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Reumaflex: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Reumaflex è un medicinale a base di metotrexato, principio attivo appartenente alla classe degli antimetaboliti con proprietà immunosoppressive e antinfiammatorie. È indicato nel trattamento dell’artrite reumatoide, dell’artrite idiopatica giovanile poliarticolare, della psoriasi grave, dell’artrite psoriasica e della malattia di Crohn da lieve a moderata. Prodotto da Alfasigma S.p.A. e disponibile in soluzione iniettabile per via sottocutanea con siringa preriempita da 50 mg/ml, Reumaflex è classificato come medicinale di fascia A, soggetto a prescrizione medica da rinnovare di volta in volta (RNR). Tutte le informazioni contenute in questa guida sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 24/09/2024, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Reumaflex e a cosa serve

Reumaflex contiene metotrexato come principio attivo. Si tratta di una sostanza farmacologica con tre proprietà principali: interferisce con la crescita di alcune cellule dell’organismo che si riproducono rapidamente, riduce l’attività del sistema immunitario (il meccanismo di difesa dell’organismo) e possiede effetti anti-infiammatori.

Reumaflex è indicato per il trattamento delle seguenti condizioni cliniche:

  • artrite reumatoide attiva in pazienti adulti;
  • forme poliartritiche di artrite idiopatica giovanile severa in fase attiva, con inadeguata risposta ai farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS);
  • psoriasi grave, recidivante e disabilitante, che non risponde adeguatamente ad altre forme di terapia quali fototerapia, PUVA e retinoidi;
  • artrite psoriasica grave in pazienti adulti;
  • morbo di Crohn da lieve a moderata in pazienti adulti, nei casi in cui non è possibile praticare un trattamento adeguato con altri farmaci.

L’artrite reumatoide è una malattia cronica del tessuto connettivo caratterizzata dall’infiammazione delle membrane sinoviali, ovvero le membrane che rivestono le articolazioni e producono un liquido lubrificante. L’infiammazione provoca l’ispessimento di queste membrane e il conseguente gonfiore articolare. L’artrite idiopatica giovanile colpisce invece bambini e adolescenti di età inferiore ai 16 anni, mentre le forme poliartritiche interessano 5 o più articolazioni entro i primi sei mesi dalla comparsa della malattia.

L’artrite psoriasica è un tipo di artrite associato a lesioni psoriasiche della pelle e delle unghie, localizzate soprattutto a livello delle articolazioni delle dita di mani e piedi. La psoriasi è invece una patologia cutanea cronica diffusa, contraddistinta dalla comparsa di chiazze rosse ricoperte di squame secche e spesse di colore argenteo, difficili da rimuovere. Reumaflex ha dimostrato di essere in grado di modificare e rallentare la progressione di queste malattie. La malattia di Crohn, infine, è un tipo di patologia infiammatoria intestinale che può colpire qualsiasi parte del tratto gastrointestinale, causando sintomi come dolori addominali, diarrea, vomito o perdita di peso.

Formulazioni disponibili di Reumaflex

Reumaflex è disponibile in un’unica forma farmaceutica — soluzione iniettabile in siringa preriempita alla concentrazione di 50 mg/ml — declinata però in otto differenti dosaggi commerciali, tutti con ago sottocutaneo fisso e confezionati in blister da 4 siringhe:

  • Reumaflex 50 mg/ml, siringa preriempita da 0,15 ml (7,5 mg di metotrexato);
  • Reumaflex 50 mg/ml, siringa preriempita da 0,20 ml (10 mg di metotrexato);
  • Reumaflex 50 mg/ml, siringa preriempita da 0,25 ml (12,5 mg di metotrexato);
  • Reumaflex 50 mg/ml, siringa preriempita da 0,30 ml (15 mg di metotrexato);
  • Reumaflex 50 mg/ml, siringa preriempita da 0,35 ml (17,5 mg di metotrexato);
  • Reumaflex 50 mg/ml, siringa preriempita da 0,40 ml (20 mg di metotrexato);
  • Reumaflex 50 mg/ml, siringa preriempita da 0,45 ml (22,5 mg di metotrexato);
  • Reumaflex 50 mg/ml, siringa preriempita da 0,50 ml (25 mg di metotrexato).

Le siringhe sono disponibili sia in versione standard sia con sistema di sicurezza per prevenire ferite da ago e il riutilizzo dell’ago. Le confezioni possono contenere 1, 4, 6, 12 o 24 siringhe preriempite, a seconda del formato commerciale. La soluzione si presenta limpida e di colore giallo-marrone. Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Alfasigma S.p.A., con sede a Bologna, mentre il produttore è medac GmbH (Wedel, Germania).

