Remeron è un medicinale antidepressivo a base di mirtazapina, appartenente alla classe degli antidepressivi noradrenergici e serotoninergici specifici (NaSSA), indicato per il trattamento di episodi di depressione maggiore negli adulti. Commercializzato in Italia da Organon Italia S.r.l. e disponibile solo con prescrizione medica, Remeron è reperibile in diverse formulazioni che rispondono a differenti esigenze terapeutiche: compresse orodispersibili da 15 mg, 30 mg e 45 mg, oltre a una soluzione orale da 15 mg/ml con pompa dosatrice. Questo articolo illustra in modo completo il foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 20/12/2022, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Remeron: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Remeron e a cosa serve
- ▸ Formulazioni di Remeron disponibili in commercio
- ▸ Quando non prendere Remeron: controindicazioni
- ▸ Avvertenze e precauzioni prima di prendere Remeron
- ▸ Interazioni di Remeron con altri medicinali
- ▸ Uso di Remeron in gravidanza e allattamento
- ▸ Come prendere Remeron: posologia e modalità d’uso
- ▸ Possibili effetti indesiderati di Remeron
- ▸ Come conservare Remeron
- ▸ Contenuto della confezione di Remeron e altre informazioni
- ▸ FAQ su Remeron
Che cos’è Remeron e a cosa serve
Remeron è un farmaco antidepressivo il cui principio attivo è la mirtazapina, una molecola che appartiene alla classe degli antidepressivi noradrenergici e serotoninergici specifici (NaSSA). Questa classe di medicinali agisce modulando l’attività di due neurotrasmettitori cerebrali, la noradrenalina e la serotonina, che svolgono un ruolo chiave nella regolazione dell’umore.
Remeron è utilizzato per il trattamento degli episodi di depressione maggiore negli adulti. L’azione terapeutica non è immediata: generalmente il farmaco impiega da 1 a 2 settimane per iniziare a manifestare i suoi effetti, mentre un miglioramento clinicamente apprezzabile si osserva dopo un periodo compreso tra 2 e 4 settimane dall’inizio del trattamento.
È molto importante che il paziente comunichi al medico l’andamento della terapia nelle prime settimane. Se dopo 2-4 settimane non si osserva alcun miglioramento, oppure se i sintomi peggiorano, è necessario rivolgersi al medico, che potrà valutare un eventuale adeguamento del dosaggio. In caso di risposta insufficiente dopo ulteriori 2-4 settimane, il trattamento deve essere rivalutato.
Formulazioni di Remeron disponibili in commercio
Remeron è commercializzato in Italia in diverse formulazioni, studiate per adattarsi alle esigenze dei pazienti e ai diversi schemi posologici. Ogni formulazione contiene lo stesso principio attivo (mirtazapina) e differisce per dosaggio o forma farmaceutica.
Compresse orodispersibili di Remeron
Le compresse orodispersibili di Remeron sono compresse rotonde, bianche, con bordo smussato standard, che si disgregano rapidamente a contatto con la saliva e possono essere deglutite senza l’ausilio di acqua. Sono particolarmente utili per i pazienti che hanno difficoltà a deglutire le compresse tradizionali.
- Remeron 15 mg compresse orodispersibili: contengono 15 mg di mirtazapina per compressa e sono contrassegnate sul lato da un codice identificativo.
- Remeron 30 mg compresse orodispersibili: contengono 30 mg di mirtazapina per compressa.
- Remeron 45 mg compresse orodispersibili: contengono 45 mg di mirtazapina per compressa, rappresentano il dosaggio più elevato disponibile.
Le compresse orodispersibili sono confezionate in blister a prova di bambino con dosi unitarie perforate. Le confezioni disponibili sono da 6, 18, 30, 48, 90, 96 e 180 compresse (non tutte le confezioni potrebbero essere effettivamente commercializzate).
Soluzione orale di Remeron
Oltre alle compresse, Remeron è disponibile anche nella formulazione in soluzione orale, particolarmente indicata per i pazienti che necessitano di un dosaggio personalizzato o che hanno difficoltà con le forme solide.
- Remeron 15 mg/ml soluzione orale: flacone da 66 ml con pompa dosatrice integrata. Ogni erogazione fornisce 1 ml di soluzione, corrispondente a 15 mg di mirtazapina.
