Neurontin è un medicinale a base di gabapentin, principio attivo appartenente alla classe degli antiepilettici, utilizzato nel trattamento di alcune forme di epilessia e del dolore neuropatico periferico nell’adulto. È commercializzato in Italia da Viatris Italia S.r.l. come specialità medicinale soggetta a prescrizione medica da rinnovare volta per volta (classe A). In questo articolo troverai tutte le informazioni principali tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 16/10/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Neurontin: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Neurontin e a cosa serve
- ▸ Formulazioni di Neurontin disponibili in Italia
- ▸ Come assumere Neurontin
- ▸ Controindicazioni e precauzioni d’uso di Neurontin
- ▸ Avvertenze particolari per l’uso di Neurontin
- ▸ Interazioni di Neurontin con altri medicinali
- ▸ Neurontin in gravidanza e allattamento
- ▸ Effetti indesiderati di Neurontin
- ▸ Come conservare Neurontin
- ▸ FAQ su Neurontin
Che cos’è Neurontin e a cosa serve
Neurontin appartiene alla categoria degli antiepilettici e contiene come principio attivo il gabapentin, una molecola strutturalmente affine al neurotrasmettitore GABA ma con un meccanismo d’azione distinto. Viatris Italia S.r.l. è l’attuale titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio in Italia.
Neurontin è indicato per il trattamento di due condizioni principali:
- varie forme di epilessia: come terapia aggiuntiva nel trattamento di attacchi epilettici parziali, con o senza generalizzazione secondaria, negli adulti e nei bambini a partire dai 6 anni di età; può essere utilizzato anche in monoterapia per adulti e adolescenti dai 12 anni in su;
- dolore neuropatico periferico nell’adulto: si tratta di un dolore di lunga durata causato dal danneggiamento dei nervi, spesso conseguente a patologie come la neuropatia diabetica (legata al diabete) o la nevralgia post-erpetica successiva a un episodio di herpes zoster (noto anche come fuoco di Sant’Antonio).
Il dolore neuropatico può manifestarsi con sensazioni molto varie: bruciore, pulsazioni, fitte lancinanti, crampi, formicolio, intorpidimento o dolori pungenti, localizzati soprattutto a gambe e braccia.
Formulazioni di Neurontin disponibili in Italia
In Italia Neurontin è commercializzato esclusivamente in forma di capsule rigide, in tre diversi dosaggi per consentire una titolazione graduale e personalizzata della terapia:
- Neurontin 100 mg capsule rigide: capsule di colore bianco con impressa la dicitura “Neurontin 100 mg” e “VLE”;
- Neurontin 300 mg capsule rigide: capsule di colore giallo con impressa la dicitura “Neurontin 300 mg” e “VLE”;
- Neurontin 400 mg capsule rigide: capsule di colore arancio con impressa la dicitura “Neurontin 400 mg” e “VLE”.
Le capsule sono confezionate in blister di PVC/PVDC/alluminio nei formati da 20, 30, 50, 60, 84, 90, 98, 100, 200, 500 e 1000 capsule, sebbene non tutte le confezioni siano effettivamente commercializzate. La confezione più diffusa in commercio è quella da 50 capsule.
Come assumere Neurontin
Neurontin deve essere sempre assunto seguendo esattamente le indicazioni del medico curante, che stabilisce il dosaggio più adatto in base all’indicazione terapeutica, all’età, al peso corporeo e alla funzionalità renale del paziente. Le capsule si assumono per via orale e devono essere deglutite intere con abbondante acqua. Neurontin può essere preso con o senza cibo.
Posologia di Neurontin nell’epilessia
Negli adulti e negli adolescenti la dose iniziale è generalmente compresa tra 300 mg e 900 mg al giorno, suddivisa in tre somministrazioni giornaliere (mattino, pomeriggio e sera). Il medico può aumentare gradualmente la dose fino a un massimo di 3600 mg al giorno, sempre in tre somministrazioni separate.
Nei bambini di età pari o superiore a 6 anni la dose viene calcolata in base al peso corporeo: in genere 25-35 mg/kg al giorno, somministrati in tre dosi separate, con inizio a bassa dose e incremento graduale nell’arco di circa 3 giorni. Neurontin non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 6 anni.
Posologia di Neurontin nel dolore neuropatico periferico
Negli adulti lo schema posologico è analogo a quello dell’epilessia: dose iniziale tra 300 mg e 900 mg al giorno, suddivisa in tre somministrazioni, con incremento graduale fino a un massimo di 3600 mg/die secondo la risposta clinica e la tollerabilità individuale.
