica del cuore (prolungamento dell’intervallo QT).
  • Bradicardia (rallentamento del battito cardiaco), svenimento.
  • Difficoltà a urinare, naso chiuso.
  • Diminuzione dei globuli rossi (anemia), diminuzione del sodio nel sangue.
  • Confusione.

Rari e molto rari

  • Rari (fino a 1 su 1.000): sindrome neurolettica maligna (febbre alta, rigidità muscolare grave, sudorazione, riduzione della coscienza); ittero; epatite; priapismo; pancreatite; trombosi venosa profonda (coaguli nelle vene, specialmente delle gambe); sindrome metabolica; agranulocitosi; ostruzione intestinale.
  • Molto rari (fino a 1 su 10.000): grave eruzione cutanea, angioedema, sindrome di Stevens-Johnson, anafilassi, rabdomiolisi, secrezione inappropriata di ormone antidiuretico.
  • Frequenza non nota: eritema multiforme, AGEP, necrolisi epidermica tossica, DRESS, ictus, cardiomiopatia, miocardite, vasculite, iperprolattinemia.

Alcuni effetti indesiderati sono rilevabili solo tramite esami del sangue: variazioni di trigliceridi e colesterolo, alterazioni degli ormoni tiroidei, aumento degli enzimi epatici, riduzione dei globuli rossi, aumento della creatin fosfochinasi, riduzione del sodio nel sangue. Per questo il medico può richiedere esami del sangue periodici durante la terapia.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Quentiax

Conservare Quentiax fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola e sul blister (dopo SCAD/EXP): la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.

  • Compresse rivestite con film: non richiedono condizioni particolari di conservazione. Il contenitore in HDPE, una volta aperto, ha un periodo di validità di 3 mesi.
  • Compresse a rilascio prolungato: conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Non richiedono una temperatura particolare di conservazione.

Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati: questa attenzione contribuisce a proteggere l’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Quentiax

A cosa serve Quentiax?

Quentiax è un antipsicotico a base di quetiapina indicato per il trattamento della schizofrenia, degli episodi maniacali e depressivi nel disturbo bipolare (con entrambe le formulazioni) e, nella formulazione a rilascio prolungato, come terapia aggiuntiva nel disturbo depressivo maggiore quando il trattamento antidepressivo standard non ha prodotto risultati soddisfacenti.

Quentiax fa ingrassare?

Sì, l’aumento di peso è uno degli effetti indesiderati molto comuni di Quentiax, segnalato in più di una persona su dieci. Il medico dovrà monitorare regolarmente il peso corporeo del paziente durante la terapia. Possono inoltre verificarsi alterazioni dei livelli di trigliceridi, colesterolo e glicemia, che rientrano nel quadro della cosiddetta sindrome metabolica nei casi più gravi.

Quentiax può causare sonnolenza?

Sì, la sonnolenza è uno degli effetti indesiderati molto comuni di Quentiax, soprattutto nelle prime settimane di trattamento. In genere tende a ridursi proseguendo la terapia. Per questo motivo non è consigliato guidare veicoli o utilizzare macchinari finché non si conosce la propria risposta individuale al farmaco. Nelle compresse a rilascio prolungato, l’assunzione serale (al momento di coricarsi) aiuta a minimizzare la sonnolenza diurna.

Qual è la differenza tra Quentiax a rilascio immediato e a rilascio prolungato?

Le compresse a rilascio immediato (25, 100, 150, 200 e 300 mg) rilasciano il principio attivo rapidamente e vanno assunte una o due volte al giorno, indipendentemente dai pasti. Le compresse a rilascio prolungato (50, 150, 200, 300 e 400 mg) rilasciano la quetiapina lentamente e uniformemente nell’arco della giornata: devono essere assunte una sola volta al giorno, lontano dai pasti, e non possono essere divise, masticate o frantumate. La formulazione a rilascio prolungato è anche l’unica indicata come terapia aggiuntiva nel disturbo depressivo maggiore.

Quentiax può essere assunto durante la gravidanza o l’allattamento?

Quentiax non deve essere assunto durante la gravidanza né durante l’allattamento al seno, a meno che il medico non abbia valutato che i benefici superino i rischi. I neonati le cui madri hanno assunto Quentiax nell’ultimo trimestre di gravidanza possono presentare sintomi da astinenza (tremori, rigidità muscolare, sonnolenza, agitazione, difficoltà respiratorie e nell’alimentazione). In caso di gravidanza in corso o pianificata, consultare immediatamente il medico.

Cosa succede se si interrompe bruscamente Quentiax?

L’interruzione improvvisa di Quentiax può causare sintomi da astinenza come insonnia, nausea, mal di testa, diarrea, vomito, capogiri e irritabilità. Per questo motivo il medico raccomanda di ridurre gradualmente la dose nell’arco di almeno 1-2 settimane prima di sospendere completamente la terapia. Non interrompere mai il trattamento autonomamente senza aver prima consultato il medico curante.

Quentiax può essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti?

No. Quentiax non deve essere utilizzato in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni. L’uso in questa fascia d’età è associato a una maggiore frequenza di alcuni effetti indesiderati rispetto agli adulti, tra cui aumento dell’appetito, movimenti muscolari anomali, aumento della pressione sanguigna e innalzamento dei livelli dell’ormone prolattina nel sangue. In caso di utilizzo in questa popolazione, è richiesto uno stretto monitoraggio medico.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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