La pompa dosatrice garantisce un dosaggio preciso e riproducibile. Al primo utilizzo la pompa deve essere preparata premendo a fondo il pulsante per 3 volte consecutive; la soluzione che fuoriesce in questa fase preliminare va eliminata. Successivamente, ogni pressione completa eroga la dose corretta.
Quando non prendere Remeron: controindicazioni
Esistono alcune situazioni specifiche in cui Remeron non deve essere assunto. Il rispetto di queste controindicazioni è fondamentale per evitare reazioni avverse gravi.
Remeron non deve essere assunto nei seguenti casi:
- Ipersensibilità o allergia nota alla mirtazapina o a uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel medicinale;
- Assunzione contemporanea o recente (entro le ultime 2 settimane) di medicinali inibitori delle monoaminossidasi (MAO-I), come moclobemide, tranilcipromina o selegilina.
In caso di dubbio sulla presenza di una controindicazione, è indispensabile consultare il medico prima di iniziare il trattamento con Remeron.
Avvertenze e precauzioni prima di prendere Remeron
Prima di iniziare la terapia con Remeron, il medico deve essere informato di eventuali condizioni mediche preesistenti o di sintomi particolari. Alcune situazioni richiedono infatti cautela o un monitoraggio più attento durante il trattamento.
Pensieri suicidi e peggioramento della depressione con Remeron
I pazienti depressi possono talvolta manifestare pensieri autolesivi o suicidari. Questi pensieri possono aumentare nelle prime fasi del trattamento antidepressivo, poiché tali farmaci richiedono tempo (generalmente due settimane, ma talvolta di più) per manifestare la loro azione. Il rischio è maggiore nei pazienti con precedenti di ideazione suicidaria e nei giovani adulti al di sotto dei 25 anni.
In caso di comparsa di pensieri suicidari, è indispensabile contattare immediatamente il medico o recarsi in ospedale. Può essere utile informare un familiare o un amico della propria condizione, chiedendo di segnalare eventuali peggioramenti o cambiamenti comportamentali.
Uso di Remeron nei bambini e negli adolescenti
Remeron di norma non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età, poiché la sua efficacia in questa fascia d’età non è stata dimostrata. In questa popolazione, inoltre, la classe degli antidepressivi è associata a un rischio aumentato di tentativi di suicidio, pensieri suicidari e manifestazioni di ostilità (aggressività, comportamento astioso, rabbia).
Gli effetti sulla sicurezza a lungo termine di Remeron nei minori, in termini di crescita, maturazione e sviluppo cognitivo e comportamentale, non sono stati stabiliti. È stato inoltre osservato un significativo aumento di peso durante il trattamento, più frequente rispetto agli adulti.
Condizioni mediche che richiedono cautela con Remeron
Il medico deve essere informato prima dell’inizio della terapia con Remeron se il paziente soffre o ha sofferto di una delle seguenti condizioni:
- Convulsioni o epilessia: se le crisi compaiono per la prima volta o diventano più frequenti, è necessario interrompere Remeron e contattare immediatamente il medico;
- Malattie del fegato, incluso ittero: in presenza di colorazione giallastra di cute o occhi, il trattamento deve essere sospeso;
- Malattie dei reni;
- Malattia cardiaca o pressione del sangue bassa;
- Schizofrenia: se i sintomi psicotici come i pensieri paranoidi diventano più frequenti o gravi, consultare immediatamente il medico;
- Disturbo bipolare (depressione maniacale): interrompere Remeron in caso di euforia o sovraeccitazione;
- Diabete: può essere necessario adeguare la dose di insulina o di altri antidiabetici;
- Malattie dell’occhio come il glaucoma;
- Difficoltà a urinare, spesso associate all’ingrossamento della prostata;
- Disturbi del ritmo cardiaco, recente attacco cardiaco, insufficienza cardiaca o assunzione di farmaci che alterano il ritmo cardiaco.
Segni di infezione e reazioni cutanee gravi con Remeron
In presenza di febbre alta inspiegabile, mal di gola o ulcere nella bocca, è necessario interrompere Remeron e rivolgersi subito al medico per un esame del sangue. In rari casi, questi sintomi possono essere il segno di un disturbo della produzione delle cellule del sangue nel midollo (agranulocitosi), che si manifesta più frequentemente dopo 4-6 settimane di trattamento.
