Tiklid è un medicinale antiaggregante piastrinico a base di ticlopidina cloridrato, utilizzato per prevenire la formazione di coaguli di sangue nei pazienti ad alto rischio di eventi trombotici cerebrali e cardiovascolari. Appartiene alla classe delle tienopiridine e migliora la fluidità del sangue impedendo l’aggregazione delle piastrine. In questa guida completa al foglietto illustrativo di Tiklid trovi tutte le informazioni su indicazioni terapeutiche, formulazione disponibile, posologia, controindicazioni, avvertenze, interazioni farmacologiche ed effetti collaterali, ricavate dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al Giugno 2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Tiklid: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Tiklid e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Tiklid
- ▸ Come agisce Tiklid
- ▸ Come si prende Tiklid
- ▸ Controindicazioni di Tiklid
- ▸ Avvertenze e precauzioni per Tiklid
- ▸ Interazioni di Tiklid con altri medicinali
- ▸ Tiklid in gravidanza e allattamento
- ▸ Effetti collaterali di Tiklid
- ▸ Sovradosaggio di Tiklid
- ▸ Conservazione di Tiklid
- ▸ FAQ su Tiklid
Che cos’è Tiklid e a cosa serve
Tiklid è un farmaco antitrombotico il cui principio attivo è la ticlopidina cloridrato, una molecola appartenente alla classe degli antiaggreganti piastrinici (esclusa l’eparina). La ticlopidina agisce inibendo l’aggregazione delle piastrine e quindi la formazione dei trombi (coaguli) all’interno dei vasi sanguigni.
Tiklid è indicato per:
- la prevenzione secondaria di eventi ischemici occlusivi cerebrali e cardiovascolari in pazienti a rischio trombotico, tra cui arteriopatia obliterante periferica, pregresso infarto del miocardio, pregressi attacchi ischemici transitori ricorrenti o non, ictus cerebrale ischemico e angina instabile;
- la prevenzione della riocclusione dei by-pass aorto-coronarici;
- l’uso durante gli interventi chirurgici che richiedono una circolazione extracorporea;
- l’impiego durante le sedute di emodialisi;
- il trattamento della trombosi della vena centrale della retina;
- i pazienti con pregresso infarto miocardico o attacchi ischemici che non tollerano l’acido acetilsalicilico (ASA) o nei quali l’ASA è risultato inefficace.
Dati gli effetti collaterali potenzialmente gravi, Tiklid deve essere utilizzato solo quando è insostituibile e non è possibile ricorrere a un trattamento alternativo.
Formulazioni disponibili di Tiklid
Tiklid è commercializzato in Italia in un’unica formulazione autorizzata:
- Tiklid 250 mg compresse rivestite – confezione da 30 compresse rivestite.
Ogni compressa contiene 250 mg di ticlopidina cloridrato come principio attivo. Gli eccipienti sono: cellulosa microcristallina, povidone, acido citrico anidro, amido di mais, acido stearico, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido e macrogol 8000.
Il farmaco è soggetto a prescrizione medica da rinnovare volta per volta (ricetta ripetibile RNR) ed è classificato in fascia A del Servizio Sanitario Nazionale. Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC 024453021) è CHEPLAPHARM Arzneimittel GmbH ed è commercializzato in Italia da AVAS Pharmaceuticals S.r.l.
Come agisce Tiklid
La ticlopidina, principio attivo di Tiklid, appartiene alla classe farmacologica delle tienopiridine, la stessa di clopidogrel e prasugrel. Il suo meccanismo d’azione si basa sul blocco selettivo e irreversibile del recettore P2Y12 sulla superficie delle piastrine, impedendo così che l’adenosina difosfato (ADP) possa legarvisi e attivare la cascata dell’aggregazione piastrinica.
Inibendo l’aggregazione delle piastrine, Tiklid riduce il rischio che si formino trombi all’interno dei vasi sanguigni arteriosi, contrastando gli eventi ischemici che possono colpire il cervello (ictus), il cuore (infarto del miocardio) o gli arti inferiori (arteriopatia periferica). L’effetto antiaggregante è completo dopo circa 3-5 giorni di terapia continuativa e persiste per tutta la vita delle piastrine interessate (circa 7-10 giorni), anche dopo la sospensione del trattamento.
Come si prende Tiklid
La posologia di Tiklid deve essere sempre stabilita dal medico e seguita scrupolosamente dal paziente.
Dosaggio raccomandato di Tiklid
Per i trattamenti prolungati, la dose raccomandata di Tiklid è di 1 o 2 compresse al giorno da 250 mg, da assumere durante i pasti per migliorare la tollerabilità gastrica e l’assorbimento del principio attivo.
