leaderfarmablog.it

Retacrit: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Retacrit è un medicinale biosimilare contenente il principio attivo epoetina zeta, una proteina che stimola il midollo osseo a produrre una maggiore quantità di globuli rossi. Viene utilizzato per il trattamento dell’anemia associata a malattia renale cronica, chemioterapia oncologica, sindromi mielodisplastiche e in pazienti che donano sangue o si sottopongono a chirurgia ortopedica maggiore. Questa guida presenta una sintesi completa del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 14/08/2024, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Retacrit e a cosa serve

Retacrit contiene il principio attivo epoetina zeta, una proteina ottenuta con tecniche di DNA ricombinante che agisce come copia della eritropoietina umana naturale. Il farmaco stimola il midollo osseo a produrre una maggiore quantità di globuli rossi, che trasportano l’emoglobina, la sostanza responsabile del legame con l’ossigeno nel sangue.

Retacrit è indicato per il trattamento dell’anemia sintomatica causata da malattia renale, in particolare:

  • nei bambini sottoposti a emodialisi;
  • negli adulti sottoposti a emodialisi o dialisi peritoneale;
  • negli adulti gravemente anemici non ancora sottoposti a dialisi.

Il medicinale è inoltre indicato per trattare l’anemia negli adulti sottoposti a chemioterapia per tumori solidi, linfoma maligno o mieloma multiplo, che potrebbero avere necessità di una trasfusione di sangue. Retacrit può ridurre il fabbisogno trasfusionale in questi pazienti.

Altri impieghi terapeutici di Retacrit comprendono:

  • adulti con anemia moderata che donano sangue prima di un intervento chirurgico, per consentire l’autotrasfusione durante o dopo l’operazione;
  • adulti moderatamente anemici in procinto di sottoporsi a chirurgia ortopedica maggiore, come interventi all’anca o al ginocchio, per ridurre il fabbisogno trasfusionale;
  • adulti affetti da sindromi mielodisplastiche, malattie del midollo osseo che causano squilibri nella produzione di cellule del sangue.

Formulazioni disponibili di Retacrit

Retacrit è una soluzione iniettabile limpida e incolore, contenuta in siringhe preriempite con ago fisso. Il medicinale è commercializzato in Italia in undici diversi dosaggi, con volumi che variano da 0,3 mL a 1 mL a seconda del contenuto di epoetina zeta. Le confezioni possono contenere 1, 4 o 6 siringhe preriempite, con o senza dispositivo di protezione dell’ago o con ago Needle-Trap.

Dosaggi di Retacrit disponibili in commercio

Le formulazioni autorizzate sono:

  • Retacrit 1.000 UI/0,3 mL soluzione iniettabile in siringa preriempita (3.333 UI/mL);
  • Retacrit 2.000 UI/0,6 mL soluzione iniettabile in siringa preriempita (3.333 UI/mL);
  • Retacrit 3.000 UI/0,9 mL soluzione iniettabile in siringa preriempita (3.333 UI/mL);
  • Retacrit 4.000 UI/0,4 mL soluzione iniettabile in siringa preriempita (10.000 UI/mL);
  • Retacrit 5.000 UI/0,5 mL soluzione iniettabile in siringa preriempita (10.000 UI/mL);
  • Retacrit 6.000 UI/0,6 mL soluzione iniettabile in siringa preriempita (10.000 UI/mL);
  • Retacrit 8.000 UI/0,8 mL soluzione iniettabile in siringa preriempita (10.000 UI/mL);
  • Retacrit 10.000 UI/1 mL soluzione iniettabile in siringa preriempita (10.000 UI/mL);
  • Retacrit 20.000 UI/0,5 mL soluzione iniettabile in siringa preriempita (40.000 UI/mL);
  • Retacrit 30.000 UI/0,75 mL soluzione iniettabile in siringa preriempita (40.000 UI/mL);
  • Retacrit 40.000 UI/1 mL soluzione iniettabile in siringa preriempita (40.000 UI/mL).

