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Targosid: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Targosid è un antibiotico glicopeptidico a base di teicoplanina, utilizzato per il trattamento di gravi infezioni batteriche di pelle, ossa, articolazioni, polmoni, cuore, tratto urinario e addome. In questo articolo trovi tutte le informazioni del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 09/01/2024, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Targosid e a cosa serve

Targosid è un antibiotico che contiene il principio attivo teicoplanina, appartenente alla classe degli antibatterici glicopeptidici. Il farmaco agisce uccidendo i batteri responsabili delle infezioni nell’organismo, in particolare quelli Gram-positivi.

Targosid è indicato negli adulti e nei bambini (compresi i neonati) per il trattamento delle seguenti infezioni batteriche:

  • infezioni della pelle e dei tessuti sottostanti (tessuti molli);
  • infezioni delle ossa e delle articolazioni;
  • infezioni dei polmoni come la polmonite;
  • infezioni del tratto urinario;
  • infezioni del cuore (endocardite);
  • infezioni dell’area addominale (peritonite);
  • infezioni del sangue causate da una delle condizioni sopraelencate.

Targosid può essere utilizzato anche per il trattamento di alcune infezioni intestinali causate dal batterio Clostridium difficile, responsabile di forme di colite e diarrea associate ad antibiotici. In questo specifico caso, la soluzione viene assunta per via orale.

Formulazioni di Targosid disponibili in Italia

In Italia, Targosid è commercializzato da Sanofi S.r.l. nelle seguenti formulazioni:

  • Targosid 200 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile/infusione o soluzione orale — confezione da 1 flaconcino di polvere + 1 fiala di solvente da 3 ml;
  • Targosid 400 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile/infusione o soluzione orale — confezione da 1 flaconcino di polvere + 1 fiala di solvente da 3 ml.

Entrambe le formulazioni sono soggette a prescrizione medica (Ricetta Ripetibile, Nota AIFA 56 per la formulazione da 200 mg). È possibile che non tutte le confezioni siano effettivamente commercializzate.

Controindicazioni di Targosid

Targosid non deve essere utilizzato nei seguenti casi:

  • ipersensibilità (allergia) nota al principio attivo teicoplanina;
  • ipersensibilità a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale (elencati nella sezione composizione).

In caso di dubbi sulla presenza di allergie, è fondamentale informare il medico, il farmacista o l’infermiere prima della somministrazione del farmaco.

Avvertenze e precauzioni nell’uso di Targosid

Prima di iniziare il trattamento con Targosid, è necessario informare il medico o l’infermiere se si presenta una delle seguenti condizioni:

  • allergia all’antibiotico vancomicina;
  • precedente arrossamento della parte superiore del corpo (sindrome del collo rosso);
  • diminuzione del numero delle piastrine (trombocitopenia);
  • problemi renali;
  • assunzione di altri medicinali che potrebbero causare problemi all’udito e/o ai reni.

Durante il trattamento con Targosid potrebbero rendersi necessari esami periodici per controllare il sangue, i reni, il fegato (per escludere segni di epatite da farmaci) e l’udito, soprattutto se la terapia si protrae a lungo, se vengono somministrate alte dosi di carico (12 mg/kg due volte al giorno), o se sono presenti problemi renali preesistenti.

Reazioni cutanee gravi

Con l’uso di teicoplanina sono state riportate reazioni cutanee gravi, tra cui:

  • sindrome di Stevens-Johnson;
  • necrolisi epidermica tossica;
  • reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS);
  • pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).

In caso di comparsa di un’eruzione cutanea grave o di altri sintomi cutanei sospetti, è necessario interrompere immediatamente l’assunzione di Targosid e contattare il medico.

Sovracrescita di batteri resistenti

Nei pazienti trattati con Targosid per lunghi periodi, batteri non sensibili all’antibiotico potrebbero crescere più del normale, generando superinfezioni. Il medico effettuerà controlli regolari per monitorare questa eventualità.

Targosid e contenuto di sodio

Targosid contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per flaconcino, pertanto è considerato essenzialmente “senza sodio”.

Interazioni di Targosid con altri medicinali

È importante informare il medico, il farmacista o l’infermiere se si stanno assumendo, sono stati assunti recentemente o potrebbero essere assunti altri medicinali. Targosid può influire sul meccanismo d’azione di altri farmaci e viceversa.

In particolare, segnalare l’uso dei seguenti medicinali:

  • aminoglicosidi: non devono essere miscelati con Targosid nella stessa iniezione e possono causare problemi di udito e renali;
  • amfotericina B: medicinale antifungino che può causare problemi all’udito e ai reni;
  • ciclosporina: immunosoppressore con potenziali effetti su udito e funzione renale;
  • cisplatino: chemioterapico utilizzato per il trattamento di alcuni tumori con possibili effetti su udito e reni;
  • diuretici (come furosemide): possono causare problemi all’udito e ai reni.

L’associazione di Targosid con questi farmaci richiede un attento monitoraggio medico per prevenire effetti tossici sui reni e sull’apparato uditivo.

