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Sintrom: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Sintrom è un medicinale anticoagulante orale a base del principio attivo acenocumarolo, appartenente alla categoria dei derivati cumarinici (antagonisti della vitamina K). Viene prescritto per prevenire e trattare la formazione di coaguli di sangue nei vasi sanguigni in numerose condizioni tromboemboliche. Questo articolo presenta in modo completo le informazioni contenute nel foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 12/04/2022, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Sintrom e a cosa serve

Sintrom contiene il principio attivo acenocumarolo, una sostanza che appartiene alla categoria dei medicinali antitrombotici, utilizzati per trattare i coaguli di sangue nei vasi sanguigni e impedirne la formazione. L’acenocumarolo è un derivato cumarinico che agisce come antagonista della vitamina K, interferendo con la sintesi epatica dei fattori della coagulazione dipendenti da questa vitamina.

Sintrom è indicato per il trattamento e la prevenzione di affezioni tromboemboliche, tra cui:

Sintrom è un medicinale soggetto a prescrizione medica (classe A, ricetta ripetibile) e richiede un monitoraggio costante dei valori di coagulazione del sangue tramite esami periodici del tempo di protrombina (PT) e del Rapporto Internazionale Normalizzato (INR).

Formulazioni disponibili di Sintrom

Sintrom è disponibile in Italia in due dosaggi differenti, entrambi in forma di compresse per uso orale:

Sintrom 1 mg compresse

Ogni compressa contiene 1 mg di acenocumarolo come principio attivo. Gli eccipienti con effetti noti sono: lattosio (20 mg). Gli altri eccipienti includono: silice colloidale anidra, ipromellosa, magnesio stearato, amido di mais e talco. Le confezioni disponibili contengono 20 o 100 compresse.

Sintrom 4 mg compresse

Ogni compressa contiene 4 mg di acenocumarolo come principio attivo. Le compresse sono quadrisecabili grazie a linee d’incisione. Gli eccipienti con effetti noti sono: lattosio (304,4 mg). Gli altri eccipienti includono: silice colloidale anidra, magnesio stearato, amido di mais e amido di mais pregelatinizzato. La confezione disponibile contiene 20 compresse.

È importante sottolineare che la linea d’incisione sulla compressa da 4 mg serve unicamente per agevolarne la rottura al fine di facilitarne l’ingestione e non per dividerla in dosi uguali.

Come funziona Sintrom: meccanismo d’azione

L’acenocumarolo contenuto in Sintrom agisce come antagonista della vitamina K, una vitamina essenziale per la sintesi epatica di alcuni fattori della coagulazione (II, VII, IX e X) e delle proteine anticoagulanti C e S. Inibendo questi fattori, Sintrom riduce la capacità del sangue di formare coaguli.

L’effetto anticoagulante di Sintrom non è immediato: servono generalmente da 36 a 72 ore per raggiungere l’effetto terapeutico completo, poiché è necessario che i fattori della coagulazione già presenti nell’organismo vengano metabolizzati. Per questo motivo, quando è richiesta un’azione anticoagulante rapida, il medico può prescrivere inizialmente l’eparina in concomitanza con Sintrom.

La sensibilità individuale al trattamento con Sintrom varia notevolmente da paziente a paziente e può modificarsi nel corso della terapia. Per questo motivo sono indispensabili controlli regolari della coagulazione tramite il tempo di protrombina (PT) e l’INR, che permettono al medico di adattare il dosaggio in base ai risultati ottenuti.

Quando non prendere Sintrom: controindicazioni

Sintrom è controindicato nei pazienti che presentano le seguenti condizioni:

  • allergia all’acenocumarolo, a derivati cumarinici correlati o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
  • gravidanza (rischio di malformazioni fetali);
  • donne in età fertile che non adottano efficaci misure contraccettive;
  • pazienti incapaci di collaborare o non supervisionati con elevato rischio di non aderenza al trattamento;
  • predisposizione all’emorragia (diatesi emorragica) o anomalie nella composizione del sangue (discrasia ematica);
  • interventi chirurgici recenti o imminenti al sistema nervoso centrale, agli occhi o chirurgia con ampia esposizione dei tessuti;
  • presenza di ulcera peptica o emorragie gastrointestinali, urogenitali, respiratorie o cerebrovascolari;
  • pericardite acuta, versamenti pericardici ed endocardite batterica;
  • ipertensione arteriosa grave non controllata;
  • grave insufficienza epatica;
  • grave insufficienza renale;
  • aumentata attività fibrinolitica (come dopo operazioni su polmoni, prostata, utero) e pancreatite acuta;
  • grave insufficienza circolatoria con stasi epatica;
  • assunzione di preparazioni a base di Hypericum perforatum (Erba di San Giovanni).