Composizione di Retacrit

Oltre al principio attivo, gli eccipienti di Retacrit sono: sodio fosfato dibasico diidrato, sodio fosfato monobasico diidrato, sodio cloruro, calcio cloruro diidrato, polisorbato 20, glicina, leucina, isoleucina, treonina, acido glutammico, fenilalanina, acqua per preparazioni iniettabili, sodio idrossido e acido cloridrico per regolare il pH. Il medicinale contiene 0,5 mg di fenilalanina per mL e meno di 1 mmol di sodio per dose, quindi è essenzialmente “senza sodio”.

Controindicazioni di Retacrit

Retacrit non deve essere utilizzato nelle seguenti situazioni:

  • allergia nota all’epoetina zeta o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
  • diagnosi di “aplasia specifica della serie rossa” (PRCA) dopo un precedente trattamento con prodotti che stimolano la produzione di globuli rossi, incluso Retacrit;
  • pressione sanguigna alta non controllabile adeguatamente con medicinali;
  • stimolazione della produzione di globuli rossi in pazienti che non possono ricevere trasfusioni del proprio sangue durante o dopo l’intervento chirurgico;
  • intervento elettivo di chirurgia ortopedica maggiore in pazienti con gravi disturbi cardiaci, gravi disturbi alle vene e alle arterie, che hanno avuto recentemente un infarto o un ictus, o che non possono assumere medicinali anticoagulanti.

Durante il trattamento con Retacrit, alcuni pazienti necessitano di medicinali per ridurre il rischio di formazione di coaguli nel sangue. Chi non può assumere anticoagulanti non deve utilizzare questo medicinale.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Retacrit

Prima di utilizzare Retacrit è fondamentale informare il medico di eventuali condizioni mediche preesistenti. In tutti i pazienti, Retacrit e prodotti analoghi che stimolano la produzione di globuli rossi possono aumentare il rischio di formazione di coaguli di sangue. Tale rischio è più elevato in presenza di diabete, sovrappeso, malattie cardiache, precedenti episodi di coaguli di sangue o riposo prolungato per interventi chirurgici o malattie.

Condizioni che richiedono particolare attenzione con Retacrit

Informare il medico se si soffre o si è sofferto di:

  • pressione del sangue alta;
  • crisi epilettiche o convulsioni;
  • malattie al fegato;
  • anemia dovuta ad altre cause;
  • porfiria, una rara malattia del sangue.

Nei pazienti con insufficienza renale cronica che non rispondono adeguatamente al trattamento, l’aumento ripetuto della dose di Retacrit può aumentare il rischio di problemi cardiaci e vascolari, infarto del miocardio, ictus e morte. Il medico controllerà periodicamente la dose prescritta.

Retacrit e pazienti oncologici

Nei pazienti con tumore, i medicinali che stimolano la produzione di globuli rossi possono agire teoricamente come fattori di crescita, influenzando potenzialmente la progressione del tumore. Nei pazienti con cancro del distretto testa-collo e tumore al seno metastatico in trattamento chemioterapico, l’uso di Retacrit può essere associato a una sopravvivenza più breve e a un tasso di mortalità più elevato. In alcuni casi il medico potrebbe preferire una trasfusione di sangue.

Reazioni cutanee gravi associate a Retacrit

In associazione al trattamento con epoetina sono state segnalate reazioni cutanee gravi, tra cui la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN). Queste condizioni possono presentarsi con macchie rossastre simili a bersagli sul tronco, vescicole centrali, ulcere in bocca, gola, naso, genitali e occhi, spesso precedute da febbre e sintomi similinfluenzali. In caso di comparsa di eruzione cutanea grave, interrompere immediatamente il trattamento e contattare il medico.

Interazioni di Retacrit con altri medicinali

È importante informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, anche senza prescrizione. Particolare attenzione deve essere posta all’uso concomitante di ciclosporina, farmaco impiegato dopo trapianti renali: in questi casi il medico potrebbe prescrivere analisi per controllare la concentrazione di ciclosporina nel sangue durante la terapia con Retacrit.

