Tazocin è un antibiotico iniettabile a base di piperacillina e tazobactam, appartenente alla classe delle penicilline ad ampio spettro associate a inibitori delle beta-lattamasi. Viene utilizzato in ambito ospedaliero per il trattamento di infezioni batteriche gravi che colpiscono le vie respiratorie, urinarie, l’addome, la cute o il sangue, sia negli adulti sia nei bambini di età compresa tra 2 e 12 anni. Le informazioni che seguono sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 15/06/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Tazocin: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Tazocin e a cosa serve
- ▸ Formulazioni di Tazocin disponibili
- ▸ Quando non usare Tazocin: controindicazioni
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Tazocin
- ▸ Interazioni di Tazocin con altri medicinali
- ▸ Tazocin in gravidanza e allattamento
- ▸ Come usare Tazocin: dosaggio e modalità
- ▸ Effetti indesiderati di Tazocin
- ▸ Come conservare Tazocin
- ▸ FAQ su Tazocin
Che cos’è Tazocin e a cosa serve
Tazocin è un medicinale appartenente alla classe degli antibiotici penicillinici ad ampio spettro. La piperacillina è in grado di uccidere molti tipi di batteri agendo sulla parete cellulare, mentre il tazobactam impedisce ad alcuni batteri resistenti di sopravvivere agli effetti della piperacillina, neutralizzando gli enzimi (beta-lattamasi) che potrebbero degradare l’antibiotico. La somministrazione combinata dei due principi attivi consente quindi di colpire un numero più ampio di patogeni, anche di quelli resistenti alle penicilline tradizionali.
Tazocin è indicato negli adulti e negli adolescenti per il trattamento di diverse infezioni batteriche, in particolare:
- infezioni delle vie respiratorie inferiori (polmoni), come la polmonite;
- infezioni delle vie urinarie (reni e vescica), come la pielonefrite;
- infezioni dell’addome, come la appendicite e la peritonite;
- infezioni della cute e dei tessuti molli;
- infezioni del sangue (batteriemie e sepsi).
Tazocin può inoltre essere impiegato per il trattamento di infezioni batteriche in pazienti con un basso numero di globuli bianchi (neutropenia), che presentano una ridotta resistenza alle infezioni, condizione frequente dopo cicli di chemioterapia. Nei bambini di età compresa tra 2 e 12 anni, l’antibiotico è indicato specificamente per il trattamento delle infezioni dell’addome (appendicite, peritonite, infezioni della cistifellea). In presenza di infezioni particolarmente gravi, il medico può decidere di associare Tazocin ad altri antibiotici, come ad esempio gli aminoglicosidi, per ottenere una copertura terapeutica più ampia.
Formulazioni di Tazocin disponibili
Tazocin è disponibile in Italia in tre formulazioni distinte, che differiscono per dosaggio e via di somministrazione. Tutte le formulazioni si presentano sotto forma di polvere bianca o biancastra contenuta in flaconcini di vetro, da ricostituire al momento dell’uso con un solvente compatibile.
Tazocin per uso endovenoso
- Tazocin 2 g/0,25 g polvere per soluzione per infusione: ogni flaconcino contiene 2 g di piperacillina (come sale sodico) e 0,25 g di tazobactam (come sale sodico);
- Tazocin 4 g/0,5 g polvere per soluzione per infusione: ogni flaconcino contiene 4 g di piperacillina (come sale sodico) e 0,5 g di tazobactam (come sale sodico).
Entrambe queste formulazioni sono destinate alla somministrazione mediante infusione endovenosa lenta della durata di circa 30 minuti. Le confezioni possono contenere 1, 5, 10, 12, 25 o 50 flaconcini, anche se non tutte le confezioni sono effettivamente commercializzate. Gli eccipienti sono acido citrico monoidrato e disodio edetato (EDTA).
Tazocin per uso intramuscolare
- Tazocin 2 g + 0,25 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare: ogni flaconcino contiene 2 g di piperacillina e 0,25 g di tazobactam, accompagnati da una fiala solvente da 4 ml contenente lidocaina cloridrato e acqua per preparazioni iniettabili.
