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Saridon: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Saridon è un medicinale analgesico-antipiretico da banco, utilizzato per il trattamento sintomatico di stati dolorosi acuti (come mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali) e di stati febbrili. Questo articolo presenta la riscrittura completa del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato all’11/02/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Saridon e a cosa serve

Saridon appartiene alla categoria terapeutica degli analgesici-antipiretici, cioè medicinali utilizzati per ridurre il dolore e abbassare la febbre. La particolarità di Saridon risiede nella combinazione di tre principi attivi sinergici: paracetamolo, propifenazone e caffeina.

Saridon è indicato per il trattamento sintomatico di stati dolorosi acuti, cioè di breve durata, come il mal di testa, il mal di denti, le nevralgie e i dolori mestruali, oltre che per il controllo degli stati febbrili. La presenza della caffeina contribuisce a potenziare l’effetto analgesico della combinazione paracetamolo-propifenazone.

Saridon non deve essere assunto per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Se i sintomi non migliorano o peggiorano dopo questo periodo, è importante rivolgersi a un professionista sanitario per una valutazione approfondita.

Formulazione di Saridon

Saridon è disponibile in un’unica formulazione orale, commercializzata in Italia in diverse dimensioni di confezione.

Composizione di Saridon compresse

Ogni compressa di Saridon contiene:

  • Paracetamolo 250 mg (principio attivo analgesico-antipiretico);
  • Propifenazone 150 mg (FANS, farmaco antinfiammatorio non steroideo);
  • Caffeina 25 mg (potenziatore dell’effetto analgesico).

Gli altri componenti (eccipienti) sono: cellulosa microgranulare, povidone, amido di mais, ipromellosa, talco, magnesio stearato e silice precipitata.

Confezioni disponibili di Saridon

Saridon si presenta sotto forma di compresse per uso orale. Le confezioni disponibili in commercio sono:

  • confezione da 5 compresse;
  • confezione da 10 compresse;
  • confezione da 20 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate contemporaneamente sul mercato italiano.

Posologia e modo d’uso di Saridon

Saridon deve essere assunto seguendo esattamente le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo o le istruzioni del medico o del farmacista. In caso di dubbi è sempre opportuno consultare uno dei due professionisti.

Saridon va assunto a stomaco pieno, ingerendo la compressa con una quantità abbondante d’acqua.

Dosaggio di Saridon negli adulti

La dose raccomandata per gli adulti è la seguente:

  • 1-2 compresse per ogni somministrazione;
  • massimo 4 compresse nell’arco delle 24 ore;
  • durata massima senza consultare il medico: 3 giorni consecutivi.

Uso di Saridon in pazienti anziani e con ulcera

I pazienti anziani e quelli con storia di ulcera peptica devono attenersi ai dosaggi minimi indicati, utilizzando quindi 1 compressa per somministrazione come dose di partenza. Non superare mai le dosi indicate senza il consiglio del medico.

Se il disturbo si presenta ripetutamente o se si notano cambiamenti recenti nelle sue caratteristiche, è opportuno consultare il medico per un inquadramento diagnostico appropriato.

Controindicazioni di Saridon

Saridon non deve essere assunto nelle seguenti situazioni:

  • allergia al paracetamolo, al propifenazone, alla caffeina o a uno qualsiasi degli eccipienti;
  • allergia ad altre sostanze strettamente collegate dal punto di vista chimico;
  • storia di emorragia o perforazione gastrointestinale legata a precedenti trattamenti con FANS;
  • storia di emorragia o ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti);
  • emopatie come granulocitopenia (basso numero di granulociti nel sangue) e porfirie intermittenti;
  • carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (favismo);
  • grave anemia emolitica;
  • grave insufficienza epatocellulare, renale o cardiaca;
  • stato di gravidanza o allattamento al seno;
  • bambini al di sotto dei 12 anni (per la presenza di caffeina).

Avvertenze e precauzioni per l’uso di Saridon

Prima di prendere Saridon è necessario rivolgersi al medico o al farmacista nelle situazioni riportate di seguito.