Avvertenze e precauzioni d’uso di Sintrom

Prima di iniziare il trattamento con Sintrom è fondamentale informare il medico delle proprie condizioni di salute. Durante la terapia, è consigliabile portare sempre con sé un tesserino che, in caso di incidenti, avverta i soccorritori della terapia anticoagulante in corso.

Condizioni che richiedono cautela con Sintrom

Informi il medico prima di prendere Sintrom se presenta una delle seguenti condizioni:

  • insufficienza epatica lieve o moderata;
  • insufficienza renale lieve o moderata o altre malattie dei reni;
  • grave insufficienza cardiaca (condizione in cui il cuore non riesce a fornire sangue in quantità adeguata);
  • carenza di proteina C o di proteina S (rischio aumentato di necrosi cutanea);
  • tireotossicosi (eccesso di ormoni tiroidei);
  • presenza di tumori;
  • infezioni o infiammazioni in corso;
  • disturbi dell’assorbimento gastrointestinale;
  • necessità di iniezioni intramuscolari (sconsigliate per il rischio di ematomi).

Monitoraggio della coagulazione durante la terapia con Sintrom

Il medico prescriverà controlli frequenti della coagulazione del sangue nelle seguenti situazioni di aumentato rischio di sanguinamento:

  • valori di INR variabili;
  • precedenti sanguinamenti gastrointestinali;
  • ipertensione;
  • malattie cerebrovascolari;
  • gravi malattie cardiache;
  • anemia;
  • traumi o lesioni;
  • terapia con più farmaci contemporaneamente;
  • terapia anticoagulante cronica.

Calcifilassi: una rara ma grave complicanza di Sintrom

La calcifilassi è una rara sindrome di calcificazione vascolare con necrosi cutanea, associata ad alta mortalità. Si osserva principalmente in pazienti in dialisi con malattia renale allo stadio terminale o in pazienti con fattori di rischio come deficit di proteina C o S, iperfosfatemia, ipercalcemia o ipoalbuminemia. Rari casi sono stati segnalati anche in pazienti senza malattia renale. I sintomi iniziali possono includere eruzione cutanea dolorosa con macchie o noduli pruriginosi che possono evolvere in ulcerazione e infezione.

Sintrom nei bambini, adolescenti e anziani

La sicurezza e l’efficacia di Sintrom nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Nei pazienti anziani (età ≥ 65 anni) il medico presterà particolare attenzione nel prescrivere il farmaco e prescriverà controlli più frequenti della coagulazione, poiché può essere necessaria una dose iniziale e di mantenimento inferiore.

Procedure mediche e chirurgiche durante la terapia con Sintrom

Informi sempre il medico se durante il trattamento deve sottoporsi a test diagnostici (angiografia, puntura lombare), interventi dentali o interventi chirurgici. Il medico effettuerà controlli della coagulazione prima di ogni procedura e valuterà se ridurre la dose o sospendere temporaneamente il trattamento, bilanciando rischi e benefici.

Interazioni di Sintrom con altri medicinali

Sintrom presenta numerose interazioni farmacologiche clinicamente rilevanti. È essenziale informare il medico di tutti i medicinali, integratori o prodotti erboristici assunti, anche occasionalmente. Quando si inizia o sospende un altro medicinale, il medico richiederà controlli più frequenti della coagulazione (generalmente due volte alla settimana).

Medicinali da non associare a Sintrom

Evitare l’associazione di Sintrom con:

  • anticoagulanti (altri medicinali che riducono la coagulazione);
  • antiaggreganti piastrinici;
  • trombolitici;
  • farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);
  • inibitori del riassorbimento della serotonina (antidepressivi).

Farmaci che aumentano l’effetto anticoagulante di Sintrom

Prestare particolare attenzione se si assumono:

  • allopurinolo (per la gotta);
  • steroidi anabolizzanti e androgeni;
  • antiaritmici (amiodarone, chinidina, propafenone);
  • antibiotici (clindamicina, penicilline, cefalosporine di 2ª e 3ª generazione, cloramfenicolo, macrolidi, fluorochinoloni, neomicina, tetracicline);
  • cimetidina (per l’ulcera);
  • disulfiram (per l’alcolismo);
  • acido etacrinico (diuretico);
  • fibrati e statine (per colesterolo alto);
  • glucagone;
  • antifungini imidazolici (metronidazolo, miconazolo anche topico);
  • paracetamolo (antipiretico e analgesico);
  • antidiabetici orali (tolbutamide, clorpropamide);
  • ormoni tiroidei (compresa destrotirossina);
  • antitumorali (tamoxifene, 5-fluorouracile);
  • tramadolo (analgesico);
  • inibitori di pompa protonica;
  • procinetici (cisapride);
  • antiacidi (magnesio idrossido);
  • viloxazina (antidepressivo);
  • vitamina E;
  • corticosteroidi (desametasone, metilprednisolone, prednisone);
  • glucosamina (per l’osteoartrite).