Con l’uso di Remeron sono state segnalate reazioni cutanee gravi, tra cui la sindrome di Stevens-Johnson (SJS), la necrolisi epidermica tossica (TEN) e la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). In caso di comparsa di eruzioni cutanee estese, vescicole, esfoliazione della pelle o ulcere di bocca, naso, genitali o occhi, Remeron deve essere sospeso e occorre rivolgersi immediatamente al medico. Se in passato si sono verificate reazioni cutanee gravi, il trattamento con Remeron non deve essere ripreso.
I pazienti anziani possono essere particolarmente sensibili agli effetti indesiderati degli antidepressivi e richiedono quindi un monitoraggio più attento da parte del medico.
Interazioni di Remeron con altri medicinali
Remeron può interagire con numerosi altri medicinali, aumentando o riducendo l’efficacia della terapia o aumentando il rischio di effetti indesiderati. È quindi essenziale informare il medico o il farmacista di tutti i farmaci assunti, incluso quelli senza prescrizione medica e i prodotti a base di erbe.
Combinazione di Remeron con inibitori delle MAO
Remeron non deve essere assunto in combinazione con gli inibitori delle monoaminossidasi (MAO-I). È necessario attendere almeno due settimane dalla sospensione degli inibitori delle MAO prima di iniziare Remeron, e viceversa dopo la sospensione di Remeron prima di iniziare un MAO-I. Esempi di MAO-I sono la moclobemide, la tranilcipromina (antidepressivi) e la selegilina (utilizzata nella malattia di Parkinson).
Farmaci che richiedono cautela con Remeron
La somministrazione di Remeron con alcuni farmaci richiede particolare attenzione, poiché può aumentare il rischio di sindrome serotoninergica, sedazione o alterazioni della concentrazione plasmatica del principio attivo. Tra questi:
- Altri antidepressivi come SSRI, venlafaxina, L-triptofano, triptani utilizzati per l’emicrania, tramadolo, linezolide (un antibiotico), litio, blu di metilene e preparati a base di erba di San Giovanni (Hypericum Perforatum). Questa combinazione può portare raramente alla sindrome serotoninergica, caratterizzata da febbre inspiegabile, sudorazione, aumento della frequenza cardiaca, diarrea, contrazioni muscolari incontrollabili, tremore, riflessi iperattivi, irrequietezza, alterazioni dell’umore e perdita di coscienza;
- Nefazodone, un altro antidepressivo che può aumentare la concentrazione di Remeron nel sangue;
- Medicinali per l’ansia o l’insonnia come le benzodiazepine, medicinali per la schizofrenia come l’olanzapina, antistaminici come la cetirizina e antidolorifici forti come la morfina: in combinazione, possono accentuare la sonnolenza;
- Antibiotici (es. eritromicina), antifungini (es. ketoconazolo), inibitori della proteasi HIV e farmaci per l’ulcera gastrica (es. cimetidina): possono aumentare la concentrazione plasmatica di Remeron;
- Medicinali per l’epilessia come carbamazepina e fenitoina, e antitubercolari come la rifampicina: possono invece ridurre i livelli ematici di Remeron, rendendo necessario un aggiustamento della dose;
- Anticoagulanti orali come il warfarin: Remeron può potenziarne l’effetto, per cui è necessario un monitoraggio stretto della coagulazione;
- Medicinali che influiscono sul ritmo cardiaco, come alcuni antibiotici e antipsicotici.
Remeron con cibi e alcol
Remeron può essere assunto indifferentemente a stomaco pieno o vuoto. L’assunzione di bevande alcoliche durante il trattamento con Remeron può accentuare la sonnolenza indotta dal farmaco, per cui è fortemente sconsigliata.
Uso di Remeron in gravidanza e allattamento
Le donne in gravidanza, che sospettano di esserlo, che stanno pianificando una gravidanza o che allattano al seno devono consultare il medico o il farmacista prima di iniziare il trattamento con Remeron. Sebbene i dati disponibili sulla somministrazione di Remeron in gravidanza siano limitati e non indichino un aumento del rischio, è necessaria cautela.
