Chinoplus è un antibiotico a base di prulifloxacina, appartenente alla classe dei fluorochinoloni, indicato per il trattamento di alcune specifiche infezioni batteriche negli adulti. In questa pagina trovi una guida completa e aggiornata, elaborata sulla base del foglietto illustrativo ufficiale dell’AIFA, aggiornato al 12/02/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Chinoplus: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Chinoplus e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Chinoplus
- ▸ Controindicazioni di Chinoplus
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Chinoplus
- ▸ Come prendere Chinoplus: posologia e somministrazione
- ▸ Interazioni di Chinoplus con altri medicinali
- ▸ Effetti indesiderati di Chinoplus
- ▸ Come conservare Chinoplus
- ▸ FAQ su Chinoplus
Che cos’è Chinoplus e a cosa serve
Chinoplus è un medicinale antibiotico il cui principio attivo è la prulifloxacina, un fluorochinolone ad ampio spettro battericida. Dopo l’assunzione orale, la prulifloxacina viene rapidamente assorbita e trasformata nel suo metabolita attivo, l’ulifloxacina, che esercita l’azione terapeutica inibendo la DNA-girasi batterica — un enzima essenziale per la duplicazione e la riparazione del DNA dei batteri.
Chinoplus è indicato negli adulti di età pari o superiore a 18 anni per il trattamento di infezioni causate da batteri sensibili alla prulifloxacina, nelle seguenti condizioni:
- Infezioni delle basse vie urinarie non complicate (cistite semplice);
- Infezioni delle basse vie urinarie complicate (cistite complicata, associate ad altre complicazioni urinarie di tipo medico);
- Riacutizzazione di bronchite cronica (improvviso aggravamento dei sintomi);
- Rinosinusite batterica acuta (infezione della sinusite con durata dei sintomi inferiore a 4 settimane).
È importante sottolineare che, per la cistite semplice, la riacutizzazione di bronchite cronica e la rinosinusite batterica acuta, Chinoplus deve essere utilizzato soltanto quando gli antibiotici comunemente raccomandati siano considerati inadeguati o non abbiano avuto effetto. Il medico diagnosticherà e gestirà queste infezioni in accordo con le linee guida nazionali e locali.
Formulazioni disponibili di Chinoplus
Chinoplus è disponibile in un’unica formulazione autorizzata in Italia:
Chinoplus 600 mg compresse rivestite con film
Le compresse sono di colore giallo, oblunghe, rivestite con film e presentano una linea di incisione centrale che ne consente la divisione in parti uguali. Ogni compressa contiene 600 mg di prulifloxacina come principio attivo.
Eccipienti: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, croscarmellosa sodica, povidone, silice colloidale anidra, magnesio stearato, ipromellosa, glicole propilenico, titanio diossido (E171), talco, ossido ferrico (E172).
Le confezioni disponibili contengono:
- 1 blister da 1 compressa;
- 1 blister da 2 compresse;
- 1 blister da 5 compresse;
- 2 blister da 5 compresse (totale 10 compresse).
È possibile che non tutte le confezioni siano in commercio. Il medicinale è commercializzato in Italia da SPA – Società Prodotti Antibiotici S.p.A. (Milano) e prodotto da A.C.R.A.F. S.p.A. (Ancona).
Controindicazioni di Chinoplus
Chinoplus non deve essere assunto nelle seguenti situazioni:
- allergia alla prulifloxacina, ad altri fluorochinoloni o a qualsiasi altro componente del medicinale;
- storia di affezioni tendinee (come tendinite) correlate all’uso precedente di chinoloni;
- bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni a causa di problematiche di sicurezza;
- gravidanza o allattamento al seno;
- pazienti che abbiano manifestato in passato gravi reazioni avverse durante il trattamento con un chinolone o fluorochinolone.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Chinoplus
Prima di assumere Chinoplus è fondamentale informare il medico o il farmacista in presenza di alcune condizioni specifiche. Di seguito le principali avvertenze.
Rischio cardiovascolare
Chinoplus ha un potenziale molto basso per l’induzione del prolungamento dell’intervallo QT; tuttavia, poiché alterazioni del ritmo cardiaco sono state riscontrate con altri fluorochinoloni, il medico deve essere informato in caso di storia di aritmie cardiache o di assunzione di farmaci che agiscono sul ritmo cardiaco. Informare immediatamente il medico in caso di affanno respiratorio improvviso, gonfiore alle caviglie o palpitazioni durante il trattamento.
Rischio a carico di tendini e muscoli
Raramente possono manifestarsi infiammazione o rottura dei tendini. Il rischio è maggiore negli anziani (oltre 60 anni), nei pazienti trapiantati, in chi ha problemi renali o assume corticosteroidi. I sintomi possono comparire nelle prime 48 ore di trattamento e persistere per mesi dopo la fine della terapia. In caso di dolore, gonfiore o infiammazione a un tendine (caviglia, polso, ginocchio, gomito, spalla), interrompere immediatamente Chinoplus e contattare il medico. Informare immediatamente il medico anche in presenza di dolore muscolare, debolezza muscolare o urina scura.