Targosid in gravidanza e allattamento

Se si è in stato di gravidanza, si sospetta o si sta pianificando una gravidanza, è necessario consultare il medico prima dell’assunzione di Targosid. Il medico valuterà l’effettiva necessità del trattamento durante la gestazione, considerando il rischio potenziale di problemi all’orecchio interno e ai reni del feto.

Anche durante l’allattamento al seno è indispensabile informare il medico prima della somministrazione del farmaco. Sarà lo specialista a decidere se proseguire o sospendere l’allattamento durante la terapia con Targosid.

Per quanto riguarda la fertilità, gli studi sulla riproduzione condotti negli animali non hanno evidenziato problemi di fertilità.

Effetti su guida e uso di macchinari

Durante il trattamento con Targosid possono comparire mal di testa o vertigini. In presenza di questi sintomi è opportuno evitare di guidare veicoli o utilizzare macchinari pericolosi.

Come usare Targosid: posologia

Targosid viene generalmente somministrato da un medico o da un infermiere tramite iniezione in vena (endovenosa), iniezione intramuscolare o infusione lenta in vena. Per il trattamento di alcune infezioni intestinali, la soluzione può essere assunta per via orale. Nei bambini dalla nascita ai 2 mesi di età, il farmaco deve essere somministrato esclusivamente tramite infusione.

Adulti e bambini di età superiore ai 12 anni con funzione renale normale

Infezioni di pelle, tessuti molli, polmoni e tratto urinario:

  • dose iniziale (per le prime 3 dosi): 6 mg per kg di peso corporeo ogni 12 ore, in vena o nel muscolo;
  • dose di mantenimento: 6 mg per kg di peso corporeo una volta al giorno, in vena o nel muscolo.

Infezioni di ossa, articolazioni e cuore:

  • dose iniziale (per le prime 3-5 dosi): 12 mg per kg di peso corporeo ogni 12 ore, in vena;
  • dose di mantenimento: 12 mg per kg di peso corporeo una volta al giorno, in vena o nel muscolo.

Infezioni da Clostridium difficile: 100-200 mg per via orale due volte al giorno per 7-14 giorni.

Adulti e anziani con problemi renali

Nei pazienti con insufficienza renale, generalmente la dose viene ridotta dopo il quarto giorno di trattamento:

  • problemi renali lievi e moderati: dose di mantenimento ogni 2 giorni, oppure metà dose ogni giorno;
  • problemi renali gravi o emodialisi: dose di mantenimento ogni 3 giorni, oppure un terzo della dose ogni giorno.

Peritonite in pazienti in dialisi peritoneale

La dose iniziale è di 6 mg per kg di peso corporeo, con singola iniezione endovenosa, seguita da:

  • prima settimana: 20 mg/L in ogni sacca di dialisi;
  • seconda settimana: 20 mg/L in sacche alterne;
  • terza settimana: 20 mg/L nella sacca notturna.

Neonati (dalla nascita a 2 mesi)

  • dose iniziale (primo giorno): 16 mg per kg di peso corporeo, somministrati per infusione endovenosa;
  • dose di mantenimento: 8 mg per kg di peso corporeo, per infusione endovenosa una volta al giorno.

Bambini (da 2 mesi a 12 anni)

  • dose iniziale (per le prime 3 dosi): 10 mg per kg di peso corporeo ogni 12 ore, per iniezione endovenosa;
  • dose di mantenimento: 6-10 mg per kg di peso corporeo una volta al giorno, per iniezione endovenosa.

Sovradosaggio e dimenticanza della dose

È improbabile ricevere un sovradosaggio di Targosid, dato che il farmaco viene somministrato in ambiente sanitario. In caso di sospetto sovradosaggio o di sensazione di agitazione, informare immediatamente il medico o l’infermiere.

Non interrompere mai il trattamento senza prima consultare il medico, anche in presenza di miglioramento dei sintomi.

Effetti indesiderati di Targosid

Come tutti i medicinali, Targosid può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino.

Effetti indesiderati gravi

Interrompere immediatamente il trattamento e contattare urgentemente il medico in caso di:

Non comuni (fino a 1 paziente su 100):

  • reazione allergica improvvisa potenzialmente pericolosa per la vita (anafilassi) con difficoltà respiratorie, sudorazione, eruzione cutanea, prurito, febbre e brividi;
  • tumefazione e coagulazione in una vena;
  • difficoltà respiratorie o respiro ansimante (broncospasmo);
  • aumento dell’insorgenza di infezioni (segno di diminuzione delle cellule del sangue).

Rari (fino a 1 paziente su 1.000):

  • vampate nella parte superiore del corpo.

Frequenza non nota:

  • lesioni della pelle, della bocca, degli occhi o dei genitali (segno di necrolisi epidermica tossica o sindrome di Stevens-Johnson);
  • eruzione cutanea rossa e squamosa diffusa con vesciche e febbre (pustolosi esantematica acuta generalizzata o AGEP);
  • reazione DRESS con sintomi simil-influenzali, eruzione cutanea estesa, aumento degli enzimi epatici e degli eosinofili, ingrossamento dei linfonodi;
  • mancanza di globuli bianchi (agranulocitosi) con febbre, brividi intensi, mal di gola o ulcerazioni della bocca;
  • bassi livelli di tutti i tipi di cellule del sangue;
  • problemi ai reni o cambiamenti nella funzione renale;
  • crisi epilettiche o convulsioni.