Se Remeron viene assunto fino o immediatamente prima del parto, il neonato deve essere attentamente monitorato per eventuali effetti indesiderati. L’uso di farmaci simili a Remeron (SSRI) durante la gravidanza è stato associato a un possibile aumento del rischio di ipertensione polmonare persistente del neonato (PPHN), una condizione che si manifesta con respirazione accelerata e colorito bluastro, solitamente entro le prime 24 ore dalla nascita. In tal caso è necessario contattare immediatamente l’ostetrica o il medico.
Per quanto riguarda l’allattamento, i dati disponibili indicano che la mirtazapina viene escreta nel latte materno solo in piccole quantità. La decisione di proseguire o interrompere l’allattamento o la terapia con Remeron deve essere presa insieme al medico.
Remeron può influenzare la capacità di concentrazione e la vigilanza. Prima di guidare o utilizzare macchinari, è quindi opportuno accertarsi che le proprie capacità non siano alterate.
Come prendere Remeron: posologia e modalità d’uso
Remeron deve essere assunto seguendo rigorosamente le indicazioni del medico o del farmacista. La posologia è personalizzata in base alle condizioni del paziente e alla risposta clinica.
Dosaggio consigliato di Remeron
La dose iniziale raccomandata di Remeron è di 15 o 30 mg al giorno. Il medico può suggerire di aumentare gradualmente la dose, dopo pochi giorni, fino a raggiungere la quantità terapeutica efficace, che si colloca generalmente tra 15 e 45 mg al giorno. La dose massima è pari a 45 mg al giorno.
Nei pazienti anziani o nei soggetti con malattie dei reni o del fegato, il medico può adeguare la dose per ridurre il rischio di effetti indesiderati. È importante non modificare autonomamente il dosaggio.
Quando e come assumere Remeron
Remeron deve essere assunto ogni giorno alla stessa ora. La modalità più comune prevede l’assunzione in dose unica la sera, prima di coricarsi, per sfruttare l’effetto sedativo del farmaco. Il medico può tuttavia decidere di suddividere la dose in due somministrazioni (una al mattino e una alla sera), con la dose maggiore da assumere prima di coricarsi.
Per le compresse orodispersibili è importante seguire con attenzione queste istruzioni:
- Non premere direttamente sull’impronta della compressa nel blister, per evitare che si rompa;
- Staccare dal blister una porzione lungo le linee perforate (ogni blister contiene 6 compresse);
- Sollevare con cura il foglio di copertura partendo dall’angolo indicato dalla freccia;
- Estrarre la compressa con le mani asciutte e posizionarla sulla lingua: si disgregherà rapidamente e potrà essere ingerita senza acqua.
Per la soluzione orale, occorre utilizzare la pompa dosatrice seguendo le istruzioni del foglietto: il pulsante deve essere ruotato in senso antiorario per aprire la pompa, premuto in modo deciso e continuo per erogare la dose, e poi richiuso dopo l’uso.
Durata del trattamento con Remeron
Generalmente, Remeron inizia ad agire dopo 1-2 settimane di trattamento, con un miglioramento apprezzabile dopo 2-4 settimane. Dopo la scomparsa dei sintomi depressivi è solitamente necessario proseguire la terapia per ulteriori 4-6 mesi, al fine di consolidare la risposta e ridurre il rischio di ricadute.
Il trattamento con Remeron deve essere interrotto solo dopo aver consultato il medico, mai in modo improvviso. L’interruzione brusca può provocare sintomi da sospensione come vertigini, agitazione, mal di gola occasionale e mal di testa. La riduzione graduale della dose, secondo le indicazioni del medico, consente di evitare o minimizzare questi sintomi.
Sovradosaggio e dose dimenticata di Remeron
In caso di assunzione di una quantità eccessiva di Remeron è indispensabile contattare immediatamente il medico. I segni più frequenti di sovradosaggio sono sonnolenza, disorientamento e aumento della frequenza cardiaca (tachicardia). In alcuni casi possono comparire alterazioni del ritmo cardiaco (battito accelerato o irregolare) e svenimento, che possono essere segni di una condizione grave nota come torsione di punta.
In caso di dose dimenticata, non va mai assunta una dose doppia per compensare quella saltata. Se Remeron viene assunto una volta al giorno, si procede con la dose successiva all’orario abituale. Se la posologia è di due volte al giorno, le regole cambiano a seconda di quale dose è stata saltata, come indicato nel foglietto illustrativo ufficiale.
