Questran è un medicinale a base di colestiramina cloridrato, appartenente alla classe dei sequestranti degli acidi biliari, indicato per ridurre i livelli di colesterolo alto nel sangue e per alleviare il prurito associato al blocco parziale delle vie biliari. Questa pagina riporta le informazioni complete del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 03/02/2024, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Questran: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Questran e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Questran
- ▸ Controindicazioni e precauzioni d’uso di Questran
- ▸ Come si usa Questran: dosi e somministrazione
- ▸ Effetti indesiderati di Questran
- ▸ Interazioni di Questran con altri medicinali
- ▸ Come conservare Questran
- ▸ FAQ su Questran
Che cos’è Questran e a cosa serve
Questran contiene colestiramina cloridrato, un principio attivo che agisce legando gli acidi biliari nell’intestino, impedendone il riassorbimento e favorendo così la riduzione del colesterolo nel sangue. Appartiene alla categoria dei sequestranti degli acidi biliari e viene commercializzato in Italia da ITC Farma S.r.l.
Questran è indicato per la riduzione dei livelli di colesterolo nei pazienti che presentano:
- ipercolesterolemia primaria, ovvero un eccesso di colesterolo non correlato ad altre patologie;
- ipercolesterolemia associata ad ipertrigliceridemia, quando l’eccesso di colesterolo rappresenta il problema terapeutico principale;
- eccesso di colesterolo non controllabile con la sola dieta.
Questran è inoltre indicato per ridurre il prurito associato al blocco parziale delle vie biliari.
L’ipercolesterolemia non trattata può esporre il paziente a gravi conseguenze cardiovascolari, tra cui l’infarto del miocardio, l’ischemia miocardica, la formazione di trombi e disturbi della circolazione periferica. Il trattamento con Questran, nell’ambito di un programma terapeutico complessivo che include dieta e controllo del peso, contribuisce a ridurre tali rischi.
Formulazioni disponibili di Questran
In Italia è autorizzata e disponibile la seguente formulazione di Questran:
- Questran 4 g polvere per sospensione orale — confezione da 12 bustine (AIC 023014018).
Ogni bustina contiene 4 g di colestiramina cloridrato come principio attivo. Gli eccipienti sono: propilen glicol alginato, acido citrico anidro, aroma arancia, xanthan gum, aspartame e silice colloidale anidra. Da notare che ogni bustina contiene 30 mg di aspartame (fonte di fenilalanina) e 32,5 mg di propilene glicole.
Non è disponibile in Italia alcuna formulazione generica equivalente a base di colestiramina.
Controindicazioni e precauzioni d’uso di Questran
Quando non prendere Questran
Questran non deve essere assunto nei seguenti casi:
- allergia alla colestiramina o a uno qualsiasi degli altri componenti della bustina;
- blocco completo delle vie biliari, poiché Questran non può esercitare alcuna attività se la bile non viene riversata nell’intestino;
- fenilchetonuria, in quanto Questran contiene aspartame, fonte di fenilalanina;
- stato di gravidanza, gravidanza sospetta o allattamento al seno.
Avvertenze e precauzioni di Questran
Prima di iniziare la terapia con Questran è necessario informare il medico se si soffre di ipercolesterolemia secondaria, ovvero causata da altre malattie quali:
- ipotiroidismo (disfunzione della tiroide con ridotta produzione di ormoni tiroidei);
- diabete mellito (alterazione del metabolismo degli zuccheri);
- sindrome nefrosica (malattia renale con perdita di proteine nelle urine);
- disproteinemia (alterazione della quantità o qualità delle proteine nel sangue);
- ostruzione delle vie epatiche.
Il medico deve essere informato anche in caso di stitichezza, poiché la colestiramina potrebbe aggravarla. In presenza di malattia coronarica, lo sforzo dovuto a una grave stitichezza deve essere evitato, pertanto il medico adatterà il dosaggio di conseguenza.
In caso di trattamento prolungato con Questran, il medico valuterà la necessità di integrare la terapia con:
- Vitamina A, Vitamina D e Vitamina K, poiché Questran può interferire con l’assorbimento delle vitamine liposolubili e aumentare il rischio di carenza di Vitamina K con conseguente rischio di sanguinamenti;
- Acido Folico, in quanto si può osservare una riduzione del folato (appartenente alle Vitamine del Gruppo B) nel siero o nei globuli rossi.
Dosi elevate di Questran possono portare a un aumento dell’escrezione urinaria di calcio e, insieme alla possibile interferenza con l’assorbimento della Vitamina D, aumentare il rischio di osteoporosi. Nei bambini e nei pazienti con compromissione renale possono inoltre verificarsi episodi di acidosi ipercloremica.