L’assunzione di integratori di ferro e altre sostanze che stimolano la produzione dei globuli rossi può aumentare l’efficacia di Retacrit. Sarà il medico a stabilire l’opportunità di continuare l’assunzione di queste sostanze.

Nei pazienti affetti da epatite C in terapia con interferone e ribavirina, la combinazione con epoetina zeta ha portato in rari casi alla perdita dell’effetto e allo sviluppo di aplasia specifica della serie rossa (PRCA). Retacrit non è approvato per la gestione dell’anemia associata a epatite C.

In caso di visite ospedaliere, cliniche o dal medico di famiglia, comunicare sempre di essere in trattamento con Retacrit, poiché il farmaco può influire su altri trattamenti o sui risultati delle analisi.

Retacrit in gravidanza e allattamento

Le pazienti in stato di gravidanza, che sospettano o pianificano una gravidanza o che stanno allattando al seno devono consultare il medico o il farmacista prima di assumere Retacrit. Non sono disponibili dati completi riguardo agli effetti dell’epoetina zeta sulla fertilità.

L’assunzione di Retacrit può essere compatibile con la gravidanza e l’allattamento in specifiche situazioni cliniche, ma la decisione spetta al medico dopo attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio.

Retacrit e capacità di guida

Retacrit non altera o altera in maniera trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Come usare Retacrit: dosaggio e somministrazione

Retacrit viene somministrato tramite iniezione, che può essere effettuata direttamente in vena (via endovenosa), tramite catetere venoso o sotto la pelle (via sottocutanea). La dose viene stabilita in base al peso corporeo espresso in chilogrammi e alla causa dell’anemia. Durante il trattamento, il medico misura regolarmente la pressione sanguigna del paziente.

Retacrit nei pazienti con malattie renali

Nei pazienti con malattia renale, il medico mantiene il livello di emoglobina tra 10 e 12 g/dL negli adulti e tra 9,5 e 11 g/dL nei bambini. La dose iniziale abituale è di 50 UI/kg di peso corporeo, somministrata tre volte alla settimana. Nei pazienti in dialisi peritoneale la frequenza può essere ridotta a due volte a settimana.

Il medico prescriverà esami del sangue periodici per monitorare la risposta alla terapia, adattando la dose a intervalli non inferiori a quattro settimane. Un aumento dell’emoglobina superiore a 2 g/dL in quattro settimane deve essere evitato. Prima e durante il trattamento, possono essere somministrati integratori di ferro per aumentare l’efficacia della terapia.

Retacrit negli adulti in chemioterapia

Nei pazienti oncologici, il medico può iniziare la terapia con Retacrit se il valore dell’emoglobina è pari o inferiore a 10 g/dL. La dose iniziale è di 150 UI/kg di peso corporeo tre volte alla settimana o 450 UI/kg una volta alla settimana, somministrata per via sottocutanea. Il trattamento continua di solito per un mese dopo la fine della chemioterapia.

Retacrit in donazione di sangue autologo e chirurgia ortopedica

Negli adulti che donano il proprio sangue, la dose è di 600 UI/kg due volte alla settimana, somministrata in vena immediatamente dopo la donazione nelle tre settimane precedenti l’intervento chirurgico.

Nei pazienti con intervento programmato di chirurgia ortopedica maggiore, la dose raccomandata è di 600 UI/kg una volta alla settimana per tre settimane prima dell’intervento e il giorno stesso dell’operazione. In caso di tempi ristretti, può essere somministrata una dose giornaliera di 300 UI/kg nei dieci giorni precedenti, il giorno dell’intervento e nei quattro giorni successivi.

