NeoRecormon è un medicinale biotecnologico a base di epoetina beta, un ormone prodotto con tecnica del DNA ricombinante che stimola la produzione di globuli rossi agendo come l’eritropoietina naturale. Viene impiegato nel trattamento dell’anemia in diverse condizioni cliniche ed è disponibile sia in siringhe preriempite monodose sia in flaconi multidose per la ricostituzione. In questa guida completa trovi indicazioni, controindicazioni, posologia, effetti indesiderati e tutte le formulazioni di NeoRecormon, basata sui contenuti del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 15/12/2023, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 NeoRecormon: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è NeoRecormon e a cosa serve
- ▸ Formulazioni e dosaggi di NeoRecormon
- ▸ Quando non usare NeoRecormon
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di NeoRecormon
- ▸ Interazioni di NeoRecormon con altri medicinali
- ▸ NeoRecormon in gravidanza, allattamento e fertilità
- ▸ Come usare NeoRecormon: posologia
- ▸ Possibili effetti indesiderati di NeoRecormon
- ▸ Come conservare NeoRecormon
- ▸ FAQ su NeoRecormon
Che cos’è NeoRecormon e a cosa serve
NeoRecormon è una soluzione iniettabile, chiara e incolore, che contiene come principio attivo l’epoetina beta, un ormone prodotto mediante tecnica genetica che agisce esattamente come l’eritropoietina umana naturale stimolando il midollo osseo a produrre globuli rossi. Appartiene alla categoria farmacoterapeutica degli antianemici (agenti stimolanti l’eritropoiesi, ESA) e viene somministrato per via sottocutanea (sotto la cute) o endovenosa (in vena).
Le indicazioni terapeutiche autorizzate di NeoRecormon sono:
- trattamento dell’anemia sintomatica causata da insufficienza renale cronica (anemia renale) in pazienti sottoposti a dialisi o non ancora in dialisi;
- prevenzione dell’anemia nei neonati prematuri con peso alla nascita compreso tra 750 e 1500 g ed età gestazionale inferiore alle 34 settimane;
- trattamento dell’anemia sintomatica in pazienti adulti con tumori non mieloidi sottoposti a chemioterapia;
- incremento della quantità di sangue autologo in pazienti inseriti in un programma di predonazione prima di un intervento chirurgico, per consentire maggiori prelievi pre-operatori ed eventuali trasfusioni durante o dopo l’intervento.
NeoRecormon è classificato come medicinale etico con prescrizione limitativa (RNRL) ed è soggetto a piano terapeutico specialistico, con regime di dispensazione ospedaliera o tramite DPC (Distribuzione Per Conto).
Formulazioni e dosaggi di NeoRecormon
NeoRecormon è disponibile in due grandi famiglie di forme farmaceutiche: siringhe preriempite monodose e flaconi multidose con solvente per ricostituzione. Le caratteristiche differiscono in modo sostanziale soprattutto per quanto riguarda eccipienti, conservanti e popolazione di pazienti cui sono destinate.
NeoRecormon in siringa preriempita (monodose)
Le siringhe preriempite di NeoRecormon contengono soluzione iniettabile pronta all’uso, sterile ma senza conservanti: per questo motivo ogni siringa è destinata a un’unica somministrazione. I dosaggi disponibili in Italia sono:
- NeoRecormon 500 UI – siringa preriempita da 0,3 ml con ago 30G1/2;
- NeoRecormon 2000 UI – siringa preriempita da 0,3 ml con ago 27G1/2;
- NeoRecormon 3000 UI – siringa preriempita da 0,3 ml con ago 27G1/2;
- NeoRecormon 4000 UI – siringa preriempita da 0,3 ml con ago 27G1/2;
- NeoRecormon 5000 UI – siringa preriempita da 0,3 ml con ago 27G1/2;
- NeoRecormon 6000 UI – siringa preriempita da 0,3 ml con ago 27G1/2;
- NeoRecormon 10000 UI – siringa preriempita da 0,6 ml con ago 27G1/2;
- NeoRecormon 20000 UI – siringa preriempita da 0,6 ml con ago 27G1/2;
- NeoRecormon 30000 UI – siringa preriempita da 0,6 ml con ago 27G1/2.
Le confezioni possono contenere 1, 4 o 6 siringhe preriempite con relativi aghi: è possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Tutte le siringhe preriempite contengono lo stesso insieme di eccipienti, tra cui urea, sodio cloruro, polisorbato 20, sodio fosfato monobasico diidrato, sodio fosfato dibasico dodecaidrato, calcio cloruro diidrato, glicina, L-leucina, L-isoleucina, L-treonina, L-acido glutammico, L-fenilalanina e acqua per preparazioni iniettabili.
