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Seroquel: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Seroquel è un medicinale antipsicotico a base di quetiapina (come quetiapina fumarato), indicato per il trattamento della schizofrenia, degli episodi maniacali e depressivi associati al disturbo bipolare e, nella formulazione a rilascio prolungato, anche per gli episodi depressivi maggiori nel disturbo depressivo maggiore. Disponibile in due famiglie di compresse – rivestite con film (rilascio immediato) e a rilascio prolungato – in diversi dosaggi, il farmaco è commercializzato in Italia da Cheplapharm Arzneimittel GmbH. In questa guida troverai tutte le informazioni del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato a novembre 2024 (rilascio prolungato) e marzo 2025 (compresse rivestite con film), per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Seroquel e a cosa serve

Seroquel contiene il principio attivo quetiapina, una sostanza appartenente al gruppo degli antipsicotici di seconda generazione (atipici). Il farmaco agisce modulando l’attività di alcuni neurotrasmettitori cerebrali, in particolare dopamina e serotonina, contribuendo a riequilibrare la chimica del cervello nei disturbi psichiatrici.

Seroquel è indicato per il trattamento di diverse condizioni, tra cui:

  • Schizofrenia: caratterizzata da allucinazioni, convinzioni non corrispondenti alla realtà, sospettosità, ansia, confusione, senso di colpa, tensione o depressione;
  • Mania: episodi di eccitazione, euforia, agitazione, iperattività o ridotta capacità di giudizio, inclusi stati di aggressività;
  • Depressione bipolare ed episodi depressivi maggiori associati a disturbo bipolare: tristezza profonda, senso di colpa, mancanza di energia, perdita di appetito o difficoltà ad addormentarsi.

L’indicazione per il disturbo depressivo maggiore (depressione unipolare) è riservata esclusivamente alla formulazione a rilascio prolungato, e in questo caso il medicinale deve essere utilizzato come trattamento aggiuntivo rispetto a un altro farmaco antidepressivo. Il medico può proseguire la prescrizione di Seroquel anche quando il paziente si sente meglio, per consolidare la stabilizzazione clinica.

Formulazioni e dosaggi di Seroquel

Seroquel è disponibile in Italia in due grandi famiglie di compresse, che si differenziano per il profilo di rilascio del principio attivo e di conseguenza per la frequenza di somministrazione giornaliera.

Seroquel compresse rivestite con film (rilascio immediato)

Le compresse rivestite con film rilasciano la quetiapina rapidamente e vengono abitualmente assunte due volte al giorno. I dosaggi disponibili sono:

  • Seroquel 25 mg: compresse color pesca, rotonde e biconvesse, con incisione “SEROQUEL 25”;
  • Seroquel 100 mg: compresse gialle, rotonde e biconvesse, con incisione “SEROQUEL 100”;
  • Seroquel 150 mg: compresse giallo chiaro, rotonde e biconvesse, con incisione “SEROQUEL 150”;
  • Seroquel 200 mg: compresse bianche, rotonde e biconvesse, con incisione “SEROQUEL 200”;
  • Seroquel 300 mg: compresse bianche, di forma oblunga, con incisione “SEROQUEL” su un lato e “300” sull’altro.

Per questa famiglia sono registrate anche due confezioni combinate di avvio terapia:

  • Confezione Starter 3-Giorni: 6 compresse da 25 mg + 2 compresse da 100 mg;
  • Confezione Starter 4-Giorni: 6 compresse da 25 mg + 3 compresse da 100 mg + 1 compressa da 200 mg.

Seroquel compresse a rilascio prolungato

Le compresse a rilascio prolungato, tutte di forma ovale con incisione “XR” seguita dal dosaggio, permettono un’unica somministrazione giornaliera. I dosaggi disponibili sono:

  • Seroquel 50 mg: compresse color pesca con incisione “XR 50”;
  • Seroquel 150 mg: compresse bianche con incisione “XR 150”;
  • Seroquel 200 mg: compresse gialle con incisione “XR 200”;
  • Seroquel 300 mg: compresse giallo chiaro con incisione “XR 300”;
  • Seroquel 400 mg: compresse bianche con incisione “XR 400”.

Le compresse a rilascio prolungato di Seroquel non devono essere divise, masticate o frantumate: vanno deglutite intere, con un sorso d’acqua, per preservare il meccanismo di rilascio graduale del principio attivo.