Durata del trattamento con Tiklid
La durata della terapia con Tiklid è stabilita dal medico in base alla condizione clinica del paziente e alla risposta al trattamento. Nei pazienti sottoposti ad impianto di stent coronarico, la ticlopidina viene solitamente associata ad aspirina (100-325 mg al giorno) per circa un mese dopo l’intervento.
Dimenticanza di una dose di Tiklid
Se ci si dimentica di assumere una compressa di Tiklid, non bisogna prendere una dose doppia per compensare la dimenticanza: si consiglia di proseguire normalmente con la dose successiva prevista.
Interruzione del trattamento con Tiklid
In caso di interruzione del trattamento con Tiklid entro i primi tre mesi, il medico prescriverà un esame completo del sangue dopo due settimane dalla sospensione, per verificare il ritorno alla normalità dei parametri ematologici.
Controindicazioni di Tiklid
Tiklid NON deve essere assunto nei seguenti casi:
- ipersensibilità al principio attivo ticlopidina o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
- presenza o anamnesi di alterazioni delle cellule del sangue, come leucopenia, piastrinopenia o agranulocitosi;
- disturbi della coagulazione, diatesi emorragiche in atto o pregresse, anche prolungate;
- lesioni organiche dell’apparato gastrointestinale con tendenza al sanguinamento, come ulcera peptica, ulcere duodenali o varici esofagee;
- accidenti vascolari cerebrali emorragici in fase acuta;
- gravi patologie del fegato (epatopatie gravi);
- assunzione concomitante di altri medicinali mielotossici, che possono danneggiare il midollo osseo;
- gravidanza e allattamento al seno.
Tiklid non deve inoltre essere utilizzato come prevenzione primaria in soggetti che non presentano nessuna delle condizioni trombotiche elencate nelle indicazioni terapeutiche.
Avvertenze e precauzioni per Tiklid
L’uso di Tiklid richiede particolare cautela e uno stretto monitoraggio medico, soprattutto nei primi tre mesi di terapia, periodo in cui si concentra la maggior parte degli eventi avversi ematologici.
Monitoraggio ematologico durante la terapia con Tiklid
Il medico prescriverà esami del sangue all’inizio del trattamento e successivamente ogni 2 settimane per i primi 3 mesi di terapia ed entro 15 giorni da un’eventuale interruzione di Tiklid, se questa si verifica entro i primi 3 mesi. Questo controllo è indispensabile per individuare precocemente eventuali riduzioni dei globuli bianchi (neutropenia) o delle piastrine (trombocitopenia).
Segnali di allarme da riferire al medico
Il paziente deve sospendere immediatamente Tiklid e contattare il medico se compare uno dei seguenti sintomi:
- mal di gola, febbre persistente, lesioni o afte alla bocca (possibili segni di neutropenia);
- sanguinamenti prolungati, lividi (ematomi) senza causa apparente, porpora cutanea, feci scure o nere (sintomi di trombocitopenia o disturbi della coagulazione);
- irritazione cutanea associata a sanguinamento e diminuzione delle piastrine (possibile porpora trombotica trombocitopenica);
- colorazione giallastra di pelle e occhi (ittero), urine scure, feci di colore chiaro (segni di epatite).
La porpora trombotica trombocitopenica è una complicanza potenzialmente fatale che richiede consulto specialistico immediato; si manifesta prevalentemente nelle prime 8 settimane di terapia con trombocitopenia, anemia emolitica, sintomi neurologici simili a TIA, insufficienza renale e febbre.
Tiklid e interventi chirurgici
In caso di intervento chirurgico programmato, anche minore come un’estrazione dentaria, è necessario sospendere Tiklid almeno 10 giorni prima per ridurre il rischio emorragico. In caso di chirurgia d’urgenza, informare immediatamente il medico che adotterà le opportune misure precauzionali.
Reazioni crociate con altre tienopiridine
Nei pazienti con allergia nota ad altre tienopiridine (come clopidogrel o prasugrel) possono verificarsi reazioni di ipersensibilità crociata, anche gravi: rash cutaneo, angioedema (gonfiore del viso, soprattutto intorno a occhi e bocca), trombocitopenia e neutropenia. È raccomandato uno screening accurato prima di iniziare la terapia.
Uso di Tiklid nei bambini e adolescenti
L’utilizzo di Tiklid nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni non è raccomandato per mancanza di dati sufficienti su efficacia e sicurezza.
Tiklid, guida di veicoli e uso di macchinari
Tiklid può causare vertigini e altri effetti indesiderati che possono compromettere la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari: è consigliata prudenza soprattutto all’inizio della terapia.
Interazioni di Tiklid con altri medicinali
Tiklid può interagire con numerosi altri farmaci, aumentando in particolare il rischio di emorragie o alterando la funzionalità del midollo osseo. È indispensabile informare il medico di tutti i medicinali assunti, anche quelli da banco.
