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Vaccino Covid-19: Flacone di vaccino con etichetta e siringa su superficie crema con foglie autunnali sfocate, a rappresentare il richiamo annuale aggiornato.

Vaccino COVID-19: richiamo annuale, a chi e’ raccomandato

Il vaccino COVID-19 resta uno strumento centrale per proteggere le persone piu’ fragili dalle forme gravi della malattia. A differenza dei primi anni della pandemia, oggi la vaccinazione segue un modello simile a quello dell’influenza: un richiamo annuale con un vaccino aggiornato alle varianti in circolazione, offerto soprattutto a chi ha un rischio piu’ alto. In questo articolo vediamo come funziona la campagna per la stagione in corso, quali vaccini si usano, a chi sono raccomandati, quanto sono efficaci e quali sono gli aspetti di sicurezza da conoscere.

 

 

01Che cos’e’ il vaccino anti COVID-19

Il vaccino anti COVID-19 serve a proteggere dall’infezione da SARS-CoV-2, il virus responsabile della malattia. Il suo obiettivo principale, oggi, non e’ tanto azzerare ogni contagio quanto prevenire le forme gravi, le ospedalizzazioni e i decessi, soprattutto nelle persone anziane e fragili.

Il virus puo’ dare quadri molto diversi: da sintomi simili a quelli di un raffreddore, con febbre, tosse e stanchezza fisica, fino a forme respiratorie serie come la polmonite. La vaccinazione riduce in modo netto la probabilita’ che l’infezione evolva verso questi esiti piu’ pesanti.

Lo sapevi?

Aver gia’ contratto il COVID-19, anche di recente, non e’ una controindicazione alla vaccinazione. L’infezione naturale e il vaccino agiscono in modo complementare nel mantenere alta la protezione nel tempo.

 

02Perche’ il vaccino viene aggiornato

Il SARS-CoV-2 cambia continuamente: il suo genoma va incontro a mutazioni che danno origine a nuove varianti. Per questo la composizione dei vaccini viene rivista ogni anno, in base alle indicazioni di Organizzazione Mondiale della Sanita’, Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), Centro Europeo per la prevenzione (ECDC) e Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

Per la stagione autunno-inverno in corso, i vaccini sono stati adattati alla variante LP.8.1, il ceppo di riferimento individuato a livello internazionale. L’aggiornamento serve proprio a far riconoscere meglio al sistema immunitario i virus effettivamente in circolazione, mantenendo elevata la protezione contro le forme gravi.

 

03A chi e’ raccomandato il richiamo

La dose di richiamo annuale e’ offerta attivamente e gratuitamente alle categorie a maggior rischio. In particolare:

  • le persone con 60 anni o piu’;
  • gli ospiti delle strutture per lungodegenti;
  • le donne in qualsiasi trimestre di gravidanza o nel periodo successivo al parto, comprese quelle che allattano;
  • le persone con elevata fragilita’ o con malattie croniche, ad esempio diabete, patologie cardiache o respiratorie;
  • gli operatori sanitari e sociosanitari;
  • i familiari, i conviventi e i caregiver di persone gravemente fragili.

La vaccinazione resta comunque disponibile gratuitamente anche per chi non rientra in queste categorie ma desidera proteggersi.

Lo sapevi?

Il richiamo ha di norma una validita’ di 12 mesi e va ripetuto una volta l’anno, in genere in autunno. Tra una dose e l’altra deve passare un intervallo minimo di circa tre mesi.

 

04Quali vaccini si usano oggi

I vaccini impiegati nella campagna in corso sono quelli aggiornati alla variante LP.8.1. Il piu’ diffuso e’ il vaccino a mRNA della famiglia Comirnaty, disponibile in diverse formulazioni a seconda dell’eta’. Accanto ai vaccini a mRNA esistono anche opzioni di tipo diverso, come i vaccini proteici ricombinanti con adiuvante, che possono essere usati in alternativa negli adulti.

Lo stesso vaccino aggiornato puo’ essere utilizzato sia come dose di richiamo per chi e’ gia’ stato vaccinato in passato, sia come prima vaccinazione (ciclo primario) per chi non ha mai ricevuto alcuna dose.

 

05Il vaccino nei bambini e in gravidanza

Per i bambini il vaccino a mRNA e’ disponibile in dosaggi ridotti e specifici per fascia d’eta’, a partire dai sei mesi. Nei piu’ piccoli la vaccinazione e’ raccomandata soprattutto in presenza di condizioni di fragilita’ che espongono a un rischio maggiore di malattia grave, mentre per gli adolescenti valgono criteri analoghi a quelli degli adulti.

In gravidanza la vaccinazione e’ particolarmente importante: protegge la futura mamma e, grazie agli anticorpi che passano al bambino, offre una copertura anche al neonato nei primi mesi, quando non puo’ ancora essere vaccinato direttamente.

 

06Come e quando si somministra

Il vaccino si somministra con una semplice iniezione intramuscolare, di norma nel braccio. Per la maggior parte delle persone e’ prevista un’unica dose di richiamo all’anno.

Il momento ideale e’ l’autunno, all’avvio della stagione fredda, cosi’ da arrivare protetti al periodo di maggiore circolazione del virus. Chi ha avuto da poco l’infezione o un’altra dose recente attende il completamento dell’intervallo minimo indicato dal medico. Non serve alcuna preparazione particolare prima della somministrazione.

 

07Quanto e’ efficace

I dati raccolti nelle ultime stagioni confermano che i vaccini aggiornati offrono una buona protezione contro le forme gravi della malattia e contro i decessi, che restano l’obiettivo prioritario della campagna. La protezione contro il semplice contagio e’ piu’ variabile e tende a ridursi col tempo, anche per la rapida evoluzione delle varianti: e’ proprio questa la ragione del richiamo annuale.