NeoRecormon Multidose (liofilizzato e solvente)
Oltre alle siringhe preriempite, NeoRecormon è disponibile anche nelle formulazioni multidose destinate all’uso ospedaliero e specialistico, composte da un flaconcino di polvere liofilizzata da ricostituire con una fiala di solvente:
- NeoRecormon Multidose 50.000 UI – flaconcino liofilizzato + fiala di solvente da 10 ml (concentrazione finale 5.000 UI/ml);
- NeoRecormon Multidose 100.000 UI – flaconcino liofilizzato + fiala di solvente per ricostituzione.
La preparazione multidose consente di prelevare diverse dosi singole per un massimo di 1 mese dalla ricostituzione. Una differenza clinicamente rilevante rispetto alle siringhe preriempite è la presenza nel solvente di alcol benzilico e benzalconio cloruro come conservanti: per questo motivo NeoRecormon Multidose non deve essere somministrato ai neonati e ai bambini di età inferiore ai 3 anni, a causa del rischio di reazioni tossiche e anafilattoidi legate all’alcol benzilico.
Per la preparazione ed il prelievo delle singole dosi sono obbligatorie tecniche asettiche rigorose, l’uso di siringhe e aghi sterili monouso per ogni somministrazione e l’impiego esclusivo di materiali in plastica (non in vetro) per le iniezioni.
Quando non usare NeoRecormon
NeoRecormon non deve essere utilizzato nei seguenti casi:
- ipersensibilità all’epoetina beta o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
- ipertensione arteriosa scarsamente controllabile;
- nell’indicazione “incremento della quantità di sangue autologo” pre-chirurgico in presenza di: infarto del miocardio o ictus nel mese precedente il trattamento, angina pectoris instabile o rischio aumentato di trombosi venosa profonda, come nei pazienti con precedenti episodi di malattia venosa tromboembolica.
Per il solo NeoRecormon Multidose, il medicinale è controindicato anche nei neonati e nei bambini fino ai 3 anni di età per la presenza di alcol benzilico come conservante.
Se una di queste condizioni sussiste o è sospetta, è necessario informare immediatamente il medico prima di iniziare il trattamento.
Avvertenze e precauzioni d’uso di NeoRecormon
Prima di iniziare il trattamento con NeoRecormon è opportuno informare il medico se si rientra in una delle seguenti condizioni:
- anemia che non migliora nonostante la terapia con epoetina;
- bassi livelli di acido folico o di vitamina B12, che riducono l’efficacia di NeoRecormon;
- livelli molto elevati di alluminio nel sangue;
- conta piastrinica elevata (trombocitosi);
- malattia cronica del fegato;
- epilessia;
- sviluppo di anticorpi anti-eritropoietina e aplasia eritroide pura (PRCA) durante una precedente esposizione a sostanze eritropoietiche: in questo caso non è possibile passare a NeoRecormon.
Se il trattamento riguarda un bambino, è necessario un monitoraggio attento per eventuali effetti a livello oculare.
Rischio cardiovascolare e reazioni cutanee gravi con NeoRecormon
Nei pazienti con insufficienza renale cronica che non rispondono adeguatamente al trattamento, l’aumento ripetuto della dose di NeoRecormon può incrementare il rischio di problemi cardiovascolari, infarto miocardico, ictus e mortalità. Per questo il medico imposta sempre la dose efficace più bassa per controllare i sintomi dell’carenza di ferro e dell’anemia.
Nei pazienti con tumori è importante sapere che NeoRecormon può agire come fattore di crescita sulle cellule del sangue e, in alcune circostanze, può avere effetti sfavorevoli sul decorso della malattia neoplastica: in tali casi può essere preferibile una trasfusione di sangue, ed è opportuno discuterne attentamente con il medico.
In associazione al trattamento con epoetine sono state segnalate reazioni cutanee gravi, tra cui la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi tossica epidermica: possono manifestarsi inizialmente come macchie rosse a bersaglio o chiazze circolari con vescicole centrali sul tronco, talvolta precedute da febbre e sintomi simil-influenzali, e possono evolvere in esfoliazione cutanea potenzialmente pericolosa per la vita. In caso di comparsa di eruzione cutanea grave o di altri sintomi cutanei sospetti è necessario interrompere la somministrazione e contattare immediatamente il medico.
Monitoraggio clinico durante la terapia con NeoRecormon
Durante il trattamento il medico può prescrivere esami del sangue regolari per controllare:
- i livelli di potassio, che in caso di aumento possono richiedere una revisione della terapia;
- la conta piastrinica, che può aumentare in modo lieve o moderato alterando la coagulazione del sangue.
