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Adulto riceve il vaccino antinfluenzale stagionale nel braccio in un ambulatorio luminoso con luce autunnale.

Vaccino Antinfluenzale: Caratteristiche, Effetti Collaterali e FAQ

L’influenza stagionale è una malattia altamente contagiosa che colpisce milioni di persone ogni anno. Il vaccino antinfluenzale è una delle soluzioni più efficaci per prevenire l’influenza e le sue potenziali complicanze. Somministrato annualmente, è progettato per proteggere contro i ceppi del virus influenzale previsti per la stagione in corso e contribuisce a proteggere le persone più vulnerabili, come anziani, bambini piccoli e individui con malattie croniche.

01Cos’è il vaccino antinfluenzale

Il vaccino antinfluenzale è un preparato progettato per proteggere contro l’influenza stagionale. Ogni anno viene aggiornato per includere i ceppi del virus influenzale che, secondo le previsioni dell’OMS, saranno i più comuni nella stagione in arrivo.

Come funziona il vaccino antinfluenzale?

Il vaccino stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi contro i virus influenzali in esso contenuti. Questi anticorpi forniscono protezione contro l’infezione, impedendo al virus di replicarsi e causare malattia. Dopo la vaccinazione, il corpo impiega circa due settimane per sviluppare una risposta immunitaria completa.

💡 Lo sapevi? Il vaccino non può causare l’influenza

È uno dei falsi miti più diffusi. I vaccini antinfluenzali iniettabili contengono virus inattivati o solo frammenti del virus: non possono in alcun modo trasmettere l’influenza. I sintomi lievi che a volte compaiono dopo la puntura (un po’ di febbre, stanchezza, dolori muscolari) non sono l’influenza, ma il segnale che il sistema immunitario sta lavorando per costruire la protezione. Capita anche di ammalarsi nei giorni successivi al vaccino semplicemente perché ci si era già esposti al virus prima che la protezione facesse effetto.

02Tipi di vaccino antinfluenzale e la novità del trivalente

Esistono diverse formulazioni di vaccino antinfluenzale, pensate per stimolare il sistema immunitario in modo leggermente diverso e adatte a fasce d’età differenti:

  • Vaccino inattivato (IIV): contiene virus influenzali uccisi. È somministrato tramite iniezione e si può usare a partire dai 6 mesi di età.
  • Vaccino a base di proteine ricombinanti (RIV): utilizza una proteina del virus prodotta con tecniche di ingegneria genetica. È adatto a chi ha allergie gravi alle uova, perché non utilizza uova nel processo di produzione.
  • Vaccino vivo attenuato (LAIV): contiene virus vivi indeboliti, somministrato tramite spray nasale. In Italia è offerto soprattutto ai bambini, per cui rappresenta un’alternativa pratica all’iniezione.

Dal quadrivalente al trivalente: cosa è cambiato

Fino a poche stagioni fa i vaccini erano quadrivalenti, cioè coprivano quattro ceppi: due virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e due lignaggi di tipo B (B/Victoria e B/Yamagata). A partire dalle stagioni 2024-2025 e 2025-2026, su indicazione dell’OMS e dell’EMA, si è tornati ai vaccini trivalenti, che includono due ceppi A (H1N1 e H3N2) e un solo ceppo B (B/Victoria). Il motivo è che il lignaggio B/Yamagata non viene più rilevato a livello globale dal marzo 2020 ed è considerato ormai estinto: proteggere contro un virus che non circola più non è necessario.

🧬 Lo sapevi? Un virus “scomparso” dopo il Covid

Il ceppo influenzale B/Yamagata non è più stato isolato in nessuna parte del mondo da marzo 2020. È probabile che le misure adottate durante la pandemia di Covid-19 (mascherine, distanziamento, riduzione dei contatti) ne abbiano interrotto la circolazione fino a farlo, con ogni probabilità, estinguere. Per questo OMS ed EMA hanno chiesto di rimuoverlo dai vaccini: è il motivo del ritorno alle formulazioni trivalenti.

I vaccini potenziati per gli anziani

Non tutti i vaccini sono uguali: alcune formulazioni sono studiate appositamente per le persone più a rischio, come gli over 60-65, in cui il sistema immunitario risponde meno. In Italia sono disponibili:

  • Vaccino adiuvato: contiene una sostanza (adiuvante MF59) che potenzia la risposta immunitaria; è indicato soprattutto per gli over 65.
  • Vaccino ad alto dosaggio: contiene una quantità maggiore di antigene e ha mostrato una protezione superiore nei più anziani rispetto ai vaccini a dose standard.