Farmaci che riducono l’effetto anticoagulante di Sintrom

Prestare attenzione anche se si assumono:

  • aminoglutetimide (per sindrome di Cushing e tumore al seno);
  • antitumorali (azatioprina, 6-mercaptopurina);
  • antiepilettici (barbiturici, carbamazepina);
  • colestiramina;
  • antivirali per l’HIV;
  • griseofulvina (antifungino);
  • contraccettivi orali;
  • rifampicina (antibiotico);
  • diuretici tiazidici;
  • bosentan (antipertensivo).

Sintrom può inoltre aumentare la concentrazione nel sangue della fenitoina (antiepilettico), potenziandone l’effetto.

Preparazioni erboristiche che interagiscono con Sintrom

Numerose preparazioni a base di erbe possono aumentare l’effetto anticoagulante di Sintrom, tra cui: angelica cinese, anice, arnica, boldo, camomilla, tarassaco, fieno greco, ippocastano, rafano, liquirizia, ortica, passiflora, trifoglio rosso, dipteryx odorata, fucus vesiculosus, pau d’Arco, cimicifuga, mirtillo rosso, partenio, ginger, ginkgo biloba, policosanolo, tamarindo, salice, tè del Canada, millefoglie, bromelina, salvia miltiorrhiza, aglio e ginseng.

Altre preparazioni possono invece contrastare l’azione anticoagulante di Sintrom, come alfa-alfa, ortaggi verdi (broccoli, cavoli, spinaci, cime di rapa, cavoletti di Bruxelles) e soprattutto l’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), che è controindicata. L’effetto dell’erba di San Giovanni può persistere per almeno 2 settimane dopo l’interruzione del trattamento.

Sintrom con cibi, bevande e alcol

L’alimentazione riveste un ruolo importante durante la terapia con Sintrom. È necessario evitare di consumare grandi quantità di cibi ricchi di vitamina K, come gli ortaggi verdi a foglia (spinaci, cavoli, broccoli, bietole, lattuga), poiché questa vitamina contrasta l’effetto anticoagulante del medicinale.

Non è necessario eliminare completamente questi alimenti dalla dieta, ma mantenere un’assunzione costante e regolare, evitando variazioni improvvise che potrebbero destabilizzare i valori di INR.

Inoltre, occorre limitare il consumo di alcol e di succo di pompelmo durante il trattamento, poiché entrambi possono interferire con il metabolismo del farmaco e alterarne l’efficacia anticoagulante.

Sintrom in gravidanza, allattamento e fertilità

Sintrom in gravidanza

Sintrom è controindicato in gravidanza e nelle donne che stanno pianificando una gravidanza, poiché l’acenocumarolo attraversa la barriera placentare e può causare malformazioni al feto. In caso di gravidanza in corso o sospetta durante il trattamento, è necessario informare immediatamente il medico.

Sintrom durante l’allattamento

L’acenocumarolo passa nel latte materno in piccole quantità. Il medico valuterà caso per caso se l’allattamento è compatibile con la terapia. Se la madre allatta, il medico può prescrivere test della coagulazione sul neonato e somministrare per prevenzione 1 mg di vitamina K1 alla settimana al bambino.

Fertilità e misure contraccettive con Sintrom

Le donne in età fertile devono adottare efficaci misure contraccettive durante tutto il trattamento con Sintrom, data la controindicazione assoluta del farmaco in gravidanza.

Guida di veicoli e uso di macchinari con Sintrom

Sintrom non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, durante il trattamento è sempre consigliato portare con sé un tesserino che, in caso di incidenti, avverta i soccorritori della terapia anticoagulante in corso.

Sintrom contiene lattosio

Entrambe le formulazioni di Sintrom contengono lattosio. I pazienti con intolleranza ad alcuni zuccheri (intolleranza al lattosio, deficit di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio) devono contattare il medico prima di assumere il medicinale.