Neurontin in pazienti con problemi renali, in emodialisi e anziani
Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale e in quelli sottoposti a emodialisi è necessario un aggiustamento del dosaggio: il medico prescriverà uno schema di assunzione specifico e/o una dose ridotta. Nei pazienti anziani (oltre i 65 anni) si assume generalmente la dose standard, salvo in caso di problemi renali, per i quali valgono le stesse precauzioni descritte sopra.
Sovradosaggio di Neurontin
L’assunzione di una dose superiore a quella prescritta può causare un aumento degli effetti indesiderati, tra cui perdita di coscienza, capogiri, visione doppia, difficoltà nel parlare, sonnolenza e diarrea. In caso di sovradosaggio è necessario contattare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso più vicino, portando con sé la confezione e il foglio illustrativo.
Dose dimenticata e interruzione del trattamento con Neurontin
Se si dimentica una dose, assumerla appena ci si ricorda, a meno che non sia quasi ora della dose successiva: in tal caso saltare la dose dimenticata senza raddoppiare la successiva. Il trattamento con Neurontin non deve mai essere interrotto bruscamente: la sospensione deve essere graduale, nell’arco di almeno una settimana, per ridurre il rischio di effetti da sospensione (tra cui crisi epilettiche, ansia, difficoltà a dormire, nausea, dolore, sudorazione, tremolio, mal di testa, depressione, capogiro e malessere generale).
Controindicazioni e precauzioni d’uso di Neurontin
Neurontin è controindicato nei soggetti con ipersensibilità (allergia) al gabapentin o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale. Prima di iniziare il trattamento è fondamentale informare il medico in presenza delle seguenti condizioni:
- problemi ai reni o trattamento con emodialisi: in caso di emodialisi è importante segnalare al medico la comparsa di dolore e/o debolezza muscolare;
- patologie del sistema nervoso o respiratorio;
- età superiore ai 65 anni, perché potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose;
- storia personale di abuso o dipendenza da alcol, farmaci da prescrizione o sostanze illegali, poiché può aumentare il rischio di sviluppare dipendenza da Neurontin.
Contattare immediatamente il medico se durante l’assunzione di Neurontin compaiono dolore addominale persistente, nausea e vomito: potrebbero essere sintomi di una pancreatite acuta (infiammazione del pancreas).
Avvertenze particolari per l’uso di Neurontin
Rischio di dipendenza da Neurontin
Alcuni pazienti possono sviluppare dipendenza da Neurontin e manifestare effetti da astinenza alla sospensione del trattamento. I segnali che suggeriscono una possibile dipendenza includono: necessità di assumere il farmaco più a lungo o a dosi superiori rispetto a quelle prescritte; utilizzo per motivi diversi da quelli indicati; tentativi ripetuti e falliti di ridurre o interrompere l’assunzione; sensazione di malessere dopo la sospensione che migliora riprendendo il farmaco. In presenza di questi segnali è importante rivolgersi al medico per valutare la terapia più sicura.
Reazioni cutanee gravi e pensieri suicidi
In associazione al trattamento con gabapentin sono state segnalate reazioni cutanee gravi, tra cui la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi epidermica tossica e l’eruzione cutanea da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). Alla comparsa di segni come eruzioni cutanee estese, vescicole, ulcerazioni della mucosa orale o oculare, febbre e sintomi simil-influenzali, interrompere immediatamente il trattamento e rivolgersi al medico.
Un numero ridotto di pazienti in trattamento con antiepilettici come il gabapentin ha sviluppato pensieri suicidi o di autolesionismo: in caso di tali pensieri è necessario contattare immediatamente il medico.
Rabdomiolisi e altri segnali di allarme con Neurontin
Debolezza muscolare, indolenzimento o dolore muscolare, soprattutto se accompagnati da malessere generale e febbre, possono indicare una lesione muscolare (rabdomiolisi) potenzialmente grave, con rischio di problemi renali. Si possono osservare anche scolorimento delle urine e alterazioni nelle analisi del sangue, in particolare l’aumento della creatinfosfochinasi. È essenziale contattare subito il medico.
Guida di veicoli e uso di macchinari durante la terapia con Neurontin
Neurontin può causare capogiri, sonnolenza e stanchezza fisica. È pertanto importante astenersi dalla guida di veicoli, dall’utilizzo di macchinari complessi e da attività potenzialmente pericolose finché non si è valutato l’impatto del medicinale sulle proprie capacità.