Controindicazioni di Seroquel

L’assunzione di Seroquel è controindicata in presenza di specifiche condizioni o terapie concomitanti. In particolare, non bisogna prendere il farmaco:

  • in caso di allergia nota alla quetiapina o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella confezione;
  • durante l’assunzione di alcuni medicinali per il virus dell’HIV;
  • durante l’uso di farmaci azolici impiegati per le infezioni causate da funghi;
  • in concomitanza con eritromicina o claritromicina (antibiotici macrolidi);
  • insieme a nefazodone (antidepressivo).

In presenza di dubbi sulla compatibilità di Seroquel con altri farmaci già in terapia, è fondamentale rivolgersi al medico o al farmacista prima di iniziare il trattamento.

Avvertenze e precauzioni per Seroquel

Prima di iniziare il trattamento con Seroquel è necessario informare il medico se ci si trova in una o più delle seguenti condizioni:

  • presenza personale o familiare di problemi cardiaci, come aritmie cardiache, indebolimento o infiammazione del muscolo cardiaco, o assunzione di farmaci che possono influenzare il battito cardiaco;
  • pressione sanguigna bassa;
  • precedente ictus, soprattutto nei pazienti anziani;
  • disturbi epatici o epatite;
  • storia di convulsioni o crisi epilettiche;
  • diabete conclamato o rischio elevato di svilupparlo;
  • storia di bassi livelli di globuli bianchi nel sangue;
  • età avanzata con demenza, condizione in cui il farmaco non deve essere usato per l’aumentato rischio di ictus o morte;
  • età avanzata con sindrome di Parkinson o parkinsonismo;
  • storia personale o familiare di disturbi legati alla formazione di coaguli di sangue;
  • apnea notturna, soprattutto in concomitanza con l’assunzione di farmaci sedativi;
  • difficoltà a svuotare la vescica, ingrossamento della prostata, blocco intestinale o aumento della pressione oculare;
  • storia di abuso di alcol o droghe;
  • depressione o altre condizioni già trattate con antidepressivi (rischio di sindrome da serotonina).

Sintomi gravi che richiedono attenzione immediata durante la terapia con Seroquel

Bisogna contattare subito il medico se durante il trattamento con Seroquel compaiono sintomi che possono indicare reazioni gravi, come:

  • febbre associata a grave rigidità muscolare, sudorazione o riduzione del livello di coscienza (sindrome maligna da neurolettici);
  • movimenti incontrollabili, soprattutto del viso o della lingua;
  • capogiri intensi o forte sonnolenza, con rischio aumentato di cadute negli anziani;
  • crisi convulsive;
  • erezione persistente e dolorosa (priapismo);
  • battito cardiaco accelerato e irregolare anche a riposo, palpitazioni, problemi respiratori, dolore toracico o stanchezza inspiegabile.

Altre condizioni cliniche che richiedono una valutazione tempestiva del medico includono febbre con sintomi simil-influenzali o mal di gola (possibile conta molto bassa dei globuli bianchi), stitichezza con dolore addominale persistente (possibile blocco intestinale), pensieri di autolesionismo o suicidio.

Reazioni avverse cutanee gravi (SCARs) con Seroquel

Durante il trattamento con Seroquel sono state segnalate, molto raramente, reazioni cutanee gravi che possono essere potenzialmente fatali. Tra queste rientrano la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi epidermica tossica (TEN), la reazione DRESS con eosinofilia e sintomi sistemici, la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) ed l’eritema multiforme. In presenza di eruzioni cutanee diffuse, vescicole, esfoliazione della pelle o sintomi simil-influenzali con rash è necessario interrompere l’assunzione e chiedere assistenza medica immediata.

Seroquel in bambini e adolescenti

Seroquel, in entrambe le formulazioni, non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Inoltre, il rischio di pensieri suicidari è più elevato nei giovani adulti di età inferiore ai 25 anni affetti da depressione, e richiede quindi un monitoraggio clinico particolarmente attento nelle prime settimane di terapia.

Interazioni di Seroquel con altri medicinali

Seroquel può interagire con numerosi medicinali, modificandone l’efficacia o amplificandone gli effetti collaterali. È quindi importante informare sempre il medico di ogni altro farmaco assunto, anche di recente o in modo occasionale.

Oltre ai farmaci già elencati tra le controindicazioni assolute, occorre segnalare al medico l’uso di:

  • medicinali per l’epilessia come fenitoina o carbamazepina;
  • farmaci per l’ipertensione arteriosa;
  • barbiturici utilizzati per i disturbi del sonno;
  • tioridazina o litio (altri antipsicotici);
  • medicinali che influenzano il battito cardiaco, come diuretici o alcuni antibiotici, che possono causare squilibri elettrolitici;
  • farmaci che possono causare stipsi;
  • medicinali anticolinergici;
  • antidepressivi, con possibile comparsa di sindrome da serotonina.