03Perché è importante vaccinarsi contro l’influenza

Vaccinarsi contro l’influenza è fondamentale per proteggere la salute individuale e quella della comunità. Ogni anno l’influenza colpisce milioni di persone, causando malattie gravi e, in alcuni casi, decessi.

Prevenzione delle malattie gravi

Il vaccino riduce significativamente il rischio di contrarre l’influenza e di sviluppare complicanze gravi come la polmonite, la bronchite e altre infezioni secondarie. È particolarmente importante per le persone ad alto rischio, come gli anziani, i bambini piccoli, le donne in gravidanza e chi ha malattie croniche come il diabete o le malattie cardiache.

Protezione della comunità

Vaccinarsi non protegge solo se stessi, ma anche le persone intorno a noi. Quando un numero sufficiente di persone è vaccinato si crea un’immunità di gregge che riduce la diffusione del virus, proteggendo chi non può essere vaccinato, come i neonati sotto i 6 mesi.

Efficienza del sistema sanitario

Durante la stagione influenzale ospedali e ambulatori possono essere sovraccaricati. La vaccinazione riduce il numero di persone che necessitano di cure, alleviando la pressione sul sistema sanitario.

Aggiornamento annuale del vaccino

I virus influenzali mutano di continuo, e ogni anno il vaccino viene aggiornato per proteggere contro i ceppi più recenti. Vaccinarsi annualmente è essenziale per una protezione efficace.

04Chi dovrebbe ricevere il vaccino antinfluenzale

Il vaccino antinfluenzale è raccomandato per quasi tutte le persone a partire dai 6 mesi di età, ma è particolarmente importante per alcune categorie.

Persone ad alto rischio

  • Anziani: le persone di 65 anni e oltre (in alcune regioni l’offerta gratuita parte dai 60 anni) sono ad alto rischio di complicanze gravi.
  • Bambini piccoli: i bambini sotto i 5 anni, in particolare sotto i 2, sono più suscettibili alle complicanze.
  • Donne in gravidanza: la vaccinazione protegge sia la madre sia il neonato nei primi mesi di vita.
  • Persone con condizioni croniche: chi soffre di asma, diabete, malattie cardiache o immunodeficienze ha un rischio maggiore di complicanze.

Operatori sanitari

Gli operatori sanitari, a stretto contatto con persone vulnerabili, dovrebbero vaccinarsi per proteggere i pazienti e ridurre il rischio di trasmissione del virus.

Comunità e persone sane

Anche le persone sane traggono beneficio dalla vaccinazione: l’influenza può colpire chiunque, e vaccinarsi aiuta a mantenere basse le percentuali di infezione e a creare immunità di gregge, proteggendo chi non può vaccinarsi.

05Quando vaccinarsi contro l’influenza

Sapere quando vaccinarsi è importante per garantire la massima efficacia del vaccino.

Il momento migliore

Il periodo ideale è l’inizio dell’autunno, indicativamente tra ottobre e dicembre, prima del picco stagionale che di solito si verifica tra dicembre e febbraio. Poiché servono circa due settimane per sviluppare la protezione, è utile non aspettare troppo, soprattutto per le persone ad alto rischio. È comunque possibile vaccinarsi anche più tardi, dato che l’influenza può circolare fino alla primavera.

Vaccinazione ogni anno

È necessario vaccinarsi ogni anno: i virus mutano costantemente, il vaccino viene aggiornato a ogni stagione e la protezione tende a ridursi nel tempo.

🔄 Lo sapevi? Perché il vaccino antinfluenzale va rifatto ogni anno

A differenza di molti altri vaccini, quello antinfluenzale va ripetuto ogni stagione per due motivi. Il primo è che i virus influenzali cambiano di continuo, attraverso piccole mutazioni progressive: il vaccino dell’anno scorso potrebbe non riconoscere bene i ceppi di quest’anno. Il secondo è che la protezione, anche per lo stesso ceppo, tende a calare nell’arco di alcuni mesi. Ogni febbraio l’OMS analizza i virus in circolazione e indica quali ceppi inserire nei vaccini della stagione successiva: è un aggiornamento continuo, una sorta di “inseguimento” del virus.