Eccipienti di Neurontin: lattosio e sodio
Le capsule rigide di Neurontin contengono lattosio monoidrato: i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio devono informare il medico prima di assumere il medicinale. Ogni capsula, in tutti e tre i dosaggi, contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio ed è pertanto considerata essenzialmente “senza sodio”.
Interazioni di Neurontin con altri medicinali
È importante informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, in particolare quelli per convulsioni, disturbi del sonno come l’insonnia, depressione, ansia o altre problematiche neurologiche e psichiatriche. Le principali interazioni da conoscere sono le seguenti:
- oppioidi (ad esempio morfina): possono potenziare l’effetto di Neurontin e l’associazione può provocare sonnolenza, sedazione, depressione respiratoria e, nei casi più gravi, esito fatale;
- antiacidi contenenti alluminio e magnesio: riducono l’assorbimento di Neurontin; è raccomandato assumere Neurontin non prima di due ore dopo l’antiacido;
- altri antiepilettici e contraccettivi orali: non sono previste interazioni clinicamente significative;
- test di laboratorio: Neurontin può interferire con alcuni esami delle urine; è opportuno segnalarne l’assunzione al laboratorio.
Neurontin in gravidanza e allattamento
In caso di gravidanza, sospetta gravidanza o pianificazione di una gravidanza è indispensabile informare il medico, che valuterà il rapporto beneficio-rischio del trattamento. Non interrompere mai la terapia senza confronto preventivo con il medico: la sospensione brusca può causare crisi epilettiche con gravi conseguenze per la madre e il bambino.
I dati disponibili su donne che hanno assunto gabapentin nel primo trimestre di gravidanza non mostrano un aumento del rischio di malformazioni o di disturbi del neurosviluppo, ma indicano un rischio maggiore di basso peso alla nascita e parto pretermine. Inoltre, l’uso di gabapentin durante la gravidanza può provocare sintomi da astinenza nel neonato, soprattutto se associato ad analgesici oppioidi.
Il gabapentin passa nel latte materno e, non essendo noti tutti gli effetti sul bambino, si raccomanda di non allattare durante il trattamento con Neurontin. Gli studi sugli animali non hanno evidenziato effetti sulla fertilità.
Effetti indesiderati di Neurontin
Come tutti i medicinali, Neurontin può causare effetti indesiderati, che non si manifestano in tutti i pazienti. È necessario interrompere il trattamento e contattare immediatamente il medico in presenza di:
- chiazze rossastre sul tronco a forma di bersaglio, vescicole, esfoliazione della cute, ulcere di bocca, gola, naso, genitali e occhi, spesso accompagnate da febbre e sintomi simil-influenzali (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica);
- eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS);
- dolore addominale persistente, nausea e vomito (possibile pancreatite acuta);
- problemi respiratori gravi, ittero (ingiallimento di pelle e occhi), emorragie o ecchimosi insolite, dolore muscolare improvviso, gonfiore di labbra, viso o lingua, infezioni frequenti.
Effetti indesiderati molto comuni e comuni di Neurontin
Gli effetti indesiderati molto comuni (più di 1 persona su 10) includono infezioni virali, sonnolenza, capogiri, mancanza di coordinazione, stanchezza e febbre.
Gli effetti indesiderati comuni (fino a 1 persona su 10) comprendono polmonite, bronchite, infezioni delle vie urinarie, otite e altre infezioni respiratorie; bassa conta dei globuli bianchi; anoressia o aumento dell’appetito; alterazioni dell’umore (depressione, ansia, nervosismo, confusione, rabbia); convulsioni, tremori, mal di testa, disturbi del sonno, difficoltà di coordinazione e movimenti anomali degli occhi; offuscamento della vista, visione doppia, vertigini; pressione del sangue alta (ipertensione arteriosa) e rossore al viso; difficoltà respiratorie, mal di gola, tosse persistente e naso secco; vomito, diarrea, stitichezza, mal di stomaco, indigestione, gengiviti, bocca secca e flatulenza; eruzioni cutanee, prurito, acne, gonfiore al viso, lividi; dolori articolari e muscolari, mal di schiena, contrazioni muscolari; impotenza; gonfiore degli arti, difficoltà nel camminare, debolezza, sintomi simil-influenzali; aumento di peso; ferite accidentali, fratture, abrasioni. Nei bambini sono stati segnalati comportamenti aggressivi e movimenti convulsi.
