leaderfarmablog.it

Vaccini per anziani: mani di una persona over 65 accanto a una fiala di vaccino e un cerotto.

Vaccini per anziani: la prevenzione che protegge la terza età

Vaccini per anziani: con l’avanzare dell’età il sistema immunitario diventa meno efficiente e alcune infezioni, che da giovani si superano facilmente, possono trasformarsi in malattie gravi. Per questo i vaccini per anziani rappresentano uno strumento di prevenzione fondamentale nella terza età, capace di ridurre ricoveri e complicanze. In questo articolo vediamo perché sono così importanti dopo i 65 anni, quali sono le vaccinazioni raccomandate, come si combinano tra loro e quali attenzioni servono per chi convive con malattie croniche.

 

 

01Perché servono i vaccini per anziani

Le vaccinazioni non sono una questione che riguarda solo l’infanzia. Con il passare degli anni il rischio di contrarre forme gravi di alcune infezioni aumenta, e con esso il pericolo di complicanze, ricoveri e peggioramento di malattie già presenti.

I vaccini per anziani servono a proteggerli dalle infezioni più pericolose per la loro fascia d’età e, allo stesso tempo, a preservarne l’autonomia e la qualità della vita. Una semplice influenza o una polmonite, in una persona fragile, possono avere conseguenze molto serie. La prevenzione vaccinale è quindi uno degli strumenti più efficaci per mantenere lo stato di salute nella terza età.

Lo sapevi?

Le vaccinazioni dell’anziano non proteggono solo dalle infezioni: prevenendo malattie acute, aiutano a evitare quel peggioramento improvviso delle condizioni generali che, in una persona fragile, può portare alla perdita di autonomia.

 

02L’invecchiamento delle difese

Con l’età il sistema immunitario va incontro a un processo naturale di indebolimento, talvolta chiamato immunosenescenza. Le difese rispondono in modo più lento e meno efficace agli agenti infettivi, e anche la memoria immunitaria costruita in passato può affievolirsi.

Questo spiega due cose. La prima è perché gli anziani si ammalano più facilmente e in forma più grave. La seconda è perché alcuni vaccini vengono riproposti o aggiornati proprio in questa fascia d’età: servono a “richiamare” e rinforzare una protezione che il tempo tende a ridurre. Per alcune vaccinazioni esistono inoltre formulazioni potenziate, pensate per stimolare meglio un sistema immunitario meno reattivo.

 

03Il vaccino antinfluenzale

L’influenza è tutt’altro che banale negli anziani: può complicarsi in polmonite e aggravare malattie cardiache e respiratorie preesistenti. Per questo il vaccino antinfluenzale è raccomandato e offerto gratuitamente a tutte le persone dai 65 anni in su.

La vaccinazione va ripetuta ogni anno, perché i virus influenzali cambiano di stagione in stagione e la protezione tende a diminuire nel tempo. Il momento ideale per vaccinarsi è l’autunno, prima dell’arrivo della stagione fredda. Per gli over 65 sono spesso disponibili formulazioni specifiche, studiate per offrire una risposta immunitaria più robusta.

 

04Il vaccino antipneumococcico

Lo pneumococco è un batterio che può causare polmonite, ma anche infezioni invasive gravi come sepsi e meningite. Negli anziani queste forme sono più frequenti e più pericolose. Il vaccino antipneumococcico è raccomandato agli over 65 proprio per ridurre questo rischio.

A differenza dell’antinfluenzale, non è una vaccinazione annuale: lo schema prevede in genere una o due somministrazioni, secondo le indicazioni del medico. Spesso viene proposto insieme al vaccino contro l’influenza, come parte di un pacchetto di protezione delle vie respiratorie dedicato alla terza età.

Lo sapevi?

Influenza e pneumococco sono spesso collegati: l’influenza può aprire la strada a una polmonite batterica da pneumococco. Vaccinarsi contro entrambi offre quindi una protezione che va oltre la somma dei singoli vaccini.

 

05Il vaccino contro l’herpes zoster

L’herpes zoster, noto come “fuoco di Sant’Antonio”, è causato dalla riattivazione del virus della varicella, che resta silente nell’organismo dopo l’infezione infantile. Con l’età e il calo delle difese può risvegliarsi, provocando un’eruzione dolorosa e, in alcuni casi, un dolore persistente che dura mesi (nevralgia post-erpetica).

Il vaccino anti-herpes zoster è raccomandato agli anziani proprio per prevenire questa condizione e le sue complicanze dolorose. È particolarmente indicato per chi ha già superato i 65 anni e per le persone con difese immunitarie ridotte, che sono più esposte alla riattivazione del virus.

 

06COVID-19 e richiami stagionali

Gli anziani restano tra le categorie più a rischio di sviluppare forme gravi di COVID-19. Per questo il vaccino COVID-19, nelle formulazioni aggiornate alle varianti in circolazione, viene raccomandato agli over 65 come richiamo periodico, spesso in concomitanza con la campagna antinfluenzale stagionale.