Nei pazienti in emodialisi il medico potrebbe modificare la dose di eparina per evitare il blocco del sistema di dialisi o prescrivere acido acetilsalicilico e rivedere lo shunt se esiste un rischio di trombosi a carico dell’accesso vascolare. Nei pazienti con nefrosclerosi non in dialisi la decisione di avviare NeoRecormon deve tenere conto di una possibile accelerazione della progressione della malattia renale.
Per i pazienti che donano sangue prima di un intervento chirurgico, il medico deve verificare l’idoneità alla donazione (soprattutto se il peso corporeo è inferiore a 50 kg), controllare livelli di emoglobina almeno pari a 11 g/dl e assicurarsi che la singola donazione non superi il 12% del volume ematico.
Uso improprio di NeoRecormon nei soggetti sani
L’uso improprio di NeoRecormon in soggetti sani può provocare un aumento eccessivo delle cellule sanguigne e un incremento della viscosità del sangue, con rischio di complicanze cardiovascolari potenzialmente letali, tra cui aritmie cardiache ed eventi trombotici gravi.
NeoRecormon contiene fenilalanina e può risultare dannoso per soggetti affetti da fenilchetonuria: chi soffre di questa condizione deve discuterne con il medico prima dell’uso. Il medicinale contiene invece meno di 1 mmol di sodio per dose ed è quindi considerato essenzialmente privo di sodio.
Interazioni di NeoRecormon con altri medicinali
È importante informare il medico o il farmacista se si stanno assumendo, sono stati assunti di recente o potrebbero essere assunti altri medicinali, compresi quelli non soggetti a prescrizione e gli integratori a base di vitamine del gruppo B o di ferro, poiché potrebbero influenzare la risposta al trattamento.
Particolare attenzione va posta al contemporaneo impiego di altri agenti stimolanti l’eritropoiesi: poiché NeoRecormon appartiene a questa categoria di medicinali, il medico dovrà sempre registrare in cartella il prodotto specifico utilizzato per garantirne la tracciabilità. Non è raccomandato il passaggio tra diverse epoetine senza supervisione specialistica.
NeoRecormon in gravidanza, allattamento e fertilità
L’esperienza con NeoRecormon in donne in gravidanza o in allattamento è limitata: pertanto è necessario chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di assumere qualsiasi medicinale durante questi periodi. Gli studi disponibili indicano che l’epoetina beta non altera la fertilità negli animali, mentre il rischio potenziale per l’uomo non è noto.
Non sono stati osservati effetti sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
Come usare NeoRecormon: posologia
NeoRecormon deve essere usato seguendo sempre esattamente le indicazioni del medico. Il trattamento deve essere avviato sotto la supervisione medica e, dopo un adeguato addestramento, le iniezioni sottocutanee possono essere praticate dal paziente stesso. Il medico utilizza la dose efficace più bassa per controllare i sintomi dell’anemia e può modificarla in base ai controlli di emoglobina.
Dosaggio di NeoRecormon nell’anemia da insufficienza renale cronica
Il trattamento si articola in due fasi:
- Correzione dell’anemia: dose iniziale sottocutanea di 20 UI/kg tre volte alla settimana (o 40 UI/kg endovena tre volte alla settimana). Dopo 4 settimane, se la risposta è insufficiente, il medico può raddoppiare la dose (rispettivamente a 40 UI/kg sottocute o 80 UI/kg endovena). La dose massima non deve superare 720 UI/kg alla settimana per entrambe le vie.
- Mantenimento: quando i globuli rossi raggiungono un livello adeguato, la dose viene ridotta alla metà. La dose settimanale può essere somministrata in un’unica volta o suddivisa in 3–7 iniezioni; in caso di livello stabile è possibile passare a una dose ogni 2 settimane con eventuali aggiustamenti.
Nei bambini le dosi tendono a essere più elevate rispetto agli adulti (tanto più quanto più piccolo è il paziente). Il trattamento è in genere a lungo termine ma può essere interrotto in qualsiasi momento se necessario.
Dosaggio di NeoRecormon nei neonati prematuri
Nella prevenzione dell’anemia del prematuro NeoRecormon viene somministrato per via sottocutanea alla dose iniziale di 250 UI/kg di peso corporeo tre volte alla settimana. La durata del trattamento raccomandata è di 6 settimane. I neonati prematuri già sottoposti a trasfusione prima dell’inizio della terapia traggono beneficio inferiore rispetto ai neonati non trasfusi.