Possibili effetti indesiderati di Remeron
Come tutti i medicinali, Remeron può causare effetti indesiderati, sebbene non si manifestino in tutti i pazienti. La loro gravità e frequenza variano considerevolmente.
Effetti indesiderati gravi di Remeron che richiedono attenzione immediata
In presenza di uno qualsiasi dei seguenti sintomi è necessario interrompere l’assunzione di Remeron e informare immediatamente il medico:
- Euforia o eccitazione emotiva (mania);
- Colorazione giallastra di occhi o pelle, possibile segno di un disturbo epatico;
- Febbre alta inspiegabile, mal di gola e ulcerazioni della bocca (possibile agranulocitosi);
- Attacchi epilettici;
- Sintomi compatibili con sindrome serotoninergica (febbre, sudorazione, tachicardia, tremori, agitazione, aumento della salivazione, perdita di coscienza);
- Pensieri di autolesionismo o suicidio;
- Gravi reazioni cutanee: eruzioni estese, vescicole, esfoliazione della pelle, ulcere di bocca, gola, naso, genitali o occhi, associate o meno a febbre (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, sindrome DRESS).
Altri effetti indesiderati comuni di Remeron
Gli effetti indesiderati più frequenti (molto comuni, che possono manifestarsi in più di 1 paziente su 10) sono:
- Aumento dell’appetito e del peso corporeo;
- Sonnolenza o stato confusionale;
- Cefalea;
- Bocca secca.
Gli effetti comuni (fino a 1 persona su 10) includono:
- Letargia, capogiro, tremori;
- Nausea, vomito, stitichezza;
- Rash o eruzioni cutanee (esantema);
- Dolore alle articolazioni (artralgia) o ai muscoli (mialgia), mal di schiena;
- Ipotensione ortostatica (senso di svenimento quando ci si alza rapidamente);
- Gonfiore di caviglie e piedi per ritenzione idrica (edema);
- Stanchezza, sogni vividi, confusione;
- Problemi di sonno e problemi di memoria (solitamente reversibili con l’interruzione del trattamento).
Tra gli effetti non comuni (fino a 1 paziente su 100) figurano sensazioni anomale sulla pelle (bruciore, prurito, formicolio), sindrome delle gambe senza riposo, svenimento, pressione bassa, incubi, agitazione, allucinazioni e bisogno di muoversi. Più rari sono mioclono, aggressività e pancreatite.
Tra gli effetti con frequenza non nota sono segnalati gonfiori localizzati o generalizzati, iponatriemia, secrezione inappropriata di ormone antidiuretico, gravi reazioni cutanee (dermatite bollosa, eritema multiforme), sonnambulismo, disturbi della parola, aumento della creatinchinasi, ritenzione urinaria, rabdomiolisi, iperprolattinemia ed erezione prolungata e dolorosa.
Nei pazienti al di sotto dei 18 anni sono stati osservati con maggiore frequenza aumento significativo di peso, orticaria e aumento dei trigliceridi nel sangue.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Remeron
Remeron deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non deve essere utilizzato oltre la data di scadenza riportata sulla scatola e sul blister (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato).
La confezione originale protegge il medicinale dalla luce e dall’umidità: Remeron deve quindi essere conservato nel blister originale (per le compresse) o nel flacone originale (per la soluzione orale), senza trasferirlo in altri contenitori. I farmaci non devono mai essere gettati nelle acque di scarico o nei rifiuti domestici: è buona pratica chiedere al farmacista come smaltire correttamente i medicinali non più utilizzati, per contribuire alla tutela dell’ambiente.
Contenuto della confezione di Remeron e altre informazioni
Il principio attivo di Remeron è la mirtazapina, presente in diversi dosaggi a seconda della formulazione: 15 mg, 30 mg o 45 mg per compressa orodispersibile, oppure 15 mg per ml nella soluzione orale.
Eccipienti di Remeron
Le compresse orodispersibili di Remeron contengono i seguenti eccipienti: sfere di zucchero, ipromellosa, povidone K30, magnesio stearato, butilmetacrilato copolimero basico, aspartame (E951), acido citrico anidro, crospovidone (tipo A), mannitolo (E421), cellulosa microcristallina, aroma arancio naturale e artificiale e sodio bicarbonato.