Effetti indesiderati non comuni, rari e post-marketing di Neurontin
Tra gli effetti non comuni (fino a 1 su 100) rientrano agitazione, reazioni allergiche come l’orticaria, riduzione del movimento, tachicardia, difficoltà di deglutizione, gonfiore di viso e arti, alterazioni degli esami epatici, compromissione mentale, cadute e aumento della glicemia (più frequente nei diabetici).
Tra gli effetti rari (fino a 1 su 1.000) si segnalano riduzione della glicemia, perdita di coscienza e depressione respiratoria.
Dopo la commercializzazione sono stati inoltre riportati: riduzione delle piastrine, pensieri suicidi, allucinazioni, movimenti anomali (tremori, rigidità, agitazione convulsive), acufene (tintinnii all’orecchio), ittero, epatite, insufficienza renale acuta, incontinenza, aumento del tessuto mammario, effetti da sospensione improvvisa, dolore toracico, rabdomiolisi, aumento della creatinfosfochinasi, disfunzioni sessuali (incapacità di raggiungere l’orgasmo, eiaculazione ritardata), iponatriemia (bassi livelli di sodio nel sangue), anafilassi e dipendenza da farmaco.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Neurontin
Conservare Neurontin fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non conservare le capsule rigide a temperatura superiore ai 30 °C. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sull’astuccio: la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato. I medicinali non più utilizzati non devono essere gettati nell’acqua di scarico né nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltirli correttamente, contribuendo alla tutela dell’ambiente.
FAQ su Neurontin
A cosa serve Neurontin?
Neurontin contiene gabapentin ed è indicato nel trattamento di alcune forme di epilessia (come terapia aggiuntiva o in monoterapia) e nel dolore neuropatico periferico dell’adulto, come quello associato alla neuropatia diabetica o alla nevralgia post-erpetica.
Neurontin è mutuabile dal Servizio Sanitario Nazionale?
Sì, Neurontin è un medicinale di classe A, quindi rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale nelle indicazioni autorizzate, con eventuale ticket a carico del paziente secondo la normativa regionale. È soggetto a ricetta medica da rinnovare volta per volta (RNR).
Neurontin può dare dipendenza?
Sì, il gabapentin può causare dipendenza, anche a dosaggi terapeutici. Il rischio è maggiore nei pazienti con storia di abuso di alcol, farmaci o sostanze. È importante informare il medico in presenza di questi fattori di rischio e non sospendere mai il trattamento in modo autonomo.
Cosa succede se si sospende bruscamente Neurontin?
La sospensione brusca di Neurontin può provocare effetti da astinenza entro 48 ore, tra cui crisi epilettiche, ansia, insonnia, nausea, dolore, sudorazione, tremori, mal di testa, depressione e malessere generale. La riduzione della dose deve sempre essere graduale, nell’arco di almeno una settimana, sotto controllo medico.
Neurontin si può assumere in gravidanza?
Neurontin può essere utilizzato in gravidanza solo se strettamente necessario e dopo attenta valutazione medica. In donne che assumono gabapentin in gravidanza è stato osservato un rischio aumentato di basso peso alla nascita e parto pretermine. Non sospendere il trattamento senza prima consultare il medico, soprattutto in caso di epilessia.
Neurontin causa sonnolenza?
Sì, la sonnolenza è un effetto indesiderato molto comune di Neurontin, insieme a capogiri, mancanza di coordinazione e stanchezza. Per questo motivo è sconsigliato guidare veicoli e utilizzare macchinari complessi finché non si conosce l’effetto del medicinale sulle proprie capacità.
Neurontin contiene lattosio?
Sì, le capsule rigide di Neurontin nei tre dosaggi disponibili (100 mg, 300 mg e 400 mg) contengono lattosio monoidrato. I pazienti con intolleranza ereditaria al galattosio, deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio devono informare il medico prima di assumere il medicinale.
Neurontin può essere usato nei bambini?
Neurontin è autorizzato nei bambini a partire dai 6 anni di età come terapia aggiuntiva nell’epilessia, con dosaggio calcolato in base al peso corporeo. Dai 12 anni è possibile anche la monoterapia nelle convulsioni parziali. Non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 6 anni. Per il dolore neuropatico periferico l’indicazione è limitata agli adulti.
