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Tardyfer: Foglietto Illustrativo Completo

confezione di Tardyfer

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Tardyfer è un farmaco a base di ferro indicato per il trattamento della carenza di ferro negli adulti e nei bambini di età superiore ai 10 anni. Il principio attivo, il solfato ferroso, viene rilasciato gradualmente grazie alla tecnologia a rilascio prolungato, migliorando la tollerabilità gastrica. In questo articolo troverai tutte le informazioni contenute nel foglietto illustrativo ufficiale AIFA: indicazioni, posologia, controindicazioni, effetti collaterali e interazioni farmacologiche.

 

 

 

Che cos’è Tardyfer e a cosa serve

 

Tardyfer contiene il principio attivo ferro sotto forma di solfato ferroso secco, appartenente alla categoria dei supplementi di ferro. Si tratta di un farmaco utilizzato per ripristinare le riserve di ferro nell’organismo quando queste risultano carenti.

Il ferro è un minerale essenziale per la produzione di emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno dai polmoni a tutti i tessuti del corpo. Una carenza di ferro può portare all’anemia, una condizione caratterizzata da stanchezza, debolezza, pallore e difficoltà di concentrazione.

Il farmaco è prodotto da Pierre Fabre Pharma S.r.l. ed è caratterizzato da una tecnologia a rilascio prolungato che permette un assorbimento graduale del ferro, riducendo gli effetti indesiderati a livello gastrointestinale tipici delle formulazioni tradizionali.

 

 

Formulazioni disponibili di Tardyfer

 

Tardyfer è disponibile in Italia in una sola formulazione. Ecco le caratteristiche della forma farmaceutica autorizzata:

 

Tardyfer 80 mg compresse a rilascio prolungato

 

Le compresse a rilascio prolungato sono la forma farmaceutica disponibile di Tardyfer, indicata per adulti e bambini di età superiore ai 10 anni.

Caratteristiche:

  • Ogni compressa contiene 80 mg di ferro elementare come solfato ferroso secco (247,25 mg);
  • Compresse rotonde rivestite di colore arancio-rosa;
  • Confezioni disponibili: 20, 30, 60 o 90 compresse;
  • Tecnologia a rilascio prolungato per una migliore tollerabilità gastrica.

Eccipienti: maltodestrina, cellulosa microcristallina, trietil citrato, talco, copolimero ammonio metacrilato dispersione tipo B (Eudragit RS 30D), copolimero ammonio metacrilato dispersione tipo A (Eudragit RL 30D), glicerolo dibeenato, titanio diossido (E171), sepifilm LP010, ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro rosso (E172).

Nota: il medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, quindi è essenzialmente “senza sodio”.

 

 

Indicazioni terapeutiche di Tardyfer

 

Tardyfer è indicato per il trattamento della carenza di ferro, in particolare nelle seguenti situazioni:

  • Anemia sideropenica (da carenza di ferro);
  • Stati carenziali di ferro con o senza anemia manifesta;
  • Aumentato fabbisogno di ferro (crescita, gravidanza, allattamento);
  • Ridotto apporto alimentare di ferro;
  • Perdite di ferro (mestruazioni abbondanti, sanguinamenti cronici).

Il farmaco è riservato per l’utilizzo in adulti e bambini di età superiore a 10 anni.

 

 

Come assumere Tardyfer

 

È fondamentale seguire sempre le indicazioni del medico o del farmacista per l’assunzione corretta di Tardyfer.

 

Posologia adulti e bambini sopra i 10 anni

 

La dose raccomandata è:

  • Dose standard: 1 compressa al giorno (80 mg di ferro);
  • Carenza di ferro più pronunciata: 2 compresse al giorno, 1 al mattino e 1 alla sera (160 mg di ferro).

Il medico può suggerire temporaneamente la somministrazione a giorni alterni in base all’intensità della carenza e alla sensibilità individuale, per migliorare la tollerabilità ed evitare l’interruzione del trattamento.