Problemi gastrointestinali e Saridon

Chi soffre o ha sofferto di ulcere gastriche o duodenali deve utilizzare Saridon solo sotto stretto monitoraggio medico. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con malattia gastrointestinale preesistente come la colite ulcerosa o il morbo di Crohn, poiché tali condizioni possono essere esacerbate dal trattamento.

In caso di precedente tossicità gastrointestinale, è importante segnalare qualsiasi sintomo inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento con Saridon.

Problemi epatici e renali con Saridon

Prestare particolare attenzione in caso di insufficienza renale o epatica, sindrome di Gilbert (malattia benigna del fegato con aumento della bilirubina) o disfunzioni ematopoietiche. Inoltre, è importante non assumere contemporaneamente altri medicinali contenenti paracetamolo, poiché dosi elevate possono provocare gravi reazioni avverse.

Saridon in caso di asma e reazioni allergiche

Sono stati segnalati casi isolati di attacchi di asma e shock anafilattico associati all’assunzione di medicinali contenenti propifenazone e paracetamolo. È quindi necessaria particolare cautela in chi soffre di asma, rinite allergica cronica od orticaria cronica.

Rischio cardiovascolare di Saridon

L’uso di alcuni FANS, specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata, può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come l’infarto del miocardio o l’ictus. Per questo motivo è richiesta particolare cautela nei pazienti con:

Nei pazienti con storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca, il trattamento con FANS può provocare ritenzione di liquidi ed edema (gonfiore da accumulo di liquidi).

Saridon e ipertiroidismo

Chi soffre di ipertiroidismo deve utilizzare Saridon solo sotto attento monitoraggio medico, data la presenza di caffeina che può aggravare i sintomi della malattia.

Acidosi metabolica e Saridon

In pazienti con malattie gravi (come compromissione renale grave o sepsi), malnutrizione, alcolismo cronico o in trattamento con flucloxacillina, l’uso prolungato di paracetamolo a dosi regolari può causare acidosi metabolica, una grave alterazione dell’equilibrio acido-base del sangue. I sintomi possono includere gravi difficoltà respiratorie con respirazione rapida e profonda, sonnolenza, nausea e vomito. Se si verificano questi sintomi, informare immediatamente il medico.

Saridon nei bambini e adolescenti

Saridon non deve essere assunto da bambini di età inferiore ai 12 anni, a causa della presenza di caffeina che potrebbe provocare effetti di iperstimolazione nervosa in età pediatrica.

Saridon e capacità di guida

A causa della possibile insorgenza di capogiri o sonnolenza, Saridon può compromettere la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Si raccomanda prudenza in queste attività durante il trattamento.

Interazioni di Saridon con altri medicinali

È importante informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, compresi quelli senza prescrizione. L’uso di Saridon deve essere evitato in concomitanza con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.

Farmaci che interagiscono con Saridon

Saridon può interagire con diverse classi di farmaci. Ecco le principali interazioni da conoscere:

  • farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico (es. propantelina): ritardano l’assorbimento del paracetamolo;
  • corticosteroidi: aumentano il rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale;
  • anticoagulanti orali (come il warfarin): gli effetti anticoagulanti possono essere potenziati;
  • antiaggreganti e SSRI (antidepressivi): aumentano il rischio di emorragia gastrointestinale;
  • diuretici, ACE inibitori e sartani: i FANS possono ridurre l’effetto antipertensivo;
  • ipoglicemizzanti (acetoesamide, clorpropamide, tolbutamide);
  • probenecid (per gotta): può richiedere riduzione del dosaggio di paracetamolo;
  • metoclopramide e domperidone: aumentano la velocità di assorbimento del paracetamolo;
  • colestiramina: riduce l’assorbimento del paracetamolo;
  • cloramfenicolo: il paracetamolo può aumentarne l’emivita e la tossicità;
  • AZT (zidovudina): l’associazione aumenta il rischio di neutropenia;
  • oppioidi e altri FANS: potenziamento reciproco dell’effetto analgesico;
  • lamotrigina: il paracetamolo può ridurne l’efficacia;
  • tropisetron e granisetron (antiemetici): possono inibire completamente l’effetto analgesico del paracetamolo;
  • flucloxacillina: rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato.