Sistema nervoso e convulsioni
Chinoplus deve essere usato con cautela in pazienti affetti da epilessia o da condizioni che possano abbassare la soglia convulsiva. Raramente possono manifestarsi sintomi di danni ai nervi (neuropatia) come dolore, bruciore, formicolio o intorpidimento, in particolare a piedi, gambe, mani e braccia. In tal caso interrompere il trattamento e informare subito il medico.
Diabete e glicemia
I fluorochinoloni, inclusa la prulifloxacina, possono causare alterazioni dei livelli di zucchero nel sangue — sia iperglicemia che ipoglicemia — che nei casi più gravi possono portare alla perdita di coscienza (coma ipoglicemico). Per i pazienti con diabete è fondamentale un attento monitoraggio della glicemia durante il trattamento.
Esposizione al sole e fototossicità
Durante il trattamento con Chinoplus è necessario evitare l’esposizione eccessiva al sole, a lampade UV o a lettini solari, poiché la pelle può risultare più sensibile del normale. In caso di severe reazioni solari come eritema solare, scottature o spellature, interrompere il trattamento e consultare il medico.
Altre condizioni da segnalare al medico
Informare il medico prima di assumere Chinoplus in caso di:
- deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD);
- problemi epatici o renali;
- intolleranza al lattosio (il medicinale contiene lattosio monoidrato);
- miastenia gravis (debolezza muscolare);
- aneurisma dell’aorta, aneurisma periferico o dissezione aortica pregressa;
- insufficienza delle valvole cardiache (rigurgito aortico o mitralico);
- artrite reumatoide, sindrome di Marfan, sindrome di Ehlers-Danlos o altre malattie del tessuto connettivo;
- ipertensione arteriosa nota o arteriosclerosi.
Durante l’assunzione di Chinoplus, bere abbondante acqua per prevenire la formazione di cristalli nelle urine. Se si verifica un dolore forte e improvviso all’addome, al torace o alla schiena, recarsi immediatamente al pronto soccorso poiché potrebbe indicare un aneurisma o una dissezione dell’aorta.
Chinoplus può causare vertigini e confusione: in tal caso non guidare né utilizzare macchinari pericolosi.
Come prendere Chinoplus: posologia e somministrazione
Seguire sempre le istruzioni del medico. Le compresse di Chinoplus devono essere deglutite con acqua, a stomaco vuoto, nell’intervallo tra i pasti. Non assumere con latte o derivati del latte, poiché ne riducono l’assorbimento. La compressa può essere divisa in parti uguali.
Dosi raccomandate negli adulti
- Cistite semplice: 1 compressa da 600 mg in dose unica;
- Cistite complicata: 1 compressa da 600 mg una volta al giorno, fino a un massimo di 10 giorni;
- Riacutizzazione di bronchite cronica: 1 compressa da 600 mg una volta al giorno, fino a un massimo di 10 giorni;
- Rinosinusite batterica acuta: 1 compressa da 600 mg una volta al giorno, fino a un massimo di 10 giorni.
È necessario completare sempre l’intero ciclo di trattamento prescritto, anche se i sintomi migliorano prima del previsto. L’interruzione precoce potrebbe causare la ricaduta dell’infezione.
Dose dimenticata e sovradosaggio
In caso di dose dimenticata, assumerla appena possibile, salvo che sia quasi l’ora della dose successiva: in quel caso saltare la dose omessa e proseguire normalmente. Non raddoppiare mai la dose. In caso di sovradosaggio, contattare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso, portando con sé la confezione del medicinale.
Interazioni di Chinoplus con altri medicinali
Chinoplus può interagire con numerosi altri medicinali. Informare sempre il medico o il farmacista di tutti i farmaci assunti, inclusi quelli da banco e i prodotti a base di erbe.
Farmaci che riducono l’assorbimento di Chinoplus
Chinoplus deve essere assunto 2 ore prima oppure almeno 4 ore dopo i seguenti medicinali, che ne riducono l’assorbimento:
- antiacidi contenenti alluminio o magnesio, cimetidina e altri farmaci per l’indigestione o l’ulcera;
- farmaci o integratori contenenti ferro o calcio.
Farmaci la cui efficacia può essere influenzata da Chinoplus
Informare il medico se si stanno assumendo:
- farmaci per il diabete (ipoglicemizzanti orali o insulina);
- farmaci per controllare il battito cardiaco: amiodarone, chinidina, procainamide;
- altri antibiotici: eritromicina, claritromicina, azitromicina;
- farmaci per la depressione: amitriptilina, clomipramina, imipramina;
- probenecid (per ridurre l’acido urico);
- fenbufen (antinfiammatorio per l’artrite: aumenta il rischio di convulsioni);
- teofillina (per asma o difficoltà respiratorie);
- warfarin e altri anticoagulanti;
- nicardipina (per l’angina o la pressione alta);
- corticosteroidi come prednisolone (aumentano il rischio di rottura tendinea).
