Il vaccino antirabbico e’ lo strumento di prevenzione contro la rabbia, una malattia virale che, una volta comparsi i sintomi, e’ quasi sempre mortale. Proprio perche’ non esiste una cura, la vaccinazione assume un ruolo decisivo, sia come protezione preventiva per chi viaggia in aree a rischio, sia come trattamento urgente dopo il morso di un animale sospetto. In questo articolo vediamo come funziona la rabbia, la differenza fondamentale tra profilassi prima e dopo l’esposizione, cosa fare subito in caso di morso e quali sono gli aspetti di sicurezza da conoscere.
- Che cos’e’ la rabbia
- La situazione in Italia
- Le due profilassi: prima e dopo
- La vaccinazione pre-esposizione
- Il trattamento post-esposizione
- Cosa fare subito dopo un morso
- Chi dovrebbe vaccinarsi
- Sicurezza ed effetti collaterali
- Controindicazioni e precauzioni
- Le altre vaccinazioni del viaggiatore
- Domande frequenti
01Che cos’e’ la rabbia
La rabbia e’ una zoonosi, cioe’ una malattia che si trasmette dagli animali all’uomo. E’ causata da un virus che colpisce il sistema nervoso centrale dei mammiferi e si trasmette attraverso la saliva di animali infetti, in genere tramite morsi, graffi o il contatto della saliva con ferite o mucose.
Gli animali che piu’ frequentemente trasmettono il virus sono i cani e i gatti non vaccinati nelle aree urbane, e animali selvatici come volpi e soprattutto pipistrelli nelle zone rurali. La caratteristica che rende la rabbia cosi’ temibile e’ la sua letalita’: una volta che compaiono i sintomi, non esiste alcuna terapia in grado di salvare il paziente. Per questo tutta la strategia si gioca sulla prevenzione.
Il virus della rabbia ha un periodo di incubazione che puo’ durare settimane o mesi. Questo “tempo” e’ proprio cio’ che rende efficace la vaccinazione fatta subito dopo un morso: permette all’organismo di costruire le difese prima che il virus raggiunga il sistema nervoso.
02La situazione in Italia
Una buona notizia: l’Italia e’ considerata ufficialmente indenne dalla rabbia dal 1997. Il rischio di contrarre la malattia sul territorio nazionale e’ quindi estremamente basso e legato a episodi eccezionali.
Il tema diventa invece rilevante per chi viaggia. In molte aree dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina la rabbia e’ ancora diffusa, soprattutto attraverso i cani randagi. Ecco perche’ la vaccinazione antirabbica e’ considerata una delle vaccinazioni del viaggiatore da valutare con attenzione in base alla destinazione.
03Le due profilassi: prima e dopo
L’aspetto piu’ importante da capire e’ che esistono due modi completamente diversi di usare il vaccino antirabbico:
- la profilassi pre-esposizione, fatta in via preventiva prima di un possibile contatto con il virus, ad esempio prima di un viaggio a rischio;
- la profilassi post-esposizione, eseguita d’urgenza dopo il morso o il graffio di un animale potenzialmente infetto.
Le due strategie non si escludono: chi ha fatto la profilassi preventiva, in caso di morso dovra’ comunque ricevere un trattamento, ma molto piu’ semplice. Vediamole nel dettaglio.
04La vaccinazione pre-esposizione
La profilassi pre-esposizione si rivolge a chi prevede di esporsi al rischio, per lavoro o per viaggio. Prevede la somministrazione di alcune dosi di vaccino in un arco di giorni, secondo schemi che il medico adatta al tempo disponibile prima della partenza.
Il grande vantaggio e’ che, se in seguito la persona viene morsa, il trattamento successivo si semplifica enormemente: bastano poche dosi di richiamo e, soprattutto, non e’ piu’ necessario somministrare le immunoglobuline, che in alcune aree del mondo possono essere difficili da reperire. Per questo, per certi itinerari, la vaccinazione preventiva e’ particolarmente preziosa.
Vaccinarsi prima della partenza non serve solo a proteggersi: serve anche a non dipendere dalla disponibilita’ delle immunoglobuline nel Paese visitato, che in molte aree remote scarseggiano. E’ una sorta di “assicurazione” sulla qualita’ delle cure in caso di emergenza.
05Il trattamento post-esposizione
La profilassi post-esposizione e’ il trattamento che si esegue dopo un possibile contagio, da iniziare il prima possibile. La sua composizione dipende dallo stato vaccinale della persona:
- chi non e’ mai stato vaccinato riceve un ciclo completo di piu’ dosi di vaccino, associato, nei casi a rischio, alle immunoglobuline antirabbiche, che neutralizzano subito il virus nella ferita;
- chi ha gia’ fatto la profilassi preventiva riceve solo due dosi di richiamo, senza immunoglobuline.