Come funziona Reumaflex

Il metotrexato contenuto in Reumaflex è un antagonista dell’acido folico, una vitamina essenziale per la sintesi del DNA e dell’RNA. Inibendo competitivamente l’enzima diidrofolato reduttasi, il metotrexato blocca la conversione dell’acido folico nella sua forma attiva (tetraidrofolato), interferendo così con la replicazione cellulare, in particolare nelle cellule a rapida divisione.

Alle dosi basse utilizzate nel trattamento delle patologie reumatologiche e dermatologiche, il metotrexato esercita principalmente un’azione immunomodulante e antinfiammatoria, riducendo l’attività delle cellule del sistema immunitario responsabili del processo infiammatorio cronico. Proprio per questa caratteristica, Reumaflex è classificato tra i DMARDs (farmaci antireumatici modificanti la malattia), in grado di rallentare la progressione del danno articolare nei pazienti con artrite reumatoide. In genere gli effetti terapeutici del trattamento sono riscontrabili dopo 4–8 settimane dall’inizio della somministrazione.

Controindicazioni di Reumaflex

Reumaflex non deve essere utilizzato nei seguenti casi:

  • ipersensibilità al metotrexato o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
  • patologie gravi del fegato o dei reni, oppure malattie del sangue;
  • assunzione regolare di quantità abbondanti di bevande alcoliche;
  • infezioni gravi come tubercolosi, HIV o altre sindromi da immunodeficienza;
  • ulcere della bocca o ulcera peptica gastrica o intestinale;
  • gravidanza o allattamento in corso;
  • vaccinazioni concomitanti con vaccini vivi.

Avvertenze e precauzioni per l’uso di Reumaflex

Prima di iniziare il trattamento con Reumaflex è necessario informare il medico se si rientra in una delle seguenti categorie: pazienti anziani, soggetti con un generale stato di malessere o debolezza, persone con ridotta funzionalità epatica, pazienti che soffrono di disidratazione o persone affette da diabete mellito e in trattamento con insulina.

Fertilità, gravidanza e allattamento con Reumaflex

Il metotrexato influisce temporaneamente sulla produzione di sperma e ovuli, con un effetto reversibile nella maggior parte dei casi. Il medicinale può causare aborto spontaneo e gravi difetti alla nascita, tra cui malformazioni del cranio, del viso, del cuore, dei vasi sanguigni, del cervello e degli arti. Le donne in età fertile devono escludere una gravidanza in corso prima di iniziare la terapia (ad esempio tramite test di gravidanza) e devono utilizzare metodi contraccettivi affidabili durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo la sua conclusione. Anche gli uomini devono evitare di concepire un figlio durante la terapia e per almeno 3 mesi dopo la fine del trattamento, poiché il farmaco può essere genotossico e causare mutazioni genetiche. L’allattamento al seno deve essere interrotto prima e durante il trattamento.

Esami di monitoraggio durante il trattamento con Reumaflex

Anche alle basse dosi utilizzate nelle patologie reumatologiche, il metotrexato può causare effetti indesiderati gravi. Per individuarli tempestivamente, il medico prescriverà controlli ed esami di laboratorio periodici. Prima di iniziare la terapia verranno eseguiti: emocromo completo, esami della funzionalità epatica e controllo dell’epatite, dosaggio dell’albumina sierica, valutazione della funzionalità renale e, se indicato, radiografia del torace o prove di funzionalità polmonare per escludere la tubercolosi.

Durante il trattamento il medico potrà richiedere: esame del cavo orale e della faringe per valutare eventuali infiammazioni o ulcerazioni, esami del sangue con emocromo e misurazione dei livelli sierici di metotrexato, controlli della funzionalità epatica e renale, monitoraggio delle vie respiratorie ed eventualmente biopsia epatica. È fondamentale rispettare tutte le visite programmate.

Pazienti anziani e altre precauzioni con Reumaflex

I pazienti anziani in trattamento con Reumaflex devono essere monitorati con particolare attenzione: la compromissione epatica e renale correlata all’età, insieme alle basse riserve corporee di acido folico tipiche dell’età avanzata, richiedono un dosaggio relativamente ridotto. Sono stati inoltre segnalati casi di sanguinamento polmonare acuto in pazienti con malattie reumatologiche trattati con metotrexato: in presenza di sangue nella saliva o dopo colpi di tosse, è necessario contattare immediatamente il medico.