Dosaggio di NeoRecormon nei pazienti oncologici in chemioterapia
Negli adulti con anemia sintomatica in corso di chemioterapia il trattamento viene di norma avviato con valori di emoglobina ≤ 10 g/dl, mantenendo successivamente un range tra 10 e 12 g/dl. La dose iniziale è di 30.000 UI alla settimana per via sottocutanea (corrispondente a circa 450 UI/kg di peso corporeo), somministrabile in un’unica iniezione settimanale o frazionata in 3–7 somministrazioni. La dose massima è di 60.000 UI settimanali e la terapia deve proseguire fino a 4 settimane dopo la fine della chemioterapia. I valori di emoglobina non devono superare 12 g/dl.
Dosaggio di NeoRecormon in predonazione di sangue autologo
Nei pazienti che donano sangue prima di un intervento chirurgico la posologia è determinata dal medico in base a condizioni cliniche, livelli di globuli rossi e quantitativo di sangue da donare. La dose calcolata viene somministrata due volte alla settimana per 4 settimane, in vena (nell’arco di 2 minuti) o sottocute, con NeoRecormon erogato al termine della seduta di donazione. La dose massima non deve superare 1.600 UI/kg a settimana per via endovenosa o 1.200 UI/kg a settimana per via sottocutanea.
Sovradosaggio e dimenticanza di dose di NeoRecormon
La finestra terapeutica di NeoRecormon è ampia e non sono stati osservati sintomi di avvelenamento anche a concentrazioni ematiche molto elevate; tuttavia non bisogna mai aumentare la dose prescritta e in caso di sospetto sovradosaggio è necessario contattare il medico. In caso di dimenticanza di un’iniezione o di somministrazione di dose troppo bassa è necessario rivolgersi al medico, senza assumere una dose doppia per compensare la dose dimenticata.
Possibili effetti indesiderati di NeoRecormon
Come tutti i medicinali, anche NeoRecormon può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. Gli effetti più comuni sono classificati per frequenza in base alla definizione standard (molto comuni, comuni, non comuni, rari, molto rari).
Effetti indesiderati comuni a tutti i pazienti con NeoRecormon
- Molto comuni (>1 persona su 10): riduzione dei livelli di ferro nel sangue, che richiede quasi sempre l’integrazione di ferro durante la terapia.
- Rari (fino a 1 persona su 1.000): reazioni allergiche o cutanee come eruzione cutanea, orticaria, prurito o reazioni locali attorno al sito di iniezione.
- Molto rari (fino a 1 persona su 10.000): gravi reazioni allergiche anche anafilattiche (respiro sibilante, difficoltà respiratorie, gonfiore di lingua, viso o gola, confusione, svenimento) che richiedono intervento medico immediato.
- Molto rari: sintomi simil-influenzali (febbre, brividi, mal di testa, dolore agli arti e alle ossa, malessere generale), specialmente all’inizio del trattamento, di intensità da lieve a moderata e solitamente risolti in ore o giorni.
- reazioni cutanee gravi come sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, che richiedono l’interruzione immediata del trattamento.
Effetti indesiderati aggiuntivi di NeoRecormon per indicazione clinica
Nei pazienti con insufficienza renale cronica:
- molto comuni: aumento della pressione sanguigna, peggioramento di un’ipertensione preesistente e mal di testa, gestibili con antipertensivi o sospensione temporanea del trattamento;
- possibile crisi ipertensiva con emicrania, confusione, disturbi del linguaggio, camminata incerta e convulsioni – da trattare immediatamente;
- rischio di trombosi dello shunt in caso di ipotensione o complicanze dell’accesso vascolare;
- molto rari: elevati livelli di potassio o fosfato nel sangue, gestibili farmacologicamente;
- aplasia eritroide pura (PRCA) da anticorpi neutralizzanti, con anemia severa, stanchezza insolita e mancanza di energia, che richiede la sospensione del medicinale.
Nei pazienti oncologici in chemioterapia si possono osservare occasionalmente aumento della pressione sanguigna, mal di testa e incremento della formazione di coaguli ematici. Nei pazienti che donano sangue prima di un intervento chirurgico è stato segnalato un lieve aumento della formazione di coaguli.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare NeoRecormon
NeoRecormon deve essere conservato seguendo alcune semplici ma importanti regole:
- tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
- non utilizzarlo dopo la data di scadenza riportata sulla confezione e sull’etichetta;
- conservare in frigorifero a 2°C – 8°C, all’interno dell’imballaggio esterno per proteggerlo dalla luce;
- non congelare il prodotto; in caso di congelamento accidentale, non utilizzarlo;
- la siringa preriempita può essere tolta dal frigorifero e lasciata a temperatura ambiente (non oltre i 25°C) per un unico periodo massimo di 3 giorni;
- per NeoRecormon Multidose, la soluzione ricostituita può essere utilizzata fino a 1 mese dalla solubilizzazione, annotando la data di ricostituzione e di scadenza sull’etichetta;
- non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltirli correttamente.
