Vaccino colera: e’ una protezione utile per chi viaggia verso aree dove la malattia e’ ancora presente o dove le condizioni igienico-sanitarie sono precarie. Il colera e’ un’infezione intestinale causata da un batterio e trasmessa attraverso acqua e cibo contaminati: nelle forme gravi puo’ provocare una diarrea molto intensa e una pericolosa disidratazione. A differenza di molti altri vaccini, questo si assume per bocca. In questo articolo vediamo come funziona, chi dovrebbe farlo, lo schema delle dosi, quanto dura la protezione e perche’ anche in questo caso l’igiene resta fondamentale.
01Che cos’e’ il colera
Il colera e’ una malattia infettiva acuta dell’intestino, causata dal batterio Vibrio cholerae. Una volta ingerito, il batterio produce una tossina che agisce sulla parete intestinale provocando una diarrea acquosa molto abbondante, spesso accompagnata da vomito.
Il pericolo maggiore non e’ tanto l’infezione in se’ quanto la rapida perdita di liquidi e sali minerali, che nelle forme gravi puo’ portare a una grave disidratazione. Per questo il primo trattamento del colera e’ sempre la reidratazione. La malattia e’ diffusa soprattutto nelle aree con scarse condizioni igienico-sanitarie e accesso limitato all’acqua potabile.
Nella maggior parte dei casi il colera si manifesta in forma lieve o senza sintomi. Sono le forme gravi, con diarrea profusa, a rappresentare un rischio reale, proprio per la velocita’ con cui possono portare alla disidratazione.
02Come si trasmette
Il colera si trasmette per via oro-fecale: ci si infetta cioe’ ingerendo acqua o alimenti contaminati da materiale fecale di persone infette. Sono particolarmente a rischio l’acqua non potabile, il ghiaccio, i frutti di mare crudi o poco cotti, la frutta e la verdura non sbucciate.
Proprio per questa modalita’ di contagio, il colera condivide la via di trasmissione con altre infezioni del viaggiatore legate ad acqua e cibo. In Italia la malattia non e’ presente in forma endemica: i rari casi riguardano viaggiatori di ritorno da aree a rischio.
03Vaccino colera: come funziona
Il vaccino contro il colera oggi piu’ utilizzato e’ di tipo orale e contiene batteri uccisi insieme a una porzione purificata della tossina colerica. Si assume sciolto in un liquido con un tampone che protegge i componenti del vaccino dall’acidita’ dello stomaco, permettendo loro di stimolare le difese a livello intestinale, proprio dove agisce il batterio.
Questo approccio “locale” e’ particolarmente razionale per una malattia che colpisce l’intestino: il vaccino induce la produzione di anticorpi direttamente sulla mucosa intestinale. La somministrazione per bocca, inoltre, lo rende semplice e ben accettato.
04Lo schema delle dosi
Lo schema di base dipende dall’eta’:
- adulti e bambini dai 6 anni in su: due dosi;
- bambini da 2 a 6 anni: tre dosi.
Le dosi vanno assunte a distanza di almeno una settimana l’una dall’altra. Se tra una dose e l’altra trascorrono piu’ di sei settimane, il ciclo va ricominciato da capo. E’ importante completare la vaccinazione almeno una settimana prima della possibile esposizione, perche’ l’ultima dose impiega circa sette giorni per iniziare a proteggere. Per questo conviene iniziare con un buon anticipo rispetto alla partenza.
Il vaccino va assunto a stomaco vuoto, evitando cibo e bevande per circa un’ora prima e dopo. Sono piccoli accorgimenti che garantiscono la corretta efficacia della somministrazione orale.
05Chi dovrebbe vaccinarsi
La vaccinazione e’ raccomandata soprattutto a chi viaggia verso zone a rischio, in particolare in alcune aree dell’Africa, del subcontinente indiano e del Sud-Est asiatico, specie se il soggiorno e’ lungo o si svolge in condizioni igieniche precarie.
La raccomandazione e’ ancora piu’ forte per chi si reca in queste aree per motivi di lavoro, come gli operatori sanitari e umanitari impegnati in zone colpite da epidemie o da disastri, dove il rischio di esposizione e’ elevato. Per il turista comune, che adotta le normali precauzioni su acqua e cibo, il rischio e’ in genere basso: la scelta va comunque discussa con il medico in base all’itinerario.
