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Supracef: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Supracef è un antibiotico a base di cefixima, una cefalosporina di terza generazione utilizzata per il trattamento di infezioni batteriche delle alte e basse vie respiratorie, dell’orecchio e delle vie urinarie. Il principio attivo agisce inibendo la sintesi della parete cellulare dei batteri sensibili, esercitando un’azione battericida ad ampio spettro. Il medicinale è disponibile in due formulazioni: una destinata agli adulti (compresse dispersibili da 400 mg) e una pediatrica (granulato per sospensione orale 100 mg/5 ml) indicata nei bambini di età superiore ai 6 mesi. Le informazioni riportate in questo articolo sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 05/03/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Supracef e a cosa serve

Supracef è un medicinale antibatterico per uso sistemico appartenente alla classe delle cefalosporine di terza generazione. Il principio attivo è la cefixima, una molecola caratterizzata da elevata stabilità nei confronti delle beta-lattamasi e da un’attività battericida ad ampio spettro. Il farmaco viene assorbito a livello gastrointestinale ed esercita la propria azione interferendo con la formazione della parete cellulare dei batteri patogeni, provocandone la morte.

Supracef è indicato nel trattamento delle infezioni sostenute da microorganismi sensibili alla cefixima, in particolare:

  • infezioni delle alte vie respiratorie come faringite e tonsillite;
  • infezioni otorinolaringoiatriche, in particolare l’otite media;
  • infezioni delle basse vie respiratorie come bronchite e polmonite;
  • infezioni dei reni e delle vie urinarie.

La formulazione in compresse dispersibili è destinata al trattamento degli adulti, mentre il granulato per sospensione orale è indicato nei bambini con età superiore ai 6 mesi. La sicurezza e l’efficacia nei lattanti di età inferiore ai 6 mesi non sono state stabilite e pertanto il medicinale non deve essere somministrato in questa fascia d’età.

Formulazioni disponibili di Supracef

Supracef è commercializzato in Italia da Istituto Luso Farmaco d’Italia S.p.A. ed è disponibile in due formulazioni farmaceutiche, ciascuna con un dosaggio specifico per le diverse fasce d’età.

Supracef 400 mg compresse dispersibili

Questa formulazione è destinata agli adulti ed è disponibile in confezioni da 5 o 7 compresse in blister. Ogni compressa contiene 400 mg di cefixima come principio attivo. La compressa presenta una linea d’incisione che ne facilita la rottura e la successiva dispersione in acqua, ma tale incisione non serve per dividere il dosaggio. Tra gli eccipienti figurano cellulosa microcristallina, idrossipropilcellulosa, silice colloidale anidra, povidone, aroma di fragola, magnesio stearato, sucralosio, saccarosio, etanolo, solfiti (E220), alcol benzilico e giallo tramonto FCF (E110).

Supracef 100 mg/5 ml granulato per sospensione orale

Questa formulazione è specificamente destinata ai bambini con età superiore ai 6 mesi ed è disponibile in flaconi di vetro da 100 ml dotati di tappo con chiusura di sicurezza. Ogni 5 ml di sospensione ricostituita contengono 100 mg di cefixima (corrispondenti a 20 mg/ml). La confezione include un misurino dosatore (per i bambini più grandi) e una siringa dosatrice (per i bambini più piccoli) per consentire un dosaggio preciso. Tra gli eccipienti sono presenti saccarosio, gomma xanthan, sodio benzoato, etanolo, alcol benzilico, solfiti (E220) e aromi di fragola.

Controindicazioni e precauzioni d’uso di Supracef

Supracef non deve essere assunto in caso di ipersensibilità alla cefixima o ad uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale. Il farmaco è inoltre controindicato nei soggetti con accertata allergia alle penicilline e alle cefalosporine, a causa della possibile allergenicità crociata tra queste classi di antibiotici.