Il metotrexato può influenzare il sistema immunitario, i risultati della vaccinazione e i test immunologici. Possono riacutizzarsi infezioni croniche inattive come fuoco di Sant’Antonio, tubercolosi o epatite B o C. La dermatite da radiazioni e le scottature solari possono riapparire durante la terapia (reazione da richiamo), mentre le lesioni psoriasiche possono peggiorare con l’uso concomitante di radiazioni ultraviolette.

Possono comparire linfonodi ingrossati che richiedono l’interruzione della terapia. La diarrea può rappresentare un effetto tossico del farmaco e impone la sospensione del trattamento. Sono state inoltre segnalate alcune encefalopatie e leucoencefalopatie in pazienti oncologici trattati con metotrexato: in caso di debolezza muscolare generale, disturbi della vista, alterazioni del pensiero, della memoria o dell’orientamento, confusione e cambiamenti di personalità, è necessario rivolgersi immediatamente al medico, poiché potrebbero essere sintomi di leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML).

Reumaflex con cibi, bevande e alcol

Durante il trattamento con Reumaflex devono essere evitati: bevande alcoliche, quantità abbondanti di caffè, bibite contenenti caffeina e tè nero. Questi consumi possono aumentare la tossicità del medicinale o interferire con il suo metabolismo.

Guida di veicoli con Reumaflex

Il trattamento con Reumaflex può provocare reazioni avverse a carico del sistema nervoso centrale, come stanchezza e capogiri. In caso di sensazione di stanchezza o sonnolenza, non si deve guidare o utilizzare macchinari. Il medicinale contiene inoltre meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, risultando quindi praticamente privo di sodio.

Interazioni di Reumaflex con altri medicinali

È importante informare il medico o il farmacista di qualsiasi altro medicinale si stia assumendo, si sia assunto recentemente o si preveda di assumere. L’effetto del trattamento con Reumaflex può essere modificato dalla somministrazione concomitante di diverse classi di farmaci:

  • antibiotici come tetracicline, cloramfenicolo, antibiotici ad ampio spettro non assorbibili, penicilline, glicopeptidi, sulfonamidi, ciprofloxacina e cefalotina;
  • farmaci antinfiammatori non steroidei o salicilati (come acido acetilsalicilico, diclofenac, ibuprofene o pirazolo);
  • probenecid, utilizzato nel trattamento della gotta;
  • acidi organici deboli come i diuretici dell’ansa;
  • medicinali con possibili effetti sul midollo osseo (ad esempio trimetoprim-sulfametossazolo e pirimetamina);
  • altri farmaci per l’artrite reumatoide come leflunomide, sulfasalazina e azatioprina;
  • ciclosporine, utilizzate per sopprimere il sistema immunitario;
  • mercaptopurina, medicinale citostatico;
  • retinoidi utilizzati contro psoriasi e altre dermopatie;
  • teofillina, impiegata nell’asma bronchiale e in altre malattie polmonari;
  • medicinali per disturbi gastrici come omeprazolo e pantoprazolo;
  • ipoglicemizzanti utilizzati per ridurre la glicemia.

I complessi vitaminici contenenti acido folico possono compromettere l’efficacia del trattamento e devono essere assunti solo sotto controllo medico. Le vaccinazioni con vaccini vivi devono essere sempre evitate durante la terapia.

Come usare Reumaflex correttamente

Avvertenza critica sul dosaggio: nel trattamento di artrite reumatoide, artrite idiopatica giovanile, psoriasi, artrite psoriasica e malattia di Crohn, Reumaflex deve essere usato solo una volta alla settimana. Un uso giornaliero o troppo frequente di metotrexato può avere conseguenze fatali. È essenziale leggere attentamente le istruzioni di dosaggio e, in caso di dubbio, rivolgersi al medico o al farmacista prima di assumere il medicinale.

Il dosaggio di Reumaflex viene stabilito dal medico e adattato al singolo paziente. Il farmaco viene somministrato da un medico, sotto la sua supervisione o da personale sanitario, tramite iniezione sottocutanea una volta alla settimana. Insieme al medico, è consigliabile stabilire un giorno fisso della settimana dedicato all’iniezione. All’inizio del trattamento, Reumaflex viene iniettato dal personale medico; successivamente, se il medico lo ritiene opportuno, il paziente può essere formato per somministrarsi le iniezioni autonomamente. In nessun caso bisogna tentare di praticarsi l’iniezione senza aver ricevuto una formazione adeguata.

Uso di Reumaflex nei bambini e adolescenti

Per i bambini e gli adolescenti affetti da forme poliartritiche di artrite idiopatica giovanile, sarà il medico a stabilire il dosaggio appropriato. Reumaflex è sconsigliato nei bambini di età inferiore ai 3 anni a causa della scarsa esperienza clinica acquisita in questa fascia di età.