Seroquel con cibi, bevande e alcol

L’interazione con cibo e bevande cambia a seconda della formulazione di Seroquel. Le compresse a rilascio prolungato possono essere influenzate dal cibo e vanno assunte almeno un’ora prima di un pasto o al momento di coricarsi; le compresse rivestite con film possono invece essere assunte indipendentemente dai pasti. In entrambi i casi è sconsigliato il consumo di pompelmo e del suo succo, che può modificare l’azione del farmaco. È inoltre importante limitare il consumo di alcol, perché la combinazione con il medicinale può favorire sonnolenza marcata.

Seroquel in gravidanza e allattamento

L’uso di Seroquel in gravidanza richiede sempre una valutazione medica accurata: il farmaco non deve essere assunto senza aver prima discusso con il medico il rapporto tra rischi e benefici. L’allattamento al seno è controindicato durante la terapia con Seroquel, per il passaggio della quetiapina nel latte materno.

Nei neonati di madri che hanno assunto Seroquel nell’ultimo trimestre di gravidanza possono comparire sintomi da astinenza, tra cui tremore, rigidità o debolezza muscolare, sonnolenza, agitazione, problemi respiratori e difficoltà nell’alimentazione. In presenza di uno qualsiasi di questi segni, il neonato deve essere valutato tempestivamente dal medico.

Seroquel, guida e uso di macchinari

Seroquel può indurre sonnolenza significativa, in particolare nelle prime fasi del trattamento. È quindi importante evitare la guida e l’uso di macchinari o attrezzature potenzialmente pericolose fino a quando non si conosce bene l’effetto individuale del medicinale.

Come si assume Seroquel

La dose di Seroquel viene stabilita dal medico in base al tipo di disturbo trattato, all’età e alle condizioni del paziente. La dose giornaliera di mantenimento è abitualmente compresa tra 150 mg e 800 mg, ma può variare nei diversi scenari clinici.

Le due formulazioni si assumono con modalità differenti:

  • Compresse a rilascio prolungato: una sola assunzione giornaliera, lontano dai pasti (almeno un’ora prima di un pasto o al momento di coricarsi), deglutendo la compressa intera, senza dividerla, masticarla o frantumarla;
  • Compresse rivestite con film: generalmente due assunzioni giornaliere, indipendentemente dai pasti, deglutendo la compressa intera con un sorso d’acqua.

Seroquel in pazienti particolari

Nei pazienti con problemi epatici e negli anziani il medico può decidere di modificare la dose di Seroquel, adattandola alla ridotta capacità di metabolizzazione del farmaco. La terapia deve essere proseguita anche quando il paziente si sente meglio, a meno che il medico non indichi diversamente.

Sovradosaggio, dose dimenticata e interruzione di Seroquel

In caso di sovradosaggio di Seroquel possono comparire sonnolenza, capogiri e battito cardiaco anomalo: in questi casi è necessario contattare subito il medico o recarsi al pronto soccorso portando con sé la confezione del medicinale. Se si dimentica una dose, si assume non appena ci si ricorda, salvo che sia quasi ora della dose successiva; in quel caso si attende l’orario stabilito senza mai raddoppiare la dose.

L’interruzione improvvisa di Seroquel può provocare insonnia, nausea, mal di testa, diarrea, vomito, capogiri o irritabilità: per questo motivo il medico suggerisce in genere una riduzione graduale della dose nell’arco di almeno 1-2 settimane prima della sospensione definitiva.

Effetti indesiderati di Seroquel

Come tutti i medicinali, Seroquel può causare effetti indesiderati, anche se non tutti i pazienti li manifestano. Sono classificati in base alla frequenza di comparsa, dai più comuni ai più rari.

Effetti molto comuni e comuni di Seroquel

Tra gli effetti indesiderati molto comuni di Seroquel (più di 1 soggetto su 10) rientrano capogiri, mal di testa, secchezza della bocca, sonnolenza, aumento di peso, movimenti muscolari anomali, variazioni di trigliceridi e colesterolo totale, e sintomi da sospensione se la terapia viene interrotta bruscamente.

Gli effetti comuni (fino a 1 su 10) includono tachicardia, palpitazioni, stitichezza, indigestione, debolezza, gonfiore agli arti, ipotensione ortostatica, aumento della glicemia, visione offuscata, sogni anomali, aumento dell’appetito, irritabilità, disturbi del linguaggio, pensieri suicidari, dispnea, vomito, febbre, variazioni degli ormoni tiroidei, riduzione di alcuni tipi di globuli, aumento degli enzimi epatici e iperprolattinemia.