Questa formulazione è destinata esclusivamente alla somministrazione intramuscolare profonda. La presenza della lidocaina come anestetico locale nel solvente serve a ridurre il dolore al sito di iniezione e ne impedisce qualsiasi utilizzo per via endovenosa. La confezione contiene un flaconcino di vetro con la polvere e una fiala solvente di vetro da 4 ml.
Quando non usare Tazocin: controindicazioni
Tazocin non deve essere utilizzato nei seguenti casi:
- ipersensibilità nota alla piperacillina, al tazobactam o a uno qualsiasi degli altri eccipienti del medicinale;
- allergia accertata agli antibiotici della classe delle penicilline, alle cefalosporine o ad altri inibitori delle beta-lattamasi, in quanto sussiste un elevato rischio di reazione allergica crociata anche a Tazocin;
- per la formulazione intramuscolare, è ulteriormente controindicato l’uso in pazienti con accertata allergia alla lidocaina, presente nel solvente.
L’uso di Tazocin non è inoltre raccomandato nei bambini di età inferiore ai 2 anni, a causa dell’insufficienza di dati clinici sulla sicurezza e sull’efficacia in questa fascia di età.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Tazocin
Prima di iniziare il trattamento con Tazocin è fondamentale informare il medico, il farmacista o l’infermiere di alcune condizioni cliniche o situazioni che potrebbero richiedere particolari accorgimenti. Le principali avvertenze riguardano:
- storia di allergie multiple: in pazienti con predisposizione allergica, il rischio di reazioni avverse è significativamente aumentato e va valutato attentamente prima dell’uso;
- presenza di diarrea prima, durante o dopo il trattamento, che può segnalare una colite associata all’uso di antibiotici;
- bassi livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia), che richiedono monitoraggio regolare;
- problemi renali, problemi epatici o trattamento con emodialisi: il medico potrebbe dover modificare la dose o effettuare controlli ematici periodici;
- trattamento concomitante con vancomicina, che aumenta il rischio di danno renale acuto;
- assunzione di anticoagulanti o comparsa di sanguinamenti imprevisti durante il trattamento;
- comparsa di convulsioni durante la terapia, che impone l’immediata segnalazione al medico;
- sospetto di nuova infezione o peggioramento dell’infezione in corso.
Particolare attenzione va rivolta alla comparsa di sintomi che potrebbero indicare una linfoistiocitosi emofagocitica, una rara condizione del sistema immunitario potenzialmente letale. Tra i segnali d’allarme figurano febbre persistente, ingrossamento dei linfonodi, sensazione di debolezza, stordimento mentale, respiro affannoso, comparsa di lividi o eruzioni cutanee. In presenza di tali sintomi è necessario contattare immediatamente il medico.
Allo stesso modo, va segnalato tempestivamente al medico ogni dolore toracico improvviso che si manifesti insieme a sintomi di reazione allergica, perché potrebbe essere espressione della cosiddetta sindrome di Kounis. Anche dolori muscolari inspiegabili, debolezza muscolare o urine di colore scuro vanno segnalati senza ritardo, poiché possono indicare una rabdomiolisi (degenerazione del tessuto muscolare) che può portare a problemi renali gravi.
Va inoltre tenuto presente che Tazocin contiene quantità rilevanti di sodio: 130 mg per flaconcino nelle formulazioni da 2 g/0,25 g (pari al 6,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata di un adulto) e 261 mg nella formulazione da 4 g/0,5 g (pari al 13%). Questo aspetto è importante per i pazienti che seguono una dieta a controllato apporto di sodio.
Interazioni di Tazocin con altri medicinali
È fondamentale informare il medico o un altro operatore sanitario di qualsiasi medicinale che si stia assumendo, abbia recentemente assunto o si potrebbe assumere, compresi quelli senza prescrizione medica e gli integratori. Diverse classi di farmaci possono interagire con la piperacillina e il tazobactam, modificandone l’efficacia o aumentando il rischio di effetti indesiderati.