Tecnica di iniezione sottocutanea di Reumaflex

La somministrazione di Reumaflex avviene per via sottocutanea, con l’iniezione praticata preferibilmente nei seguenti siti: parte superiore della coscia e addome (escludendo l’area che circonda l’ombelico). Se ci si fa aiutare da un’altra persona, l’iniezione può essere effettuata anche nella parte posteriore del braccio, appena sotto la spalla. È importante variare il sito di iniezione ad ogni somministrazione per ridurre il rischio di irritazioni cutanee. Non si deve mai praticare l’iniezione su pelle delicata, livida, arrossata, dura, con cicatrici o con smagliature; in caso di psoriasi, evitare le lesioni o le zone di pelle in rilievo, spesse, arrossate o desquamate.

Prima dell’iniezione è necessario scegliere una superficie di lavoro piana, pulita e ben illuminata, lavarsi accuratamente le mani ed estrarre la siringa preriempita dalla confezione a temperatura ambiente. Dopo aver controllato l’assenza di difetti nella siringa, si deve disinfettare la zona scelta, rimuovere il cappuccio di protezione in plastica (senza toccare l’ago), afferrare una plica di pelle con due dita e inserire rapidamente l’ago con un angolo di 90 gradi. Dopo aver spinto lo stantuffo lentamente per iniettare la soluzione sottocute, estrarre l’ago in verticale mantenendo ferma la plica di pelle. La siringa usata, incluso l’ago, deve essere smaltita in un contenitore per rifiuti taglienti. Il metotrexato non deve venire a contatto con la pelle o con le mucose: in caso di contaminazione, sciacquare immediatamente con acqua abbondante.

Se si dimentica o si interrompe Reumaflex

Non si deve mai assumere una dose doppia di Reumaflex per compensare la dose dimenticata. In caso di assunzione eccessiva di Reumaflex o di interruzione del trattamento, è necessario rivolgersi immediatamente al medico. Se si ha l’impressione che l’effetto del medicinale sia troppo forte o troppo debole, occorre informare il medico o il farmacista.

Effetti indesiderati di Reumaflex

Come tutti i medicinali, Reumaflex può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. La frequenza e la gravità degli effetti dipendono dal dosaggio e dalla frequenza di somministrazione; poiché alcuni effetti gravi possono manifestarsi anche a basso dosaggio, è essenziale un monitoraggio medico regolare con esami periodici per valutare eventuali alterazioni del sangue (riduzione di globuli bianchi, piastrine, comparsa di linfoma) e alterazioni della funzionalità renale ed epatica.

È necessario informare immediatamente il medico in caso di comparsa dei seguenti sintomi, che possono indicare effetti indesiderati gravi potenzialmente pericolosi per la vita:

  • tosse persistente secca senza catarro, fiato corto e febbre (possibili segni di infezione polmonare);
  • sangue nella saliva o in seguito a colpi di tosse (possibile sanguinamento polmonare);
  • ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi (ittero o danni al fegato);
  • eruzioni cutanee, prurito, gonfiore di viso, labbra, bocca o gola, difficoltà a deglutire o respirare (segno di allergia grave o shock anafilattico);
  • gonfiore di mani, caviglie, piedi, o modifiche nella frequenza urinaria (segni di insufficienza renale);
  • febbre, brividi, mal di gola (possibile infezione grave, ad esempio polmonite da Pneumocystis jirovecii o sepsi);
  • debolezza di un lato del corpo (ictus) o dolore e gonfiore a una gamba (trombosi venosa profonda);
  • sanguinamento improvviso delle gengive, sangue nelle urine, vomito con sangue o lividi (riduzione delle piastrine);
  • mal di testa grave con febbre, rigidità del collo, nausea e sensibilità alla luce (meningite acuta asettica);
  • grave eruzione cutanea o bolle su bocca, occhi e genitali (sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi tossica epidermica).

Altri effetti indesiderati di Reumaflex per frequenza

Molto comuni (oltre 1 persona su 10): infiammazione del rivestimento della bocca, indigestione, malessere, perdita di appetito, dolore addominale, valori anomali degli esami del sangue (AST, ALT, bilirubina, fosfatasi alcalina).

Comuni (fino a 1 persona su 10): ulcere della bocca, diarrea, eruzione cutanea, arrossamento della pelle, prurito, mal di testa, stanchezza, sonnolenza, ridotta formazione di cellule del sangue (anemia e riduzione di globuli bianchi e piastrine).