In caso di trattamento con rifampicina, cimetidina o antiepilettici (fenitoina, glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina) il paracetamolo deve essere usato con estrema cautela e solo sotto stretto controllo medico.

Saridon ed esami del sangue

La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione dell’uricemia (con il metodo dell’acido fosfotungstico) e della glicemia (con il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). È importante informare il medico se si devono eseguire questi esami.

Saridon e alcol

Saridon può interagire con l’alcol. Anche un consumo moderato di bevande alcoliche in concomitanza con il paracetamolo, anche a bassi dosaggi, può aumentare il rischio di danno epatico. Si raccomanda quindi di evitare l’assunzione di alcolici durante il trattamento.

Saridon in gravidanza e allattamento

In caso di gravidanza in corso, sospetta o pianificata, oppure durante l’allattamento al seno, è indispensabile consultare il medico o il farmacista prima di prendere Saridon.

Saridon in gravidanza

Saridon non deve essere assunto durante la gravidanza, in quanto potrebbe nuocere al feto o causare problemi durante il parto. I FANS possono infatti causare problemi ai reni e al cuore del feto, influire sulla tendenza della madre e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare il travaglio.

Dalla 20ª settimana di gravidanza, i FANS possono causare problemi renali al feto, riducendo i livelli di liquido amniotico (oligoidramnios) o provocando il restringimento del dotto arterioso nel cuore del bambino. L’uso del medicinale va evitato anche in caso di sospetta gravidanza o durante il tentativo di concepimento.

Saridon in allattamento

Saridon non deve essere utilizzato durante l’allattamento al seno. Per il trattamento di dolore e febbre nelle donne che allattano è opportuno rivolgersi al medico per la scelta di un’alternativa terapeutica sicura.

Effetti indesiderati di Saridon

Come tutti i medicinali, anche Saridon può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. In caso di emorragia o ulcerazione gastrointestinale, il trattamento deve essere sospeso immediatamente.

Effetti indesiderati gravi di Saridon

In caso di comparsa di ripresa della febbre o mal di gola durante il trattamento, sospendere Saridon e consultare il medico. Sono state segnalate gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione con l’uso dei FANS. Il rischio più elevato si ha nelle prime fasi del trattamento, soprattutto entro il primo mese. Interrompere immediatamente l’assunzione di Saridon alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di allergia.

Effetti su pelle e sistema immunitario

Sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo:

  • eruzione cutanea;
  • prurito;
  • orticaria;
  • edema allergico e angioedema (gonfiore soprattutto a viso, occhi, labbra e genitali esterni);
  • pustolosi esantematica acuta generalizzata;
  • eritema fisso e eritema multiforme;
  • reazioni bollose (sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica, molto raramente).

Le reazioni di ipersensibilità (reazioni allergiche) possono manifestarsi con cianosi (colorazione bluastra di pelle e mucose), sudorazione, nausea, ipotensione, dispnea (difficoltà respiratoria), asma, edema della laringe, reazione anafilattoide, reazione anafilattica e shock anafilattico.

Effetti su sangue, fegato e reni

Possono verificarsi alterazioni della conta delle cellule del sangue: trombocitopenia, porpora trombocitopenica, leucopenia, anemia, agranulocitosi e pancitopenia. Durante la somministrazione di dosi terapeutiche di paracetamolo può inoltre verificarsi un’elevazione dell’alanina-aminotrasferasi sierica (ALT).

A livello epatico possono manifestarsi compromissione della funzionalità, epatite, insufficienza epatica dose-dipendente e necrosi epatica potenzialmente fatale. A livello renale si possono verificare insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria (sangue nelle urine) e anuria.

Effetti sul sistema nervoso e gastrointestinali

A livello neurologico si possono manifestare capogiri e sonnolenza. Gli effetti gastrointestinali sono tra i più comuni:

  • ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale (a volte fatale, soprattutto negli anziani);
  • nausea e vomito;
  • diarrea, flatulenza e stitichezza;
  • dispepsia (difficoltà a digerire);
  • dolore addominale;
  • melena (sangue nelle feci) ed ematemesi (vomito di sangue);
  • stomatite ulcerativa;
  • esacerbazione di colite o morbo di Crohn;
  • gastrite (meno frequente).