Le principali interazioni farmacologiche da considerare sono:
- probenecid (medicinale per la gotta): può prolungare il tempo di eliminazione di piperacillina e tazobactam dall’organismo;
- anticoagulanti e antiaggreganti (eparina, warfarin, aspirina): possono aumentare il rischio di sanguinamento;
- miorilassanti usati durante l’anestesia generale: è importante segnalare l’assunzione di Tazocin prima di un intervento chirurgico;
- metotressato (utilizzato nei tumori, nell’artrite reumatoide e nella psoriasi): la sua eliminazione dall’organismo può essere rallentata;
- diuretici e alcuni farmaci antitumorali: possono ulteriormente ridurre i livelli di potassio nel sangue;
- altri antibiotici come tobramicina, gentamicina o vancomicina: l’assunzione contemporanea richiede particolare cautela. La combinazione con vancomicina, in particolare, può aumentare il rischio di danno renale anche in pazienti senza preesistenti problemi renali.
È anche importante avvisare il medico o il personale di laboratorio dell’assunzione di Tazocin in caso di prelievi del sangue o esami delle urine, poiché il farmaco può alterare i risultati di alcuni test diagnostici, tra cui il test di Coombs diretto e i test di funzionalità epatica e renale.
Tazocin in gravidanza e allattamento
In caso di gravidanza accertata, sospetta o pianificata, oppure durante l’allattamento al seno, è indispensabile consultare il medico prima di iniziare il trattamento con Tazocin. Sarà il medico a valutare attentamente il rapporto rischio-beneficio per la singola paziente, decidendo se l’antibiotico sia effettivamente indicato.
È stato infatti documentato che la piperacillina e il tazobactam possono attraversare la placenta e raggiungere il feto, e possono inoltre passare nel latte materno. Per questo motivo l’uso del medicinale durante la gravidanza e l’allattamento è riservato esclusivamente ai casi in cui sia ritenuto strettamente necessario dal medico curante.
Tazocin non si prevede possa influenzare la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Tuttavia, durante il trattamento possono verificarsi effetti indesiderati come cefalea, capogiri o convulsioni, che possono compromettere temporaneamente queste attività: in caso di comparsa di questi sintomi, è opportuno astenersi dalla guida e dall’uso di macchinari.
Come usare Tazocin: dosaggio e modalità
Tazocin viene somministrato esclusivamente sotto controllo medico, in ambito ospedaliero o sotto supervisione di personale sanitario qualificato. La dose, la frequenza e la durata del trattamento dipendono dal tipo e dalla gravità dell’infezione, dall’età del paziente, dal peso corporeo (nei bambini) e dalla funzionalità renale.
Dosaggio negli adulti e adolescenti oltre i 12 anni
Per le formulazioni endovenose (Tazocin 2 g/0,25 g e 4 g/0,5 g), la dose abituale è di 4 g/0,5 g di piperacillina/tazobactam ogni 6-8 ore, somministrati per infusione endovenosa della durata di 30 minuti. La dose giornaliera totale raccomandata si aggira solitamente sui 12 g di piperacillina/1,5 g di tazobactam, suddivisa in più somministrazioni; nelle infezioni gravi si può arrivare a 18 g di piperacillina/2,25 g di tazobactam al giorno.
Per la formulazione intramuscolare (Tazocin 2 g + 0,25 g/4 ml), la dose abituale è di 2 g/0,25 g ogni 6-12 ore. Non devono essere superati 2 g di piperacillina/0,25 g di tazobactam per singolo sito di iniezione, e l’iniezione deve essere effettuata in profondità nel muscolo.
Dosaggio nei bambini tra 2 e 12 anni
Nei bambini con infezioni addominali, la dose abituale è di 100 mg/12,5 mg/kg di peso corporeo ogni 8 ore, mentre nei bambini con un basso numero di globuli bianchi è di 80 mg/10 mg/kg ogni 6 ore. La dose viene calcolata dal medico in funzione del peso corporeo, ma in nessun caso la singola dose può superare i 4 g/0,5 g.