 

 

Modalità di somministrazione

 

Le compresse devono essere:

  • Deglutite intere con un bicchiere d’acqua abbondante;
  • Non succhiate, masticate o tenute in bocca (rischio di ulcerazioni orali e alterazione del colore dei denti);
  • Assunte prima dei pasti o durante i pasti a seconda della tollerabilità gastrointestinale.

Durata del trattamento: generalmente da 3 a 6 mesi, il tempo necessario a correggere l’anemia e ristabilire le riserve di ferro. Il medico indicherà la durata appropriata.

 

 

Cosa fare in caso di dose dimenticata

 

Se si dimentica di assumere una compressa, prenderla appena possibile. Tuttavia, se è quasi l’ora della dose successiva, attendere e continuare come di consueto. Non assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza.

 

 

Controindicazioni e avvertenze di Tardyfer

 

Tardyfer non deve essere utilizzato nelle seguenti situazioni:

  • Allergia al ferro o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
  • Sovraccarico di ferro nell’organismo (emocromatosi, emosiderosi);
  • Anemie non causate da carenza di ferro (talassemia, anemia refrattaria, anemia da insufficienza midollare);
  • Utilizzo contemporaneo di ferro per via iniettabile.

 

 

Avvertenze speciali

 

Prima di assumere Tardyfer, informare il medico se:

  • Si stanno assumendo altri integratori contenenti ferro (rischio di avvelenamento con dosi elevate, specialmente nei bambini);
  • Si soffre di malattie che influenzano l’accumulo di ferro (anemia emolitica, emoglobinopatia, mielodisplasia);
  • L’anemia è associata a una patologia infiammatoria (il trattamento potrebbe non essere efficace);
  • Si hanno difficoltà di deglutizione;
  • Si soffre di malattie renali croniche, diabete o ipertensione (possibile colorazione della parete gastrointestinale).

Attenzione: se una compressa va accidentalmente di traverso, contattare immediatamente il medico per il rischio di ulcere e restringimento dei bronchi.

 

 

Gravidanza e allattamento

 

Tardyfer può essere utilizzato durante la gravidanza se clinicamente necessario. I dati disponibili sul secondo e terzo trimestre non indicano rischi di malformazioni o tossicità feto-neonatale. Il farmaco può essere usato anche durante l’allattamento al seno.

 

 

Effetti collaterali di Tardyfer

 

Come tutti i medicinali, Tardyfer può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

 

⚠️ Effetti collaterali di Tardyfer

Frequenza Effetti indesiderati
COMUNI

fino a 1 su 10
Stitichezza, diarrea, addome gonfio, dolore addominale, feci scure/nere, nausea
NON COMUNI

fino a 1 su 100
Edema della laringe, dispepsia, vomito, gastrite, prurito, rash eritematoso
RARI

frequenza non nota
Reazioni allergiche, orticaria, lesioni esofagee, ulcerazioni orali*, alterazione colore denti*

*solo in caso di uso non corretto (compressa masticata/succhiata)
ℹ️
Nota: La colorazione scura delle feci è normale durante il trattamento con ferro e non deve destare preoccupazione.

 

 

Effetti collaterali comuni (fino a 1 persona su 10)

 

 

 

Effetti collaterali non comuni (fino a 1 persona su 100)

 

  • Gonfiore della gola (edema della laringe);
  • Feci anormali;
  • Indigestione (dispepsia);
  • Vomito;
  • Infiammazione della parete dello stomaco (gastrite);
  • Prurito;
  • Eruzione cutanea con arrossamento (rash eritematoso).

 

 

Effetti collaterali a frequenza non nota

 

  • Reazione allergica;
  • Eruzione cutanea pruriginosa (orticaria);
  • Lesioni esofagee e ulcerazione esofagea;
  • Ulcerazione della bocca e alterazione del colore dei denti (in caso di uso non corretto);
  • Colorazione della parete gastrointestinale (melanosi gastrointestinale);
  • Ulcera gastrica e sanguinamento gastrico;
  • Complicazioni respiratorie se la compressa entra nelle vie aeree.

 

 

Tardyfer: Interazioni con altri medicinali

 

Informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali in uso. Tardyfer può interagire con numerosi farmaci.