Come prendere Sintrom: dosaggio e posologia

Il dosaggio di Sintrom deve essere strettamente personalizzato e stabilito dal medico in base ai risultati degli esami di coagulazione (tempo di protrombina e INR). La sensibilità individuale al trattamento varia da paziente a paziente e può modificarsi anche nel corso della terapia.

Dose iniziale di Sintrom

La dose iniziale raccomandata è compresa tra 2 mg e 4 mg di Sintrom al giorno. In alcuni casi può essere prescritta una dose di 6 mg il primo giorno seguita da 4 mg il secondo giorno. Nei pazienti anziani (≥ 65 anni), nei pazienti con problemi epatici o grave insufficienza cardiaca e nei pazienti malnutriti, può essere necessaria una dose iniziale più bassa.

A partire dalla seconda o terza dose, il medico prescriverà controlli giornalieri della coagulazione. In seguito, l’intervallo tra gli esami potrà essere prolungato. È importante eseguire sempre questi controlli nello stesso momento della giornata.

Dose di mantenimento di Sintrom

La dose di mantenimento raccomandata è compresa tra 1 mg e 8 mg al giorno, in base alla valutazione del medico e ai valori di INR raggiunti. Il dosaggio deve essere regolarmente adattato in funzione dei risultati degli esami di coagulazione.

Come assumere correttamente Sintrom

Seguire attentamente le istruzioni del medico o del farmacista. Le indicazioni per una corretta assunzione sono:

  • prendere la dose giornaliera raccomandata sempre alla stessa ora del giorno;
  • ingerire la compressa per intero con un bicchiere d’acqua;
  • non saltare le dosi senza consultare il medico;
  • eseguire regolarmente i controlli della coagulazione prescritti.

Passaggio da eparina a Sintrom

Quando è necessario un effetto anticoagulante rapido, il medico può iniziare il trattamento con eparina (che agisce immediatamente). Il passaggio alla terapia con Sintrom avviene in sovrapposizione con l’eparina per almeno 4 giorni, al fine di garantire un’azione anticoagulante continua. Durante questa fase sono necessari controlli più frequenti della coagulazione.

Sintrom prima di interventi dentali e chirurgici

Prima di qualsiasi intervento dentale o chirurgico, il medico valuterà attentamente lo stato coagulativo del sangue. A seconda del tipo di procedura, potrà decidere di sospendere temporaneamente Sintrom o di sostituirlo con un altro anticoagulante (ad esempio eparina). Non modificare mai autonomamente la terapia.

Sovradosaggio e dose dimenticata di Sintrom

Sintomi di sovradosaggio di Sintrom

L’assunzione di una dose eccessiva di Sintrom può provocare sintomi emorragici gravi. I principali segni di sovradosaggio includono:

  • emorragie cutanee e comparsa di ematomi;
  • presenza di sangue nelle urine (ematuria);
  • sangue dal naso (epistassi);
  • vomito con sangue (ematemesi);
  • emorragie gastrointestinali;
  • sanguinamento vaginale;
  • sanguinamento delle articolazioni e delle gengive;
  • battito cardiaco accelerato (tachicardia);
  • pressione bassa;
  • disturbi della circolazione dovuti alla perdita di sangue;
  • nausea, vomito, diarrea;
  • dolore addominale.

In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Sintrom, avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale.

Cosa fare se si dimentica una dose di Sintrom

Se si dimentica di prendere Sintrom, assumere la dose dimenticata il prima possibile nello stesso giorno. Non prendere mai una dose doppia per compensare la dimenticanza. In caso di dubbi, consultare il medico curante.

Sospensione della terapia con Sintrom

L’interruzione del trattamento con Sintrom deve sempre avvenire sotto controllo medico. Nei pazienti a rischio (ad esempio dopo un infarto), la dose deve essere ridotta gradualmente fino alla sospensione completa, per evitare fenomeni di ipercoagulabilità di rimbalzo.

Possibili effetti indesiderati di Sintrom

Come tutti i medicinali, Sintrom può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Le complicanze più frequenti sono le emorragie in diverse parti del corpo, correlate al dosaggio, all’età del paziente e alla natura della malattia di base.

Effetti indesiderati che richiedono attenzione immediata

Informare immediatamente il medico in caso di comparsa di eruzione cutanea dolorosa. In rari casi Sintrom può causare gravi affezioni della pelle, tra cui la calcifilassi, che può manifestarsi inizialmente con un’eruzione cutanea dolorosa ma può comportare complicazioni serie, particolarmente in pazienti con malattia renale cronica.