Data l’estrema gravita’ della malattia, per il trattamento post-esposizione non esistono vere controindicazioni: di fronte a un rischio concreto di rabbia, il vaccino va sempre somministrato.
06Cosa fare subito dopo un morso
Se si viene morsi o graffiati da un animale sospetto, la prima cosa da fare, ancora prima di rivolgersi al medico, e’ lavare subito e a lungo la ferita con acqua e sapone. Questo gesto semplice riduce in modo significativo la quantita’ di virus presente nella lesione.
Subito dopo e’ indispensabile rivolgersi tempestivamente a una struttura sanitaria per la valutazione del rischio e l’eventuale avvio del trattamento post-esposizione. Non vanno mai sottovalutati morsi, graffi o il contatto della saliva dell’animale con ferite aperte, anche se la lesione sembra piccola.
07Chi dovrebbe vaccinarsi
La profilassi pre-esposizione e’ raccomandata in particolare a chi viaggia in modo avventuroso o per lunghi periodi in aree dove la rabbia e’ diffusa: viaggiatori “zaino in spalla”, chi fa trekking o si sposta in bici e moto in zone remote, lontane dall’assistenza medica.
E’ inoltre indicata per alcune categorie professionali a rischio, come veterinari, biologi, guardie forestali e chi lavora a contatto con animali potenzialmente infetti. Puo’ essere somministrata a partire da circa un anno di eta’. La valutazione finale dipende dal rischio dell’itinerario, piu’ che dalla semplice durata del soggiorno.
08Sicurezza ed effetti collaterali
I moderni vaccini antirabbici sono sicuri e ben tollerati. Gli effetti collaterali piu’ comuni sono lievi e compaiono nelle ore successive alla somministrazione: dolore, gonfiore o arrossamento nel punto dell’iniezione, talvolta un po’ di febbre, mal di testa o stanchezza fisica.
Si tratta di reazioni passeggere, che in genere si risolvono spontaneamente in uno o due giorni. Le reazioni allergiche serie sono molto rare. Eventuali sintomi insoliti vanno comunque segnalati al medico.
09Controindicazioni e precauzioni
La distinzione e’ fondamentale. Nella profilassi preventiva (pre-esposizione) valgono le normali precauzioni: una grave allergia a una dose precedente o a un componente del vaccino, e il rinvio in caso di malattia acuta con febbre.
Nella profilassi post-esposizione, invece, non esistono controindicazioni assolute: vista la letalita’ della rabbia, il beneficio supera sempre qualsiasi rischio. Anche le persone con difese immunitarie basse possono e devono essere trattate, con eventuali schemi adattati e controlli specifici. La valutazione spetta sempre al medico.
10Le altre vaccinazioni del viaggiatore
La rabbia e’ una delle profilassi da considerare per i viaggi avventurosi, ma raramente l’unica. A seconda della destinazione, il medico di un ambulatorio per i viaggiatori puo’ consigliare altre vaccinazioni, come il vaccino contro la febbre gialla per le aree tropicali a rischio.
Per i viaggi in zone con condizioni igieniche precarie e’ spesso indicata anche la protezione contro le infezioni legate ad acqua e cibo, come il vaccino anti epatite A. L’ideale e’ rivolgersi a un centro per i viaggiatori con largo anticipo, anche alcuni mesi prima, per pianificare con calma tutte le profilassi.
11Domande frequenti sul vaccino antirabbico
La rabbia e’ presente in Italia?
Qual e’ la differenza tra profilassi pre e post-esposizione?
Se mi sono vaccinato prima, sono al sicuro in caso di morso?
Cosa devo fare subito dopo un morso?
Il trattamento dopo il morso ha controindicazioni?
Cosa sono le immunoglobuline antirabbiche?
Chi dovrebbe fare la vaccinazione preventiva?
Da che eta’ si puo’ fare il vaccino?
Con quanto anticipo va fatta la profilassi preventiva?
Quali sono gli effetti collaterali piu’ comuni?
La vaccinazione preventiva mi esonera dal rivolgermi al medico dopo un morso?
Approfondisci sul blog
- Vaccini per viaggiare — quando la profilassi antirabbica è consigliata prima della partenza.
- Vaccino TBE — altra protezione legata ad attività all’aperto.
- Vaccino antitetanico — da considerare insieme in caso di ferite e morsi.
Fonti e approfondimenti:
Avvertenza: questo articolo ha finalita’ puramente informative e non sostituisce il parere del medico. In caso di morso o graffio da animale sospetto, rivolgersi sempre e immediatamente a una struttura sanitaria.