Effetti respiratori e cardiovascolari

A livello toracico si possono manifestare broncospasmo e asma, compresa la sindrome asmatica da analgesici. In associazione al trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Un uso prolungato di paracetamolo, specialmente in associazione ad altri analgesici, può portare a danno renale permanente (nefropatia da analgesici).

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati utilizzando la dose minima efficace per il periodo più breve necessario al controllo dei sintomi.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Sovradosaggio di Saridon

In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di Saridon, avvertire immediatamente il medico o recarsi al più vicino ospedale. L’intervento medico tempestivo è importante anche se non ci sono segni o sintomi evidenti, perché il danno epatico da paracetamolo può svilupparsi in modo silente.

I sintomi di intossicazione acuta da paracetamolo sono: nausea, vomito, dolore addominale, sudorazione e malessere generale. Il sovradosaggio può provocare danno epatico per progressiva necrosi delle cellule del fegato e danno renale da necrosi tubulare.

Per la presenza di caffeina, dosi elevate possono causare iperstimolazione con eccitazione, insonnia, tremore muscolare, nausea, vomito, aumento della quantità di urine, tachicardia e palpitazioni.

Conservazione di Saridon

Saridon deve essere tenuto fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservare a temperatura non superiore ai 30°C.

Non usare Saridon dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato e al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Per il corretto smaltimento dei farmaci scaduti o non più utilizzati è possibile rivolgersi al farmacista: questa buona pratica aiuta a proteggere l’ambiente.

Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio di Saridon è Bayer S.p.A., Viale Certosa 130, 20156 Milano. Il produttore è Delpharm Gaillard, officina di Gaillard (Francia).

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Saridon

Saridon è un farmaco da banco?

Sì, Saridon è classificato come medicinale OTC (da banco), quindi non richiede ricetta medica per l’acquisto in farmacia. Tuttavia, l’uso deve essere limitato al trattamento sintomatico di breve durata: non va assunto per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.

Quanto tempo impiega Saridon a fare effetto?

Saridon agisce solitamente entro 30-60 minuti dall’assunzione. La presenza di caffeina contribuisce a velocizzare e potenziare l’effetto analgesico della combinazione paracetamolo-propifenazone, rendendo il prodotto particolarmente utile per i dolori acuti.

Saridon si può prendere a stomaco vuoto?

No, è preferibile assumere Saridon a stomaco pieno con una quantità abbondante d’acqua. L’assunzione dopo i pasti riduce il rischio di irritazione gastrica e favorisce una migliore tollerabilità del farmaco, soprattutto in caso di somministrazioni ripetute.

Quante compresse di Saridon si possono prendere al giorno?

Negli adulti la dose raccomandata è di 1-2 compresse per somministrazione, fino a un massimo di 4 compresse nelle 24 ore. I pazienti anziani e quelli con storia di ulcera devono attenersi ai dosaggi minimi, iniziando con una sola compressa.

Saridon può essere dato ai bambini?

No, Saridon non deve essere somministrato a bambini di età inferiore ai 12 anni a causa della presenza di caffeina, che in età pediatrica può causare iperstimolazione nervosa. Per il trattamento di dolore e febbre nei bambini esistono formulazioni specifiche a base di solo paracetamolo.

Saridon si può assumere in gravidanza?

No, Saridon è controindicato in gravidanza. I FANS come il propifenazone possono causare problemi ai reni e al cuore del feto, e dalla 20ª settimana possono ridurre il liquido amniotico. Anche l’allattamento rappresenta una controindicazione all’uso di Saridon.

Saridon contiene glutine o lattosio?

Saridon compresse contiene come eccipienti cellulosa microgranulare, povidone, amido di mais, ipromellosa, talco, magnesio stearato e silice precipitata. Non contiene lattosio né glutine come eccipiente aggiunto, ma per conferme specifiche è sempre opportuno consultare il farmacista.

Si può bere alcol durante la terapia con Saridon?

No, è sconsigliato assumere bevande alcoliche durante il trattamento con Saridon. Anche un consumo moderato di alcol in concomitanza con paracetamolo, pur a basse dosi, aumenta il rischio di danno epatico (al fegato), che può essere grave soprattutto in caso di terapie prolungate.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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