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Vaccino dTpa: Flacone di vaccino con etichetta dTpa in primo piano e mani di adulto che custodiscono la manina di un neonato, a simboleggiare la protezione tramite la vaccinazione in gravidanza.

Vaccino dTpa: richiamo adulti e in gravidanza contro difterite, tetano e pertosse

Il vaccino dTpa protegge in un’unica somministrazione da tre malattie infettive serie: difterite, tetano e pertosse. E’ uno dei pochi vaccini espressamente previsti anche per la popolazione adulta, sotto forma di richiamo periodico, e gioca un ruolo fondamentale in gravidanza, dove permette di proteggere il neonato fin dai primi giorni di vita. In questo articolo vediamo come funziona, qual e’ la differenza tra le formulazioni per bambini e per adulti, perche’ va ripetuto ogni dieci anni, quando farlo in gravidanza e quali sono gli aspetti di sicurezza da conoscere.

 

 

01Che cos’e’ il vaccino dTpa

Il dTpa e’ un vaccino combinato trivalente: in una sola iniezione protegge contemporaneamente da difterite, tetano e pertosse. Contiene i tossoidi (le tossine rese innocue) di difterite e tetano e alcune frazioni purificate del batterio responsabile della pertosse. Si tratta quindi di un vaccino “acellulare”, cioe’ privo del batterio intero, molto ben tollerato.

Una volta somministrato, stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi contro le tre malattie. La protezione non e’ definitiva: si riduce nel tempo, ed e’ proprio per questo che sono previsti richiami periodici nel corso della vita.

Lo sapevi?

L’immunita’ contro la pertosse, sia dopo la malattia sia dopo il vaccino, dura circa dieci anni. Significa che anche chi ha avuto la pertosse da bambino puo’ riammalarsi da adulto e trasmetterla, magari senza accorgersene, a un neonato.

 

02Le tre malattie: difterite, tetano e pertosse

Le tre infezioni coperte dal vaccino sono molto diverse tra loro ma tutte potenzialmente gravi:

  • Difterite: infezione batterica contagiosa che colpisce soprattutto le vie respiratorie e puo’ dare complicazioni cardiache e nervose;
  • Tetano: non e’ contagioso, ma si contrae attraverso ferite contaminate e provoca contrazioni muscolari gravi;
  • Pertosse: infezione respiratoria molto contagiosa, caratterizzata da accessi di tosse violenta, particolarmente pericolosa nei neonati.

Proprio la pertosse e’ tornata a far parlare di se’: negli ultimi tempi si e’ osservata una ripresa dei casi, che rende ancora piu’ importante mantenere alte le coperture, soprattutto attorno ai bambini piccoli.

 

03DTPa e dTpa: qual e’ la differenza

Si incontrano spesso due sigle molto simili, ed e’ utile saperle distinguere:

DTPa (lettere maiuscole)

E’ la formulazione pediatrica, con la dose piena degli antigeni. Viene usata nei bambini per costruire la protezione di base, ed e’ compresa nel vaccino esavalente.

dTpa (lettere minuscole)

E’ la formulazione per adolescenti e adulti, in cui le componenti di difterite e pertosse sono presenti in quantita’ ridotta (lo indicano le lettere minuscole). E’ quella usata per i richiami e in gravidanza, perche’ sufficiente a mantenere alta la protezione gia’ costruita.

 

04Il calendario: dai bambini agli adulti

Nei bambini la protezione inizia molto presto, attraverso il vaccino esavalente, che oltre a difterite, tetano e pertosse copre anche poliomielite, epatite B e infezioni da Haemophilus influenzae di tipo B. Lo schema prevede:

  • un ciclo primario di tre dosi nel primo anno di vita;
  • un primo richiamo intorno ai 5-6 anni;
  • un secondo richiamo in adolescenza, verso i 12-14 anni.

Il ciclo primario e i due richiami pediatrici sono obbligatori. Completata questa fase, si raccomanda un richiamo con dTpa ogni dieci anni per tutta la vita.

 

05Il richiamo negli adulti

Il dTpa e’ una delle poche vaccinazioni previste dal calendario anche per gli adulti. Il richiamo decennale serve a mantenere la protezione contro il tetano e a limitare la circolazione di difterite e pertosse.

Un aspetto importante: se un richiamo decennale e’ stato saltato, non occorre ricominciare il ciclo da capo, ma e’ sufficiente riprendere con una dose. Chi non e’ mai stato vaccinato in eta’ pediatrica puo’ comunque effettuare un ciclo di base da adulto. Il richiamo e’ particolarmente raccomandato per chi e’ a contatto con neonati e per alcune categorie professionali, come gli operatori sanitari e scolastici.

Lo sapevi?

Un richiamo decennale “dimenticato” non va recuperato ricominciando tutto da capo: la memoria immunitaria costruita resta, e basta una singola dose per riattivarla.

 

06Il vaccino in gravidanza

Uno degli usi piu’ importanti del dTpa e’ in gravidanza. La vaccinazione e’ raccomandata e offerta gratuitamente a tutte le donne in attesa, idealmente tra la 27ª e la 36ª settimana di gestazione, con il momento ottimale intorno alla 28ª-32ª settimana.

Il meccanismo e’ lo stesso di altri vaccini materni: la futura mamma produce anticorpi che, attraverso la placenta, passano al bambino, proteggendolo nei primi mesi di vita, quando e’ piu’ vulnerabile alla pertosse ma non puo’ ancora essere vaccinato. Per questo la vaccinazione va ripetuta a ogni gravidanza, anche se ravvicinata e anche se la donna e’ gia’ stata vaccinata in precedenza: non comporta rischi ne’ per la madre ne’ per il bambino. Durante la stagione invernale puo’ essere co-somministrata con il vaccino antinfluenzale.