Effetti indesiderati comuni di Sintrom

Possono interessare fino a 1 persona su 10:

  • sanguinamenti (emorragie) in diverse sedi.

Effetti indesiderati rari di Sintrom

Possono interessare fino a 1 persona su 1.000:

  • reazioni allergiche (allergia), tra cui orticaria, eruzione cutanea e dermatite;
  • diminuzione dell’appetito;
  • nausea;
  • vomito;
  • perdita di capelli (alopecia).

Effetti indesiderati molto rari di Sintrom

Possono interessare fino a 1 persona su 10.000:

  • infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite);
  • danni al fegato;
  • grave degenerazione della pelle dovuta a emorragia (necrosi cutanea emorragica), spesso associata a carenza congenita di proteina C o S.

Effetti indesiderati con frequenza non nota

  • gravi problemi cutanei con comparsa di macchie o noduli dolorosi e pruriginosi, che possono evolvere in ulcerazione e infezione (calcifilassi), più frequenti in pazienti con disturbi renali cronici;
  • ridotto numero di globuli rossi o bassi livelli di emoglobina (anemia).

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Sintrom

Per una corretta conservazione di Sintrom, seguire queste indicazioni:

  • tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
  • non usare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione dopo “Scade” (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato);
  • conservare nella confezione originale per proteggere il farmaco dall’umidità e dalla luce;
  • non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati;
  • Sintrom non richiede particolari condizioni di temperatura per la conservazione.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Sintrom

A cosa serve Sintrom?

Sintrom è un anticoagulante orale a base di acenocumarolo utilizzato per prevenire e trattare la formazione di coaguli di sangue nei vasi sanguigni. È indicato nella trombosi venosa profonda, embolia polmonare, fibrillazione atriale, prevenzione di complicanze dopo infarto del miocardio e nella trombosi associata a valvole cardiache protesiche.

Quanto tempo impiega Sintrom a fare effetto?

L’effetto anticoagulante di Sintrom non è immediato: servono generalmente da 36 a 72 ore per raggiungere l’effetto terapeutico completo. Quando è richiesta un’azione anticoagulante rapida, il medico può prescrivere inizialmente l’eparina in concomitanza con Sintrom per garantire una copertura continua.

Cosa non si può mangiare con Sintrom?

Durante la terapia con Sintrom è necessario evitare grandi quantità di cibi ricchi di vitamina K, come gli ortaggi verdi a foglia (spinaci, cavoli, broccoli, bietole, lattuga), poiché contrastano l’effetto anticoagulante. Non è necessario eliminarli, ma mantenere un consumo costante. Limitare inoltre alcol e succo di pompelmo.

Perché bisogna controllare l’INR durante la terapia con Sintrom?

L’INR (Rapporto Internazionale Normalizzato) è un esame che misura la velocità di coagulazione del sangue. Poiché la sensibilità a Sintrom varia da paziente a paziente e può modificarsi nel tempo, il monitoraggio regolare dell’INR è essenziale per adattare il dosaggio e mantenerlo entro l’intervallo terapeutico, evitando sia il rischio di trombosi sia quello di emorragie.

Sintrom si può prendere in gravidanza?

No, Sintrom è assolutamente controindicato in gravidanza perché può causare malformazioni al feto. È controindicato anche nelle donne in età fertile che non adottano efficaci misure contraccettive. In caso di gravidanza in corso o sospetta durante il trattamento, informare immediatamente il medico.

Cosa succede se si dimentica una dose di Sintrom?

Se si dimentica una dose di Sintrom, assumerla il prima possibile nello stesso giorno. Non prendere mai una dose doppia per compensare quella dimenticata, perché aumenterebbe il rischio di emorragie. In caso di dubbi, consultare il medico o il farmacista.

Qual è la differenza tra Sintrom 1 mg e Sintrom 4 mg?

Sintrom è disponibile in due dosaggi: 1 mg e 4 mg di acenocumarolo per compressa. La compressa da 4 mg è quadrisecabile per facilitarne l’ingestione, ma la linea d’incisione non serve a dividere la dose in parti uguali. Il medico sceglierà il dosaggio più adatto in base alle necessità terapeutiche e ai valori di INR.

Sintrom può interagire con gli antibiotici?

Sì, molti antibiotici possono aumentare l’effetto anticoagulante di Sintrom, in particolare clindamicina, penicilline, cefalosporine di seconda e terza generazione, cloramfenicolo, macrolidi, fluorochinoloni, neomicina e tetracicline. Durante una terapia antibiotica è necessario un controllo più frequente dell’INR.


Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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