Prima di iniziare il trattamento con Supracef, è importante informare il medico se si verificano una o più delle seguenti condizioni:

  • precedenti reazioni di ipersensibilità verso cefalosporine, penicilline o altri medicinali;
  • comparsa di una qualsiasi reazione di tipo allergico durante il trattamento, situazione che impone la sospensione immediata della terapia;
  • presenza di problemi renali, anche non gravi, o sottoposizione a procedure di emodialisi o dialisi peritoneale;
  • storia di malattie dello stomaco o dell’intestino, in particolare la colite;
  • comparsa di gravi reazioni cutanee, che richiedono la sospensione del trattamento;
  • precedenti episodi di anemia emolitica dovuta a danno delle cellule ematiche.

L’uso prolungato di Supracef può favorire lo sviluppo di germi non sensibili al principio attivo e provocare un’alterazione della normale flora intestinale, con possibile crescita eccessiva di microorganismi opportunisti come la candida. Il medicinale può inoltre alterare i risultati di alcuni esami del sangue e delle urine, motivo per cui è importante segnalare al medico l’assunzione di questo antibiotico prima di sottoporsi a esami di laboratorio. Supracef non influenza la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

Avvertenze sugli eccipienti di Supracef

Le compresse dispersibili contengono giallo tramonto FCF (E110), un colorante che può causare reazioni allergiche, e contengono inoltre meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, risultando essenzialmente “senza sodio”. L’alcol benzilico presente in entrambe le formulazioni può causare reazioni allergiche e, in grandi quantità, può accumularsi nell’organismo provocando effetti indesiderati come l’acidosi metabolica, soprattutto in donne in gravidanza, durante l’allattamento e in pazienti con patologie a fegato o reni. I solfiti contenuti nel medicinale possono raramente causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo. Il granulato pediatrico contiene 6,07 g di saccarosio per 12 ml, da tenere in considerazione nei pazienti diabetici e in quelli con intolleranza ad alcuni zuccheri.

Interazioni di Supracef con altri medicinali

Prima di iniziare la terapia con Supracef è fondamentale informare il medico o il farmacista sull’assunzione di qualsiasi altro medicinale, anche se acquistato senza prescrizione medica o di natura erboristica. Alcune classi di farmaci possono interagire con la cefixima modificandone l’efficacia o aumentando il rischio di effetti indesiderati.

In particolare, è necessario segnalare al medico l’uso di:

  • anticoagulanti orali come il warfarin, poiché la cefixima può potenziarne l’azione e aumentare il tempo di protrombina con possibile rischio di sanguinamento;
  • farmaci che riducono la motilità intestinale, da evitare durante il trattamento antibiotico;
  • nifedipina, un calcio-antagonista impiegato nel trattamento dell’ipertensione arteriosa;
  • contraccettivi orali, la cui efficacia può essere ridotta durante l’assunzione dell’antibiotico.

Supracef in gravidanza e allattamento

Le donne in stato di gravidanza, che sospettano una gravidanza in corso o che stanno pianificando una gravidanza devono consultare il medico prima di assumere Supracef. Lo stesso vale per le donne che allattano al seno. Il medico prescriverà il medicinale solo in caso di effettiva necessità, valutando attentamente il rapporto rischio-beneficio per la madre e per il bambino.

Durante i primi tre mesi di gravidanza si raccomanda di evitare la somministrazione di Supracef, in considerazione della delicatezza della fase di sviluppo embrionale. Per quanto riguarda l’allattamento, non sono disponibili dati specifici sul passaggio della cefixima nel latte materno, motivo per cui la decisione sull’opportunità di proseguire o sospendere l’allattamento spetta al medico curante.

Come prendere Supracef: posologia

Supracef deve essere assunto seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. In caso di dubbi sull’uso del medicinale è opportuno consultare il professionista sanitario. Il farmaco può essere assunto indifferentemente sia in prossimità che lontano dai pasti.

Posologia di Supracef negli adulti

La dose raccomandata negli adulti è di una compressa dispersibile da 400 mg una volta al giorno. La compressa va disciolta in un bicchiere d’acqua, mescolando bene fino al completo discioglimento, e bevuta subito dopo la preparazione. La maggior parte delle infezioni può essere trattata con un ciclo di 7 giorni di terapia, mentre nei casi più gravi il trattamento può essere prolungato fino a 14 giorni consecutivi su indicazione del medico.