06Quanto dura la protezione
Dopo il ciclo di base, la protezione dura alcuni anni. Per mantenerla, negli adulti e nei bambini dai 6 anni in su si raccomanda una singola dose di richiamo entro due anni; nei bambini piu’ piccoli l’intervallo per il richiamo e’ piu’ breve.
Se e’ passato troppo tempo dall’ultima vaccinazione, non e’ sufficiente il richiamo singolo e occorre ripetere l’intero ciclo di base. La cadenza dei richiami va quindi pianificata in funzione della frequenza dei viaggi nelle aree a rischio, sempre su indicazione del medico.
07Perche’ il vaccino non basta
Come per altre infezioni legate ad acqua e cibo, la protezione vaccinale non e’ totale e non sostituisce le misure di igiene alimentare, che restano la prima e piu’ importante difesa. La regola per le aree a rischio e’ sempre la stessa: “bollilo, cuocilo, sbuccialo o lascialo”.
In concreto: bere solo acqua sigillata o bollita, evitare il ghiaccio, consumare cibi ben cotti e caldi, sbucciare personalmente frutta e verdura, lavarsi spesso le mani. Queste precauzioni proteggono non solo dal colera ma anche da molte altre cause di diarrea del viaggiatore, e in caso di disturbi intestinali la nausea e la perdita di liquidi vanno gestite con una pronta reidratazione.
08Sicurezza ed effetti collaterali
Il vaccino orale contro il colera e’ generalmente ben tollerato. Gli effetti collaterali, quando compaiono, sono lievi e di breve durata e riguardano soprattutto l’apparato digerente: disturbi addominali, lieve diarrea, nausea o un senso di gonfiore.
Si tratta di reazioni passeggere che si risolvono spontaneamente. Piu’ raramente possono comparire un po’ di febbre o mal di testa. Le reazioni allergiche serie sono molto rare.
09Controindicazioni e precauzioni
Il vaccino e’ controindicato in caso di ipersensibilita’ nota ai principi attivi, a un eccipiente o alla formaldeide. La somministrazione va rimandata in presenza di malattie gastrointestinali acute o di malattie febbrili in corso, per non confondere eventuali sintomi e per garantire una risposta adeguata.
Nelle persone con difese immunitarie basse la risposta al vaccino puo’ essere ridotta, ma la vaccinazione puo’ comunque essere valutata. Come sempre, la decisione finale spetta al medico, che tiene conto della destinazione e della storia clinica della persona.
10Le altre vaccinazioni del viaggiatore
Trattandosi di una malattia legata ad acqua e cibo, il colera va quasi sempre valutato insieme alle altre infezioni che condividono la stessa via di trasmissione. In particolare, il vaccino anti epatite A e’ raccomandato per moltissime destinazioni internazionali.
Allo stesso modo, per le aree dove e’ diffusa, va considerata la protezione contro il tifo: il vaccino contro la febbre tifoide condivide infatti con il colera la trasmissione oro-fecale. Un ambulatorio per i viaggiatori puo’ costruire il piano vaccinale piu’ adatto in base all’itinerario e al tipo di viaggio.
11Domande frequenti
Come si assume il vaccino contro il colera?
Quante dosi servono?
Con quanto anticipo va completato?
Cosa succede se passa troppo tempo tra le dosi?
Ogni quanto va fatto il richiamo?
Da che eta’ si puo’ fare?
Il vaccino mi protegge completamente?
Il vaccino protegge anche dalla diarrea del viaggiatore?
Chi dovrebbe vaccinarsi?
Quali sono gli effetti collaterali piu’ comuni?
Il colera e’ presente in Italia?
Approfondisci sul blog
- Vaccini per viaggiare — quando il colera rientra nelle raccomandazioni di viaggio.
- Vaccino febbre tifoide — altra protezione per aree a rischio igienico-sanitario.
- Vaccino anti-epatite A — frequente abbinamento per i viaggi internazionali.
Fonti e approfondimenti:
Avvertenza: questo articolo ha finalita’ puramente informative e non sostituisce il parere del medico. Prima di un viaggio in aree a rischio, rivolgersi sempre a un centro per i viaggiatori internazionali.