Il mancato raggiungimento della temperatura ambiente prima dell’iniezione può rendere la somministrazione fastidiosa e difficoltosa: è quindi consigliato lasciare la siringa fuori dal frigorifero per circa 30 minuti prima dell’uso, senza accelerare il processo con microonde o acqua calda.
FAQ su NeoRecormon
A cosa serve NeoRecormon?
NeoRecormon è utilizzato per trattare l’anemia sintomatica da insufficienza renale cronica (dializzati e non), per prevenire l’anemia nei neonati prematuri con peso tra 750 e 1500 g e gestazione inferiore a 34 settimane, per trattare l’anemia sintomatica negli adulti con tumori non mieloidi sottoposti a chemioterapia e per aumentare la quantità di sangue autologo prelevabile nei pazienti che donano sangue prima di un intervento chirurgico.
Qual è il principio attivo di NeoRecormon?
Il principio attivo di NeoRecormon è l’epoetina beta, una copia ricombinante dell’eritropoietina umana prodotta in cellule ovariche di criceto cinese (CHO) attraverso la tecnica del DNA ricombinante. Agisce stimolando la produzione di globuli rossi a livello del midollo osseo.
Qual è la differenza tra NeoRecormon siringa preriempita e NeoRecormon Multidose?
NeoRecormon in siringa preriempita è una soluzione monodose pronta all’uso, sterile ma senza conservanti, disponibile in 9 dosaggi da 500 a 30.000 UI. NeoRecormon Multidose è invece un liofilizzato da ricostituire con solvente, disponibile in flaconi da 50.000 e 100.000 UI, e contiene alcol benzilico come conservante: per questo motivo non può essere somministrato ai neonati e ai bambini fino ai 3 anni di età.
Come si conserva NeoRecormon?
NeoRecormon deve essere conservato in frigorifero a una temperatura compresa tra 2°C e 8°C, all’interno dell’imballaggio esterno per proteggerlo dalla luce, e non deve essere congelato. La siringa preriempita può essere lasciata a temperatura ambiente (massimo 25°C) per un unico periodo non superiore a 3 giorni prima dell’uso. La soluzione multidose ricostituita è utilizzabile entro 1 mese dalla preparazione.
Chi non può usare NeoRecormon?
NeoRecormon non deve essere utilizzato in caso di ipersensibilità all’epoetina beta o agli eccipienti, di ipertensione non controllabile e, nei pazienti che donano sangue pre-chirurgicamente, di recente infarto miocardico o ictus, angina pectoris instabile o rischio elevato di trombosi venosa profonda. La formulazione Multidose è inoltre controindicata nei neonati e nei bambini fino a 3 anni per la presenza di alcol benzilico.
Quali sono gli effetti indesiderati più comuni di NeoRecormon?
L’effetto più frequente è la riduzione dei livelli di ferro, che rende quasi sempre necessaria l’integrazione di ferro. Nei pazienti con insufficienza renale cronica sono molto comuni anche l’aumento della pressione sanguigna e il mal di testa. Più raramente possono comparire reazioni allergiche, sintomi simil-influenzali, reazioni cutanee gravi come la sindrome di Stevens-Johnson e, in casi isolati, aplasia eritroide pura da anticorpi neutralizzanti.
NeoRecormon si può usare in gravidanza e allattamento?
L’esperienza di NeoRecormon nelle donne in gravidanza o in allattamento è limitata e le evidenze disponibili derivano principalmente da studi animali, che non hanno evidenziato alterazioni della fertilità. Di conseguenza l’uso in gravidanza e allattamento deve essere valutato attentamente dal medico, che deciderà caso per caso in base al rapporto rischio/beneficio.
NeoRecormon si può iniettare da soli a casa?
Sì, dopo un adeguato addestramento da parte di un operatore sanitario è possibile auto-somministrarsi NeoRecormon per via sottocutanea nell’addome, nella coscia o nel braccio, seguendo le istruzioni per l’uso contenute nel foglietto illustrativo. La via endovenosa, invece, deve essere praticata esclusivamente da personale sanitario. È necessario alternare le sedi di iniezione a ogni somministrazione e non iniettare in aree con nei, cicatrici, lividi o pelle non integra.