Retacrit nelle sindromi mielodisplastiche

Il medico può iniziare il trattamento con Retacrit se l’emoglobina è pari o inferiore a 10 g/dL, con l’obiettivo di mantenerla tra 10 e 12 g/dL. La dose iniziale è di 450 UI/kg una volta alla settimana per via sottocutanea. Il medico prescriverà esami del sangue per adattare la dose in base alla risposta.

Istruzioni per l’autosomministrazione di Retacrit

All’inizio del trattamento, Retacrit viene solitamente somministrato da un medico o da un infermiere. Successivamente, il paziente o chi lo assiste può imparare a praticare l’iniezione sottocutanea in autonomia. Le istruzioni fondamentali sono:

  • non provare a praticare l’iniezione senza aver ricevuto istruzioni dal medico o dall’infermiere;
  • utilizzare Retacrit solo se correttamente conservato;
  • prima dell’uso, togliere la siringa dal frigorifero e lasciarla raggiungere la temperatura ambiente (15-30 minuti);
  • prelevare un’unica dose da ciascuna siringa;
  • non agitare le siringhe, poiché l’agitazione vigorosa può danneggiare il medicinale;
  • i siti di iniezione più adatti sono la parte superiore della coscia e l’addome, escludendo l’area intorno all’ombelico;
  • cambiare il sito di iniezione a ogni somministrazione;
  • smaltire le siringhe usate in contenitori appositi a prova di puntura d’ago, mai nei rifiuti domestici.

Sovradosaggio e dose dimenticata di Retacrit

In caso di sovradosaggio di Retacrit, informare immediatamente il medico o l’infermiere. È improbabile che si manifestino effetti indesiderati da sovradosaggio. Se si dimentica una dose, effettuare l’iniezione successiva appena possibile; se manca meno di un giorno alla dose successiva, tralasciare quella dimenticata e proseguire con lo schema consueto, senza raddoppiare le iniezioni.

Effetti indesiderati di Retacrit

Come tutti i medicinali, Retacrit può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. Gli effetti sono classificati in base alla frequenza con cui si presentano.

Effetti indesiderati molto comuni di Retacrit

Possono interessare più di 1 persona su 10:

  • diarrea;
  • sensazione di malessere allo stomaco;
  • vomito;
  • febbre;
  • nei pazienti con malattia renale non ancora in dialisi, congestione del tratto respiratorio con naso chiuso e mal di gola.

Effetti indesiderati comuni di Retacrit

Possono interessare fino a 1 persona su 10:

  • aumento della pressione sanguigna, con mal di testa improvviso e acuto simile all’emicrania, stato confusionale o convulsioni;
  • coaguli di sangue inclusa trombosi venosa profonda ed embolia, con dolore toracico, affanno e gonfiore degli arti inferiori;
  • tosse;
  • eruzioni cutanee da reazione allergica;
  • dolore osseo o muscolare;
  • sindrome simil-influenzale con mal di testa, dolori articolari, debolezza, brividi, stanchezza e capogiri;
  • rossore, bruciore e dolore al sito di iniezione;
  • gonfiore alle caviglie, piedi o dita;
  • dolore a braccia o gambe.

Effetti indesiderati non comuni e rari di Retacrit

Gli effetti non comuni, che possono interessare fino a 1 persona su 100, includono: alti livelli di potassio nel sangue con possibili aritmie cardiache (molto comune nei pazienti in dialisi), convulsioni, congestione del naso o delle vie aeree, reazioni allergiche ed eruzioni cutanee.

Gli effetti rari, fino a 1 persona su 1.000, comprendono sintomi di aplasia specifica della serie rossa (PRCA), caratterizzata da stanchezza insolita, vertigini e affanno; aumento del livello di piastrine all’inizio del trattamento; gravi reazioni allergiche con gonfiore di viso, labbra, lingua o gola, difficoltà a deglutire o respirare e prurito; problemi del compartimento sanguigno con dolore, urine scure o aumento della sensibilità cutanea alla luce solare (porfiria).