 

Farmaci da non assumere insieme a Tardyfer

 

  • Preparazioni di ferro per via iniettabile;
  • Cloramfenicolo.

 

 

Farmaci che richiedono un intervallo di almeno 2 ore

 

  • Alcuni antibiotici (cicline, fluorochinoloni, cefdinir);
  • Bifosfonati (per la fragilità ossea);
  • Penicillamina e trientina (malattia di Wilson, malattie articolari);
  • Antiacidi e preparazioni gastrointestinali minerali;
  • Tiroxina (malattie della tiroide);
  • Levodopa, carbidopa, metildopa, entacapone (malattia di Parkinson);
  • Integratori contenenti calcio o zinco.

 

 

Interazioni con farmaci antiretrovirali (HIV)

 

  • Bictegravir: somministrare almeno 2 ore prima di Tardyfer o assumere insieme al cibo;
  • Dolutegravir: somministrare almeno 2 ore prima o 6 ore dopo Tardyfer, oppure assumere insieme al cibo;
  • Altri inibitori dell’integrasi: rispettare un intervallo di almeno 2 ore.

 

 

Interazioni con alimenti

 

Evitare di bere grandi quantità di tè, caffè e vino rosso, poiché riducono l’assorbimento del ferro.

Non assumere contemporaneamente a:

  • Cereali integrali, crusca, legumi;
  • Uova;
  • Alimenti ricchi di calcio (latte, formaggio).

Lasciare passare almeno 2 ore tra l’assunzione di Tardyfer e questi alimenti.

 

 

Conservazione di Tardyfer

 

Non richiede condizioni particolari di conservazione.

  • Conservare fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
  • Non usare dopo la data di scadenza indicata sulla confezione;
  • Non gettare nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici.

Per lo smaltimento, chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati.

 

 

immagine del banner dei foglietti illustrativi

 

 

FAQ su Tardyfer

 

A cosa serve Tardyfer?

È un integratore di ferro utilizzato per il trattamento della carenza di ferro e dell’anemia sideropenica. È indicato per adulti e bambini di età superiore ai 10 anni che presentano livelli insufficienti di ferro nell’organismo.

 

Quante compresse di Tardyfer si possono prendere al giorno?

La dose standard è di 1 compressa al giorno (80 mg di ferro). In caso di carenza più pronunciata, il medico può prescrivere fino a 2 compresse al giorno, una al mattino e una alla sera. Non superare le dosi indicate senza consultare il medico.

 

Tardyfer va preso a stomaco pieno o vuoto?

Può essere assunto sia prima dei pasti che durante i pasti, a seconda della tollerabilità gastrointestinale individuale. L’assunzione a stomaco vuoto favorisce l’assorbimento, ma può causare disturbi gastrici in alcune persone.

 

Perché le feci diventano nere con Tardyfer?

La colorazione scura o nera delle feci è un effetto normale e innocuo dovuto al ferro non assorbito che viene eliminato attraverso l’intestino. Non è motivo di preoccupazione e scompare al termine del trattamento.

 

Per quanto tempo si deve prendere Tardyfer?

La durata del trattamento è generalmente compresa tra 3 e 6 mesi, il tempo necessario per correggere l’anemia e ricostituire le riserve di ferro nell’organismo. Il medico stabilirà la durata appropriata in base ai valori ematici.

 

Tardyfer può essere dato ai bambini?

È indicato solo per bambini di età superiore ai 10 anni e per gli adulti. Per i bambini più piccoli esistono formulazioni specifiche di ferro più adatte, come gocce o sciroppi.

 

Tardyfer si può prendere in gravidanza?

Sì, può essere utilizzato durante la gravidanza se clinicamente necessario. I dati disponibili non indicano rischi per il feto. Può essere usato anche durante l’allattamento. Consultare sempre il medico prima dell’assunzione.

 

Serve la ricetta medica per Tardyfer?

Tardyfer è un medicinale che richiede prescrizione medica. È importante consultare il medico per una corretta diagnosi della carenza di ferro e per stabilire la posologia adeguata in base alle esigenze individuali.

 

Fonte dell’articolo:

Aifa – Agenzia Italiana del Farmaco

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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