 

07La strategia del bozzolo

Per proteggere davvero un neonato non basta vaccinare la madre: e’ utile creare attorno al bambino un “bozzolo” di persone immunizzate. Si raccomanda quindi che anche il padre, i nonni e chiunque si prenda cura del piccolo (come una babysitter) abbiano un richiamo aggiornato.

Poiche’ la pertosse e’ molto contagiosa e negli adulti puo’ manifestarsi in forma lieve o atipica, un familiare non protetto puo’ trasmetterla inconsapevolmente. La strategia del bozzolo riduce proprio questo rischio, mettendo una barriera tra il virus e il neonato.

 

08Come si somministra

Il vaccino si somministra con una singola iniezione intramuscolare, di norma nel muscolo del braccio negli adulti e nella coscia nei bambini piu’ piccoli, dove la massa muscolare e’ piu’ adeguata. La dose standard e’ di mezzo millilitro.

Non serve alcuna preparazione particolare e, come visto, puo’ essere abbinato ad altre vaccinazioni nella stessa seduta. Dopo la somministrazione e’ normale avvertire un lieve fastidio nel punto dell’iniezione.

 

09Sicurezza ed effetti collaterali

Il dTpa e’ un vaccino molto sicuro, con un lungo storico di utilizzo, anche in gravidanza. Gli studi disponibili non hanno evidenziato effetti dannosi per la madre o per il bambino, nemmeno nelle donne gia’ vaccinate negli anni precedenti.

Gli effetti collaterali, quando compaiono, sono lievi e transitori: dolore, arrossamento o gonfiore nel punto dell’iniezione, talvolta un po’ di febbre, mal di testa o stanchezza fisica, che si risolvono in uno o due giorni. Le reazioni allergiche serie sono molto rare.

 

10Controindicazioni e precauzioni

Le controindicazioni vere e proprie sono pochissime: riguardano essenzialmente una grave reazione allergica a una dose precedente o a un componente del vaccino. In caso di malattia acuta con febbre alta, la somministrazione viene di solito rimandata di qualche giorno.

Avere difese immunitarie basse non e’ una controindicazione: anzi, una dose di richiamo e’ spesso raccomandata, ad esempio, dopo un trapianto o durante alcuni trattamenti oncologici. La valutazione finale spetta sempre al medico, sulla base della storia clinica della persona.

 

11Domande frequenti

Qual e’ la differenza tra DTPa e dTpa?
DTPa, in maiuscolo, e’ la formulazione pediatrica a dose piena; dTpa, in minuscolo, e’ quella per adolescenti e adulti, con difterite e pertosse in quantita’ ridotta, usata per i richiami e in gravidanza.
Ogni quanto va fatto il richiamo dTpa?
Di norma ogni dieci anni per tutta la vita, dopo aver completato il ciclo di base e i richiami pediatrici.
Quando va fatto il vaccino in gravidanza?
E’ raccomandato tra la 27a e la 36a settimana, idealmente tra la 28a e la 32a, per trasmettere al neonato gli anticorpi che lo proteggono nei primi mesi.
Va ripetuto a ogni gravidanza?
Si’. Va fatto in ogni gravidanza, anche se ravvicinata e anche se la donna e’ gia’ stata vaccinata, senza alcun rischio per madre o bambino.
Se ho saltato un richiamo decennale devo ricominciare da capo?
No. La vaccinazione non va mai ricominciata da zero: basta riprendere con una singola dose per riattivare la protezione.
Posso vaccinarmi da adulto se non l’ho mai fatto?
Si’. Chi non e’ mai stato vaccinato puo’ effettuare un ciclo di base da adulto e poi proseguire con i richiami decennali.
Che cos’e’ la strategia del bozzolo?
E’ la raccomandazione di vaccinare le persone che stanno a stretto contatto con un neonato (padre, nonni, caregiver), per creargli intorno una barriera di protezione contro la pertosse.
Il vaccino in gravidanza sostituisce quelli del neonato?
No. E’ una protezione aggiuntiva per i primi mesi e non sostituisce in alcun modo le vaccinazioni standard previste per il bambino.
Il dTpa si puo’ fare insieme all’antinfluenzale?
Si’. In gravidanza e nella stagione invernale puo’ essere co-somministrato con il vaccino antinfluenzale nella stessa seduta.
Quali sono gli effetti collaterali piu’ comuni?
Sono lievi: dolore o arrossamento nel punto dell’iniezione, talvolta un po’ di febbre, mal di testa o stanchezza, che si risolvono in uno o due giorni.
Perche’ si parla di nuovo di pertosse?
Perche’ negli ultimi tempi si e’ osservata una ripresa dei casi. Mantenere alte le coperture, soprattutto intorno ai neonati, e’ il modo migliore per contenerla.

 

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Avvertenza: questo articolo ha finalita’ puramente informative e non sostituisce il parere del medico. Per decidere quando effettuare il richiamo o la vaccinazione in gravidanza, rivolgersi sempre a un professionista sanitario.

Redazione LeaderFarma
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Il team editoriale di Farmacia Tiberio (Agnone): farmacisti abilitati che scrivono e revisionano i contenuti di salute del blog, sulla base di fonti ufficiali (AIFA, ISS, Ministero della Salute, EMA).

Revisionato il 25 Giugno 2026 Scopri chi siamo
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