Posologia di Supracef nei bambini

Nei bambini di età superiore ai 6 mesi, la dose raccomandata è di 8 mg/kg/die in unica somministrazione giornaliera, calcolata in base al peso corporeo. La confezione del granulato include un misurino dosatore e una siringa dosatrice per consentire un dosaggio preciso. Lo schema posologico in funzione del peso è il seguente:

  • 10 kg: 80 mg/die, pari a 4 ml di sospensione;
  • 12,5 kg: 100 mg/die, pari a 5 ml di sospensione;
  • 15 kg: 120 mg/die, pari a 6 ml di sospensione;
  • 17,5 kg: 140 mg/die, pari a 7 ml di sospensione;
  • 20 kg: 160 mg/die, pari a 8 ml di sospensione;
  • 22,5 kg: 180 mg/die, pari a 9 ml di sospensione;
  • 25 kg: 200 mg/die, pari a 10 ml di sospensione;
  • 27,5 kg: 220 mg/die, pari a 11 ml di sospensione;
  • 30 kg: 240 mg/die, pari a 12 ml di sospensione.

Per la preparazione della sospensione è necessario capovolgere e agitare il flacone prima di aggiungere acqua, riempire completamente il bicchierino dosatore con acqua e versarla nel flacone, agitare per alcuni secondi e lasciare riposare 1-2 minuti. Si aggiunge poi acqua fino al livello indicato dalla freccia, si agita fino a completa dispersione del granulato e si lascia riposare nuovamente. La sospensione ricostituita deve essere conservata in frigorifero nel contenitore originale e utilizzata entro 14 giorni, agitando energicamente prima di ogni utilizzo. Non congelare.

Aggiustamento della dose di Supracef in caso di insufficienza renale

Nei pazienti adulti con valori della clearance della creatinina inferiori a 20 ml/min, in dialisi peritoneale ambulatoriale o in emodialisi, la posologia raccomandata è di 200 mg una volta al giorno. Nei bambini con gravi problemi renali, sarà il medico a provvedere all’aggiustamento della dose in base alle condizioni cliniche del paziente.

Sovradosaggio e dimenticanza di una dose di Supracef

In caso di assunzione accidentale di dosi elevate del medicinale è necessario rivolgersi immediatamente al medico o recarsi al pronto soccorso più vicino. Se ci si dimentica di assumere una dose, non bisogna prendere una dose doppia per compensare quella dimenticata, ma proseguire la terapia secondo lo schema prescritto. È fondamentale non interrompere il trattamento senza consultare il medico, anche se si avverte un miglioramento dei sintomi: completare l’intero ciclo di terapia è essenziale per evitare la recidiva dell’infezione e lo sviluppo di resistenze batteriche.

Possibili effetti indesiderati di Supracef

Come tutti i medicinali, Supracef può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. Alcuni effetti collaterali richiedono l’immediata sospensione del trattamento e la consultazione del medico, in particolare:

  • gravi reazioni allergiche come reazione simile alla malattia da siero, anafilassi, edema facciale, angioedema e dispnea;
  • gravi reazioni cutanee e delle membrane mucose con formazione di bolle, tra cui eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica ed eritema cutaneo da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS);
  • grave diarrea causata da antibiotici, nota come colite pseudomembranosa.

Durante il trattamento possono inoltre manifestarsi i seguenti effetti indesiderati:

  • resistenza dei batteri all’antibiotico;
  • infiammazione della lingua (glossite);
  • nausea, vomito, bruciore allo stomaco (pirosi gastrica), dolori addominali, diarrea, dispepsia e flatulenza;
  • dolore alle articolazioni (artralgia);
  • febbre causata da farmaci;
  • alterazione di alcuni esami del sangue, con aumento transitorio delle transaminasi, della fosfatasi alcalina, della bilirubina totale, dell’azoto ureico e della creatinina;
  • riduzione del numero dei globuli bianchi (leucopenia, neutropenia, granulocitopenia);
  • riduzione del numero delle piastrine (trombocitopenia);
  • aumento del numero dei globuli bianchi (eosinofilia, agranulocitosi);
  • compromissione della coagulazione del sangue;
  • diminuzione del numero dei globuli rossi dovuta a danno delle cellule ematiche (anemia emolitica);
  • compromissione della funzione renale, inclusa insufficienza renale acuta e nefrite tubulo-interstiziale;
  • ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi (ittero) e infiammazione del fegato (epatite);
  • orticaria, eruzione cutanea (rash), prurito e prurito genitale;
  • vertigini e mal di testa (cefalea);
  • febbre e perdita di appetito (anoressia);
  • infezione della vagina causata da un fungo (vaginite da Candida).