Non comuni (fino a 1 persona su 100): infiammazione della gola, infiammazione dell’intestino, vomito, pancreatite, feci nere, ulcere gastrointestinali, maggiore sensibilità alla luce, perdita dei capelli, aumento dei noduli reumatici, ulcere della pelle, herpes labiale, infiammazione dei vasi sanguigni, orticaria, insorgenza di diabete mellito, vertigini, confusione, depressione, ridotta funzionalità renale, dolore articolare e muscolare, riduzione della massa ossea.

Rari (fino a 1 persona su 1.000): infiammazione delle gengive, maggiore pigmentazione della pelle, acne, lividi, congiuntivite, sbalzi di umore, disturbi visivi, infiammazione del pericardio, bassa pressione sanguigna, fibrosi polmonare, respiro corto, frattura da stress, difficoltà di cicatrizzazione delle ferite.

Molto rari (fino a 1 persona su 10.000): dilatazione tossica dell’intestino (megacolon tossico), alterazioni delle unghie, foruncolosi, convulsioni, paralisi, retinopatia, perdita della libido, impotenza, ginecomastia, oligospermia, disturbi mestruali (inclusa amenorrea), ingrossamento dei linfonodi.

La somministrazione sottocutanea di metotrexato è generalmente ben tollerata a livello locale: sono state osservate solo lievi reazioni cutanee nel sito di iniezione, che tendono a ridursi durante la terapia.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Reumaflex

Reumaflex deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini, a temperatura non superiore a 25 °C. Le siringhe preriempite vanno tenute nell’astuccio di cartone esterno per proteggerle dalla luce. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione: la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato. I medicinali non utilizzati o scaduti non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici, ma consegnati al farmacista che provvederà al corretto smaltimento, contribuendo così a proteggere l’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Reumaflex

Quante volte alla settimana si usa Reumaflex?

Reumaflex deve essere somministrato una sola volta alla settimana, per via sottocutanea. L’uso giornaliero o più frequente può causare gravi reazioni avverse, inclusi decessi. È consigliabile stabilire con il medico un giorno fisso della settimana dedicato all’iniezione per evitare errori di dosaggio.

Dopo quanto tempo Reumaflex inizia a funzionare?

Gli effetti terapeutici di Reumaflex nelle patologie reumatologiche e dermatologiche si manifestano generalmente dopo 4–8 settimane dall’inizio del trattamento. Il medicinale appartiene infatti ai DMARDs, ovvero i farmaci antireumatici modificanti la malattia, che agiscono in modo graduale modulando il sistema immunitario.

Si può bere alcol durante il trattamento con Reumaflex?

No, durante la terapia con Reumaflex si devono evitare le bevande alcoliche, così come quantità abbondanti di caffè, bibite contenenti caffeina e tè nero. L’alcol aumenta significativamente il rischio di epatotossicità del metotrexato e il consumo regolare è addirittura controindicato.

Reumaflex si può usare in gravidanza?

No, Reumaflex è assolutamente controindicato in gravidanza perché il metotrexato può causare aborto spontaneo e gravi malformazioni al feto. Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi affidabili durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo la fine della terapia. Anche gli uomini devono evitare di concepire figli durante l’assunzione e per almeno 3 mesi dopo l’interruzione.

Reumaflex è un farmaco chemioterapico?

Il metotrexato è una molecola utilizzata sia in oncologia (a dosaggi elevati) sia nelle malattie autoimmuni (a dosaggi bassi, 50–100 volte inferiori). Reumaflex, nelle indicazioni reumatologiche e dermatologiche, viene impiegato esclusivamente come immunosoppressore a basso dosaggio settimanale e non come chemioterapico antitumorale.

Dove si inietta Reumaflex?

I siti di iniezione consigliati per Reumaflex sono la parte superiore della coscia e l’addome, escludendo l’area intorno all’ombelico. Se aiutati da un’altra persona, è possibile utilizzare anche la parte posteriore del braccio, sotto la spalla. Il sito va cambiato ad ogni somministrazione per ridurre il rischio di irritazioni cutanee.

Quali vaccini sono vietati con Reumaflex?

Durante il trattamento con Reumaflex sono vietate le vaccinazioni con vaccini vivi (ad esempio morbillo-parotite-rosolia, varicella, febbre gialla). Il metotrexato riduce l’attività del sistema immunitario e la vaccinazione con vaccini vivi potrebbe provocare infezioni anche gravi. I vaccini inattivati sono invece generalmente compatibili, ma l’efficacia potrebbe risultare ridotta.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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