Effetti non comuni, rari e molto rari di Seroquel

Tra gli effetti non comuni di Seroquel (fino a 1 su 100) si segnalano crisi convulsive, reazioni allergiche, sindrome delle gambe senza riposo, difficoltà a deglutire, discinesia, disfunzioni sessuali, sviluppo di diabete, prolungamento dell’intervallo QT all’ECG, bradicardia iniziale, difficoltà a urinare, svenimento, naso chiuso, riduzione dei globuli rossi, riduzione del sodio nel sangue, peggioramento del diabete preesistente e stato confusionale.

Gli effetti rari (fino a 1 su 1.000) comprendono sindrome maligna da neurolettici, ittero, epatite, priapismo, galattorrea, disturbi mestruali, trombosi venosa profonda, sonnambulismo, ipotermia, pancreatite, sindrome metabolica, agranulocitosi, ostruzione intestinale e aumento della creatinchinasi.

Tra gli effetti molto rari e di frequenza non nota segnalati con Seroquel si includono eruzioni cutanee gravi, anafilassi, angioedema, sindrome di Stevens-Johnson, rabdomiolisi, eritema multiforme, AGEP, necrolisi epidermica tossica, reazione DRESS, sintomi di astinenza nei neonati, ictus, cardiomiopatia, miocardite e vasculite. Alcuni effetti indesiderati sono identificabili solo tramite esami del sangue, motivo per cui il medico può prescrivere controlli periodici.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Seroquel

Seroquel deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini, nella confezione originale. Le compresse a rilascio prolungato non richiedono condizioni speciali di conservazione, mentre le compresse rivestite con film devono essere conservate a temperatura non superiore ai 30°C.

Il medicinale non deve essere utilizzato dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo l’abbreviazione SCAD, che si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato. I farmaci non più utilizzati non vanno gettati nell’acqua di scarico né nei rifiuti domestici: il farmacista può indicare il corretto smaltimento, per proteggere l’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Seroquel

A cosa serve Seroquel?

Seroquel è un antipsicotico a base di quetiapina indicato per il trattamento della schizofrenia, degli episodi maniacali e della depressione bipolare. La formulazione a rilascio prolungato è indicata anche per gli episodi depressivi maggiori associati a disturbo depressivo maggiore, come terapia aggiuntiva a un altro antidepressivo.

Qual è la differenza tra Seroquel rivestito con film e a rilascio prolungato?

Le compresse rivestite con film rilasciano la quetiapina rapidamente e si assumono di solito due volte al giorno, indipendentemente dai pasti. Le compresse a rilascio prolungato rilasciano il principio attivo gradualmente, si assumono una sola volta al giorno e richiedono di essere prese lontano dai pasti; non possono essere divise, masticate o frantumate.

Quanto tempo ci mette Seroquel a fare effetto?

Gli effetti di Seroquel sui sintomi depressivi compaiono generalmente dopo circa due settimane di trattamento, e in alcuni casi anche più tardi. Nei primi giorni di terapia può comparire sonnolenza, che spesso si attenua con il proseguimento del trattamento. Non bisogna interrompere il farmaco anche se ci si sente meglio, salvo indicazione medica.

Seroquel può dare dipendenza?

Seroquel non è considerato un farmaco che induce dipendenza fisica o psicologica nel senso classico del termine. Tuttavia, l’interruzione improvvisa del trattamento può causare sintomi da sospensione come insonnia, nausea, mal di testa, diarrea, vomito, capogiri e irritabilità. Per questo motivo il medico consiglia in genere una riduzione graduale della dose nell’arco di almeno 1-2 settimane.

Seroquel fa aumentare di peso?

L’aumento di peso è un effetto indesiderato molto comune di Seroquel, segnalato in più di 1 paziente su 10. Durante il trattamento è raccomandato un monitoraggio regolare del peso corporeo, sia da parte del paziente sia del medico, insieme alla valutazione periodica di glicemia, trigliceridi e colesterolo alto.

Si può bere alcol durante la terapia con Seroquel?

Il consumo di alcol durante la terapia con Seroquel è sconsigliato, perché l’effetto combinato dei due può accentuare la sonnolenza e aumentare il rischio di cadute e incidenti. Inoltre è necessario evitare il pompelmo e il suo succo, che può modificare l’azione del farmaco interferendo con il suo metabolismo.

Seroquel può essere usato nei bambini?

No. Seroquel, sia nella formulazione rivestita con film sia in quella a rilascio prolungato, non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Nei giovani adulti di età inferiore ai 25 anni è inoltre richiesto un monitoraggio particolarmente attento per il rischio aumentato di pensieri suicidari all’inizio del trattamento.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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