Questran in gravidanza e allattamento
Questran è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento al seno. Se assunto in gravidanza, il medicinale può risultare nocivo per il feto. In allattamento, l’interferenza sull’assorbimento delle vitamine liposolubili nella madre può avere effetti anche sul lattante. Non si deve prendere Questran nemmeno se si sospetta o si sta pianificando una gravidanza.
Questran non sembra influire negativamente sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.
Come si usa Questran: dosi e somministrazione
Dosi raccomandate di Questran
La dose raccomandata di Questran per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue varia da 1 a 6 bustine al giorno. La dose ottimale viene stabilita dal medico in base alla gravità della malattia e alla risposta terapeutica individuale.
Per ridurre il prurito associato al blocco parziale delle vie biliari, la dose raccomandata è di 1-2 bustine al giorno.
Questran deve essere assunto prima dei pasti. Nel caso in cui si assumano altri medicinali contemporaneamente, il momento di assunzione di Questran può essere modificato dal medico per evitare interferenze (vedere la sezione sulle interazioni farmacologiche).
Modo di somministrazione di Questran
Questran non deve mai essere assunto nella sua forma in polvere. Per preparare correttamente la sospensione:
- versare il contenuto di una bustina in un bicchiere contenente acqua, latte interamente scremato o succo di frutta;
- agitare bene con un cucchiaino;
- attendere 10 minuti prima di bere, in modo che la polvere assorba il liquido e si formi una sospensione omogenea.
In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva, contattare immediatamente il medico o recarsi all’ospedale più vicino. Il rischio principale in caso di sovradosaggio è il blocco intestinale. In caso di dimenticanza di una dose, non assumere una dose doppia per compensare.
Uso di Questran in bambini e adolescenti
Il medico userà cautela nel prescrivere Questran a pazienti di età inferiore ai 18 anni, poiché non sono noti gli effetti a lungo termine in questa fascia di età. La dose viene stabilita dal medico in base allo stato di salute del bambino: generalmente si inizia con una sola bustina al giorno, aumentando il dosaggio ogni 5-6 giorni fino al raggiungimento dell’effetto terapeutico desiderato. Devono essere sempre presi in considerazione i possibili effetti di Questran sull’assorbimento di vitamine ed elettroliti. Se il bambino ha meno di 5 anni, consultare il medico o il farmacista prima della somministrazione, soprattutto in caso di uso concomitante di altri medicinali contenenti propilene glicole o alcol.
Effetti indesiderati di Questran
Come tutti i medicinali, Questran può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati più comuni riguardano il tratto gastrointestinale: la stitichezza è il fenomeno più frequente, particolarmente nei pazienti anziani (oltre i 60 anni) e a dosaggi elevati. Molti casi sono blandi e transitori. Di seguito sono elencati gli altri effetti indesiderati, la cui frequenza non è nota.
Effetti gastrointestinali di Questran
- dolore e distensione addominale;
- flatulenza;
- nausea e vomito;
- diarrea;
- pirosi (bruciore retrosternale) e dispepsia;
- perdita di sangue gastrointestinale e feci scure;
- sanguinamento da emorroidi o da ulcera peptica;
- pancreatite;
- carie e sanguinamento delle gengive (gengivite);
- singhiozzo, eruttazione e disfagia.
Effetti metabolici e sistemici di Questran
- anoressia (perdita o riduzione dell’appetito);
- carenza di Vitamina A con riduzione dell’acuità visiva notturna e carenza di Vitamina D;
- tendenza al sanguinamento per carenza di Vitamina K (riduzione della protrombina);
- anemia (riduzione dell’emoglobina nel sangue);
- modificazioni del peso corporeo ed edema;
- acidosi ipercloremica, in particolare nei bambini e nei pazienti con compromissione renale.
Effetti sul sistema nervoso e muscolo-scheletrico di Questran
- mal di testa;
- ansia;
- vertigini e disturbi dell’equilibrio;
- sensazione di ronzio alle orecchie (acufene);
- astenia (mancanza di forza muscolare), sonnolenza e sincope;
- parestesie (alterazioni della sensibilità agli arti);
- lombalgia, dolore muscolare e articolare, artrite.
Effetti immunologici e respiratori di Questran
- orticaria;
- asma, dispnea e broncospasmo.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Interazioni di Questran con altri medicinali
Questran può ritardare o ridurre l’assorbimento di numerosi medicinali. Il medico indicherà di assumere i farmaci interferenti almeno 1 ora prima oppure 4-6 ore dopo l’assunzione di Questran, cercando di mantenere il massimo intervallo di tempo possibile. Informare sempre il medico o il farmacista dell’uso concomitante di qualsiasi altro medicinale.