Pazienti con problemi renali
Nei pazienti con insufficienza renale può essere necessario ridurre la dose o aumentare l’intervallo tra una somministrazione e l’altra. Nei pazienti in emodialisi, il medico può prescrivere periodici esami del sangue per garantire il dosaggio corretto, soprattutto se il trattamento si protrae nel tempo.
Durata del trattamento
La durata del trattamento con Tazocin dipende dal tipo di infezione e dalla risposta clinica del paziente. In genere si protrae da 5 a 14 giorni, fino alla completa scomparsa dei segni di infezione. La durata effettiva è stabilita dal medico curante in base all’evoluzione clinica e batteriologica.
Sovradosaggio e dose dimenticata
Poiché Tazocin viene somministrato esclusivamente da un operatore sanitario, il rischio di sovradosaggio è molto basso. In caso di comparsa di effetti indesiderati come convulsioni, o se si sospetta che sia stata somministrata una dose eccessiva, è necessario informare immediatamente il medico. Allo stesso modo, se si ritiene che sia stata saltata una dose, occorre avvisare prontamente il personale sanitario.
Effetti indesiderati di Tazocin
Come tutti i medicinali, Tazocin può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. Alcuni di questi effetti sono potenzialmente gravi e richiedono l’immediata interruzione del trattamento e il contatto con il medico.
Effetti indesiderati gravi
Si rivolga immediatamente a un medico in caso di comparsa di uno qualsiasi dei seguenti effetti, che possono manifestarsi durante o dopo il trattamento:
- gravi reazioni cutanee come la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi epidermica tossica, la dermatite bollosa o la dermatite esfoliativa, caratterizzate da macchie rossastre, vesciche e desquamazione della pelle;
- pustolosi esantematica acuta generalizzata, una condizione cutanea con febbre e numerose piccole vesciche piene di liquido;
- reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), grave reazione allergica che può coinvolgere reni e fegato;
- reazioni allergiche gravi con gonfiore di viso, labbra, lingua, respiro affannoso o difficoltà respiratoria, fino allo shock anafilattico;
- sindrome di Kounis (dolore toracico improvviso associato a reazione allergica);
- infiammazione del fegato (epatite) o ittero (colorazione gialla di pelle e occhi);
- anemia, anemia emolitica, riduzione delle piastrine (trombocitopenia) o dei globuli bianchi (leucopenia, neutropenia, agranulocitosi);
- colite pseudomembranosa (diarrea grave o persistente associata a febbre o debolezza);
- crisi convulsive, soprattutto in pazienti con problemi renali o trattati con dosi elevate;
- rabdomiolisi, con dolore muscolare intenso, debolezza e urine di colore scuro.
Effetti indesiderati molto comuni e comuni
Gli effetti indesiderati segnalati con maggiore frequenza durante il trattamento con Tazocin sono:
- molto comuni (più di 1 paziente su 10): diarrea;
- comuni (fino a 1 paziente su 10): infezioni da candida e altri lieviti, riduzione delle proteine nel sangue, mal di testa, insonnia, dolore addominale, vomito, nausea, stitichezza, disturbi allo stomaco, aumento degli enzimi epatici, valori anomali della funzionalità renale, eruzioni cutanee, prurito, febbre e reazioni nella sede di iniezione.
Effetti indesiderati non comuni e rari
Tra gli effetti indesiderati meno frequenti si segnalano pressione bassa, infiammazione delle vene, pelle arrossata, dolore articolare e muscolare, brividi, sanguinamento dal naso, infiammazione delle mucose della bocca, riduzione del potassio e dello zucchero nel sangue. Sono inoltre stati descritti casi di disorientamento acuto e confusione (delirio), accumulo di eosinofili nei polmoni e altri rari effetti riportati nel foglietto illustrativo ufficiale.