Il beneficio e’ tanto piu’ evidente quanto piu’ alto e’ il rischio individuale: negli anziani e nelle persone fragili la vaccinazione si traduce in una riduzione concreta di ricoveri e complicanze.

 

08Sicurezza ed effetti collaterali

I vaccini anti COVID-19 sono tra i prodotti sanitari piu’ studiati e monitorati al mondo, attraverso un sistema di farmacovigilanza continuo. Gli effetti collaterali, quando compaiono, sono in genere lievi e di breve durata.

I piu’ comuni sono il dolore o l’arrossamento nel punto dell’iniezione, un po’ di stanchezza, qualche linea di febbre, mal di testa o dolori muscolari, che si risolvono spontaneamente in uno o due giorni. Le reazioni allergiche serie sono eventi rari, ed e’ per questo che la somministrazione avviene in ambiente sanitario. Qualunque sospetta reazione avversa puo’ essere segnalata, sia dagli operatori sanitari sia dai cittadini, al sistema di farmacovigilanza dell’AIFA.

 

09Controindicazioni e precauzioni

Le controindicazioni vere e proprie sono poche e riguardano essenzialmente una grave allergia nota a un componente del vaccino. In caso di malattia acuta con febbre alta, la somministrazione viene di solito rimandata di qualche giorno.

Avere difese immunitarie indebolite non e’ una controindicazione: anzi, le persone con difese immunitarie basse rientrano tra i soggetti per cui la vaccinazione e’ piu’ importante, talvolta con schemi specifici. La valutazione finale spetta sempre al medico, che tiene conto della storia clinica della persona.

 

10COVID, influenza e altre vaccinazioni

Una delle indicazioni piu’ utili e’ la possibilita’ di co-somministrare il vaccino anti COVID-19 insieme ad altre vaccinazioni stagionali, in particolare il vaccino antinfluenzale: i due possono essere fatti nella stessa seduta, salvo diverse indicazioni cliniche.

Per gli anziani e i soggetti fragili, le autorita’ sanitarie raccomandano un approccio combinato che spesso comprende anche il vaccino antipneumococcico e la prevenzione di altri virus respiratori. Affrontare la stagione fredda con una protezione il piu’ possibile completa e’ il modo migliore per ridurre il rischio di complicanze.

 

11Domande frequenti sul vaccino Covid-19

Il vaccino anti COVID-19 va ripetuto ogni anno?
Si’. Il modello attuale prevede un richiamo annuale con il vaccino aggiornato, di norma in autunno, soprattutto per le categorie a rischio. Il richiamo ha in genere una validita’ di dodici mesi.
Perche’ il vaccino viene aggiornato ogni stagione?
Perche’ il virus SARS-CoV-2 muta continuamente. La composizione del vaccino viene rivista per adattarla alle varianti in circolazione: per la stagione in corso e’ aggiornata alla variante LP.8.1.
Posso vaccinarmi se ho avuto da poco il COVID?
Si’. Un’infezione recente non e’ una controindicazione. In genere si rispetta un intervallo minimo dalla guarigione o dall’ultima dose, indicato dal medico.
A chi e’ raccomandato il richiamo?
Soprattutto agli over 60, alle persone fragili o con malattie croniche, alle donne in gravidanza e nel post-partum, agli operatori sanitari e ai caregiver di persone fragili. Resta comunque disponibile per tutti.
Il vaccino COVID si puo’ fare insieme all’antinfluenzale?
Si’, i due vaccini possono essere co-somministrati nella stessa seduta, salvo diverse valutazioni cliniche. E’ una pratica raccomandata per semplificare la prevenzione.
Il vaccino e’ gratuito?
Si’. La vaccinazione e’ offerta gratuitamente, in via prioritaria alle categorie a rischio ma disponibile anche per chi non vi rientra.
I bambini possono fare il vaccino?
Si’, a partire dai sei mesi sono disponibili formulazioni a dosaggio ridotto. Nei piu’ piccoli e’ raccomandato soprattutto in caso di condizioni di fragilita’.
Quanto e’ efficace il vaccino?
Offre una buona protezione contro le forme gravi, i ricoveri e i decessi. La protezione contro il semplice contagio e’ piu’ variabile e cala nel tempo, da cui la necessita’ del richiamo annuale.
Quali sono gli effetti collaterali piu’ comuni?
Sono in genere lievi: dolore nel punto dell’iniezione, stanchezza, qualche linea di febbre, mal di testa o dolori muscolari, che si risolvono in uno o due giorni.
Chi ha le difese immunitarie basse puo’ vaccinarsi?
Si’. Le persone immunodepresse rientrano anzi tra quelle per cui la vaccinazione e’ piu’ importante, a volte con schemi dedicati. La valutazione spetta al medico.
Dove posso fare il vaccino?
Attraverso i canali del Servizio Sanitario Nazionale: medici di medicina generale, pediatri, farmacie aderenti e strutture vaccinali, di norma con prenotazione tramite le piattaforme regionali online.

 

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Avvertenza: questo articolo ha finalita’ puramente informative e non sostituisce il parere del medico. Per decidere se e quando vaccinarsi contro il COVID-19, rivolgersi sempre al proprio medico o a un professionista sanitario.

Redazione LeaderFarma
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Il team editoriale di Farmacia Tiberio (Agnone): farmacisti abilitati che scrivono e revisionano i contenuti di salute del blog, sulla base di fonti ufficiali (AIFA, ISS, Ministero della Salute, EMA).

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