Effetti indesiderati di Chinoplus
Come tutti i medicinali, Chinoplus può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Interrompere immediatamente il trattamento e contattare il medico in caso di sintomi gravi.
Sintomi gravi: interrompere il trattamento
Sebbene molto rari, i seguenti sintomi possono essere gravi e richiedono l’interruzione immediata di Chinoplus:
- respiro affannoso improvviso, gonfiore di palpebre, viso o labbra, eruzione cutanea o prurito diffuso (possibile reazione allergica grave);
- grave eruzione cutanea con formazione di bolle sulla pelle o in bocca: possibile Sindrome di Stevens-Johnson;
- severe reazioni solari come scottature o spellature;
- gonfiore, dolore o infiammazione di un tendine (più frequentemente il tendine di Achille), con possibile rottura;
- dolore muscolare, debolezza muscolare o urina scura (possibile rabdomiolisi);
- grave diarrea liquida con sangue o muco (possibile colite pseudomembranosa);
- bassi livelli di zucchero nel sangue con tremore e irritabilità (ipoglicemia).
Effetti indesiderati comuni (meno di 1 persona su 10)
Effetti indesiderati non comuni (meno di 1 persona su 100)
- sensazione di malessere generale;
- diarrea, vomito, infiammazione dello stomaco;
- mal di testa, capogiro;
- prurito o eruzione cutanea;
- perdita dell’appetito.
Effetti indesiderati rari (meno di 1 persona su 1.000)
- febbre, vampate di calore;
- alterazioni del gusto; disturbi del sonno (insonnia), confusione, sonnolenza;
- riduzione dell’udito; rossore e irritazione degli occhi;
- dolore allo stomaco, flatulenza, gonfiore, indigestione, feci anomale;
- irritazione della bocca o della lingua, infezione fungina orale (moniliasi);
- spasmi muscolari, danno muscolare;
- secchezza e prurito della pelle (eczema), ipersensibilità alla luce, macchie rosse (orticaria);
- aumento degli enzimi epatici, dell’albumina, del calcio nel sangue o dei globuli bianchi;
- tachicardia, sensazione di irrequietezza, dolore articolare diffuso.
Effetti indesiderati a lungo termine
Casi molto rari di reazioni avverse prolungate (mesi o anni) o permanenti sono stati associati all’uso di fluorochinoloni. Includono: infiammazione e rottura di tendini, dolore a braccia o gambe, difficoltà a camminare, parestesie (pizzicore, formicolio, bruciore), stanchezza grave, compromissione della memoria e della concentrazione, disturbi del sonno, ansia, attacchi di panico, depressione, alterazioni di udito, vista, gusto e olfatto.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Chinoplus
Conservare Chinoplus fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non conservare a temperatura superiore ai 30°C e tenere il medicinale nella confezione originale.
Non utilizzare Chinoplus dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato). Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltire correttamente i medicinali non più utilizzati.
FAQ su Chinoplus
Chinoplus è un antibiotico?
Sì, è un antibiotico appartenente alla classe dei fluorochinoloni. Il suo principio attivo è la prulifloxacina, che agisce inibendo la DNA-girasi batterica, un enzima essenziale per la sopravvivenza e la moltiplicazione dei batteri. Non è efficace contro le infezioni virali (come il comune raffreddore o l’influenza).
Quante compresse di Chinoplus si prendono per la cistite semplice?
Per la cistite semplice (non complicata) è sufficiente una dose unica di 1 compressa da 600 mg. Per la cistite complicata, invece, il trattamento prevede 1 compressa da 600 mg una volta al giorno per un massimo di 10 giorni. La durata esatta deve essere stabilita dal medico in base alla risposta clinica del paziente.
Chinoplus si può prendere con il cibo?
No, deve essere assunto a stomaco vuoto, nell’intervallo tra i pasti. Il cibo rallenta e riduce i livelli di picco del farmaco nel sangue. È inoltre assolutamente controindicata l’assunzione con latte o derivati del latte, poiché interferiscono con l’assorbimento della prulifloxacina. Le compresse vanno deglutite con abbondante acqua.
Chinoplus può causare problemi ai tendini?
Sì, come tutti i fluorochinoloni, può in rari casi causare infiammazione o rottura dei tendini, più frequentemente del tendine di Achille. Il rischio è maggiore negli anziani, nei pazienti trapiantati, in chi soffre di problemi renali o assume corticosteroidi. I sintomi possono comparire nelle prime 48 ore di trattamento o anche mesi dopo la sua conclusione. In caso di dolore o gonfiore tendineo, interrompere immediatamente il trattamento.
Chinoplus può essere assunto in gravidanza o durante l’allattamento?
No, è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento. La prulifloxacina attraversa la barriera placentare e passa in quantità significative nel latte materno. Come per altri chinoloni, è stato dimostrato che può causare artropatie negli animali giovani, pertanto l’utilizzo in gravidanza e in allattamento è esplicitamente sconsigliato. In caso di gravidanza sospetta o pianificata, consultare immediatamente il medico prima di iniziare o continuare il trattamento.