Nei pazienti in emodialisi possono formarsi coaguli di sangue (trombosi) nello shunt dialitico, specialmente in caso di pressione sanguigna bassa o problemi alla fistola. Il medico può decidere di aumentare la dose di eparina durante la dialisi per prevenire questi eventi.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Retacrit

Retacrit deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Il medicinale non va utilizzato dopo la data di scadenza riportata sulla scatola e sull’etichetta dopo “Scad.”/”EXP”, che si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.

Il prodotto deve essere conservato in frigorifero a una temperatura compresa tra 2°C e 8°C. Retacrit può essere tolto dal frigorifero e lasciato a temperatura ambiente (fino a 25°C) per non più di 3 giorni. Una volta raggiunta la temperatura ambiente, la siringa deve essere utilizzata entro 3 giorni o gettata via.

Non congelare né agitare il medicinale. Conservare nella confezione originale per proteggerlo dalla luce. Non utilizzare il prodotto se il sigillo è rotto, se la soluzione non appare incolore o se sono visibili particelle in sospensione. Non smaltire Retacrit nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non utilizzati per proteggere l’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Retacrit

A cosa serve Retacrit?

Retacrit è indicato per il trattamento dell’anemia sintomatica causata da malattia renale cronica, chemioterapia per tumori solidi, linfoma o mieloma multiplo, sindromi mielodisplastiche, nonché per aumentare la produzione di globuli rossi in pazienti che donano sangue prima di interventi chirurgici o che si sottopongono a chirurgia ortopedica maggiore.

Come si somministra Retacrit?

Retacrit viene somministrato per iniezione endovenosa (direttamente in vena o tramite catetere) o sottocutanea (sotto la pelle). La via di somministrazione e la dose vengono stabilite dal medico in base al peso del paziente e alla causa dell’anemia. Dopo l’addestramento di un medico o un infermiere, il paziente può imparare a praticarsi autonomamente l’iniezione sottocutanea.

Retacrit può essere usato in gravidanza?

Le pazienti in gravidanza, che sospettano o pianificano una gravidanza o che stanno allattando devono consultare il medico prima di usare Retacrit. Non sono disponibili dati completi sugli effetti dell’epoetina zeta sulla fertilità. La decisione sull’uso del farmaco spetta al medico dopo valutazione del rapporto rischio-beneficio.

Quali sono gli effetti indesiderati più frequenti di Retacrit?

Gli effetti indesiderati molto comuni comprendono diarrea, vomito, sensazione di malessere allo stomaco, febbre e congestione delle vie respiratorie nei pazienti con malattia renale non ancora in dialisi. Tra gli effetti comuni ci sono aumento della pressione sanguigna, coaguli di sangue, sindrome simil-influenzale, dolore osseo o muscolare e reazioni nel sito di iniezione.

Come si conserva Retacrit?

Retacrit si conserva in frigorifero tra 2°C e 8°C, nella confezione originale per proteggerlo dalla luce. Può essere tenuto a temperatura ambiente (fino a 25°C) per non più di 3 giorni. Il medicinale non va congelato né agitato. Se il sigillo è rotto o la soluzione presenta particelle o colorazione anomala, il prodotto deve essere scartato.

Chi non può usare Retacrit?

Retacrit è controindicato in caso di allergia all’epoetina zeta o agli eccipienti, aplasia specifica della serie rossa (PRCA) dopo precedenti trattamenti con eritropoietine, ipertensione non controllabile con farmaci, e in alcuni pazienti candidati a chirurgia ortopedica maggiore con gravi patologie cardiache o vascolari. Non è adatto a pazienti che non possono assumere farmaci anticoagulanti.

Retacrit è un farmaco biosimilare?

Sì, Retacrit è un medicinale biosimilare autorizzato dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA). Contiene epoetina zeta, una copia biosimilare dell’eritropoietina umana naturale, ed è stato dimostrato essere equivalente in termini di efficacia, sicurezza e qualità al medicinale di riferimento.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

📚 Scopri altri foglietti illustrativi disponibili su Leaderfarma Blog.

Torna in alto