La terapia con piperacillina è stata associata a un’aumentata incidenza di febbre ed eruzioni cutanee in pazienti con fibrosi cistica. Gli antibiotici beta-lattamici, incluso piperacillina/tazobactam, possono inoltre portare a manifestazioni di alterazione della funzione cerebrale (encefalopatia) e convulsioni, in particolare in pazienti con insufficienza renale o trattati con dosi elevate.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Tazocin
Tazocin deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. I flaconcini integri devono essere conservati a una temperatura non superiore ai 25 °C, al riparo dalla luce e dall’umidità. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola e sul flaconcino dopo la dicitura “Scad.”: la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Tazocin è un farmaco esclusivamente monouso: la soluzione ricostituita non utilizzata deve essere immediatamente eliminata, senza essere conservata per somministrazioni successive. Per la formulazione intramuscolare, dopo la ricostituzione la soluzione deve essere somministrata immediatamente.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare correttamente i medicinali non più utilizzati. Questo accorgimento contribuisce a proteggere l’ambiente e ad evitare contaminazioni.
FAQ su Tazocin
A cosa serve Tazocin?
Tazocin è un antibiotico iniettabile a base di piperacillina e tazobactam utilizzato per il trattamento di infezioni batteriche gravi delle vie respiratorie inferiori, delle vie urinarie, dell’addome, della cute e del sangue. Viene impiegato anche nei pazienti con basso numero di globuli bianchi e nei bambini tra 2 e 12 anni con infezioni addominali come l’appendicite o la peritonite.
Tazocin si prende per bocca o per iniezione?
Tazocin non è disponibile in compresse o sciroppo: si somministra esclusivamente per via iniettiva. Le formulazioni da 2 g/0,25 g e 4 g/0,5 g vengono somministrate per infusione endovenosa lenta (circa 30 minuti) in ambito ospedaliero, mentre la formulazione 2 g + 0,25 g/4 ml è destinata all’iniezione intramuscolare profonda.
Quanto dura il trattamento con Tazocin?
La durata abituale del trattamento con Tazocin è compresa tra 5 e 14 giorni, ma viene stabilita dal medico in base alla gravità dell’infezione, al patogeno responsabile e all’evoluzione clinica del paziente. In genere il trattamento prosegue fino alla completa scomparsa dei segni di infezione.
Tazocin può essere usato in gravidanza?
L’uso di Tazocin in gravidanza è riservato esclusivamente ai casi in cui il medico ritenga il trattamento strettamente necessario, dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio. Piperacillina e tazobactam possono attraversare la placenta e passare nel latte materno: le donne in gravidanza, in pianificazione di gravidanza o in allattamento devono sempre consultare il medico prima dell’uso.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Tazocin?
Gli effetti indesiderati più frequenti di Tazocin sono la diarrea (molto comune), seguita da infezioni da lieviti (candidosi), mal di testa, insonnia, nausea, vomito, dolore addominale, stitichezza, eruzioni cutanee, prurito, febbre e reazioni nella sede di iniezione. Effetti più gravi, ma meno frequenti, includono reazioni allergiche, alterazioni della funzionalità epatica e renale e disordini ematologici.
Tazocin si può usare nei bambini?
Tazocin è approvato per l’uso nei bambini di età compresa tra 2 e 12 anni per il trattamento di infezioni dell’addome (appendicite, peritonite, infezioni della cistifellea) e nei pazienti pediatrici con basso numero di globuli bianchi. L’uso non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 2 anni a causa dell’insufficienza di dati di sicurezza ed efficacia in questa fascia di età.
Chi ha allergie alle penicilline può prendere Tazocin?
No: Tazocin è formalmente controindicato nei pazienti con accertata allergia alle penicilline, alle cefalosporine o ad altri inibitori delle beta-lattamasi, in quanto la piperacillina è essa stessa una penicillina. Esiste un elevato rischio di reazioni allergiche crociate, anche gravi, fino allo shock anafilattico. È fondamentale informare sempre il medico di eventuali allergie note prima dell’inizio del trattamento.