Farmaci che aumentano il rischio emorragico con Tiklid
L’associazione di Tiklid con i seguenti farmaci richiede particolare attenzione per il maggior rischio di sanguinamenti:
- farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene, naprossene, diclofenac;
- altri antiaggreganti piastrinici;
- acido acetilsalicilico e derivati (con eccezione dei casi di impianto di stent);
- anticoagulanti orali e parenterali come eparina e warfarin;
- pentossifillina, utilizzata per la scarsa circolazione sanguigna degli arti;
- inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) come fluoxetina e fluvoxamina, usati per la depressione.
Farmaci che richiedono aggiustamento del dosaggio
Con Tiklid va prestata attenzione anche all’uso dei seguenti medicinali, per i quali può essere necessario modificare il dosaggio:
- teofillina, usata nel trattamento dell’asma;
- digossina, utilizzata in caso di aritmie cardiache e scompenso cardiaco;
- fenobarbital e fenitoina, farmaci antiepilettici per il controllo dell’epilessia;
- cimetidina e altri antiacidi per i disturbi gastrici;
- ciclosporina, immunosoppressore impiegato nei trapianti d’organo;
- ketamina, anestetico generale.
L’associazione con farmaci mielotossici, che alterano le cellule del sangue, deve essere evitata.
Tiklid in gravidanza e allattamento
La sicurezza di Tiklid durante la gravidanza e l’allattamento al seno non è stata stabilita attraverso studi clinici controllati sull’uomo.
Studi condotti sul ratto hanno dimostrato che la ticlopidina viene escreta nel latte materno, potendo quindi raggiungere il lattante. Per questo motivo, Tiklid non deve essere utilizzato durante la gravidanza e l’allattamento salvo casi di assoluta necessità, in cui il beneficio per la madre superi chiaramente il potenziale rischio per il feto o il neonato. La decisione spetta sempre al medico specialista.
Le donne in età fertile che assumono Tiklid dovrebbero adottare misure contraccettive efficaci durante tutto il trattamento e informare tempestivamente il medico in caso di gravidanza sospetta o pianificata.
Effetti collaterali di Tiklid
Come tutti i medicinali, Tiklid può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli eventi avversi più temuti sono quelli di natura ematologica ed emorragica, che richiedono monitoraggio costante.
Effetti collaterali comuni di Tiklid (fino a 1 su 10 persone)
- diminuzione dei globuli bianchi, anche grave (neutropenia, agranulocitosi);
- mal di testa e vertigini;
- alterazione della funzionalità epatica (aumento di transaminasi e fosfatasi alcalina);
- diarrea e nausea;
- irritazioni cutanee (rash maculopapulosi o orticarioidi), spesso accompagnati da prurito;
- aumento dei livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
Effetti collaterali non comuni di Tiklid (fino a 1 su 100 persone)
- trombocitopenia associata ad anemia emolitica;
- grave infezione (sepsi) e shock settico come complicanze dell’agranulocitosi, potenzialmente fatali;
- neuropatia periferica con disturbi sensoriali;
- complicanze emorragiche: lividi, sangue nelle urine (ematuria), emorragia della congiuntiva, epistassi, emorragie peri-operatorie e post-operatorie anche gravi;
- ulcere gastroduodenali;
- aumento della bilirubina;
- dermatite esfoliativa.
Effetti collaterali rari di Tiklid (fino a 1 su 1.000 persone)
- pancitopenia, aplasia midollare, porpora trombotica trombocitopenica, leucemia e trombocitosi;
- percezione di un suono nell’orecchio (tinnito o acufene);
- emorragie intracerebrali;
- epatite citolitica o colestatica;
- ittero colestatico.
Effetti collaterali molto rari di Tiklid (fino a 1 su 10.000 persone)
- reazioni allergiche gravi: anafilassi, angioedema, sindrome lupoide, vasculite, eosinofilia, artralgia;
- pneumopatia allergica e nefropatia da ipersensibilità con possibile insufficienza renale;
- diarrea grave associata a colite e colite linfocitica;
- epatite fulminante ed epatite ad esito fatale;
- reazioni cutanee gravi: eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e sindrome di Lyell;
- febbre.
Effetti collaterali a frequenza non nota
- reazioni crociate di ipersensibilità con altre tienopiridine (clopidogrel, prasugrel);
- prurito, eczema e dermatite;
- malattia polmonare interstiziale da polmonite allergica, con tosse e difficoltà respiratorie.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Sovradosaggio di Tiklid
In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di Tiklid, contattare immediatamente il medico o recarsi al più vicino pronto soccorso.
Il sovradosaggio da ticlopidina può aumentare significativamente il rischio di sanguinamenti prolungati, che in casi gravi possono richiedere una trasfusione di piastrine per ripristinare la corretta coagulazione. In presenza di sintomi gastrointestinali severi, il trattamento può prevedere l’induzione del vomito, la lavanda gastrica e altre misure di supporto sotto controllo medico.