Tra i medicinali che possono interagire con Questran si segnalano:
- fenilbutazone e farmaci antinfiammatori non steroidei (diclofenac, meloxicam, piroxicam, sulindac, tenoxicam);
- anticoagulanti come warfarin e fenprocumone (utilizzati per prevenire la formazione di coaguli);
- diuretici tiazidici (idroclorotiazide) e diuretici dell’ansa (furosemide);
- antibiotici (tetracicline, benzilpenicillina);
- antiepilettici (fenobarbital, valproato) usati per controllare le convulsioni;
- farmaci per la tiroide (levotiroxina, liotironina, estratto di tiroide);
- digitalici (digitossina, digossina) per lo scompenso cardiaco;
- farmaci antiaritmici come amiodarone, indicato per il trattamento delle aritmie cardiache;
- antimetaboliti (metotrexato);
- acidi biliari (acido ursodesossicolico);
- ipolipemizzanti (bezafibrato, ezetimibe, fluvastatina, pravastatina);
- estrogeni e contraccettivi orali combinati (etinilestradiolo);
- immunosoppressori (leflunomide, micofenolato);
- acido nicotinico e raloxifene.
Attenzione particolare deve essere posta con i digitalici: se si interrompe e poi si riprende il trattamento con Questran, potrebbe verificarsi un aumento dell’assorbimento dei digitalici con rischi per la salute. Questran può inoltre interferire con l’attività di medicinali che effettuano un ciclo enteroepatico (come gli estrogeni).
Come conservare Questran
Questran deve essere conservato nella confezione originale, fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo la dicitura “Scad.” — la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati: questo contribuisce a proteggere l’ambiente.
FAQ su Questran
A cosa serve Questran?
Questran è un farmaco a base di colestiramina cloridrato utilizzato per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue nei pazienti con ipercolesterolemia primaria o mista non controllabile con la sola dieta. È inoltre indicato per ridurre il prurito causato dal blocco parziale delle vie biliari. Agisce nell’intestino legando gli acidi biliari e impedendone il riassorbimento, favorendo così la riduzione del colesterolo circolante.
Come si prepara e si assume Questran?
Questran non deve essere assunto in polvere. Il contenuto di ogni bustina va sciolto in un bicchiere di acqua, latte scremato o succo di frutta, mescolato con un cucchiaino e lasciato riposare 10 minuti prima di bere. Questran deve essere assunto prima dei pasti. Se si assumono altri farmaci, il medico indicherà di prenderli almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo Questran per evitare interferenze sull’assorbimento.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Questran?
L’effetto indesiderato più frequente di Questran è la stitichezza, particolarmente in soggetti anziani o a dosi elevate. Altri effetti gastrointestinali includono flatulenza, nausea, vomito, diarrea e dispepsia. Con l’uso prolungato possono insorgere carenze di vitamine liposolubili (A, D, K) e acido folico. In presenza di effetti indesiderati persistenti o gravi, è necessario consultare il medico.
Questran può essere assunto in gravidanza o in allattamento?
No, Questran è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento al seno. Se assunto in gravidanza, il medicinale può risultare nocivo per il feto. In allattamento, l’interferenza con l’assorbimento delle vitamine liposolubili nella madre potrebbe avere effetti negativi anche sul lattante. In caso di gravidanza in corso, sospetta o pianificata, è necessario informare il medico prima di assumere Questran.
Questran interagisce con altri farmaci?
Sì, Questran può interferire con l’assorbimento di molti farmaci, tra cui anticoagulanti, diuretici, antibiotici, farmaci per la tiroide, digitalici, antiepilettici, antiaritmici, contraccettivi orali e statine. Per ridurre le interferenze, il medico indicherà di assumere gli altri farmaci almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo Questran. È essenziale informare sempre il medico di tutti i medicinali in uso.
Questran è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale?
Sì, Questran è erogato a carico del Servizio Sanitario Nazionale per le indicazioni terapeutiche autorizzate (classe A). Per l’acquisto è necessaria la ricetta medica (RR – medicinale soggetto a prescrizione medica). Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Cheplapharm Arzneimittel GmbH, mentre in Italia la distribuzione è affidata a ITC Farma S.r.l.
Questran può essere usato nei bambini?
Questran può essere prescritto a pazienti di età inferiore ai 18 anni, ma con cautela poiché non sono noti gli effetti a lungo termine in questa fascia di età. La dose viene stabilita dal medico in base allo stato di salute del bambino, partendo generalmente da una sola bustina al giorno e aumentando gradualmente ogni 5-6 giorni. I bambini con meno di 5 anni richiedono una valutazione medica preventiva, soprattutto se assumono altri medicinali contenenti propilene glicole o alcol.