L’obiettivo, in questa fascia d’età, non è tanto evitare ogni contagio quanto ridurre il rischio di malattia grave, ricovero e complicanze. Le indicazioni sui richiami vengono aggiornate stagione dopo stagione: il medico di famiglia è il riferimento per sapere quando è il momento di un nuovo richiamo.

 

07Il richiamo per tetano e difterite

Una vaccinazione spesso dimenticata negli adulti e negli anziani è il richiamo contro tetano e difterite. Il tetano, in particolare, è un rischio concreto: il batterio responsabile è presente nel terreno e può entrare attraverso ferite anche piccole, frequenti in chi fa giardinaggio o lavori manuali.

Il vaccino antitetanico va rinnovato ogni dieci anni per tutta la vita, spesso nella formulazione combinata che protegge anche da difterite e pertosse. Molti anziani non sono in regola con questo richiamo: verificare la data dell’ultima dose è un controllo semplice ma importante.

 

08Anziani con malattie croniche

Chi convive con patologie croniche, come diabete, malattie cardiache, respiratorie o renali, ha un motivo in più per vaccinarsi. In queste persone le infezioni non solo sono più pericolose, ma possono anche scompensare la malattia di base, innescando un peggioramento generale delle condizioni.

Per questo i vaccini per anziani contro influenza, pneumococco, COVID-19 e herpes zoster sono particolarmente raccomandati proprio nei soggetti fragili e con malattie croniche. Lungi dall’essere controindicati, in questi casi i vaccini diventano ancora più importanti. Naturalmente la valutazione va sempre fatta con il medico curante, che conosce la storia clinica della persona.

 

09Si possono fare insieme?

Una domanda frequente riguarda la possibilità di ricevere più vaccini nella stessa occasione. Nella maggior parte dei casi la risposta è sì: diverse vaccinazioni dell’anziano, come influenza e pneumococco, possono essere somministrate nella stessa seduta, in punti diversi del corpo.

Questo semplifica molto l’organizzazione e riduce il numero di accessi all’ambulatorio, un vantaggio non da poco per le persone meno autonome. La campagna vaccinale autunnale è spesso l’occasione in cui si concentrano i richiami stagionali. Sarà il medico a definire quali vaccini combinare e con quale calendario, in base alla situazione individuale.

 

10Domande frequenti

Quali vaccini sono raccomandati per gli anziani?
Per gli over 65 sono raccomandati soprattutto il vaccino antinfluenzale, l’antipneumococcico, quello contro l’herpes zoster, il richiamo COVID-19 e il richiamo decennale contro tetano e difterite.
Perché gli anziani devono vaccinarsi di più?
Con l’età il sistema immunitario si indebolisce e le infezioni diventano più pericolose, con maggior rischio di complicanze e ricoveri. I vaccini aiutano a prevenire le forme gravi e a mantenere l’autonomia.
Il vaccino antinfluenzale va fatto ogni anno?
Sì. I virus influenzali cambiano di stagione in stagione e la protezione diminuisce nel tempo, quindi va ripetuto ogni anno, preferibilmente in autunno.
Posso fare influenza e pneumococco insieme?
In genere sì: possono essere somministrati nella stessa seduta, in punti diversi del corpo. È il medico a confermare la combinazione più adatta.
Che cos’è il fuoco di Sant’Antonio e come si previene?
È l’herpes zoster, causato dalla riattivazione del virus della varicella. Si previene con il vaccino anti-herpes zoster, raccomandato agli anziani per evitare l’eruzione dolorosa e le sue complicanze.
Gli anziani con malattie croniche possono vaccinarsi?
Sì, e per loro le vaccinazioni sono ancora più importanti: le infezioni possono aggravare la malattia di base. La valutazione va sempre fatta con il medico curante.
Ogni quanto va fatto il richiamo antitetanico?
Ogni dieci anni per tutta la vita. Molti anziani non sono in regola: conviene verificare la data dell’ultima dose, soprattutto se si fa giardinaggio o lavori manuali.
I vaccini sono sicuri per le persone anziane?
Sì. I vaccini raccomandati per la terza età hanno un buon profilo di sicurezza. Gli effetti collaterali sono in genere lievi e transitori. Eventuali dubbi vanno discussi con il medico.

 

Approfondisci sul blog

Avvertenza: questo articolo ha finalità puramente informative e non sostituisce il parere del medico. Per le vaccinazioni indicate nella terza età, rivolgersi sempre al medico curante o al servizio vaccinale di riferimento.

Redazione LeaderFarma
Scritto e revisionato da
Redazione LeaderFarma

Il team editoriale di Farmacia Tiberio (Agnone): farmacisti abilitati che scrivono e revisionano i contenuti di salute del blog, sulla base di fonti ufficiali (AIFA, ISS, Ministero della Salute, EMA).

Revisionato il 25 Giugno 2026 Scopri chi siamo
Torna in alto