Conservazione di Tiklid
Tiklid non richiede particolari condizioni di conservazione. Tuttavia, come per tutti i medicinali, è raccomandato:
- conservare il farmaco fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
- mantenere le compresse nella confezione originale a temperatura ambiente, al riparo da umidità e luce diretta;
- non utilizzare Tiklid dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (la data si riferisce all’ultimo giorno di quel mese);
- non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltire correttamente il farmaco non più utilizzato.
Un corretto smaltimento dei medicinali contribuisce alla tutela dell’ambiente.
FAQ su Tiklid
A cosa serve Tiklid 250 mg?
Tiklid 250 mg compresse rivestite è un farmaco antiaggregante piastrinico a base di ticlopidina cloridrato utilizzato per la prevenzione secondaria di eventi ischemici cerebrali e cardiovascolari in pazienti a rischio trombotico, come quelli con arteriopatia obliterante periferica, pregresso infarto del miocardio, attacchi ischemici transitori, ictus cerebrale ischemico e angina instabile. Viene impiegato anche durante l’emodialisi, la circolazione extracorporea e nella prevenzione della riocclusione dei by-pass aorto-coronarici.
Quante compresse di Tiklid si prendono al giorno?
La dose raccomandata di Tiklid per i trattamenti prolungati è di 1 o 2 compresse al giorno da 250 mg, da assumere durante i pasti per migliorare la tollerabilità gastrica. Il dosaggio esatto deve essere sempre stabilito dal medico in base alla condizione clinica del paziente e alla risposta terapeutica individuale.
Quali sono gli effetti collaterali più gravi di Tiklid?
Gli effetti collaterali più temuti di Tiklid sono quelli ematologici: neutropenia (diminuzione dei globuli bianchi), agranulocitosi, trombocitopenia, pancitopenia, aplasia midollare e porpora trombotica trombocitopenica. Anche le complicanze emorragiche possono essere gravi. Sono segnalati inoltre casi rari di epatite, sindrome di Stevens-Johnson ed eventi fatali. Per questo è obbligatorio il monitoraggio del sangue ogni 2 settimane nei primi 3 mesi di terapia.
Tiklid e aspirina si possono prendere insieme?
In generale, l’associazione di Tiklid con acido acetilsalicilico (aspirina) e suoi derivati è sconsigliata per l’aumentato rischio emorragico. L’unica eccezione è rappresentata dai pazienti sottoposti a impianto di stent coronarico, nei quali la ticlopidina viene associata all’aspirina (100-325 mg al giorno) per circa un mese dopo l’intervento. In tutti gli altri casi, la decisione spetta esclusivamente al medico specialista.
Come agisce la ticlopidina di Tiklid?
La ticlopidina contenuta in Tiklid agisce inibendo in modo selettivo e irreversibile il recettore P2Y12 sulla superficie delle piastrine, impedendo così il legame dell’adenosina difosfato (ADP) e bloccando l’aggregazione piastrinica. Questo meccanismo d’azione riduce la formazione di trombi nei vasi sanguigni arteriosi e previene gli eventi ischemici cerebrovascolari e cardiovascolari. L’effetto completo si raggiunge dopo 3-5 giorni di terapia continuativa.
Si può sospendere Tiklid prima di un intervento chirurgico?
Sì, è fondamentale sospendere Tiklid almeno 10 giorni prima di qualsiasi intervento chirurgico programmato, anche minore come un’estrazione dentaria, per ridurre il rischio di emorragie intra- e post-operatorie. In caso di chirurgia d’urgenza, è indispensabile informare immediatamente il medico dell’assunzione in corso: lo specialista potrà adottare misure precauzionali come trasfusioni piastriniche, somministrazione di metilprednisolone o desmopressina per limitare il sanguinamento.
Tiklid si può usare in gravidanza?
No, Tiklid è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento al seno. La sicurezza della ticlopidina nelle donne in stato di gravidanza non è stata stabilita e studi sul ratto hanno dimostrato che il principio attivo viene escreto nel latte materno. Il farmaco può essere utilizzato solo in casi di assoluta necessità quando il beneficio per la madre supera chiaramente il potenziale rischio per il feto o il lattante, e sempre sotto stretto controllo medico specialistico.
Dove posso segnalare un effetto indesiderato di Tiklid?
Gli effetti indesiderati di Tiklid, compresi quelli non elencati nel foglietto illustrativo, possono essere segnalati al medico, al farmacista o direttamente all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) attraverso il sistema nazionale di farmacovigilanza disponibile sul sito aifa.gov.it. Segnalare gli effetti indesiderati contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza del medicinale e tutela tutti i pazienti.