Considerazioni per i bambini

I bambini tra i 6 mesi e gli 8 anni che ricevono il vaccino per la prima volta potrebbero aver bisogno di due dosi, a distanza di almeno quattro settimane. È bene iniziare per tempo per garantire una protezione completa.

06Effetti collaterali del vaccino antinfluenzale

Il vaccino antinfluenzale è sicuro e ben tollerato. Come ogni vaccino può però causare alcuni effetti collaterali, nella grande maggioranza dei casi lievi e temporanei.

Effetti collaterali comuni

  • Dolore nel sito di iniezione: rossore, gonfiore e dolore nel punto della puntura, che di solito scompaiono in pochi giorni.
  • Febbre lieve: alcune persone possono averla per un giorno o due dopo la vaccinazione.
  • Dolori muscolari: dolori muscolari e articolari lievi e di breve durata.
  • Mal di testa: alcuni soggetti possono avvertirlo dopo il vaccino.

Effetti collaterali rari

  • Reazioni allergiche: sebbene rare, possono verificarsi reazioni gravi (anafilassi), con difficoltà respiratorie, gonfiore del viso o della gola ed eruzione cutanea. In questi casi è necessario cercare immediatamente assistenza medica.
  • Sindrome di Guillain-Barré (GBS): reazione molto rara in cui il sistema immunitario attacca i nervi periferici. Il rischio dopo il vaccino è estremamente basso.

Nel complesso, gli effetti collaterali gravi sono molto rari rispetto ai benefici della vaccinazione, che resta sicura per la maggior parte delle persone, compresi bambini, anziani e donne in gravidanza.

07Domande frequenti (FAQ) sul vaccino antinfluenzale

A cosa serve il vaccino antinfluenzale?

Il vaccino antinfluenzale serve a prevenire l’influenza stagionale, una malattia virale altamente contagiosa causata da diversi ceppi del virus influenzale. La vaccinazione riduce il rischio di contrarre il virus, ne attenua la gravità in caso di contagio e contribuisce a limitare la diffusione nella comunità, soprattutto tra le persone più fragili come anziani, bambini e soggetti con patologie croniche.

Quando è il momento migliore per fare il vaccino antinfluenzale?

Il momento ideale è tra ottobre e dicembre, prima del picco stagionale che solitamente si verifica tra dicembre e febbraio. La protezione inizia circa due settimane dopo la somministrazione, quindi è utile anticipare l’ondata influenzale per garantire una copertura efficace.

Chi deve fare il vaccino antinfluenzale?

Il vaccino antinfluenzale è raccomandato per tutta la popolazione, ma è particolarmente indicato per:

  • anziani (over 60-65);
  • bambini dai 6 mesi ai 6 anni;
  • persone con malattie croniche (asma, diabete, cardiopatie, immunodepressione);
  • operatori sanitari e caregiver;
  • donne in gravidanza;
  • personale scolastico e lavoratori a contatto col pubblico.

Queste categorie sono più esposte al rischio di complicanze e vengono spesso vaccinate gratuitamente secondo il calendario vaccinale nazionale.

Il vaccino antinfluenzale è obbligatorio?

No, il vaccino antinfluenzale non è obbligatorio, ma è fortemente raccomandato per i soggetti a rischio e per chi desidera ridurre le probabilità di ammalarsi durante l’inverno. In alcuni contesti sanitari può essere richiesto come misura di prevenzione.

Ogni quanto si deve fare il vaccino antinfluenzale?

Il vaccino contro l’influenza va fatto ogni anno. I virus influenzali mutano continuamente e ogni anno viene formulato un vaccino aggiornato per coprire i ceppi previsti per la stagione. Anche chi si è vaccinato l’anno precedente deve ricevere la nuova dose per essere protetto.

Il vaccino antinfluenzale è gratuito?

Sì, il vaccino antinfluenzale è gratuito per le categorie a rischio, tra cui persone con patologie croniche, over 60-65, bambini piccoli, donne in gravidanza e operatori sanitari. Chi non rientra in queste categorie può comunque riceverlo a pagamento presso farmacie, ambulatori e strutture private.

Quali sono gli effetti collaterali del vaccino antinfluenzale?

Il vaccino antinfluenzale è sicuro e ben tollerato. Gli effetti collaterali più comuni includono dolore o rossore al braccio nel punto dell’iniezione, febbre lieve, stanchezza temporanea, mal di testa o dolori muscolari. Le reazioni allergiche gravi sono molto rare. È sempre utile informare il medico in caso di precedenti allergie o reazioni avverse.