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Supracef

Supracef deve essere tenuto fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Le compresse dispersibili e la polvere non ricostituita del granulato vanno conservate nel contenitore originale a temperatura non superiore ai 30°C. Una volta ricostituita, la sospensione orale deve essere conservata in frigorifero nel contenitore originale e utilizzata entro 14 giorni, evitando il congelamento e agitando energicamente prima di ogni somministrazione.

Il medicinale non deve essere assunto dopo la data di scadenza riportata sulla confezione, che si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato. Per il corretto smaltimento del prodotto inutilizzato o scaduto è opportuno rivolgersi al farmacista, evitando di gettare il medicinale nei rifiuti domestici o nell’acqua di scarico, contribuendo così alla protezione dell’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Supracef

A cosa serve Supracef?

Supracef è un antibiotico a base di cefixima utilizzato per trattare le infezioni batteriche delle alte vie respiratorie (faringite, tonsillite), dell’orecchio (otite media), delle basse vie respiratorie (bronchite, polmonite) e del rene e delle vie urinarie. Le compresse dispersibili sono indicate negli adulti, mentre il granulato per sospensione orale è destinato ai bambini di età superiore ai 6 mesi.

Qual è la dose di Supracef negli adulti?

La dose raccomandata negli adulti è di una compressa dispersibile da 400 mg una volta al giorno, da disciogliere in un bicchiere d’acqua e bere subito. La durata standard del trattamento è di 7 giorni, ma nei casi più gravi può essere prolungata fino a 14 giorni consecutivi su indicazione del medico. Nei pazienti con grave insufficienza renale la dose viene ridotta a 200 mg al giorno.

Supracef può essere assunto in gravidanza?

Durante i primi tre mesi di gravidanza si raccomanda di evitare la somministrazione di Supracef. Nelle fasi successive il medico valuterà il rapporto rischio-beneficio e prescriverà il farmaco solo in caso di effettiva necessità. Le donne in gravidanza, sospetta gravidanza o in pianificazione di una gravidanza devono sempre consultare il medico prima di iniziare la terapia.

Si può assumere Supracef in allattamento?

Non sono disponibili dati specifici sul passaggio della cefixima nel latte materno. Per questo motivo, le donne che allattano al seno devono consultare il medico prima di assumere Supracef. Sarà il medico a valutare se prescrivere il farmaco e a decidere sull’opportunità di proseguire o sospendere temporaneamente l’allattamento durante il trattamento.

Supracef può essere usato nei bambini?

Sì, la formulazione in granulato per sospensione orale 100 mg/5 ml è indicata nei bambini con età superiore ai 6 mesi. La dose raccomandata è di 8 mg/kg/die in unica somministrazione giornaliera, calcolata in base al peso corporeo del bambino. La sicurezza e l’efficacia nei lattanti di età inferiore ai 6 mesi non sono state stabilite.

Come si conserva la sospensione di Supracef una volta preparata?

Una volta ricostituita con acqua, la sospensione orale di Supracef deve essere conservata in frigorifero nel suo contenitore originale e utilizzata entro 14 giorni dalla preparazione. Non deve essere congelata e va agitata energicamente prima di ogni utilizzo per garantire l’omogeneità della miscela e il dosaggio corretto del principio attivo.

Quando bisogna interrompere il trattamento con Supracef?

Il trattamento con Supracef deve essere immediatamente interrotto e il medico contattato in caso di gravi reazioni allergiche, gravi reazioni cutanee con formazione di bolle o grave diarrea associata all’antibiotico (colite pseudomembranosa). Al di fuori di queste situazioni, è importante non interrompere autonomamente la terapia anche in caso di miglioramento dei sintomi: completare l’intero ciclo prescritto è fondamentale per prevenire recidive e resistenze batteriche.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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