Altri effetti indesiderati

Comuni (fino a 1 paziente su 10):

  • rash, eritema, prurito;
  • dolore;
  • febbre.

Non comuni (fino a 1 paziente su 100):

  • diminuzione del numero delle piastrine;
  • aumento degli enzimi epatici nel sangue;
  • aumento dei livelli di creatinina nel sangue;
  • perdita dell’udito, suoni nelle orecchie (acufene) o sensazione di movimento;
  • nausea o vomito, diarrea;
  • capogiri o cefalea.

Rari (fino a 1 paziente su 1.000):

  • infezione (ascesso).

Frequenza non nota:

  • problemi al sito di iniezione, come arrossamento della pelle, dolore o gonfiore.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Targosid

Targosid deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola e sull’etichetta del flaconcino, dopo “Scad/EXP”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Targosid non richiede particolari condizioni di conservazione prima della ricostituzione. Le informazioni sulla conservazione e sul tempo di utilizzo del prodotto dopo la ricostituzione sono riservate al personale sanitario: la stabilità chimico-fisica della soluzione ricostituita è dimostrata per 24 ore a temperatura compresa tra 2 e 8°C.

I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Lo smaltimento del farmaco non utilizzato e dei rifiuti derivati deve avvenire in conformità alla normativa locale vigente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

Composizione di Targosid

Principio attivo: teicoplanina. Ogni flaconcino contiene 200 mg o 400 mg di teicoplanina, in base alla formulazione.

Eccipienti: cloruro di sodio e sodio idrossido nella polvere; acqua per preparazioni iniettabili nel solvente.

Targosid si presenta come polvere e solvente per soluzione iniettabile/infusione o soluzione orale. La polvere è una massa omogenea spugnosa di colore avorio, mentre il solvente è un liquido limpido e incolore.

Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Sanofi S.r.l., con sede in Viale L. Bodio, 37/B – Milano. Il produttore è Sanofi S.r.l., Via Valcanello, 4 – 03012 Anagni (FR).

FAQ su Targosid

Targosid è un antibiotico forte?

Sì, Targosid (teicoplanina) è un antibiotico glicopeptidico potente, utilizzato per il trattamento di infezioni batteriche gravi causate principalmente da batteri Gram-positivi, comprese infezioni resistenti ad altri antibiotici. Per il suo profilo di efficacia, viene generalmente somministrato in ambito ospedaliero sotto controllo medico.

A cosa serve Targosid 400 mg?

Targosid 400 mg viene utilizzato per il trattamento di gravi infezioni batteriche, in particolare quelle che richiedono dosi più elevate come endocarditi, infezioni delle ossa e delle articolazioni. La formulazione da 400 mg offre maggiore praticità nei trattamenti che prevedono dosi di carico elevate (12 mg/kg).

Come si somministra Targosid?

Targosid viene generalmente somministrato in ambiente ospedaliero da un medico o un infermiere, tramite iniezione endovenosa (in vena), iniezione intramuscolare (nel muscolo) o infusione lenta in vena. Per il trattamento di alcune infezioni intestinali da Clostridium difficile, la soluzione ricostituita può essere assunta per via orale.

Targosid può essere utilizzato nei bambini?

Sì, Targosid è autorizzato per l’uso nei bambini e nei neonati, con dosaggi specifici basati sul peso corporeo e sull’età. Nei neonati dalla nascita ai 2 mesi, la somministrazione deve avvenire esclusivamente tramite infusione endovenosa lenta. Il dosaggio pediatrico viene sempre stabilito dal medico in base alle caratteristiche cliniche del paziente.

Quanto dura la terapia con Targosid?

La durata del trattamento con Targosid varia in base al tipo e alla gravità dell’infezione. Per le infezioni da Clostridium difficile la terapia orale dura generalmente 7-14 giorni, mentre per l’endocardite infettiva è solitamente richiesto un minimo di 21 giorni. La durata massima del trattamento non deve superare i 4 mesi e viene sempre stabilita dal medico in base alla risposta clinica.

Targosid è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale?

La formulazione Targosid 200 mg è classificata in fascia A (rimborsabile dal SSN) con Nota AIFA 56 e prevede ricetta ripetibile. La formulazione Targosid 400 mg è invece in classe C, quindi a totale carico del cittadino, e richiede ricetta non ripetibile limitativa di tipo ospedaliero. La rimborsabilità varia in base alle indicazioni terapeutiche.

Targosid può essere assunto durante la gravidanza?

L’uso di Targosid durante la gravidanza richiede una valutazione medica accurata, considerando il rischio potenziale di problemi all’orecchio interno e ai reni del feto. Il farmaco verrà somministrato solo se il beneficio per la madre supera il rischio per il bambino. È fondamentale informare il medico in caso di gravidanza in corso, sospetta o pianificata.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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