Il vaccino antinfluenzale può causare l’influenza?

No, il vaccino antinfluenzale non può causare l’influenza, perché contiene virus inattivati o frammenti virali non infettivi. Alcune persone possono accusare sintomi lievi (febbre o malessere) dopo la somministrazione, ma si tratta di reazioni del sistema immunitario, non di un’infezione influenzale.

Posso fare il vaccino antinfluenzale se ho il raffreddore?

Sì, è possibile fare il vaccino anche con un raffreddore lieve o sintomi respiratori leggeri. È invece consigliabile rimandare la vaccinazione in caso di febbre alta o infezioni acute più gravi: in questi casi meglio consultare il medico.

Il vaccino antinfluenzale protegge anche contro il Covid-19?

No, il vaccino antinfluenzale non protegge dal Covid-19, poiché si tratta di virus diversi. Tuttavia, vaccinarsi contro l’influenza può aiutare a ridurre il carico sulle strutture sanitarie e a distinguere più facilmente i sintomi delle due infezioni, favorendo una diagnosi più tempestiva.

Quanto dura la protezione del vaccino antinfluenzale?

La protezione dura in media circa sei mesi, coprendo l’intera stagione influenzale. Poiché il virus cambia ogni anno, la vaccinazione deve essere ripetuta ogni autunno per garantire una protezione efficace contro i ceppi circolanti.

Il vaccino antinfluenzale può essere somministrato insieme ad altri vaccini?

Sì, il vaccino antinfluenzale può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini, come quello contro il Covid-19 o il vaccino pneumococcico, purché in siti di iniezione diversi. La co-somministrazione è sicura ed è prevista dalle linee guida sanitarie.

Il vaccino antinfluenzale è sicuro in gravidanza?

Sì, il vaccino antinfluenzale è sicuro durante la gravidanza, in qualsiasi trimestre. Vaccinarsi protegge la madre, riducendo il rischio di complicanze, e il neonato nei primi mesi di vita, grazie agli anticorpi trasmessi dalla madre.

Dove si può fare il vaccino antinfluenzale?

Il vaccino antinfluenzale può essere effettuato presso il medico di base, il pediatra, i centri vaccinali della ASL, le farmacie aderenti e gli ambulatori privati. Durante la campagna vaccinale autunnale, molte regioni attivano anche open day e giornate gratuite di vaccinazione.

Possono vaccinarsi anche i bambini contro l’influenza?

Sì, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata per i bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, soprattutto per prevenire complicanze e ridurre la diffusione del virus in ambito scolastico e familiare. Alcune regioni italiane offrono il vaccino pediatrico in formulazione spray nasale, particolarmente adatta ai più piccoli.

08Conclusione

Il vaccino antinfluenzale resta lo strumento più semplice ed efficace per attraversare la stagione fredda riducendo il rischio di ammalarsi e, soprattutto, di sviluppare complicanze. È sicuro, ben tollerato e va ripetuto ogni anno per restare al passo con un virus che cambia di continuo.

Con il ritorno alle formulazioni trivalenti e la disponibilità di vaccini potenziati per gli anziani, l’offerta è oggi più mirata che mai. Per capire qual è il vaccino più adatto alla propria età e alle proprie condizioni di salute, il riferimento migliore resta il medico di base, il pediatra o il farmacista di fiducia.

 

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Questo articolo è fornito a solo scopo informativo e non intende sostituire il consiglio medico professionale, la diagnosi o il trattamento. Le informazioni qui presentate riguardanti i vaccini sono destinate ad arricchire la conoscenza del lettore e non devono essere interpretate come consigli medici personalizzati. È fondamentale consultare sempre un medico o un altro professionista sanitario qualificato per una valutazione accurata della propria condizione di salute e per ricevere consigli su trattamenti specifici. Non trascurare, evitare o ritardare la consultazione medica a causa di informazioni lette su questo sito.

Redazione LeaderFarma
Scritto e revisionato da
Redazione LeaderFarma

Il team editoriale di Farmacia Tiberio (Agnone): farmacisti abilitati che scrivono e revisionano i contenuti di salute del blog, sulla base di fonti ufficiali (AIFA, ISS, Ministero della Salute, EMA).

Revisionato il 25 Giugno 2026 Scopri chi siamo
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