È importante segnalare che le compresse orodispersibili contengono aspartame, una fonte di fenilalanina (4,65 mg nelle compresse da 15 mg; 9,3 mg nelle compresse da 30 mg). Questo può essere dannoso per i pazienti affetti da fenilchetonuria, una rara malattia genetica. Le compresse contengono inoltre sfere di zucchero a base di saccarosio, per cui i pazienti con diagnosi di intolleranza agli zuccheri devono contattare il medico prima dell’assunzione. Il contenuto di sodio è invece trascurabile (meno di 23 mg per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”).
Aspetto di Remeron e titolare AIC
Le compresse orodispersibili di Remeron sono rotonde, bianche, con bordo smussato standard. Sono contrassegnate su un lato da un codice identificativo (“TZ1” per la compressa da 15 mg, “TZ2” per la compressa da 30 mg) che consente di identificare il dosaggio. La soluzione orale è confezionata in un flacone di vetro ambrato da 66 ml, dotato di pompa dosatrice a prova di bambino.
Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) è Organon Italia S.r.l., con sede in Piazza Carlo Magno 21, 00162 Roma. Il produttore è N.V. Organon, Kloosterstraat 6, 5349 AB Oss (Paesi Bassi). Remeron è autorizzato in diversi Paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo con denominazioni commerciali differenti (ad esempio Remeron SolTab, Remergon SolTab, Remergil SolTab, Zispin SolTab, Remeron-S, Rexer Flas).
FAQ su Remeron
A cosa serve Remeron?
Remeron è un antidepressivo a base di mirtazapina indicato per il trattamento degli episodi di depressione maggiore negli adulti. Appartiene alla classe degli antidepressivi noradrenergici e serotoninergici specifici (NaSSA) e agisce modulando i livelli di serotonina e noradrenalina nel sistema nervoso centrale. Viene utilizzato esclusivamente su prescrizione medica.
Quanto tempo ci vuole prima che Remeron faccia effetto?
Remeron impiega generalmente da 1 a 2 settimane per iniziare ad agire, mentre un miglioramento clinicamente apprezzabile dei sintomi depressivi si osserva solitamente dopo 2-4 settimane di trattamento. Se dopo 2-4 settimane non si nota alcun miglioramento è importante consultare il medico, che potrà valutare un eventuale aggiustamento della dose o una rivalutazione della terapia.
Si può bere alcol durante la terapia con Remeron?
È fortemente sconsigliato assumere bevande alcoliche durante il trattamento con Remeron. L’alcol può potenziare l’effetto sedativo del farmaco, aumentando la sonnolenza e riducendo la capacità di concentrazione. Tale interazione può compromettere la guida, l’uso di macchinari e le normali attività quotidiane.
Remeron fa aumentare di peso?
Sì, l’aumento di appetito e di peso corporeo è uno degli effetti indesiderati più frequenti di Remeron, classificato come molto comune (può manifestarsi in più di 1 persona su 10). Questo effetto è particolarmente marcato nei pazienti al di sotto dei 18 anni. Se si osserva un aumento di peso significativo è opportuno informare il medico.
Si può interrompere Remeron improvvisamente?
No, Remeron non deve essere sospeso in modo brusco. L’interruzione improvvisa può causare sintomi da sospensione come capogiri, agitazione, ansia, cefalea e nausea. Il medico indicherà come ridurre gradualmente la dose per evitare o minimizzare questi sintomi. Anche quando la depressione sembra risolta, la decisione di sospendere Remeron deve essere sempre condivisa con il medico.
Qual è la dose massima giornaliera di Remeron?
La dose giornaliera efficace di Remeron è generalmente compresa tra 15 e 45 mg. La dose iniziale raccomandata è di 15 o 30 mg al giorno, che può essere aumentata gradualmente sotto controllo medico fino al dosaggio massimo di 45 mg al giorno. Nei pazienti anziani o con problemi renali o epatici, il medico può scegliere dosaggi più bassi per minimizzare il rischio di effetti indesiderati.
Remeron è utilizzabile in gravidanza e allattamento?
Remeron deve essere utilizzato con cautela durante la gravidanza e solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio da parte del medico. Se assunto fino al momento del parto, il neonato deve essere monitorato per eventuali effetti da sospensione. Per quanto riguarda l’allattamento, la mirtazapina passa in piccole quantità nel latte materno: la scelta di continuare l’allattamento o la terapia deve essere valutata caso per caso con il medico curante.
